mercoledì 2 settembre 2026
Suicidio assistito e altri “diritti”. Zaia non è il solo a sbandare in Europa
mercoledì 19 agosto 2026
Vuoi un figlio? Trova online il tuo sperminator
martedì 18 agosto 2026
Il subdolo inganno del social freezing
Le ragazze dagli ovuli d’oro
domenica 16 agosto 2026
Fratello embrione, dove sei?
lunedì 27 luglio 2026
Chiedo all’Europa di difendere la mia libertà di pensarla cristianamente su matrimonio e sessualità
Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso ieri dalla parlamentare finlandese Päivi Räsänen, già ministro dell’Interno del paese scandinavo, in merito al suo annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) contro la sentenza della Corte suprema di Helsinki del marzo scorso che l’ha riconosciuta colpevole di “incitamento all’odio” per aver scritto quel che pensa, da cristiana luterana, su matrimonio e omosessualità. Qui il Te Deum con cui nel dicembre scorso Räsänen ha raccontato ai lettori di Tempi i suoi incredibili sette anni di persecuzione.
============================
Päivi Räsänen nella “guerra dei mondi” intorno alla libertà
Päivi Räsänen condannata. La sua battaglia non è ancora finita
Te Deum laudamus perché hai usato la mia persecuzione per la Tua gloria
martedì 21 luglio 2026
La coppia gay che fa causa alla madre surrogata e l’ipocrisia della Gpa “solidale”
Che la gestazione per altri sia un sistema dove i desideri dei più forti diventano ordini e dove il bambino è ridotto a una merce con tanto di clausole di recesso, lo racconta bene una vicenda recente accaduta in Canada, Paese in cui la gestazione per altri è “solidale” e il Sistema sanitario nazionale copre gran parte delle spese. La storia, poco ripresa sui media italiani, è stata raccontata dal National Post:
«Vogliamo interrompere la gravidanza in conformità con il nostro contratto»
La coppia gay avrebbe chiesto un risarcimento di 600.000 dollari perché, sostanzialmente, la madre surrogata di loro figlio non avrebbe eseguito i loro ordini, rifiutandosi di abortire dopo che sembrava che il feto avesse una malformazione (poi rivelatasi lieve) e scegliendo di partorire in casa.
La donna racconta che il loro rapporto è stato positivo durante i primi mesi di gravidanza, ma poi, alla fine di giugno del 2024, ha comunicato loro i risultati di un’ecografia che indicava la presenza di una labiopalatoschisi nel bambino, forse anche di una palatoschisi e di un piccolo difetto cardiaco. La madre surrogata a quel punto ha ricevuto una lettera dal tono formale e legale dai “genitori intenzionali”.
segue al link
sabato 20 giugno 2026
"Base editing", la nuova eugenetica?
|
|
sabato 11 aprile 2026
Spagna, trapianto dopo eutanasia. Gli organi si ottengono così? - Avvenire 17 Febbraio 2026
domenica 15 marzo 2026
San Massimiliano di Tebessa, il primo obiettore di coscienza
lunedì 26 gennaio 2026
Diesel e le dipendenti dagli ovuli d’oro
Tutte vogliono congelare gli ovuli per avere figli (e poi non li fanno)
Dieci anni dopo i numeri raccontavano l’altra faccia del manifesto. Meno del 15 per cento delle donne tornava a utilizzare gli ovuli congelati. Il tasso reale di successo di una gravidanza da egg freezing restava intorno allo 0,7 per cento. Neanche l’1 per cento degli ovuli congelati finiva con un bambino. Ma questo dato non compare nelle brochure aziendali, né nei comunicati stampa sul welfare inclusivo. Compare invece l’effetto psicologico, potentissimo: la possibilità di non dover scegliere adesso.
Dove il lavoro si organizza intorno alla vita, non servono freezer. Dove non lo si vuole fare, si offre la tecnologia e la si chiama libertà. Nulla di nuovo: a qualcosa del genere ha pensato anche la Puglia che da qualche mese riconosce alle donne tra i 27 e i 37 anni e con un Isee inferiore ai 30mila euro un contributo alla crioconservazione. Diesel non è che un altro tassello da aggiungere alla provincia spaziotemporale di un mercato che si è fatto ben più più vasto. Lo stesso capitalismo morale che ieri ha venduto l’egg freezing oggi vende l’aborto come benefit aziendale. Negli Stati Uniti Starbucks, Amazon, Apple, Levi’s, Citigroup rimborsano viaggi, hotel, babysitter per permettere alle dipendenti di abortire negli stati dove è più difficile farlo. Stesso linguaggio, stessa logica: “Salute riproduttiva”, “cura”, “accesso”. La gravidanza diventa una variabile di costo, il figlio un rischio operativo.
Diesel non fa eccezione: fa scuola
Detta fuori dai denti del marketing, prima ti aiutano a rimandarlo, poi ti aiutano a interromperlo. Sempre in nome della scelta, sempre evitando il punto centrale: un’azienda che asseconda la visione dell’incompatibilità tra maternità naturale e lavoro non è neutrale, è normante. Sta decidendo quando è accettabile fare un figlio e quando no. Come osservava Forbes già commentando Apple e Facebook, il rischio è evidente: non possedere solo i mezzi di produzione, ma anche quelli di riproduzione.
Diesel non fa eccezione. Fa scuola: la maternità naturale è un problema, quella differita un servizio. Il lavoro viene prima, la vita poi. Se poi arriva.
martedì 20 gennaio 2026
Il dolore per una morte, il valore degli affetti: cosa ci dice la vicenda di Adamo e Jonathan - di Maurizio Patriciello
lunedì 12 gennaio 2026
Due articoli sullo stesso argomento
La transizione di genere e i bambini: «Che consenso si può dare a 13 anni?»
Cambiare sesso a 13 anni: ma chi (e come) decide sul corpo di un bambino?
lunedì 5 gennaio 2026
Svizzero condannato per aver detto che gli scheletri non sono trans - 25 Ottobre, Tempi
venerdì 2 gennaio 2026
Organi per trapianti dai suicidi assistiti? L’inganno della morte “altruistica”
Organi per trapianti dai suicidi assistiti? L’inganno della morte “altruistica”
mercoledì 25 giugno 2025
Westminster stacca la spina
Non c’è un modo più pietoso di scriverlo. Westminster ha varato una legge che va ben oltre la richiesta “di scegliere come morire”. Ha approntato la cornice amministrativa. Ha definito il morire un servizio. E ha calcolato quante sterline risparmiare grazie all’eliminazione diretta dei pazienti fragili. Il tutto presentato agli inglesi come «il più solido insieme di garanzie e tutele al mondo».
Suicidio assistito, testo stravolto
Pubblicato appena due settimane prima del voto, il testo del Terminally Ill Adults (Access to End of Life Assistance) Bill è stato stravolto in pochi mesi e in modo sistematico fino a diventare «sempre più pericoloso», commentava in questo paper pe...
mercoledì 11 giugno 2025
"Due mamme" in provetta? Una forzatura
|
Intervista ad Emiliano Procucci, ideatore e autore del Film Tv Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano
Domenica 20 settembre andrà in onda, in prima serata, il film Tv Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano , dedicato alla bi...
-
Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
-
Ascoltare la voce di chi soffre patologie gravi rimette al centro la prospettiva umana, rimossa da un approccio procedurale. E fa capire che...
-
Il problema Prima di essere pubblicata, la seguente lettera è stata sottoscritta da oltre 270 medici di diverse Regioni italiane Siamo un gr...
