sabato 6 giugno 2026

Il Papa: proteggere i dati dei pazienti dal colonialismo della tecno-sanità

Il Papa invia un messaggio, a firma del segretario di Stato cardinale Parolin, a monsignor Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia della Vita, impegnata ieri e oggi, 2 giugno, a Roma, in un Meeting dedicato alla revisione della Dichiarazione di Taipei, sulla conservazione delle informazioni sanitarie. Un evento promosso dalla stessa PAV, dalla World Medical Association e dall’Associazione Medica Israeliana
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“Il miglioramento e l’evoluzione costanti della tecnologia significano che l’aggiornamento delle politiche di sicurezza e di privacy esistenti è diventato una questione urgente e fondamentale”, soprattutto quando riguardano le informazioni legate ai “database sanitari” e alle biobanche. 
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A riprova di quanto cruciale sia diventata la questione della protezione dei dati personali sanitari e biologici, il porporato ricorda un passaggio della recente Lettera enciclica del Papa, Magnifica humanitas, nella quale, al paragrafo 178, si sottolinea come sia “sorta una nuova forma di colonialismo che cerca di trasformare le vite personali in dati sfruttabili”. Eppure, questo imperialismo delle informazioni riservate, che in fondo reifica le esistenze dei pazienti, contrasta con la dignità di ogni uomo, sancita dalle sacre scritture. “Creata a immagine e somiglianza di Dio – rimarca il cardinale Parolin citando il libro della Genesi - ogni persona umana è un individuo irriducibile e unico di valore inestimabile, e pertanto deve essere protetto dalle varie forme di sfruttamento e commercializzazione che cercano di ridurre la persona a una serie di dati”.
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venerdì 5 giugno 2026

Le suore alle urne e la nascita della Repubblica

Ottant'anni fa, per la prima volta, anche le religiose parteciparono alle elezioni che avrebbero deciso il futuro dell'Italia. Tra curiosità, paternalismi e pregiudizi, giornali e opinione pubblica osservarono con stupore la loro presenza ai seggi. Un percorso non privo di ostacoli che contribuì ad allargare concretamente i confini della cittadinanza femminile

giovedì 4 giugno 2026

Crans-Montana, non tutto è filato liscio con il piano d’emergenza dell’ospedale universitario di Losanna

SMS d’allerta ignorati, carenze di antidoti e tracciabilità dei pazienti difficile: la Commissione della gestione del Parlamento cantonale vodese ha rilevato lacune, senza conseguenze, sulla presa a carico dei feriti.

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I deputati vodesi hanno individuato alcune criticità nell’attuazione del piano INCA. Disfunzioni che, fortunatamente, non hanno avuto conseguenze per i pazienti.
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mercoledì 3 giugno 2026

Gli ultimi giorni di una libreria

Dopo mesi di trattative, tante ipotesi sul futuro, proteste, mobilitazioni e persino uno storico sciopero la libreria Hoepli chiuderà definitivamente il 25 maggio. Scompare così dopo 155 anni uno storico simbolo della presenza svizzera a Milano.


18 maggio 2026 - 17:34

6 minuti

Michele Novaga

È un giorno qualsiasi della settimana in via Ulrico Hoepli nel centro di Milano. Passanti e turisti camminano sotto ai portici della strada che dal 1959 porta il nome di quel libraio svizzero arrivato a Milano nel 1870 poco più che ventenne dal cantone Turgovia per rilevare una piccola libreria per 16’000 lire. La Hoepli è aperta, i suoi commessi librai sono, come sempre, tutti al proprio posto, i clienti entrano.

Ma un clima mesto si avverte già dall’entrata. La storica insegna luminosa laterale blu, che nei giorni scorsi aveva già perso l’accensione di una lettera, oggi è spenta del tutto. Sulle vetrine, tra i cartelli di rivendicazione affissi dai dipendenti come “Difendiamo il patrimonio culturale e professionale” e “Milano insisti Hoepli resisti”, “I lavoratori e le lavoratrici non si liquidano!!!”, anche quello che annuncia la liquidazione totale con uno sconto del 50% su tutti gli articoli. Un dettaglio che è di per sé una sentenza perché certifica, ufficialmente, la chiusura della libreria.




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martedì 2 giugno 2026

Fine vita horror picture show

Ricomincia il can can mediatico per far approvare una legge sul suicidio assistito, la mossa della Lombardia, la discussione in Senato il 3 giugno. Rassegna ragionata dal web

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anche:

Le Iene sul fine vita: molta regia, poche verità. A Domenico nessuno chiede nulla



Ciò che mi sciocca è la reazione di medici e società, tutti pronti a dare la morte (in Lombardia ora si chiama “suicidio per avvelenamento”) anziché accompagnare. Così ho chiesto a Cappato di aiutarmi a incontrare Domenico

Vent’anni dopo. La “scomoda verità” di Al Gore sul clima era una bugia

Nel maggio 2006 usciva il documentario dell'ex vicepresidente Usa che portò il cambiamento climatico al centro dell'attenzione globale. Quasi nessuna delle sue previsioni si è avverata, e le politiche che ha ispirato hanno fatto danni

segue al link:  

venerdì 29 maggio 2026

Gli scienziati pensionano lo scenario climatico più cupo dell'ultimo decennio

Capire perché lo avevano costruito, e perché averlo reso improbabile è una buona notizia, dice qualcosa anche su come ragioniamo del rischio. Elogio del caso peggiore

29 MAG 26



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