venerdì 31 luglio 2026

Suicidio assistito: non una cura, ma la fine del rapporto medico-paziente

Il problema

Prima di essere pubblicata, la seguente lettera è stata sottoscritta da oltre 270 medici di diverse Regioni italiane

Siamo un gruppo di medici di varie specializzazioni; scriviamo in riferimento alle dichiarazioni dei medici del Veneto, nelle figure dei presidenti degli Ordini, in materia di fine vita ed in particolare a riguardo della legge sul suicidio assistito in discussione nelle aule Parlamentari. Tali dichiarazioni, che fanno eco a quelle del Presidente dell’Ordine dei Medici di Parma del novembre u.s., ricordano a tutti la natura della professione medica, in un contesto di sostanziale silenzio (o accondiscendenza?) da parte della classe medica stessa. In particolare, condividiamo il principio secondo cui l'attività medica è ontologicamente in opposizione al suicidio: si studia anni per cercare di curare al meglio il paziente, non per eliminarlo. Pertanto, il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente non accettabile.


segue:

https://www.change.org/p/suicidio-assistito-non-una-cura-ma-la-fine-del-rapporto-medico-paziente?signed=true

mercoledì 29 luglio 2026

Embrioni (congelati) d'Europa

La miracolosa amicizia tra la sorella di padre Hamel e la madre del suo assassino

A dieci anni dal martirio in chiesa del sacerdote francese a opera dell’Isis, un libro racconta l’incredibile incontro tra due “Sorelle di dolore”. Che il 21 agosto apriranno il Meeting di Rimini




martedì 28 luglio 2026

lunedì 27 luglio 2026

Chiedo all’Europa di difendere la mia libertà di pensarla cristianamente su matrimonio e sessualità

https://www.tempi.it/paivi-rasanen-ricorso-cedu-liberta-pensiero-matrimonio/?utm_source=convertkit&utm_medium=email&utm_campaign=%C2%ABLegittima+difesa%3F+Non+si+cambia+la+legge+per+il+caso+Roggero%C2%BB+-+22671379


Condannata in patria dopo 7 anni di assurda persecuzione giudiziaria a causa di un libro «basato sugli insegnamenti della Bibbia», l’ex ministro finlandese Päivi Räsänen ufficializza il suo ricorso alla Cedu. E qui offre la sua versione.

Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso ieri dalla parlamentare finlandese Päivi Räsänen, già ministro dell’Interno del paese scandinavo, in merito al suo annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) contro la sentenza della Corte suprema di Helsinki del marzo scorso che l’ha riconosciuta colpevole di “incitamento all’odio” per aver scritto quel che pensa, da cristiana luterana, su matrimonio e omosessualità. Qui il Te Deum con cui nel dicembre scorso Räsänen ha raccontato ai lettori di Tempi i suoi incredibili sette anni di persecuzione.


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Päivi Räsänen nella “guerra dei mondi” intorno alla libertà

Il ricorso dell’ex ministro finlandese alla Cedu contro la censura delle sue idee su matrimonio e omosessualità offre la chance per dimostrare che Vance si sbagliava a proposito dell’Europa. O no?

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Päivi Räsänen condannata. La sua battaglia non è ancora finita


Dopo sette anni, la politica finlandese è stata condannata per aver scritto un pamphlet intitolato “Maschio e femmina lì creò”. L’accusa? «Incitamento all’odio»

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Te Deum laudamus perché hai usato la mia persecuzione per la Tua gloria



Non è piacevole essere processati per avere condiviso sui social pochi versetti della Bibbia. Ma in questi sei anni di interrogatori e udienze sono stata benedetta con migliaia di nuovi amici e occasioni impensabili per testimoniare Lui


































mercoledì 22 luglio 2026

Nella biologia la microstoria della Sindone

Metagenomica e proteomica: arrivano nuovi
metodi scientifici per capire i contesti e le relazioni che il celebre lenzuolo ha “vissuto” nei secoli

Suicidio assistito: non una cura, ma la fine del rapporto medico-paziente

Il problema Prima di essere pubblicata, la seguente lettera è stata sottoscritta da oltre 270 medici di diverse Regioni italiane Siamo un gr...