Chi è per l’Italia e per il mondo Giovannino Guareschi?
In Italia Giovannino Guareschi è, senz’altro, identificato con i suoi personaggi letterari più noti: Don Camillo e Peppone, rispettivamente il prete burbero ma di cuore e il sindaco comunista intransigente ma umano, resi eterni nella nostra penisola e nel mondo anche dai famosi film con Fernandel e Gino Cervi.
Fu fondatore anche della rivista satirica Candido, di area conservatrice. Convinto monarchico ed anticomunista viscerale, fu fieramente critico verso ogni forma di potere (tra l’altro fu l’unico giornalista italiano a scontare una pena detentiva in carcere, per diffamazione a mezzo stampa contro l’allora presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi).
Durante la Seconda Guerra Mondiale rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale italiana rimanendo fedele al giuramento prestato al Re e scelse la prigionia nei lager nazisti, trasformando quell’esperienza di dolore in un inno alla propria fede nella Divina Provvidenza, alla tenacia (celebre la frase che scrisse “Non muoio neanche se mi ammazzano”) e ai valori umani.
Nel mondo è, senza ombra di dubbio, l’autore italiano più tradotto: i suoi libri hanno, infatti, venduto oltre 20 milioni di copie e sono stati tradotti in decine di lingue, arrivando a essere letti, con acceso interesse, in luoghi lontanissimi e culturalmente diversi come, ad esempio, il Giappone.