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martedì 10 giugno 2025

La relazione che ci dà vita - Avvenire Newsletter del 4 Giugno

lunedì 10 marzo 2025

Hanno comprato i loro figli ma restano «umili»



Il caso delle due anziane «egocentriche» che hanno commissionato bambini a Cipro del Nord, quello dei gay che strepitano «abbiamo pagato!» e la guida per “piacere” alle surrogate che straparla di quanto sia etico produrre prole conto terzi

venerdì 5 gennaio 2024

Come potete giudicar - Brano di Nomadi

Testo
Come potete giudicar,Come potete condannar,Chi vi credete che noi siam,Per I capelli che portiam
Facciam cosìPerchè crediamIn ogni cosaChe facciam
E se vi fermaste un pò a guardar,Con noi parlar,V'accorgereste certo cheNon abbiamo fatto male mai
Quando per strada noi passiamVoi vi voltate per guardarCi vuole poco a immaginarQuello che state per pensar
Ridete pureSe vi par,Ma non dovresteGiudicar
E se questo modo di pensarA voi non va,Cercate solo di capirChe non facciamo male mai
Come potete giudicar,Come potete condannar,Chi vi credete che noi siamPer I capelli che portiam
Facciam cosìPerchè crediamChe nessun maleSi possa far
E se vi fermaste un pò a guardar,Con noi parlar,V'accorgereste certo cheNon abbiamo fatto male mai
No, maiNo, no maiMaiNo, no

martedì 19 dicembre 2023

Dove conservare le ceneri dei defunti? Due risposte della Dottrina della Fede

Il cardinale Zuppi aveva chiesto se possibile tenerle in luoghi comuni simili agli ossari e se si poteva prevedere la conservazione di una minima parte in un luogo significativo per il defunto. Sì in entrambi i casi. Va evitato qualsiasi equivoco panteista, naturalista o nichilista


Vatican News

Si potrà predisporre un luogo sacro «per l’accumulo commisto e la conservazione delle ceneri dei battezzati defunti», cioè un cinerario comune dove le singole ceneri vengono riversate. È quanto afferma il Dicastero per la Dottrina della Fede rispondendo a due quesiti dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi a proposito dei fedeli defunti sottoposti a cremazione. Nella seconda risposta si afferma che l’autorità ecclesiastica può anche prendere in considerazione e valutare la richiesta dei familiari di conservare una «minima parte» delle ceneri di un defunto in un luogo significativo per la storia della persona morta.

Il cardinale Zuppi, a fronte del «moltiplicarsi della scelta di cremare i defunti» e di disperdere le ceneri in natura, anche per «non far prevalere i motivi economici, suggeriti dal minor costo della dispersione, e dare indicazione per la destinazione delle ceneri, una volta scaduti i termini per la loro conservazione», volendo «corrispondere non solo alla richiesta dei familiari, ma soprattutto all’annuncio cristiano della risurrezione dei corpi e del rispetto loro dovuto» ha presentato queste domande. La prima: «Tenuto conto del divieto canonico di disperdere le ceneri di un defunto – analogamente a quanto accade negli ossari – è possibile predisporre un luogo sacro, definito e permanente, per l’accumulo commisto e la conservazione delle ceneri dei battezzati defunti, indicando per ciascuno i dati anagrafici?». E la seconda: «Si può concedere ad una famiglia di conservare una parte delle ceneri di un familiare in un luogo significativo per la storia del defunto?».

Il Dicastero, con un testo a firma del cardinale prefetto Victor Fernandez, approvato dal Papa il 9 dicembre, risponde affermativamente. Ricorda innanzitutto che a norma dell’Istruzione Ad resurgendum cum Christo 2016 (n. 5), «le ceneri devono essere conservate in un luogo sacro (cimitero), e anche in un’area appositamente dedicata allo scopo, a condizione che sia stata adibita a ciò dall’autorità ecclesiastica». Si citano le motivazioni di questa scelta, e cioè la necessità di «ridurre il rischio di sottrarre i defunti al ricordo e alla preghiera dei parenti e della comunità cristiana» e di evitare «dimenticanze e mancanze di rispetto», nonché «pratiche sconvenienti o superstiziose».

Viene poi ricordato: «La nostra fede ci dice che risusciteremo con la stessa identità corporea che è materiale», anche se «quella materia sarà trasfigurata, liberata dai limiti di questo mondo. In questo senso, la risurrezione sarà in questa carne nella quale ora viviamo». Ma questa trasformazione «non implica il recupero delle identiche particelle di materia che formavano il corpo». Perciò il corpo del risorto «non necessariamente sarà costituito dagli stessi elementi che aveva prima di morire. Non essendo una semplice rivivificazione del cadavere, la risurrezione può avvenire anche se il corpo è stato totalmente distrutto o disperso. Ciò ci aiuta a capire perché in molti cinerari le ceneri dei defunti si conservano tutte insieme, senza mantenerle in posti separati».

Il Dicastero sottolinea poi che «le ceneri dei defunti procedono da resti materiali che sono stati parte del percorso storico vissuto dalla persona, al punto che la Chiesa ha particolare cura e devozione circa le reliquie dei Santi. Questa attenzione e memoria ci porta anche a un atteggiamento di sacro rispetto» verso le ceneri, che «conserviamo in un luogo sacro adatto alla preghiera».

A Zuppi il Dicastero risponde pertanto che «è possibile predisporre un luogo sacro, definito e permanente, per l’accumulo commisto e la conservazione delle ceneri dei battezzati defunti, indicando per ciascuno i dati anagrafici per non disperdere la memoria nominale». Viene dunque ammessa dalla Chiesa la possibilità di riversare le ceneri in un unico luogo comune, come avviene per gli ossari, ma conservando la memoria nominale di ciascuno dei singoli defunti. Infine si afferma che, escludendo «ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista», nel rispetto delle norme civili, se le ceneri del defunto sono conservate in un luogo sacro, l’autorità ecclesiastica «può prendere in considerazione e valutare richiesta da parte di una famiglia di conservare debitamente una minima parte delle ceneri di un loro congiunto in un luogo significativo» per la sua storia.

A una domanda dei media vaticani, il Dicastero ha spiegato che l’intervento e la valutazione dell’autorità ecclesiastica non rivestono soltanto un carattere canonico ma anche pastorale, per aiutare la famiglia a discernere sulle scelte da fare, tenendo conto di tutti i fattori. Dato che alcune legislazioni non consentono di dividere le ceneri del defunto, il Dicastero ha aggiunto che il secondo quesito è emerso da un dialogo tra vescovi di diversi Paesi ai quali il cardinale Zuppi ha dato voce, e ha preso in esame la possibilità dal punto di vista teologico piuttosto che civile, come è stato poi chiarito nella risposta.

lunedì 22 agosto 2022

Le cifre. Milano capitale delle multe, ma due paesini sono da record

NdR: Ovviamente il Sindaco di Milano (e purtroppo anche capo della Città Metropolitana!)  Sala lo fa solo per il bene dei cittadini...!


 sabato 13 agosto 2022
Il capoluogo lombardo ha incassato 102 milioni nel 2021, Roma 94. Proventi nulli dagli autovelox per Bari, Perugia, Campobasso e Catanzaro. E poi c'è Melpignano...

martedì 22 marzo 2022

Feroce “normalità” è celebrare chi ha la Sindrome di Down oggi per scartarlo domani

Come si fa a difendere i diritti delle persone con la Trisomia 21 e nello stesso mese promuovere il diritto di abortirle e tagliare i costi dei disabili? La manifestazione "Scegliamo la Vita" centra il punto

giovedì 10 marzo 2022

La Rete per la Giornata della Vita Nascente incontra il Senato: valorizzare la genitorialità

Quaranta associazioni per la vita e la famiglia chiedono alla politica italiana di istituire una giornata nazionale, da celebrare ogni 25 marzo, che metta a sistema misure contro l’inverno demografico. L’iniziativa sostenuta da sei disegni di legge e da numerosi sindaci di comuni che rischiano lo spopolamento
...
Valorizzare il ruolo della genitorialità, della maternità e della famiglia, alimentare il confronto sulle buone pratiche di welfare familiare ed avere una ricorrenza annuale per fare il punto sui provvedimenti economici e le politiche culturali adottate per fronteggiare l’inverno demografico. Questo è lo scopo della Rete per la Giornata della Vita Nascente – organismo laico e apartitico, composto da quaranta associazioni di ispirazione cattolica – che mercoledì al Senato ha sollecitato tutto il Parlamento ad affrontare il grave problema del calo demografico in Italia e in particolare è tornata a chiedere l’istituzione della Giornata nazionale della Vita Nascente, il 25 marzo, come iniziativa pubblica di sensibilizzazione, contrasto alla denatalità e sostegno alla genitorialità.

giovedì 6 gennaio 2022

Referendum. Eutanasia e cannabis, nascono i «Comitati per il No»

Contro i quesiti su omicidio del consenziente e droghe «leggere» due organismi presieduti da scienziati (Assuntina Morresi e Angelo Vescovi) e aperti all’adesione di tutti. Via a siti e recapiti email

Info e adesioni: 
info@noallomicidiodelconsenziente.it
info@nodrogalegale.it. I siti: 

lunedì 28 dicembre 2015

Possibile Guida Per Sopravvivere Alle Discussioni Politiche Durante Le Feste

Interessante!

Tra gli esempi suggerisco di non perdere i dettagli della megabufala sulla scuola di Rozzano, dove molti commentatori, anche istituzionali, compresi purtroppo sacerdoti che hanno commentato dal pulpito durante l'omelia, nella foga di attaccare il Movimento 5 Stelle e la "perdita delle tradizioni cristiane" nella scuola, hanno distorto la verità, senza ritegno e senza sentire la necessità di fare in seguito neppure un minimo mea culpa. 


con la ovvia conclusione:
AGGIORNAMENTO 5 DICEMBRE > ROZZANO, LA FESTA DI NATALE CANCELLATA? "UN CASO MONTATO SUL NULLA"
✔ A margine di un forum sull’alternanza scuola – lavoro tenutosi a Firenze il 3 dicembre scorso, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sul caso Rozzano ha detto che «io e il mio ministero abbiamo fatto quello che si doveva fare, abbiamo accuratamente appurato che questo preside non ha minimamente interferito con le decisioni che la scuola aveva assunto circa le feste di Natale, i momenti e le forme». Per questi motivi ha concluso il ministro si tratta di un «classico caso montato sul nulla».
Il ministro Giannini, inoltre, ha aggiunto che il Dirigente scolastico «ha manifestato un disagio per tutto il clamore mediatico che si è creato intorno alla sua persona e alla sua scuola», mentre riguardo la possibilità di lasciare la reggenze dell’istituto Garofani presentata da Parma nella sua lettera del 28 novembre scorso, il ministro ha chiarito che «spetta a lui prendere una decisione definitiva».
goo.gl/GEUOEb
✔ In un articolo su Repubblica Milano, sempre del 3 dicembre, lo stesso Dirigente scolastico raccontava gli esiti delle ispezioni fatte nella scuola di Rozzano nei giorni scorsi: «Gli ispettori hanno verificato che ciò che era stato deciso all'interno della scuola sui festeggiamenti natalizi era stato preso in accordo con tutte le componenti della comunità scolastica ho cercato di spiegarlo anche nei giorni scorsi: non ci sono state imposizioni, abbiamo deciso insieme e non abbiamo cancellato nulla».
Infine, pentendosi di aver commesso forse degli errori di comunicazione, Parma «ha tenuto a precisare però che non c'è mai stata prevaricazione. E non c'era motivo di sottoporre una scuola a una simile aggressione».
goo.gl/ZULgzF

domenica 20 dicembre 2015

Tanti perché senza risposte dietro alle decisioni del Presidente (mai eletto) Renzi. A chi giova?

Tratto da: http://www.ciwati.it/2015/12/18/ci-pensa-cantone-ma-perche/

Ci pensa Cantone: ma perché?

Il presidente del Consiglio dei ministri affida – d’imperio – gli ancora indefiniti arbitrati relativi alle perdite per gli obbligazionisti subordinati delle note quattro banche “a Cantone … assoluta garanzia di terzietà”.
Ora, Cantone è il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. Perché dovrebbe occuparsi della tutela degli obbligazionisti? Chi attribuisce questa competenza? Quale titolo ha il presidente del Consiglio per attribuire queste competenze? E – ancora di più – per stabilire chi è “assoluta garanzia di terzietà”?
Ancora non si è ben capito come funzioneranno gli strumenti che verranno messi a disposizione dei risparmiatori, in alternativa alla giustizia ordinaria, che si tenta semplicemente di individuare un “salvatore”, fuori da tutte le procedure, dai più elementari principi costituzionali sulla separazione dei poteri, dalle norme in materia di tutela dei propri diritti, che rimane affidata anzitutto alla magistratura, dal principio di legalità, che impone all’amministrazione – presidente del consiglio compreso – di agire in base alla legge. Soprattutto quando si tratta di diritti dei cittadini (nel caso risparmiatori).

venerdì 29 maggio 2015

Impresentabili, ecco i nomi

Annotare e non votare!
Anche in Liguria  e Campania ci sono alternative!

Tratto da:  http://www.corriere.it/politica/15_maggio_29/lista-impresentabili-antimafia-renzi-nessuno-sara-eletto-a812994a-05f2-11e5-93f3-3d6700b9b6d8.shtml

... Gli «impresentabili», ovvero i candidati che hanno pendenze penali per reati oggetto delle attenzioni della commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi, ora hanno tutti un nome. L’elenco è stato distribuito al termine dell’ufficio di presidenza e della seduta plenaria della stessa commissione. Ai quattro candidati pugliesi i cui nominativi erano trapelati già nei giorni scorsi, si sono aggiunti oggi quelli di altre 13 persone in corsa per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. Su tutti spicca il nome del candidato del Pd per la presidenza, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha già annunciato di voler querelare Bindi per diffamazione. Gli altri nomi in elenco sono quelli di Antonio Ambrosio (Forza Italia), Luciano Passariello (Fratelli d’Italia), Sergio Nappi (Caldoro presidente),Fernando Errico (Ncd-Campania popolare), Alessandrina Lonardo (Forza Italia),Francesco Plaitano (Popolari per l’Italia), Antonio Scalzone (Popolari per l’Italia),Raffaele Viscardi (Popolari per l’Italia), Domenico Elefante (Centro democratico-Scelta civica), Biagio Iacolare (Udc), Carmela Grimaldi (Campania in rete) e Alberico Gambino (Meloni-Fratelli d’Italia-An). 
I quattro candidati della Puglia inseriti nella lista sono, come noto, Fabio Ladisa (Popolari per Emiliano), Enzo Palmisamo (Movimento per Schittulli), Giovanni Copertino (Forza Italia) eMassimiliano Oggiano (Lista Oltre con Fitto). 
Dei 13 campani, Antonio Scalzone già nelle scorse settimane aveva annunciato il ritiro della candidatura.

giovedì 9 aprile 2015

Solo per le scuole Statali? Sarebbe interessante sapere perchè.

Determine n.186 del 27/03/2015
ORGANIZZAZIONE 8^ EDIZIONE DEL CONCORSO SULLA COSTITUZIONE DAL TITOLO "IL FIORE DEL PARTIGIANO. LE RADICI DELLA COSTITUZIONE: LA RESISTENZA" RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE STATALI DI BUCCINASCO IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE A.N.P.I.- SEZIONE "FULVIO FORMENTI" DI BUCCINASCO

giovedì 1 gennaio 2015

Il CICAP Controlla le previsioni degli astrologi

giovedì 25 settembre 2014

Domanda

Ma un partito che abbia preso l'11,95% alle elezioni, può pretendere di zittire ed impedire la manifestazione di qualunque critica o proposta diversa dalle propria definendo chi se ne fa portavoce "minoranza della minoranza?"


L' 11,95% premette a chi lo abbia ottenuto di zittire qualunque altra voce?

Perché se ho molti dubbi su fatto che chi abbia ottenuto il 40,9% diventi detentore della VERITA' ASSOLUTA..., mi sembra ridicolo che ad imporre diktat sia invece chi ha preso solo l'11,95%.
O quanto meno ritengo illogico ritenere che tutti i geni, i grandi statisti, le persone oneste e disinteressate siano solo da una parte..., e che nessuna proposta valida  possa mai venire da altri!

domenica 11 agosto 2013

Fotocopiatrici che producono copie alterate

LO STRANO CASO DELLA FOTOCOPIATRICE CHE FALSIFICA LE COPIE

La ribellione delle macchine è cominciata. Adesso le fotocopiatrici commettono atti di silenzioso sabotaggio, alterando i dati nelle copie invece di duplicarli fedelmente come hanno sempre fatto.

Immaginate i danni che possono derivare da un disegno tecnico che riporta le dimensioni sbagliate di un pezzo meccanico o di un edificio, da un bilancio o una fattura contenente cifre alterate o da un'indicazione alterata del dosaggio di un farmaco. Ci possono essere delle conseguenze legali, e sarà ben difficile giustificarsi dicendo "la fotocopiatrice ha cambiato i dati". Ma potrebbe essere vero.

A Londra l'aborto anche “fino alla nascita”

La contestatissima “clausola 208” approvata dal Parlamento inglese (e ora firmata da re Carlo) lascia immutate le restrizioni per i medici, ...