Franco Gatti - Buccinasco (MI)
Diario di un padre di famiglia che vive a Buccinasco
giovedì 30 luglio 2026
Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati
mercoledì 29 luglio 2026
Embrioni (congelati) d'Europa
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La miracolosa amicizia tra la sorella di padre Hamel e la madre del suo assassino
martedì 28 luglio 2026
Per me l’Odissea di Nolan è un’operazione ideologica indigeribile
lunedì 27 luglio 2026
Chiedo all’Europa di difendere la mia libertà di pensarla cristianamente su matrimonio e sessualità
Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso ieri dalla parlamentare finlandese Päivi Räsänen, già ministro dell’Interno del paese scandinavo, in merito al suo annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) contro la sentenza della Corte suprema di Helsinki del marzo scorso che l’ha riconosciuta colpevole di “incitamento all’odio” per aver scritto quel che pensa, da cristiana luterana, su matrimonio e omosessualità. Qui il Te Deum con cui nel dicembre scorso Räsänen ha raccontato ai lettori di Tempi i suoi incredibili sette anni di persecuzione.
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Päivi Räsänen nella “guerra dei mondi” intorno alla libertà
Päivi Räsänen condannata. La sua battaglia non è ancora finita
Te Deum laudamus perché hai usato la mia persecuzione per la Tua gloria
mercoledì 22 luglio 2026
Nella biologia la microstoria della Sindone
martedì 21 luglio 2026
La coppia gay che fa causa alla madre surrogata e l’ipocrisia della Gpa “solidale”
Che la gestazione per altri sia un sistema dove i desideri dei più forti diventano ordini e dove il bambino è ridotto a una merce con tanto di clausole di recesso, lo racconta bene una vicenda recente accaduta in Canada, Paese in cui la gestazione per altri è “solidale” e il Sistema sanitario nazionale copre gran parte delle spese. La storia, poco ripresa sui media italiani, è stata raccontata dal National Post:
«Vogliamo interrompere la gravidanza in conformità con il nostro contratto»
La coppia gay avrebbe chiesto un risarcimento di 600.000 dollari perché, sostanzialmente, la madre surrogata di loro figlio non avrebbe eseguito i loro ordini, rifiutandosi di abortire dopo che sembrava che il feto avesse una malformazione (poi rivelatasi lieve) e scegliendo di partorire in casa.
La donna racconta che il loro rapporto è stato positivo durante i primi mesi di gravidanza, ma poi, alla fine di giugno del 2024, ha comunicato loro i risultati di un’ecografia che indicava la presenza di una labiopalatoschisi nel bambino, forse anche di una palatoschisi e di un piccolo difetto cardiaco. La madre surrogata a quel punto ha ricevuto una lettera dal tono formale e legale dai “genitori intenzionali”.
segue al link
Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati
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