Le polemiche frontali che hanno accolto la decisione del vescovo Antonio Suetta di far risuonare ogni sera una "Campana dei Bimbi non Nati" hanno impedito di capire le reali intenzioni di un gesto di preghiera che parla di accoglienza, misericordia e verità
Franco Gatti - Buccinasco (MI)
Diario di un padre di famiglia che vive a Buccinasco
lunedì 13 aprile 2026
sabato 11 aprile 2026
Spagna, trapianto dopo eutanasia. Gli organi si ottengono così? - Avvenire 17 Febbraio 2026
https://www.avvenire.it/vita-e-cura/spagna-trapianto-dopo-eutanasia-gli-organi-si-ottengono-cosi_104726?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s910,ocd8c&utm_term=52620+-+Vai%3E%3E&utm_campaign=VITA&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=91+-+VITA+-+18+Febbraio+2026+(2026-02-18)
Il caso di una "donazione" di faccia. A fine 2024 con la morte assistita (legale dal 2021) da 156 persone espiantati 459 organi, di cui hanno beneficiato 442 pazienti. Il bioeticista Faggioni: si vuole far credere che da un male venga un bene, una manipolazione
venerdì 10 aprile 2026
Tra madre surrogata e bambino un legame profondo che non si può recidere - Avvenire 10 Marzo 2026
https://www.avvenire.it/vita-e-cura/tra-madre-surrogata-e-bambino-un-legame-profondo-che-non-si-puo-recidere_105628?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s93b,ocf7b&utm_term=53115+-+Vai%3E%3E&utm_campaign=VITA&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=94+-+VITA+-++11+Marzo+2026+(2026-03-11)
Gli studi piscologici e biomedici sulla relazione nel grembo materno tra il figlio destinato a essere ceduto ad altri e la donna che si presta a farlo crescere sino al parto mostrano una realtà che pochi raccontano. Ma che va conosciuta
In Italia ogni anno circa 250 coppie ricorrono alla gravidanza surrogata (gpa) all’estero. Il 90 per cento sono coppie eterosessuali. Anche in Spagna si calcola un numero simile, le coppie omosessuali sono circa il 15 per cento. Il dato stimato complessivo raddoppia in Gran Bretagna: circa 500 coppie all’anno utilizzano la “gestazione per altri” (Gpa) per poter avere un figlio. Risultato: in India e Ucraina, in particolare, ogni anno nascono più di 2mila bambini da madre surrogata.
Il fenomeno è ormai in continua crescita e il flusso di soldi che circola intorno alla Gpa fa gola a molti. Per fare due conti basta infatti dare un’occhiata alle offerte delle agenzie che forniscono questo “servizio”: per uomini single, coppie lgbt, oppure eterosessuali si parte da 13mila euro; ma ci sono anche pacchetti di donazioni complete per donne single oppure per coppie intorno ai 45.300; il “trasferimento dei propri crioembrioni a una madre surrogata” può costare sui 30.550. Lo sfruttamento è ormai acclarato. Non è un caso se con la Dichiarazione di Casablanca del 2023 esperti di tutto il mondo ne chiedono l’abolizione; due anni dopo, anche il rapporto Onu mette in evidenza la violazione dei diritti umani e la commercializzazione dei bambini. Nonostante la preoccupazione a livello globale, ancora oggi i dati sulla gpa non sono disponibili e trasparenti, e l’informazione continua a essere incompleta.
Eppure, fare chiarezza è possibile, come hanno dimostrato gli esperti, italiani e stranieri, intervenuti all’evento online “Ripensare la maternità surrogata: approfondimenti filosofici, psicologici e biomedici”, promosso dall’Ateneo pontificio Regina Apostolorum (Apra) e dall’Università europea di Roma (Uer) e incentrato sui dati scientifici che confermano il legame tra madre e feto, sull’importanza della memoria intrauterina e sulle conseguenze biomediche per la madre surrogata, la donatrice di ovociti e il neonato. «È compito e responsabilità di tutti – mette in guardia Ilaria Malagrinò, esperta di filosofia morale e bioetica dell’Università di Messina – riflettere su questo tema per reagire alla visione che il sapere tecnoscientifico sta diffondendo: abbatte la complessità, considera la gravidanza solo come fusione di due gameti, ci promette che il corpo della donna sarà sostituito dalla gpa e annuncia di avviare un utero artificiale. Tra l’altro, le sperimentazioni sono già iniziate, le prime – poi sospese – proprio in Italia all’università di Bologna. Il rischio è dunque che si vada incontro verso l’anonimicità della gestazione. Ma la gravidanza non è un processo anonimo».
Gli studi scientifici lo confermano. «La gestante è una diade con l’embrione e il feto, connesso anche in termini biochimici – precisa Laura Travan, neonatologa dell’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste –. Tutto si trasforma in ormoni, mediatori che passano alla placenta. Non c’è niente di più connesso di un feto con la mamma». Per gli esperti è insomma un dato imprescindibile. «Le prime tappe della vita nel grembo sono determinanti per il bambino. La vita intrauterina lascia segni nella memoria dei sensi. E fornisce al bebè elementi di rassicurazione. La gpa è pertanto una rottura che provoca fratture profonde. La separazione costituisce un evento traumatico prolungato», spiega Anne Schaub-Thomas, psicologa e psicoterapeuta belga, specializzata nell’analisi dei ricordi prenatali e delle relazioni precoci bimbi-genitori.
Sempreché la gpa vada comunque a buon fine. «La maternità è una realtà complessa, definita da aspetti clinici che coinvolgono la madre gestante e la donatrice di ovuli – precisa Michele Barbato, ginecologo dell’ospedale di Melegnano –. È un percorso clinico con rischi medici associati», legati tra l’altro all’iperstimolazione ovarica, a possibili infezioni, alle terapie utilizzate per ottenere un endometrio recettivo, all’alta incidenza di parti gemellari. «Il crescente ricorso da parte dei vip – aggiunge il ginecologo – tende a normalizzare la pratica».
E dire che gli studi sulla sterilità potrebbero essere l’alternativa alla gpa. «Chi si occupa di naprotecnologia, una volta individuate le cause della sterilità, trova le terapie appropriate. Con il ripristino della fertilità si arriva intorno al 40 per cento di possibilità di gravidanza; percentuale confrontabile con le tecniche di fecondazione in vitro. La biologia però non fa sconti: dopo i 36 anni, questa probabilità si riduce mese dopo mese in modo significativo».
giovedì 9 aprile 2026
La Spagna verso il “diritto di abortire” in Costituzione - Avvenire
https://www.avvenire.it/vita-e-cura/la-spagna-verso-il-diritto-di-abortire-in-costituzione_105548?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s93b,ocf74&utm_term=53108+-+Vai%3E%3E&utm_campaign=VITA&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=94+-+VITA+-++11+Marzo+2026+(2026-03-11)
Parere favorevole del Consiglio di Stato alla riforma che il premier Sanchez vuole portare a compimento entro la legislatura
Di lui si è molto parlato perché tra i leader occidentali è stato il solo a prendere posizione contro la guerra in Iran, inviando poi comunque una fregata a presidiare Cipro. Negli stessi giorni il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che il Consiglio di Stato di Madrid ha espresso parere favorevole alla proposta del governo di inserire il “diritto all’aborto” nella Costituzione, nell’articolo 43 sulla tutela della salute. «Promuoveremo questo cambiamento» ha dichiarato Sanchez, sostenendo che l’attuale normativa sull’interruzione volontaria di gravidanza «non si applica nella sua integrità», con molte prestazioni delegate alle cliniche private in alcune regioni.
Intervenendo a Burgos nella campagna elettorale del Psoe in Castiglia e Leon per le elezioni regionali del 15 marzo, il leader socialista ha affermato che «è importante blindare questo diritto» perché non dipenda dai colori politici dei governi regionali. Il pensiero va però anzitutto agli equilibri nazionali: con il governo di coalizione (8 partiti) in precario equilibrio con 179 voti a fronte dei 171 dell’opposizione, e i sondaggi che danno i Popolari di Alberto Núñez Feijóo in vantaggio sui Socialisti del premier (32% conro 26), Sanchez pensa a un futuro in cui potrebbe non essere più lui il primo ministro – le elezioni politiche sono in programma l’anno prossimo – e dichiara di voler mettere l’aborto al sicuro rispetto a una possibile nuova maggioranza. In caso di successo, infatti, i Popolari dovrebbero quasi certamente allearsi con la destra di Vox, come sta accadendo nelle regioni autonome dove la coalizione ha prevalso (Comunità Valenciana, Extremadura, Murcia, Baleari e Castiglia-Leon). Un’alleanza che, come già accaduto a Madrid, intende tra l’altro sottoporre l’accesso all’aborto a regole più stringenti delle attuali.
La riforma costituzionale che Sanchez vuole assolutamente portare fino in fondo, come ha fatto due anni fa il presidente francese Macron, ha anche un formidabile valore simbolico e identitario per tutta la sinistra. Si capisce così perché ora Sanchez stia spingendo su questioni nodali per la sua parte politica, come anche l’avversione al trumpismo e alla guerra. Per cambiare la Costituzione con il “diritto all’aborto” serve però un'ampia maggioranza parlamentare: ed è assai difficile che il Partito popolare dia una mano al rivale politico.
Sanchez però non molla: insieme ai primi ministri di Slovenia, Svezia, Danimarca ed Estonia ha infatti firmato una lettera in cui chiede alla Commissione europea di adottare le richieste di My Voice My Choice, l’Iniziativa di cittadini europei che chiedeva di introdurre la libertà di abortire in qualunque Paese preferito al proprio per una maggiore liberalità delle regole, a spese dell’Unione, richiesta respinta sebbene in modo ambiguo. Ma potrebbe essere proprio la Spagna a voler usare il Fondo sociale europeo per estendere il ricorso agli aborti di donne straniere sul proprio territorio, come concesso dalla Commissione.
mercoledì 8 aprile 2026
“Libertà di abortire” il Lussemburgo secondo Paese a introdurla nella Costituzione - Avvenire, 7 marzo 2026
https://www.avvenire.it/vita-e-cura/liberta-di-abortire-il-lussemburgo-secondo-paese-a-introdurla-nella-costituzione_105543?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s93b,ocf75&utm_term=53109+-+https://www.avvenire.it/vita-e-cura/liberta-di-abortire-il-lussemburgo-secondo-paese-a-introdurla-nella-costituzione_105543&utm_campaign=VITA&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=94+-+VITA+-++11+Marzo+2026+(2026-03-11)
Solo sei deputati su 60 si sono opposti alla riforma che introduce tra le libertà fondamentali garantite dallo Stato l’interruzione di gravidanza. Una riforma proposta dalla sinistra ma votata anche dai cristiano-sociali al governo
Dopo la Francia, il Lussemburgo. Con una maggioranza schiacciante (48 sì, 6 no e 2 astenuti) il Parlamento del Granducato ha approvato un emendamento all’articolo 15 che introduce nella Costituzione la “libertà di abortire”, inserendo l’interruzione di gravidanza tra i valori fondanti del Paese. Esattamente come aveva accaduto a Parigi nel 2024.
«La libertà di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza è garantita – recita il testo ora in vigore –. La legge determina le condizioni nelle quali si esercita questa libertà». In Lussemburgo è possibile abortire entro i primi tre mesi di gravidanza, ma anche più avanti in caso di gravi anomalie del feto o rischi per la vita della madre.
La proposta di legge costituzionale era stata avanzata nel 2024 dal partito di sinistra Lenk (all’opposizione) con una formulazione che però parlava di “diritto”. Il confronto parlamentare tra la maggioranza, formata da Partito Popolare Social-Cristiano (Csv) e Partito Democratico (Pd), e le opposizioni si è concentrata solo sulla scelta del concetto: se cioè prevedere che lo Stato si impegni a eliminare ogni ostacolo per chi vuole abortire oppure assuma l’aborto come un dovere delle istituzioni a fronte di una richiesta di ottenerlo. Il solo partito schierato contro la riforma, si trattasse di libertà o diritto, è Adr (Alternativ Demokratesch Reformpartei), conservatore, all’opposizione, i cui cinque deputati sono quasi tutti i contrari alla riforma, con il capogruppo Fred Keup che ha attaccato il Csv accusandolo di incoerenza rispetto ai suoi valori cristiani di riferimento. La replica del presidente della Camera Laurent Zeimet, esponente cristiano-sociale, si è concentrata sull’idea che la riforma rifletterebbe i cambiamenti nella società, e alla politica non resta che adattarsi ai tempi assecondando ciò che vuole la gente.
Pragmatismo a sfondo elettorale: con il 29% e 21 seggi, il Csv è il partito di maggioranza relativa in Lussemburgo, ed esprime il primo ministro Luc Frieden.
Se Adr si è impegnato in una battaglia parlamentare contro la riforma, sapendo di avere poche chance, gli altri partiti hanno lasciato libertà di coscienza ai loro deputati. Col risultato che la maggioranza dei due terzi richiesta per una riforma costituzionale è stata largamente superata.
E la sua coscienza Gérard Schockmel non l’ha certo messa a tacere: è lui, esponente del Pd (formazione liberale parte della coalizione di governo), ad aver espresso il sesto voto contrario alla “libertà di abortire” in Costituzione. In Parlamento ha sostenuto che la riforma considera solo le donne ma non tiene in alcun conto i diritti del bambino non ancora nato, ed è frutto di una ideologia femminista definita spietata. La Chiesa cattolica era intervenuta ripetutamente nei diversi gradi dell’iter parlamentare, avvertendo tra l’altro che una simile riforma costituzionale potrebbe avere l’effetto di radicalizzare l’opinione pubblica in un Paese da sempre sinonimo di stabilità e pace sociale.
martedì 7 aprile 2026
Vita nascente: la Giornata che ci vuole
|
lunedì 6 aprile 2026
Avere 18 anni, oggi: niente patente, il sogno di un lavoro “ricco” e di tempo libero - 15 marzo 2026
https://www.avvenire.it/famiglia/avere-18-anni-oggi-niente-patente-il-sogno-di-un-lavoro-ricco-e-di-tempo-libero_105846?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s95e,od139&utm_term=53561+-+Leggi&utm_campaign=Sofia&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=13+-+Sofia+-+29+Marzo+2026+(2026-03-29)
La fotografia in chiaroscuro dei 600mila ragazzi che quest’anno diventeranno maggiorenni in Italia. Nati nell’era dell’iPhone e dei social, restano a casa, sognano soldi e (i maschi) rinunciano alla patente
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Per chi suona la campana di Sanremo - Avvenire 3 Gennaio 2026
https://www.avvenire.it/vita-e-cura/per-chi-suona-la-campana-di-sanremo_102791?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&...
-
Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
-
Giovani e donne. Avanti un altro. E la carica dei 101 Scritto da Nando dalla Chiesa Saturday 22 February 2014 Oplà, abbiamo il g...
-
https://www.tvsvizzera.it/tvs/relazioni-italo-svizzere/la-stabilit%c3%a0-del-governo-italiano-spinge-leconomia/89424285?utm_campaign=manual_...