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sabato 15 febbraio 2025

Mi manda Alex Zanardi, il supereroe

A tu per tu con Tiziano Monti, atleta plurimedagliato di handbike, che racconta il dramma della perdita degli arti inferiori in un incidente del 2018 e la rinascita dopo l'incontro fortuito con il campione bolognese: lui ha rivoluzionato il mio essere uomo





giovedì 15 agosto 2024

Olimpiadi, quando cadi sull'ultimo ostacolo (e ti rialzi)

La sclerosi multipla non ferma le gemelle Laviai e Lina Nielsen ai Giochi di Parigi, con tanto di medaglia

di Giampaolo Mattei

«Dieci anni fa la diagnosi della sclerosi multipla mi ha costretto a imparare di nuovo a camminare. Ho lottato ogni giorno con mia sorella gemella Laviai per essere qui alle Olimpiadi: sono caduta sull’ultima barriera dei 400 ostacoli, a pochi passi dalla finale. Purtroppo sono finita a terra, avrei voluto fare il mio record. Non è poco per me: con quella diagnosi mi era stata tolta anche la speranza di essere un’atleta»


segue al link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2024-08/olimpiadi-parigi-gemelle-nielsen-sclerosi-multipla.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

domenica 24 settembre 2023

Subbuteo. L'Italia campione al tempo della playstation

Dopo i Mondiali, gli azzurri trionfano agli Europei, vincendo anche in tutte le categorie giovanili La passione senza età per un gioco che in Italia ha migliaia di appassionati e oltre 1.500 tesserati

sabato 28 gennaio 2023

Portate un casco, anche sulla slitta!

Evitate le ferite gravi in caso di incidente, grazie ad un buon equipaggiamento e portando un casco.

Ogni stagione 6500 persone ricevono cure mediche dopo un incidente con la slitta (IN SVIZZERA)


... Tra il 2000 e il 2019, ... 12 persone hanno trovato la morte mentre slittavano. Tra i decessi dovuti ad incidenti con la slitta, un quarto riguarda bambini di età inferiore ai 16 anni (3 bambini).

giovedì 10 marzo 2022

mercoledì 2 febbraio 2022

domenica 16 gennaio 2022

Djokovic tra bugie e vaccino, perché gli sponsor del tennista non si schierano?

Da Lacoste ad Asics a Peugeot, i brand che hanno scelto il campione serbo come testimonial sono chiusi da giorni in un silenzio maldestro. Ecco perchè (e cosa rischiano)

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Secondo la classifica ATP, Novak Djokovic è il tennista più forte del mondo. Secondo Wikipedia, Djokovic è il tennista più pagato del mondo. Solo nel 2021 ha fatturato oltre 96 milioni di dollari. Cifra derivante dai montepremi dei tornei, ma anche dalle aziende sponsor come Lacoste, Head, Asics, Peugeot, Hublot, Ukg, Seiko e la banca Australiana ANZ.
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Il silenzio degli sponsor

Cosa ne pensano gli sponsor delle dichiarazioni del tennista? Perché non si dissociano? O perché non lo difendono? Ma questi sponsor sono davvero innocenti? Il loro è un silenzio maldestro. Cerchiobottista. Forse i brand sono imbavagliati da contratti pieni di penali? Io in verità i direttori marketing e gli amministratori delegati di queste aziende un po' li capisco. Dopo aver speso fior di milioni per allineare il loro brand a un lifestyle desiderabile, a uno sportivo di successo, a un professionista stimato, oggi si ritrovano ad aver sponsorizzato Pippo Franco. Ma è proprio qui che bisogna reagire.

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https://www.ilsole24ore.com/art/djokovic-bugie-e-vaccino-perche-sponsor-tennista-non-si-schierano-AE3h4p7?refresh_ce=1

Quanti soldi ha perso Novak Djokovic senza gli Australian Open? Spese legali, montepremi, sponsor…



mercoledì 25 agosto 2021

All’appuntamento sportivo più importante nel panorama internazionale, sono in gara 129 atleti delle Forze Armate su un totale di 384 italiani, rappresentando 1/3 del totale.

Tokyo 2020: il carabiniere Vito Dell'Aquila si aggiudica la prima medaglia d'oro per l'Italia

Il militare italiano del Gruppo Sportivo Carabinieri ha trionfato nella finale maschile di Taekwondo 58 kg a Tokyo 2020

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Sono 129 gli atleti delle  impegnati nelle varie discipline che figurano nella delegazione italiana, rappresentando il 33% sul totale degli atleti italiani:

- 47 dell'Esercito

- 14 della Marina Militare

- 30 dell'Aeronautica Militare

- 38 dell'Arma dei Carabinieri

https://www.difesa.it/SMD_/Eventi/Pagine/Tokyo2020_il_carabiniere_Vito_Dell_Aquila_si_aggiudica_la_prima_medaglia_di_queste_olimpiadi.aspx

venerdì 20 agosto 2021

Tokyo 2020. Ma in Giappone a vincere sono paura e disillusione

martedì 10 agosto 2021

Il Giappone ha appena vinto la sua scommessa – quella di un’Olimpiade 'impossibile', svoltasi regolarmente nonostante i condizionamenti del Covid e l’assenza di pubblico – ma i giapponesi già si chiedono se ne sia valsa la pena. E mentre i presunti 'untori' lasciano un Paese che li ha accolti con rispetto ma senza grande entusiasmo, portando a casa chi un gruzzolo di medaglie tanto belle quanto inaspettate, chi rabbia e frustrazione, chi, semplicemente, una manciata di ricordi e sensazioni contrastanti, il governo dell’impassibile premier Yasuhide Suga, anziché registrare una impennata di consensi, come sarebbe lecito aspettarsi, rischia di cadere da un momento all’altro. «Solo con i soldi inizialmente stanziati per questi Giochi – scrive il quotidiano Mainichi – si sarebbero potuti costruire 300 ospedali e 1.200 scuole.

SEGUE AL LINK:  https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/ma-in-giappone-a-vincere-sono-paura-e-disillusione

martedì 29 giugno 2021

Italia-Belgio, inginocchiati tu che m'inginocchio anch'io

Una posizione, quella della Figc, degna delle migliori capriole giuseppecontiane

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L’Italia, che da sempre è patria di legulei e azzeccagarbugli, è riuscita però  nell’impresa di riuscire a trovare in questa prospettiva binaria la sua terza via, che purtroppo conduce a un esito di rara bizzarria. Ecco la posizione della Figc, la Federazione italiana giuoco calcio: “Come ha spiegato Chiellini, la squadra si inginocchierà per solidarietà con gli avversari, non per la campagna in sé (Black Lives Matter, ndr), che non condividiamo. I giocatori austriaci non si sono inginocchiati e i nostri sono rimasti in piedi. Se quelli del Belgio lo faranno, anche i nostri saranno solidali con loro”. In altri termini, inginocchiati tu che m’inginocchio anch’io. Una posizione che si fa concava quando gli atri sono convessi e viceversa, insomma una nota degna delle migliori capriole giuseppecontiane. E che tuttavia se da una parte salva capra (inginocchiarsi davanti a Lukaku) e cavoli (non inginocchiarsi sempre e comunque), dall’altra si rivela per quello che è: un esemplare esercizio di nonsense logico. Peraltro scaricando sull’altro la responsabilità di decidere per se stessi. Alla fine il perfetto inverso dell’assunto di Michele Serra: gli Azzurri si inginocchieranno perché devono e non perché vogliono.


mercoledì 10 giugno 2015

Ci sono rapporti tra il Presidente del Consiglio (pro-tempore) ed i successi sportivi delle nazionali?

Alcuni Presidenti del Consiglio (ma vale anche per altri politici, compresi alcuni vicesindaci...) ritengono il loro apporto essenziale in ogni attività sociale.
Se la nazionale italiana di calcio, o di un altro sport qualsiasi, vince, merito del politico di turno, che grazie alla sua "aura fortunata" riesce non solo a far diminuire la disoccupazione (!) ed aumentare il PIL (!), ma anche a a far vincere degli atleti che da soli avrebbero combinato poco.
Se invece perde, colpa dell'allenatore e dei giocatori, o meglio, come qualche politico insegna, delle opposizioni che gufano contro.

Segnalo un paio di articoli di un anno fa, che evidenziano come per alcuni non sia ben chiara la differenza tra "ruolo del politico eletto" e "ruolo degli atleti in campo".

Link: 




giovedì 28 maggio 2015

BIONICS BUCCINASCO PROMOSSI IN SERIE C

Segnalo la press release presente nel sito ufficiale del Comune di Buccinasco, che per una volta ha battuto sul tempo il sito personale del Vicesindaco.

Complimenti alla Bionics Buccinasco per la promozione

Ed un piccolo appunto a David Arboit, assessore allo Sport e Stefano Parmesani, consigliere con delega allo Sport, che sembrano condividere la passione "per lo sport più bello del mondo".

Prendo nota.  Sperando che la prossima volta sappiano trovare una definizione diversa, giusto per non scontentare nessun elettore ..
Franco

P.S. visto che domenica si vota, vorrei segnalare che secondo alcune maldicenze tra i candidati potrebbero essersene infiltrati alcuni affascinati dal modo con il quale la FIFA gestisce il mondo del calcio, e che trovano magari in Joseph Blatter o in alcuni membri del suo team i rappresentanti ideali "dello sport più bello del mondo" ed "un grande esempio per tutti"...


lunedì 9 giugno 2014

Lettera aperta a i nostri governanti

Caro Presidente, caro Ministro, caro Assessore
Vorrei ricordarle che i Mondiali di Calcio sono uno SPETTACOLO.
Spettacolo che può piacere oppure no.
Spettacolo che ha ben poco o meglio nulla a che fare con i concetti di PATRIA o di ONORE.

Posso essere italiano ma essere del tutto indifferente per l'esito dello spettacolo che coinvolge 22 giovani in pantaloncini corti che inseguono un pallone?
Posso ritenere che vincere una partita di calcio contro la Germania, la Francia, l'Inghilterra, gli Stati Uniti, la Russia. cambi poco nei rapporti di forza tra le nostre economie?
Posso pensare che vincere, o perdere, una partita di calcio abbia una influenza solo relativa e passeggera sulla situazione di chi sta cercando un lavoro, di chi ha problemi economici, di chi ha bisogno di una società o di una sanità migliore?
Posso ricordarle che in passato sono state soprattutto le dittature a dare importanza agli spetttacoli sportivi, per mantenere sottomessi i propri cittadini, e contemporaneamente unirli contro un avversario fittizio?
I mondiali di calcio non sono , e vorrei non fossero, la sublimazione della guerra.  Gli assalti e le difese non sono il corrispettivo dei colpi di di baionetta scambiati nelle trincee della prima guerra mondiale, e neppure dei bombardamenti che hanno caratterizzato la seconda.

Caro Presidente, caro Ministro, caro Assessore
per favore, non usi termini roboanti come "il calcio unisce tutti gli italiani", oppure "il più bello spettacolo del mondo".  

Ci possono essere italiani che si sentono uniti tra loro attraverso altre attività, come il volontariato, o che preferiscono divertirsi assistendo a spettacoli di altro genere.

Ne faccia un semplice problema di percentuali: schierandosi a favore del Calcio come unico e solo sport importante per gli italiani Lei probabilmente ritiene di raccogliere il supporto, in futuro anche elettorale, dei tifosi.  Provi per un attimo a considerare che i tifosi di calcio sono solo una minoranza degli italiani, e che la maggioranza, quella di cui le serviranno i voti per essere rieletto, potrebbe essere invece indifferente o meno interessata...
Provi a confrontare quante persone guarderanno le partite della nazionale alla TV, e quante invece sceglieranno altri canali, altri programmi, altri spettacoli, o addirittura lasceranno la TV spenta e faranno altro, e magari saranno a dormire!    Forse non è vero che tutte le persone del secondo gruppo sono anti-italiani!   
Poi tragga le sue conclusioni.

La ringrazio per la comprensione

Franco Gatti

P.S. Pessima figura della RAI che ha confuso il sacro col profano, facendo indossare al Cristo Redentore la maglietta dalla Nazionale Italiana.   Forse anche in questo caso la ricerca di un "Dio è con noi" che sarebbe stato meglio evitare.  Parto dalla presunzione che Dio non abbia una squadra di calcio preferita, e quindi non abbia predisposto miracoli a favore di una o di un'altra squadra.  Nel caso invece mi sbagliassi, e ci fosse un influsso diretto del Padreterno sui risutlati delle partite, che ci preoccupiamo a fare di allenamenti, scarpini e palloni?

venerdì 9 maggio 2014

Giro d'Italia

Come ogni anno segnalo il percorso del Giro d'Italia, che credo possa essere interessante per due generi di persone:

  • Gli appassionati di ciclismo (nonostante i danni che la diffusione del doping sta facendo tra di loro...)
  • I viaggiatori di commercio, che possono così evitare di andare in certe zone proprio in concomitanza col passaggio della carovana del giro (e chi ha provato cosa significhi mi capisce...!)

venerdì 22 marzo 2013

Pietro Paolo Mennea

In questi giorni ho letto ed ascoltato diversi necrologi in ricordo di Pietro Mennea, ma secondo me sono stati trascurati due aspetti della sua vita, che giudico importanti tanto quanto i suoi record sportivi.


Pietro Mennea ha ottenuto ben quattro (4! )  lauree universitarie: scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e sportive, lettere.   Si racconta che anche quando era impegnato negli allenamenti avesse sempre con sè un libro LINK.  Certo una bella differenza con molti sportivi "gettonati" oggi solo per il fisico ed il gossip...

Pietro Mennea si è impegnato in politica.  Dal 1999 al 2004 è stato deputato europeo (eletto con "I Democratici",  ha aderito ai gruppi "Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori", poi a "Partito Popolare Europeo", poi al gruppo misto)   Nelle elezioni europee del 2004 si ricandidò nella lista PRI - Liberal Sgarbi ma non venne rieletto.  Nel 2002 si candidò a sindaco di Barletta con Forza Italia, ma fu sconfitto al primo turno.

mercoledì 20 marzo 2013

Non solo Rugby!

Caschi e paradenti non proteggono gli sportivi

Possono aiutare a prevenire alcuni tipi di lesioni alla faccia e alla testa, ma non ci sono evidenze che caschi e paradenti tengano lontani i traumi cranici, anzi potrebbero addirittura favorirli invogliando i giocatori a prendere rischi maggiori.

Possono aiutare a prevenire alcuni tipi di lesioni alla faccia e alla testa, ma non ci sono evidenze che caschi e paradenti tengano lontani i traumi cranici, anzi potrebbero addirittura favorirli invogliando i giocatori a prendere rischi maggiori. Lo dice un documento pubblicato nella sezione Injury prevention and health protection del British journal of sports medicine, riscritto e approvato nell’ambito della quarta Conferenza internazionale sulla commozione cerebrale nello sport, tenutasi a Zurigo, in Svizzera, lo scorso novembre. Durante la 2 giorni di Zurigo, 32 ricercatori da tutto il mondo hanno fatto il punto sulla concussione, una condizione che, se non trattata in modo appropriato, può dare luogo a danni neurologici a lungo termine, soprattutto in sport come calcio, rugby, hockey su ghiaccio, equitazione, sci e boxe. Il Consensus statement on concussion in sport, questo il nome del documento, è la quarta revisione aggiornata di raccomandazioni scritte nel 2001 a Vienna, e fornisce le indicazioni su come riconoscere tempestivamente e trattare i casi di commozione cerebrale sulla base delle più recenti evidenze scientifiche. In particolare, queste linee guida sono rivolte ai medici dello sport e rappresentano un tentativo di fornire loro indicazioni pratiche su come valutare e trattare i traumi cerebrali, con particolare riferimento al tempo necessario prima che il giocatore ritorni in campo. Il secondo obiettivo del documento, che ha avuto anche il supporto di diverse organizzazioni sportive, come la Fifa o la commissione olimpica internazionale, è stato quello di creare consapevolezza verso questo tema delicato nel pubblico generale. In questo senso sono stati inclusi una sezione di domande-risposte, suggerimenti di ordine medico-legale e sulla prevenzione del trauma, oltre a uno strumento tascabile utile a riconoscere i sintomi del trauma cranico. «La definizione di commozione cerebrale non prevede necessariamente una perdita di coscienza» precisano Mark Aubry, della Federazione Internazionale di Hockey su ghiaccio,e  colleghi firmatari. «I sintomi possono andare dal generico mal di testa alla perdita di memoria, dall’irritabilità al disturbo del sonno o al rallentamento dei tempi di reazione». Inoltre, c’è anche un focus sui bambini, che «non dovrebbero tornare a giocare il giorno stesso del trauma perché, in genere, richiedono tempi di ripresa più lunghi rispetto agli adulti».

lunedì 29 ottobre 2012

Alex Zanardi

tratto da:  http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/londra-2012-paralimpiadi-lultima-grande-impresa-alex-zanardi-110124148.html

Londra 2012 Paralimpiadi - L'ultima grande impresa di Alex Zanardi

Il bi-campione olimpico di handbike ha trascinato al traguardo della Venice Marathon un compagno di gara tetraplegico: qualcosa di semplicemente straordinario anche per le condizioni meteo ai limiti dell'impossibile

Alex Zanardi non finisce più di stupire. Questa volta, l’ex pilota di Formula 1 non fa notizia per un successo, per un oro o per un record del mondo infranto. Domenica, infatti, il bi-campione olimpico di handbike non ha vinto la 27esima edizione della Venice Marathon. Ma, senza dubbio, si è reso protagonista di un’impresa ancora più grande. In condizioni meteorologiche al limite per la forte pioggia e il vento, Zanardi è riuscito ancora una volta a stupire.
L’impresa è di quelle epiche. Qualche mese fa Zanardi aveva conosciuto Eric Fontanari, un diciassettenne rimasto tetraplegico dopo un incidente domestico. Il sogno del ragazzo era quello di partecipare alla maratona di Venezia e dopo averlo confessato al campione olimpico si sono decisi a provare l’impresa. Con una handike costruita appositamente (una versione modificata di quella utilizzata l’anno scorso per arrivare al traguardo con il malato di SLA Francesco Canali), Zanardi è riuscito a sospingere Fontanari sino al chilometro 25. Quando però l’olimpionico si è accorto delle difficoltà del compagno.
Il primo pensiero è stato quello di abbandonare la gara, visti i problemi fisici di Fontanari. Ma, poi, è arrivata l’idea geniale. “E’ stata un’avventura pazzesca – ha confessato Zanardi una volta giunto al traguardo -. Eric ha iniziato a patire il freddo con degli spasmi muscolari e non riusciva più a tenere la sua handbike che piegava tutta a sinistra. A quel punto ho capito che era troppo rischioso arrivare in queste condizioni a Venezia per cui, memore dell’esperienza dello scorso anno con Francesco Canali, ho deciso di sganciare la ruota anteriore di Eric e agganciare il suo mezzo al mio con una corda trovata quasi per caso sul percorso. Da un bidone della spazzatura è spuntata una corda. Abbiamo smontato la ruota anteriore della carrozzina di Eric, l’ho legato dietro a me e siamo ripartiti. Sembravamo l’A-Team”.

A Londra l'aborto anche “fino alla nascita”

La contestatissima “clausola 208” approvata dal Parlamento inglese (e ora firmata da re Carlo) lascia immutate le restrizioni per i medici, ...