Visualizzazione post con etichetta Giovani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giovani. Mostra tutti i post

martedì 17 giugno 2025

Intervista. Il film su Carlo Acutis che spopola negli Usa: «L'ho girato per i giovani»

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/il-film-su-carlo-acutis

Successo statunitense per la pellicola diretta da Tim Moriarty e disponibile sulla piattaforma streaming Credo. Il “santo di internet” insegna a rimanere connessi alla realtà

giovedì 12 giugno 2025

Ricerca. Giovani e cannabis, in gioco la fertilità

https://www.avvenire.it/vita/pagine/giovani-e-cannabis-in-gioco-la-fertilit?mnuid=522gd0a49g112211bc03121279a55b09642130cea921f2907f&mnref=s5d5%2Co88d1&utm_term=35025+-+Vai%3E%3E&utm_campaign=VITA&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=52+-+VITA+-+02+Aprile+2025+%282025-04-02%29

Ricerche scientifiche stanno mostrando gli effetti del consumo di droghe leggere sulla capacità procreativa, ma anche la salute del feto in gravidanza e del neonato. Convegno in Università Cattolica

Perché organizzare un convegno su Cannabis e Fertilità in una sede universitaria? Per due ragioni: di merito e di metodo. Di merito. I numeri. La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia del 2024 riporta che nel 2023 il 22 % degli studenti italiani in età 15-19 anni ha fatto uso di cannabis almeno una volta nell’ultimo anno. A questo si aggiunga l’aumentata percentuale media di principio attivo nella cannabis in uso. Gli effetti negativi. L’uso di cannabis già a partire dall’adolescenza può ridurre capacità cognitive, attenzione, apprendimento verbale, memorizzazione, capacità di elaborare le informazioni ottenute, orientamento spaziale.

Si tratta di deficit che, supportati da anomalie delle strutture cerebrali, tendono a perdurare nelle fasi successive della vita con comparsa di manifestazioni psicotiche e aumentato rischio di depressione e ideazione suicidaria. I danni a seguito dell’uso di cannabis non riguardano però solo il consumatore. Mi riferisco alle gravi ripercussioni sul salute e vita del nascituro a seguito del consumo materno. Il principio attivo della cannabis supera, infatti, la barriera placentare e permane a lungo nei tessuti fetali, così come può raggiungere il neonato attraverso il latte materno. Accanto ad outcome ostetrici e neonatali negativi (nati piccoli per l’età gestazionale, parto prematuro), vi sono gravi conseguenze sul neurosviluppo fetale con alterazioni di sviluppo e comportamento e a disturbi psichiatrici. Meno studiati gli effetti della cannabis sulla salute riproduttiva. Anche se alcuni studi hanno evidenziato l’effetto negativo dell’esposizione alla cannabis nell’uomo (disfunzione erettile, spermatogenesi anorma-le, atrofia testicolare) e nella donna (alterazione della ciclicità mestruale, infertilità, annidamento e sviluppo anomalo dell’embrione), il tema è dibattuto.

Ed è proprio a fertilità e gravidanza nei consumatori di cannabis che è stato dedicato il convegno “Cannabis e fertilità” organizzato dal Centro di Ricerca e Studi sulla Salute procreativa (Cerissap) e dall’Istituto scientifico Internazionale Paolo VI (Isi) il 28 marzo all'Università Cattolica di Roma. La questione del metodo è correlata agli obiettivi da raggiungere. Da qui la scelta di una sede universitaria. Perché l’Università può formare e informare i giovani studenti per renderli capaci di incidere poi sulla vita e la cultura. Ora, anche se è vero che sono necessarie importanti misure di contrasto per arginare il consumo di cannabis, è altrettanto vero che queste misure devono essere accompagnate da un’azione educativa personalizzata. In un’epoca in cui, in ambito medico, la personalizzazione è parola d’ordine, l’attenzione alla singola persona, alle sue fragilità e ai suoi bisogni dovrebbe essere parte integrante di un processo educativo personalizzato. Formare i nostri giovani studenti a vedere e riconoscere l’Altro per aiutarlo nel suo percorso di crescita a saper coniugare libertà e responsabilità, ad aumentare la propria consapevolezza, a raggiungere una condizione di equilibrio, a rialzarsi quanto cade, può fare la differenza.

 giovedì 27 marzo 2025

Associato di Medicina legale

Direttore Centro Ricerca e Studi sulla Salute procreativa

Università Cattolica


giovedì 15 agosto 2024

Olimpiadi, quando cadi sull'ultimo ostacolo (e ti rialzi)

La sclerosi multipla non ferma le gemelle Laviai e Lina Nielsen ai Giochi di Parigi, con tanto di medaglia

di Giampaolo Mattei

«Dieci anni fa la diagnosi della sclerosi multipla mi ha costretto a imparare di nuovo a camminare. Ho lottato ogni giorno con mia sorella gemella Laviai per essere qui alle Olimpiadi: sono caduta sull’ultima barriera dei 400 ostacoli, a pochi passi dalla finale. Purtroppo sono finita a terra, avrei voluto fare il mio record. Non è poco per me: con quella diagnosi mi era stata tolta anche la speranza di essere un’atleta»


segue al link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2024-08/olimpiadi-parigi-gemelle-nielsen-sclerosi-multipla.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

giovedì 1 agosto 2024

Editoriale. Negli oratori estivi la responsabilità non sia lasciata tutta ai ragazzi


Forse abbiamo una fede eccessiva nella Provvidenza. E, a volte, la scambiamo per un’assicurazione a copertura totale o una sorta di ombrello protettivo da ogni genere di rischio. Ma non è così. E purtroppo in queste ultime settimane la cronaca ci ha messo di fronte alla realtà di tragici incidenti accaduti durante campi e oratori estivi. Costati addirittura la vita ad alcuni bambini, annegati o caduti in pozzi.

Di fronte a questi drammatici eventi, allora, una riflessione si impone  su come organizziamo queste attività, educative per i ragazzi e di supporto alle famiglie. Non si tratta di “gettare la croce” su qualcuno. Anzi, ancora una volta va riconosciuto con il giusto risalto da un lato appunto la funzione formativa svolta dalla Chiesa e, dall’altro, il ruolo fondamentale degli oratori, spesso uno dei pochi luoghi di socialità “sana” in molte parti del Paese. E, certo, le disgrazie possono capitare, sempre e ovunque, soprattutto quando l’attività è molto diffusa e partecipata.

domenica 30 ottobre 2022

Il Papa ai giovani: dire “me ne frego” è un cancro, interessatevi alla realtà sociale

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-10/papa-francesco-azione-cattolica-giovani-udienza-aula-paolo-vi.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Francesco incontra circa duemila membri dell’Azione Cattolica, in particolare ragazzi e ragazze, riuniti a Roma per un convegno. A loro l’incoraggiamento a mettersi al servizio dei più deboli, della parrocchia e dei territori: “La fraternità non si improvvisa. L’individualismo, la chiusura nel privato o in piccoli gruppetti contagiano anche le comunità cristiane. Bisogna reagire”

domenica 10 luglio 2022

venerdì 10 giugno 2022

Il Papa alle famiglie: fare rete contro le piaghe di pornografia e utero in affitto

Francesco riceve in udienza la Fafce, la Federazione delle Famiglie cattoliche europee, che celebra i 25 anni di fondazione e dice grazie per l’accoglienza dei rifugiati ucraini: “Lavorare per la pace, puntare su ciò che unisce e non su ciò che divide”. Poi avverte: “Avere figli non deve mai essere considerato una mancanza di responsabilità nei confronti del Creato”
... Utero in affitto e inverno demografico

“È urgente che le Chiese locali, in Europa e non solo, si aprano all’azione dei laici e delle famiglie che accompagnano famiglie”, aggiunge Francesco, auspicando il consolidamento di una rete di famiglie che facciano fronte alle grandi problematiche dell’attualità. Una è la "carenza di nascite in Europa e soprattutto in Italia".

Ma questo inverno demografico è grave! Per favore, state attenti: è gravissimo!

Il Pontefice stigmatizza anche “la pratica inumana e sempre più diffusa dell’utero in affitto”, in cui “le donne, quasi sempre povere, sono sfruttate, e i bambini sono trattati come merce”...

... L'amore tra uomo e donna

Infine il Vescovo di Roma riflette sull’"amore reciproco tra l’uomo e la donna" che, dice, "è riflesso dell’amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l’essere umano, destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nell’opera comune dell’ordine sociale e della custodia del creato".

"La famiglia fondata sul matrimonio è, dunque, al centro”, rimarca il Papa. “È la prima cellula delle nostre comunità e dev’essere riconosciuta come tale, nella sua funzione generativa, unica e irrinunciabile. Non perché sia un’entità ideale e perfetta, no! Non perché sia un modello ideologico, no! Ma perché rappresenta il luogo naturale delle prime relazioni e della generazione”....

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-06/papa-francesco-udienza-federazione-associazioni-famiglie-europa.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

lunedì 25 aprile 2022

San Giorgio, gli scout rinnovano la promessa col cardinal Ravasi

Nel giorno della festa del patrono del movimento fondato nel 1907 dall’inglese Robert Baden Powell, i rappresentanti delle associazioni degli scout e delle guide italiani si sono ritrovati nella chiesa romana di San Giorgio in Velabro per il rinnovo solenne della promessa di “fare del mio meglio” per lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato. Il porporato: “Voi rendete viva la festa di San Giorgio”
...

“Sul mio onore prometto che farò del mio meglio, per fare il mio dovere verso Dio e verso la mia Patria, per aiutare gli altri in ogni momento, per obbedire alla Legge Scout”. E’ la promessa che ogni scout e ogni guida in tutto il mondo recita quando decide di entrare nella grande famiglia del movimento fondato da Robert Baden Powell nel 1907, e che tutti hanno idealmente rinnovato sabato 23 aprile, nella festa di San Giorgio, patrono degli scout e delle guide di tutto il mondo. In Italia, in particolare, nella chiesa romana di San Giorgio in Velabro, si è tenuta nel pomeriggio la cerimonia di rinnovo delle promesse voluta dalle associazioni italiane giovanili e adulte Masci, Agesci, Fse, Cngei e Compagnia di San Giorgio.

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2022-04/scout-italia-rinnovo-promesse-san-giorgio-velabro-ravasi-masci.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT



mercoledì 15 settembre 2021

Il Papa: l’aborto è omicidio, la Chiesa sia vicina e compassionevole non politica (testo completo)

Francesco a colloquio con i giornalisti sul volo di ritorno dalla Slovacchia ha parlato del dialogo con le autorità ungheresi, di antisemitismo e dei vaccini, come pure della comunione ai politici che approvano leggi abortiste

VATICAN NEWS

“L’aborto è un omicidio” la Chiesa non cambia la sua posizione, ma “ogni volta che i vescovi hanno gestito non come pastori un problema, si sono schierati sul versante politico”. Lo ha detto Papa Francesco dialogando con i giornalisti sul volo che da Bratislava lo riportava a Roma, a conclusione del viaggio a Budapest e in Slovacchia (per vedere il video integrale della conferenza stampa del Papa in aereo clicca qui).

Istávan Károly Kuzmányi (Magiar Kurir):
Santo Padre la ringraziamo della sua visita a Budapest dove ha citato il cardinale Mindszenty che disse: “Se ci sono un milione di ungheresi che pregano, non ho paura del futuro...”. Perché ha deciso di partecipare dopo 21 anni al Congresso eucaristico a Budapest e come vede il cristianesimo in Europa?

Qualcuno pensava male a proposito della visita a Budapest, era pianificata così, ma ho promesso al vostro presidente di vedere il prossimo anno o l’altro di poter venire. Sono tanti i valori degli ungheresi, mi ha colpito il senso dell’ecumenismo con una profondità grande, grande. In genere, l’Europa – lo dico sempre – deve riprendere i sogni dei suoi padri fondatori. L’Unione Europea non è una riunione per fare le cose, c’è uno spirito alla base della Ue che hanno sognato Schuman, Adenauer, De Gasperi... Tornare a questi grandi. C’è il pericolo che l'Unione Europea sia soltanto un ufficio di gestione e questo non va, deve andare proprio alla mistica, cercare le radici dell’Europa e portarle avanti. E tutti i Paesi devono andare avanti. È vero che alcuni interessi, forse non europei, cercano di usare l’Unione Europea per le colonizzazioni ideologiche, e questo non va. No: l’Unione Europea dev’essere indipendente e tutti i Paesi allo stesso livello, ispirati dal sogno dei grandi fondatori. Questa è la mia idea. E voi ungheresi: con voi sono stato in Transilvania, era bellissima quella Messa in ungherese!

Bohumil Petrik (Dennik Standard):
La vaccinazione ha diviso i cristiani, anche in Slovacchia. Lei dice che è un atto d’amore fare il vaccino. Allora, quando non si fa il vaccino, come lo chiamerebbe? Perché alcuni credenti, pure, si sono sentiti discriminati. Ci sono anche diversi approcci nelle diverse diocesi su questo punto (...) e quindi come riunirsi, come riconciliarci su questo tema?

È un po’ strano perché l’umanità ha una storia di amicizia con i vaccini: il morbillo, la poliomielite... Ora è arrivato questo. Forse è arrivato per la virulenza e l’incertezza, non solo della pandemia, ma anche per la diversità dei vaccini e anche la fama di alcuni vaccini, che non sono adatti o sono un po’ più che acqua distillata. Questo nella gente ha creato una paura. Altri che dicono che è un pericolo perché affermano che col vaccino ti entra il virus dentro e tante argomentazioni che hanno creato questa divisione. Anche nel Collegio cardinalizio ci sono alcuni negazionisti e uno di questi, poveretto, è ricoverato con il virus. Ironia della vita. Non so spiegarlo bene, alcuni dicono perché i vaccini non sono sufficientemente sperimentati e hanno paura... Si deve chiarire e parlare con serenità di questo. In Vaticano sono tutti vaccinati tranne un piccolo gruppetto che si sta studiando come aiutare.

Daniel Verdú Palai (El Pais):
Domenica mattina lei si è riunito con Orban e si possono capire alcune delle divergenze. Volevamo chiedere come è andata la riunione, se ha toccato i temi dei migranti e come la pensa sulle leggi sugli omosessuali che ha promulgato.

Io sono stato visitato, è venuto il presidente da me, ha avuto questo garbo, è la terza volta che lo incontro ed è venuto con il primo ministro e con il vice primo ministro, erano in tre. Ha parlato il presidente. Il primo tema è stata l’ecologia, davvero chapeau a voi ungheresi, la coscienza ecologica che voi avete, impressionante. Mi ha spiegato come purificano i fiumi, cose che io non sapevo. Poi io ho domandato sulla media dell’età, perché sono preoccupato dell’inverno demografico: in Italia la media dell’età è 47 anni, in Spagna credo peggio ancora, tanti villaggi sono vuoti o con tanti anziani. Come si risolve? Il presidente mi ha spiegato la legge che loro hanno per aiutare le coppie giovani a sposarsi, ad avere figli. Interessante, è una legge che assomiglia abbastanza alla legge francese, ma più sviluppata. Per questo i francesi non hanno il dramma che ha la Spagna e che abbiamo noi. Mi hanno spiegato questo e lì il primo ministro e il vice primo ministro hanno aggiunto qualcosa di tecnico su come era questa legge. Sull’immigrazione, no, non se n'è parlato. Poi siamo tornati sull’ecologia pure e sulla famiglia, nel senso di ciò che domandavo, sul fatto che c’è tanta gente giovane, tanti bambini... Ma anche in Slovacchia: io sono rimasto stupito, tanti bambini e tante coppie giovani e questa è una promessa. Adesso la sfida è cercare posti di lavoro, perché altrimenti andranno fuori a cercarlo. Queste sono state le cose... Ha parlato sempre il presidente, ambedue i ministri aggiungevano qualche dato. L’incontro è durato abbastanza, circa 40 minuti.

Gerard O’Connell (America):
Per prima cosa volevo dirle che siamo tutti contenti per l’intervento chirurgico, che ha prodotto un risultato splendido, lei è ringiovanito!

Mi hanno detto che qualcuno voleva farsi l’intervento... Ma non è stata una cosa estetica...

Lei spesso ha detto che siamo tutti peccatori e che l’Eucaristia non è premio per i perfetti, ma una medicina e un alimento per i deboli. Come lei sa, negli Usa dopo le ultime elezioni c’è stata tra i vescovi una discussione sul dare la comunione ai politici che hanno sostenuto le leggi sull’aborto e ci sono vescovi che vogliono negare la comunione al presidente e alle altre cariche. Altri vescovi sono favorevoli, altri dicono di non usare l'Eucarestia come arma. Lei cosa pensa e cosa consiglia ai vescovi? E lei come vescovo in tutti questi anni ha pubblicamente rifiutato l’Eucaristia a qualcuno?

Non ho mai rifiutato l’Eucaristia a nessuno, non so se è venuto qualcuno in queste condizioni! Questo da prete. Mai sono stato cosciente di avere davanti a me una persona come quella che lei mi descrive, quello è vero. L’unica volta che ho avuto una cosa simpatica è stato quando sono andato a servire Messa in una casa di riposo. Ero nel salotto e ho detto: 'Chi vuole la comunione?'. Tutti i vecchietti hanno alzato la mano. Una vecchietta ha alzato la mano, ha preso la comunione e ha detto: “Grazie, sono ebrea”. E io: “Anche quello che ti ho dato è ebreo!”. Ma la signora si comunicò prima e dopo me l’ha detto... La comunione non è premio per i perfetti – pensiamo al giansenismo, pensiamo a Port Royal (des Champs), al problema di Angélique Arnaud, i perfetti possono comunicarsi – la comunione è un dono, un regalo, è la presenza di Gesù nella Chiesa e nella comunità. Poi, coloro che non stanno nella comunità non possono fare la comunione, come questa signora ebrea, ma il Signore ha voluto premiarla a mia insaputa. Fuori dalla comunità – scomunicati – perché non sono battezzati o si sono allontanati. È un termine duro, ma questo vuol dire che non stanno nella comunità, o perché non appartengono, non sono battezzati o perché si sono allontanati per alcune cose. 

Secondo problema, quello dell’aborto: è più di un problema, è un omicidio, chi fa un aborto uccide, senza mezze parole. Prendete voi un qualsiasi libro di embriologia per studenti di medicina. La terza settimana dal concepimento, tutti gli organi stanno già lì, tutti, anche il Dna... È una vita umana! Questa vita umana va rispettata, questo principio è così chiaro! A chi non può capire, farei questa domanda: è giusto uccidere una vita umana per risolvere un problema? È giusto assumere un sicario per uccidere una vita umana? Scientificamente è una vita umana. È giusto farla fuori per risolvere un problema? È per questo la Chiesa è così dura su questo argomento, perché se accettasse questo è come se accettasse l’omicidio quotidiano. Mi diceva un capo di Stato che il calo demografico è cominciato perché in quegli anni c’è stata una legge sull’aborto così forte che hanno fatto sei milioni di aborti e questo ha lasciato un calo di nascite nella società di quel Paese.

Adesso passiamo alla persona che non è nella comunità, non può fare la comunione. Questa non è una pena, no, tu stai fuori. La comunione è un unirsi alla comunità. Ma il problema non è teologico, è pastorale, come noi vescovi gestiamo pastoralmente questo principio e, se noi guardiamo la storia della Chiesa, vedremo che ogni volta che i vescovi hanno gestito non come pastori un problema si sono schierati sul versante politico. Pensiamo alla notte di San Bartolomeo: eretici, sì, ma l'eresia è gravissima... sgozziamoli tutti... Pensiamo a Giovanna d'Arco, alla caccia alle streghe... A Campo di Fiori, a Savonarola. Quando la Chiesa per difendere un principio lo fa non pastoralmente, si schiera sul piano politico. Questo è sempre stato così, basta guardare la storia. Cosa deve fare il pastore? Essere pastore, non andare condannando. Ma anche il pastore degli scomunicati? Sì, è pastore e deve essere pastore con lui, essere pastore con lo stile di Dio. E lo stile di Dio è vicinanza, compassione e tenerezza. Tutta la Bibbia lo dice. Vicinanza già nel Deuteronomio in cui dice a Israele: “Dimmi quali popoli hanno gli dei così vicini come tu hai me?”. Vicinanza, compassione. Il Signore che ha compassione di noi. Leggiamo Ezechiele, leggiamo Osea. Basta guardare il Vangelo e le cose di Gesù. Un pastore che non sa gestire con lo stile di Dio, scivola e si mette in tante cose che non sono da pastore. Non vorrei particolarizzare, perché lei ha parlato degli Stati Uniti e non conosco bene bene i dettagli, do il principio. Lei mi può dire: se lei è vicino, è tenero, è compassionevole con una persona, le darebbe la comunione? È un’ipotesi, il pastore sa che fare, in ogni momento. Ma se esce dalla pastoralità della Chiesa immediatamente diventa un politico. Questo lo vedete in tutte le condanne non pastorali della Chiesa... Questo lo vedrete in tutte le denunce, in tutte le condanne non pastorali che fa la Chiesa. Con questo principio credo che un pastore può muoversi bene. I principi sono della teologia. La pastorale è la teologia e lo Spirito Santo che ti conduce a farlo con lo stile di Dio. Io oserei dire fino a qua. Se lei mi dice: ma si può dare o non si può dare? E’ casistica, quello che lo dicano i teologi. Si ricorda lei la tempesta che si è armata con Amoris laetitia, quando è uscito quel capitolo di accompagnamento agli sposi separati, divorziati… Eresia, eresia! Grazie a Dio c’era il cardinale Schönborn, che è un grande teologo e ha chiarito le cose. Ma sempre questa condanna, condanna… Già basta con la scomunica, per favore non mettiamo più scomunica…. Povera gente, sono figli di Dio, (...) ma sono figli di Dio e vogliono e hanno bisogno della nostra vicinanza pastorale. Poi il pastore risolve le cose come lo Spirito indica.

Stefano Maria Paci (Sky Tg 24):
Credo che questo messaggio che sto per darle lo considererà come un regalo. Mi ha chiesto di darglielo Edith Bruck, la scrittrice ebrea che lei ha visitato a casa, un lungo messaggio firmato “sua sorella Edith”, in cui la ringrazia per i gesti e gli appelli contro l’antisemitismo di questo viaggio..
.

L’antisemitismo sta risorgendo, è alla moda, è un cosa brutta brutta brutta...

La domanda è sulla famiglia: lei ne ha parlato con le autorità ungheresi e da Strasburgo proprio ieri è arrivata la notizia di una una risoluzione del Parlamento europeo che invita a riconoscere i matrimoni omosessuali e relativi rapporti di genitorialità. Qual è il suo pensiero a proposito?

Ho parlato chiaro su questo. Il matrimonio è un sacramento, la Chiesa non ha potere di cambiare i sacramenti così come il Signore li ha istituiti. Ci sono leggi che cercano di aiutare le situazioni di tanta gente che ha un orientamento sessuale diverso. È questo è importante che si aiuti la gente, ma senza imporre cose che, per loro natura, nella Chiesa non vanno. Ma se una coppia omosessuale vuole vivere insieme, gli Stati hanno possibilità civilmente di sostenerla, di dare loro sicurezza di eredità, salute, ecc... I francesi hanno una legge su questo, non solo per gli omosessuali, ma per tutte le persone che vogliono associarsi. Ma il matrimonio è matrimonio. Questo non vuol dire condannarli, sono fratelli e sorelle nostri, dobbiamo accompagnarli. persone che sono così, no, per favore, sono fratelli e sorelle nostre. Dobbiamo accompagnarli, ma il matrimonio come sacramento è chiaro, è chiaro. Che ci siano leggi civili... Tre vedove, per esempio, che vogliano associarsi grazie a una legge per avere il servizio sanitario, per avere poi la loro eredità... C’è il Pacs francese, ma niente a che vedere con le coppie omosessuali. Che le coppie omosessuali possono usarla, possono usarla, ma il matrimonio come sacramento è tra uomo e donna e delle volte, come dicevo, si crea confusione. Sì, dobbiamo, tutti uguali, rispettare tutti - il Signore è buono e salverà tutti (...), il Signore vuole la salvezza di tutti - ma per favore non fare che la Chiesa rinneghi la sua verità. Tanti, tante persone di orientamento omosessuale si accostano al sacramento della penitenza e si accostano per chiedere consiglio ai sacerdoti e la Chiesa li aiuta ad andare avanti nella propria vita, ma il sacramento del matrimonio è un’altra cosa.

Poi il Papa ha aggiunto:

Volete una cosa bella su una persona tra voi, questo lo lascio come un fioretto prima di andarmene. Si è detto di una giornalista che è a disposizione 24 ore per il lavoro, che sempre lascia passare gli altri prima e lei dietro, che sempre dà la parola agli altri e lei zitta. Bello di un giornalista che dicano questo e questo lo dice Manuel Beltran sulla nostra Eva Fernandez. Grazie!

(trascrizione di lavoro)




giovedì 1 aprile 2021

Gli scout di Foligno e le piccole storie della Via Crucis del Papa

C’è molto dell’esperienza di vita di 145 bambini e ragazzi del gruppo Agesci Foligno I, nelle meditazioni scelte per la celebrazione del Venerdì Santo, alle 21, in Piazza San Pietro. “Ci sono loro” ci dice la capo scout dei ragazzi più grandi. Chi non sarà a Roma vedrà la diretta in chiesa con gli altri lupetti, esploratori, guide, rover e scolte

mercoledì 3 dicembre 2014

Quando neppure i gggiovani del PD riescono a capire le "promesse" di Matteo Renzi ...

I Giovani Democratici scendono in campo a sostegno del Servizio Civile
Dopo la bocciatura dell’emendamento Patriarca l’organizzazione giovanile del Partito Democratico si dichiara perplessa rispetto all’operato del Governo in materia di Servizio Civile...
“Ci siamo abituati a pensare che l’investimento in un Servizio Civile Nazionale rinnovato e più ampio fosse tra le priorità dell’attuale Esecutivo, date la ricorrenza e la rilevanza delle dichiarazioni del premier Renzi e di componenti del Governo che individuavano nel Terzo Settore, in generale, e nel SCN, in particolare, tra i principali strumenti di riscatto delle giovani generazioni” confessano la giovanile del Partito Democratico. “La bocciatura dell’emendamento Patriarca alla Legge di Stabilità, presso la Commissione Bilancio della Camera, invece, ci rende perplessi sulla reale volontà politica di procedere verso l’istituzione del Servizio Civile Universale, così come più volte promesso” dichiarano i GD.
Ma i numeri ed i fatti lasciano il campo a pochi dubbi. “Ad oggi, per il 2015 sono stanziati 65 milioni di euro, 40 milioni circa in meno rispetto alle risorse impiegate con la Legge di Stabilità 2014 e la più bassa dotazione finanziaria dal 2001. Si tratta di una disponibilità di fondi che, se non compromette i già miseri numeri del Servizio Civile, sicuramente ne impedisce un necessario allargamento”.


Altre fonti: 
Attenzione!  65 + 50 sono conunque meno di quanto promesso dal Premier pro tempore (salvo che Renzi abbia predisposto una bozza di riforma della Aritmetica, dopo quelle ancora in alto mare della legge elettorale e della Costituzione...!)

"nel 2016 ci saranno risorse per meno di 9.000 posti Italia, chiudendo anche questa porta in faccia ai giovani e con le ovvie conseguenze sul deposito dei progetti e gli investimenti qualitativi delle organizzazioni.
In sintesi oggi il Governo Renzi porta a compimento ciò che aveva iniziato il Governo Berlusconi: la chiusura del Servizio Civile Nazionale,  nascosta dalla cortina fumogena del Servizio Civile Universale.                                                                                                    
Si tratta dello stesso Governo che il 1 Luglio 2014 al Parlamento Europeo ha detto che senza il servizio civile europeo non ci sarà l’Europa."

"Avevano detto: «Torniamo a educare i giovani alla solidarietà e facciamo ripartire la speranza» (Matteo Renzi, premier). «Troppo poche le 14 mila domande accolte contro le centomila richieste dei giovani» (Laura Boldrini, presidente della Camera). «Siamo riusciti a trovare i fondi per far partire 40 mila ragazzi già nei primi mesi del 2015» (Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro). Contrordine. Il servizio civile allargato a una quota significativa di giovani non ci sarà."
Ed anche:
"Nella stessa giornata di mercoledì l’Unione italiana ciechi non ha avuto garanzie sulle risorse destinate alle persone con disabilità visiva. Lavoro, scuola, mobilità, cultura, assistenza, servizi importanti per chi vive in una condizione di svantaggio sociale rischiano di essere azzerati, spiega il presidente Mario Barbuto. Era accaduto anche per i malati di Sla: dopo le proteste c’è stato un ripensamento. Ma si può far ripartire un Paese facendo continuamente passi indietro sulle buone pratiche?"

lunedì 3 giugno 2013

Suggerimento TV: L'insostenibile leggerezza del prezzo

Se stai leggendo questo post davanti al PC, o se hai la possibilità di utlizzare un pc...
.. ti suggerisco di entrare nel sito della RAI, selezionare RAI Replay, scegliere RAI 5 e cercare una delle repliche del programma:

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL PREZZO

E' una indagine della BBC sul modo con il quale vengono prodotte le merci che acquistiamo quotidianamente: cibo, elettronica, vestiti, ...
La trasmissione è basata sulle esperienze di gruppi di giovani inglesi che per qualche giorno, o a volte solo per qualche ora, lavorano COME e DOVE lavorano le persone che producono questi prodotti.
Vista l'età dei giovani coinvolti, di circa 20 anni, ritengo la visione sicuramente educativa (1) per i nostri figli adolescenti, ma molto utile anche per noi "adulti".

martedì 28 maggio 2013

In viaggio (trasferimento) con i figli

The world as a classroom
18 April 2013 - Many parents agree that an extended period of travel can provide a valuable learning tool for children of all ages. 
There was once a time when long-term travel was the preserve of gap year students, and grown-ups hung up their backpacks to “settle down” once children came along. But times are changing, and more families are taking a year or more to travel the world, during which their children engage in learning opportunities outside the bounds of the traditional classroom.

domenica 2 dicembre 2012

Sempre peggio!


Cosa è stato deciso dal Consiglio di Istituto dell'Istituto Comprensivo Statale di via Giovanni XXIII (vedi post precedente) che giudico così negativamente?

Partiamo da una premessa: ai genitori che iscrivono i propri figli a questo Istituto viene chiesto un contributo VOLONTARIO che copre le spese della assicurazione, dei progetti, e per le scuole medie anche del minibook e del libretto delle assenze.
La Preside, durante la prima assemblea del Consiglio, ci ha informato dell'obbligo di fornire anche una "informativa sicurezza", cioè un libretto del costo di 1 o 2 euro.
Piccola ulteriore spesa, ma che si aggiunge ai tagli effettuati da parte dello Stato e del Comune di Buccinasco, e che quindi complica ancora di più il bilancio dell'Istituto

La Preside ci ha contemporaneamente illustrato la proposta già approvata dal Collegio Docenti di acquistare da una società che già li fornisce ad un altro Istituto per il quale Lei lavora, dei diari che dovrebbero sostituire minibook, libretto delle assenze e informativa sicurezza, oltre a poter essere usati anche come diari dai ragazzi delle medie e dai bambini delle scuole elementari (probabilmente solo a partire dalla 3a elementare).
Il diario conterrà un fascicolo personalizzabile dalla scuola, con un sunto del POF (Piano dell'Offerta Formativa), la informativa sicurezza, le giustificazioni per ritardi ed assenze, i voti, le comuinicazioni a e dai genitori.
L'uso del diario sarà OBBLIGATORIO, almeno per le parti "ufficiali".
Il costo del diario sarà di 2,41 euro/cadauno.

Cosa non mi piace?
Per giustificare il basso prezzo (o addirittura il fatto che in passato il diario venisse fornito gratuitamente alle scuole che avevano aderito alla proposta), il Consiglio di Istituto ha autorizzato (a maggioranza) la casa produttrice a RACCOGLIERE DELLA PUBBLICITA' ADATTA (?!?) che sarà pubblicata nel diario stesso.

Di fatto il Consiglio di Istituto ha "venduto" i propri ragazzi, e le loro famiglie come oggetto delle attenzioni pubblicitarie di coloro che sponsorizzeranno il diario.
Niente di strano (forse): è ciò che fanno da sempre televisioni, radio, riviste e quotidiani, che possono tenere sotto controllo i costi, o addirittura essere distribuiti gratuitamente grazie al fatto che raccolgono pubblicità.

MA mi domando se sia corretto che un Consiglio di Istituto possa (debba!) "vendere" i propri studenti per tentare di far quadrare i propri conti.

Oltre a tutto non mi è chiaro come e se potremo vigilare sulla pubblicità raccolta, e l'incarico è stato dato senza confrontare più offerte (senza alcuna gara, e senza richiedere altri preventivi, in quanto ci è stato spiegato che l'offerta è probabilmente unica nel suo genere, e non esistono altre società in grado di offrire lo stesso servizio)

Per tutti questi motivi concludo:

SEMPRE PEGGIO!

Articolo modificato il 6 Dicembre 2012

lunedì 29 ottobre 2012

Alex Zanardi

tratto da:  http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/londra-2012-paralimpiadi-lultima-grande-impresa-alex-zanardi-110124148.html

Londra 2012 Paralimpiadi - L'ultima grande impresa di Alex Zanardi

Il bi-campione olimpico di handbike ha trascinato al traguardo della Venice Marathon un compagno di gara tetraplegico: qualcosa di semplicemente straordinario anche per le condizioni meteo ai limiti dell'impossibile

Alex Zanardi non finisce più di stupire. Questa volta, l’ex pilota di Formula 1 non fa notizia per un successo, per un oro o per un record del mondo infranto. Domenica, infatti, il bi-campione olimpico di handbike non ha vinto la 27esima edizione della Venice Marathon. Ma, senza dubbio, si è reso protagonista di un’impresa ancora più grande. In condizioni meteorologiche al limite per la forte pioggia e il vento, Zanardi è riuscito ancora una volta a stupire.
L’impresa è di quelle epiche. Qualche mese fa Zanardi aveva conosciuto Eric Fontanari, un diciassettenne rimasto tetraplegico dopo un incidente domestico. Il sogno del ragazzo era quello di partecipare alla maratona di Venezia e dopo averlo confessato al campione olimpico si sono decisi a provare l’impresa. Con una handike costruita appositamente (una versione modificata di quella utilizzata l’anno scorso per arrivare al traguardo con il malato di SLA Francesco Canali), Zanardi è riuscito a sospingere Fontanari sino al chilometro 25. Quando però l’olimpionico si è accorto delle difficoltà del compagno.
Il primo pensiero è stato quello di abbandonare la gara, visti i problemi fisici di Fontanari. Ma, poi, è arrivata l’idea geniale. “E’ stata un’avventura pazzesca – ha confessato Zanardi una volta giunto al traguardo -. Eric ha iniziato a patire il freddo con degli spasmi muscolari e non riusciva più a tenere la sua handbike che piegava tutta a sinistra. A quel punto ho capito che era troppo rischioso arrivare in queste condizioni a Venezia per cui, memore dell’esperienza dello scorso anno con Francesco Canali, ho deciso di sganciare la ruota anteriore di Eric e agganciare il suo mezzo al mio con una corda trovata quasi per caso sul percorso. Da un bidone della spazzatura è spuntata una corda. Abbiamo smontato la ruota anteriore della carrozzina di Eric, l’ho legato dietro a me e siamo ripartiti. Sembravamo l’A-Team”.

Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati

Ascoltare la voce di chi soffre patologie gravi rimette al centro la prospettiva umana, rimossa da un approccio procedurale. E fa capire che...