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sabato 1 novembre 2025

Lucia Tozzi - Senza lo stadio di San Siro perdono tutti


Lo stadio di San Siro è un patrimonio della città di Milano e dei suoi abitanti. Con il suo minacciato smantellamento, a guadagnarci saranno solo i fondi di investimento, gli speculatori e i ricchi. E allora perché una lotta importante per il bene comune coinvolge così poco e così poche persone?

Segue in:
https://lucysullacultura.com/senza-lo-stadio-di-san-siro-perdono-tutti/


domenica 24 agosto 2025

SENTIERO URBANO CAI “MilanoInCima”

https://www.caimilano.org/sentiero-urbano-milano-in-cima/


PRIMO SENTIERO URBANO DEL CAI MILANO

Nell’intento di dotare il territorio di Milano di un sentiero che la percorresse attraversando la stratificazione evolutiva della città unendo due luoghi simbolo per i Milanesi, il Club Alpino Italiano sezione di Milano ha identificato e tracciato il primo sentiero urbano del Club Alpino Italiano.
Questo percorso ha completato il precedente sentiero progettato nel 2019 per la riqualificazione e rilancio del Montestella.
Grazie all’impegno del Comune di Milano è stato possibile apporre la nostra usuale segnaletica lungo tutto il percorso.

Un sentiero aperto a tutti con partenza dalla Piazza del Duomo (angolo Via Mercanti) e arrivo sulla sommità del Monte Stella (QT8). L’ideale unione di una storica periferia milanese con il suo antico centro. Un percorso lungo 9,5 km che, attraversando la città, unisce due simboli di Milano (il Duomo e il Monte Stella), percorre tre grandi parchi (Sempione, City Life e Monte Stella) e due aree verdi (Giardini Valentino Bompiani, Giardino di Via Collecchio).

Il sentiero darà modo di cogliere i lati “naturalistici” di Milano: flora, fauna e geologia. Un percorso destinato a differenti attori e professionisti del turismo urbano che potranno utilizzarlo secondo le proprie chiavi di lettura.
Un sentiero aperto a chiunque come lo sono tutti i sentieri del CAI.

Un “sentiero parlante” capace di interagire con chi lo percorre o lo percorrerà.
Vivere e frequentare questo sentiero significherà riconoscersi e godere delle varie attività proposte, da quelle più sportive a quelle più culturali e sociali.
Questo sentiero è un’idea del Club Alpino Italiano di Milano per far conoscere la nostra città seguendo un approccio sostenibile, in linea con i valori e l’etica che da sempre contraddistinguono il nostro sodalizio.




LE ORIGINI

Nel 2019 il nostro gruppo Nordic Walking, abituali frequentatori del Monte Stella quale sede cittadina per i loro allenamenti, si fanno promotori del tracciamento e della successiva realizzazione di un sentiero CAI.
L’idea viene fatta propria da tutto il CAI e realizzata.

Il sentiero originario parte da via Isernia angolo via Cimabue, di fronte al centro sportivo XXV Aprile, si estende per 2,5km passando dal Giardino dei Giusti, dal Monumento degli Alpini in ricordo della loro donazione di un migliaio di piante raccolte dalle sezioni ANA di mezza Italia avvenuta nel 1978 e piantate sul Monte Stella.
Donazione fatta, come dice la targa commemorativa posta sul monumento, ai bambini di Milano e arriva in cima (a metri 183 di altitudine).

Da qui si può godere di un panorama unico sul nuovo skyline di Milano contemplando, all’orizzonte le “nostre montagne”(il Resegone, le Grigne ecc.) e, quando il cielo è terso, perfino il Monte Rosa.
Nel CAI Milano, dopo averlo realizzato ci si è domandato se non fosse utile e necessario, oltre che molto innovativo, completare questo primo sentiero per farlo giungere fino a Piazza Duomo.
La sua identificazione, il suo tracciato e l’ottenimento delle indispensabili autorizzazioni sono state lunghe e faticose. Alla fine abbiamo raggiunto questo obiettivo non solo per noi, ma per l’insieme della città e a favore di tutti i suoi
cittadini.
Un modo per conoscere anche quegli aspetti poco noti e spesso dimenticati.



Scarica l'opuscolo in PDF





sabato 21 giugno 2025

Statale community - Ornella Vanoni laureata ad honorem dell’Università Statale di Milano

https://lastatalenews.unimi.it/ornella-vanoni-laureata-ad-honorem-delluniversita-statale-milano


mercoledì 11 giugno 2025 alle ore 17

L'Ateneo ha conferito la laurea honoris causa in "Musica, Culture, Media, Performance" alla celebre cantante, punto di riferimento non solo artistico, ma anche civile, in grado di trasmettere valori e consapevolezza.


...


La stessa Ornella Vanoni ha infatti sottolineato nel suo libro autobiografico che “va bene cantare un testo con le scarpe, ma bisogna soprattutto saperlo cantare “a piedi nudi”, “per sentire il contatto del corpo con il suolo e ascoltare la vibrazione che ti percorre”.

domenica 29 settembre 2024

Milano. Dal 1 ottobre scattano i nuovi divieti per Area C e Area B: cosa cambia

https://www.avvenire.it/economia/pagine/milano-dal-1-ottobre-scattano-i-nuovi-divieti-per-area-c-e-area-b

Stop all'ingresso in centro per le vetture benzina Euro 3. Tra un anno non potranno più essere usate in città più di 73.000 moto attualmente circolanti


Cambiano le regole a Milano per chi possiede un'automobile e vorrebbe continuare ad usarla. Da martedì 1 ottobre infatti l’Area C (centro storico) sarà vietata anche alle auto benzina Euro 3 e ad alcunecategorie di autobus adibiti al trasporto pubblico, con deroga fino al 2025 per i residenti nella Ztl centrale a pagamento. Oggi le vetture più inquinanti a gasolio per il trasporto persone sono già escluse anche dall'Area B (in pratica gran parte della città): dal 1 ottobre verranno interdette quelle per il trasporto cose benzina Euro 2 e diesel fino a Euro 5. Ulteriori restrizioni sono previste nei prossimi anni, come da calendario. La giunta Sala qualche mese fa ha concesso di prorogare al 30  settembre 2028 lo stop nelle due Ztl alle diesel Euro 6 (inizialmente il divieto doveva scattare prima).

Le prossime scadenze comportano dal 1 ottobre 2027 lo stop ai veicoli a benzina Euro 4 per l'Area C. Restano valide le regole che prevedono l'accesso gratuito in centro per le elettriche e per le ibride con emissioni di CO2 sotto 100 g/km. Tutti gli altri veicoli devono versare un ticket di 7,5 euro (50 ingressi gratuiti per i residenti, poi 3 euro). Le telecamere sono attive da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30 (festivi esclusi), ma c’è una seconda novità in arrivo: il Comune intende estendere il pagamento nei weekend, probabilmente da inizio 2025. La multa per chi contravviene al divieto è di 95 euro (83 più le spese di notifica).


Novità anche per le moto: l'1 ottobre del prosimo anno scatteranno i divieti d’accesso nell’Area B per le moto a miscela Euro 2, gasolio Euro 2, benzina Euro 0 e 1. Non verranno ulteriormente rimandati. Il blocco totale riguarderà addirittura 73.339 mezzi, che diventano 161.450 se consideriamo anche la provincia e 581.955 se consideriamo tutta la Lombardia. Nel 2028, cioè tra appena quattro anni, saranno messi al bando anche gli Euro 3: il 78 per cento delle moto che attualmente circolano a Milano.

domenica 11 agosto 2024

No la Senna no...

Naviglio Grande e Pavese, confermato il divieto assoluto di balneazione 
Nei canali ci sono pericoli che chi si getta in acqua non considera minimamente. Chiesto l’aiuto dei comuni (Buccinasco, Corsico, Trezzano per il Grande, Assago e Rozzano per il Pavese) affinché facciano rispettare i divieti

Segue al link:

Divieto assoluto di balneazione

Nei giorni scorsi, il Consorzio Villoresi che gestisce la rete dei canali della Lombardia, Navigli compresi, ha ribadito il divieto assoluto di balneazione, raccomandandone il rispetto. Il motivo? Li ha spiegati in una nota stampa: “La presenza di manufatti per la regolazione (come le paratoie) dei flussi delle acque, il formarsi di correnti, in alcuni tratti anche molto forti, e la conformazione delle sponde, che non agevola la fuoriuscita dai canali, rappresentano alcuni i pericoli che chi si getta in acqua, cercando refrigerio dall’afa estiva, non considera minimamente”.

lunedì 29 gennaio 2024

Complottismo, fake news e altre trappole mentali: le nuove sale del Museo della Filosofia

https://lastatalenews.unimi.it/complottismo-fake-news-altre-trappole-mentali-nuove-sale-museo-filosofia

dal 5 al 22 febbraio
Una mostra interattiva, allestita nelle aulette dell'Aula Magna, per scoprire i meccanismi cognitivi alla base delle teorie del complotto e delle fake news.

IMuseo della Filosofia, progetto avviato nel 2018 dall’Università Statale di Milano, inaugura nuove sale, in occasione delle celebrazioni del Centenario dell’Ateneo, con la mostra “Complottismo, fake news e altre trappole mentali”. 

Dal 5 al 22 febbraio, nelle aulette dell’Aula Magna, in via Festa del Perdono 7, sarà possibile visitare la mostra interattiva, accompagnati da studentesse e studenti della Statale come guide, per scoprire i meccanismi cognitivi, sociali e culturali alla base della diffusione di teorie del complotto e fake-news. 

...

La mostra sarà aperta per le visite dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 19. 

Aperture straordinarie sono previste:  giovedì 8 febbraio, la mostra resterà aperta fino alle 21; lunedì 12 febbraio, la mostra resterà aperta fino alle 21; sabato 10 febbraio, la mostra sarà aperta dalle 9 alle 18. 

Per le visite guidate gratuite, studentesse e studenti di Filosofia saranno disponibili tutti i pomeriggi dalle 14 alle 15 e dalle 16.30 alle 19.30, e nei giorni e orari di apertura straordinaria.


domenica 7 gennaio 2024

Io, noi e Gaber - Rai3, Lunedì 1° Gennaio 2024, ore 21,20, visibile su RAI Play fino a domani sera

Ci sarebbero alcune osservazioni sulla scelta degli ospiti, ma...



Dai Bocconi ai Monzino: quando l’impresa ha il cuore sociale.

https://www.alessandroscaglione.com/storie/bocconi

Una storia di Milano che comprende tra gli altri:

"Alle Città d'Italia"
"Università Commerciale Luigi Bocconi"
"Rinascente"
"Banca Italiana di Sconto"
"Officine Fratelli Borletti" e "Veglia"
"Unico Prezzo Italiano Miano" e "UPIM"
"Società Anonima Magazzini Standard" e "STANDA"
"Centro Cardiologico Monzino"

e molte storie familiari 



domenica 12 novembre 2023

Chiesa. Le Sette lettere per Milano di Delpini: Dio è alleato per le imprese di bene

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/dio-e-alleato-per-le-imprese-di-bene-delpini-scr

A conclusione della visita pastorale alla metropoli, l’arcivescovo ha indirizzato un articolato messaggio alla comunità. «Mi sono reso conto che la città non è una sola realtà»
L’arcivescovo Mario Delpini in visita all’Opera Cardinal Ferrari, storica e vitale realtà di accoglienza milanese - Fotogramma
    

«Ho fatto visita alla città: ho visto la grande Babilonia, ho visto i segni della nuova Gerusalemme». Ed ora «voglio invocare la benedizione di Dio per tutti». La benedizione «non è una parola magica per una qualche scaramanzia» ma «una dichiarazione di alleanza. Dio è alleato del bene, Dio è alleato per le imprese di bene che danno vita e speranza alla città». Si chiude con l’invito ad abitare e rinnovare Milano nell’abbraccio di questa alleanza, e riaffermando la certezza che «la terra è piena della gloria di Dio» – come ricorda il suo stesso motto episcopale, Plena est terra gloria eius – il testo che l’arcivescovo Mario Delpini consegna a conclusione della visita pastorale alla metropoli. Non una, ma “Sette lettere per Milano” – questo il titolo del documento – per condividere le riflessioni nate dalla visita che tra il gennaio 2022 e il giugno 2023 lo ha portato in tutte le 172 parrocchie della città. Il testo – arricchito dal discorso di Delpini al Consiglio comunale pronunciato il 25 settembre 2023 – porta la data del 4 novembre, festa di san Carlo, patrono della città e della diocesi.

Perché sette lettere e non una? «Ho fatto visita alla città. Ho visto molte città, volti, situazioni, storie, feste, gemiti», spiega il presule aprendo il suo messaggio. «Ho vissuto la visita alla città come la donna del Vangelo che cerca la moneta perduta». E «ho trovato molte ragioni per rallegrarmi». A Milano, «infatti, ci sono molti segni del Regno di Dio che è venuto» e «la comunità cristiana è presenza attiva, apprezzata, generosa». Eppure «preghiamo ancora: “Venga il tuo regno!”. Quante domande, quante povertà, quante tristezze! – riconosce il presule –. Quello che non ho trovato è la pienezza della gioia, l’evidenza della speranza, lo zelo semplice e tenace per annunciare il Vangelo con la parola e la testimonianza a servizio dell’attrattiva di Gesù verso tutti».

Il presule aveva pensato di scrivere una “Lettera alla città”». Ma «mi sono reso conto che la città non è una sola». Quindi, trovando «ispirazione nei primi capitoli del Libro dell’Apocalisse» dove «l’autore scrive alle sette Chiese» riconoscendo «la santità e i peccati» di ciascuna, ecco l’idea di queste “Sette lettere per Milano”, nella consapevolezza che «ogni presente è tempo di apocalisse, ogni comunità che si raduna è assemblea santa che ascolta la Parola, interpreta la storia, celebra la gloria del Risorto».

Il titolo della prima lettera: “All’angelo della Chiesa che abita tra i flussi scrivi...” «Conosco il tuo sconcerto tra i flussi della popolazione inafferrabile, degli incontri troppo precari», sono le prime parole della missiva. «Vedi e patisci l’andare e venire di chi non trova casa, di chi ha troppe case, di chi è lontano da casa». Il presule confessa la sua «ammirazione» perché «nel nome del Signore le porte rimangono aperte» e lo Spirito suscita «pensieri nuovi e tentativi forse ancora timidi perché il tuo volto sia quello della Chiesa dalle genti e della Chiesa “in uscita”». «Devo però incoraggiarti a più grande fiducia e a un pensiero più coraggioso per immaginare una geografia inedita del campo in cui seminare».

La seconda: “All’angelo della Chiesa che è nella città della ricchezza scrivi... ” Ecco: si scriva che «abiti nella città dei ricchi, santa Chiesa di Dio, perché il Padre vuole che tutti siano salvati: perciò ti incoraggio a non tacere la parola del Vangelo che condanna la ricchezza accumulata ingiustamente, la ricchezza morta sepolta che non porta frutto per nessuno, la ricchezza della diseguaglianza scandalosa. So però che, nella città dei ricchi, abitano uomini e donne che vivono la loro condizione come responsabilità di prendersi cura di tutti, di mettere a frutto i loro beni perché diventino beni comuni, producendo condizioni giuste di lavoro, opportunità di sviluppo per la città, solidarietà generosa con i poveri della città e i poveri del pianeta». Dunque: «continua ad annunciare ai ricchi il Vangelo perché la salvezza entri nelle loro case, come nella casa di Zaccheo».

All’angelo della Chiesa che abita nella solidarietà, scrivi...” s’intitola la terza. «Le risorse limitate e la complessità delle storie personali lasciano in città troppa miseria e troppa desolazione», sottolinea il presule. In questo scenario la comunità cristiana, con le sue iniziative di carità, offre «un quadro meraviglioso e persino sorprendente per quantità e qualità». Tuttavia: i volontari sono sempre meno e manca il ricambio generazionale. «Si registrano inoltre situazioni sociali sempre più complesse, uno scoraggiante aumento delle necessità, un panorama di povertà inedite» e «si constata che le istituzioni rivelano inadeguatezze e disattenzioni». Di fronte al senso di impotenza che può paralizzare la solidarietà, Delpini chiama ad affidare alla «benedizione di Gesù» i «pochi pani e i pochi pesci» che abbiamo.

Un invito ad affidarsi che si ripropone nella quarta lettera, “All’angelo della Chiesa che abita nelle ferite scrivi ...” Anche qui lo scenario offerto da Milano è inquietante: «le famiglie mostrano le loro ferite; gli adolescenti preoccupano; gli anziani sono tristi; i giovani sono sfiduciati; i lavoratori si logorano, si espongono a pericoli e non riescono a tirare avanti; i delinquenti rovinano i ragazzi e inquinano l’economia». Quel che si fa per rispondere alle ferite della metropoli, non basta mai. E ti trovi pure a fare i conti con chi «visita i drammi per farne spettacolo» e chi «esibisce il lusso senza provarne vergogna». Ebbene: «per curare le ferite dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, noi dobbiamo continuare a credere in Gesù». «Senza di lui non possiamo fare nulla». E «non riusciamo a dare nessuna speranza se non preghiamo, se non aiutiamo a pregare, se non insegniamo a pregare».

La quinta lettera: “All’angelo della Chiesa che abita nell’audacia del pensiero scrivi...” Siamo nella Milano delle università, della ricerca scientifica, del sapere d’eccellenza, degli ospedali d’avanguardia – scenario nel quale svolgono un servizio peculiare e prezioso realtà come l’Università Cattolica e le scuole paritarie. «I cristiani non possono ignorare che alcune espressioni del pensiero e della sensibilità contemporanea assumono come dogma indiscutibile l’autoreferenzialità dell’individuo. Si orientano così la scienza, la politica, l’economia – denuncia l’arcivescovo – al servizio dell’individualismo scriteriato dei potenti, dei ricchi, dei superbi che umiliano i poveri e sfruttano con insensata avidità le risorse del pianeta». Costoro «dispongono di strumenti di persuasione capaci di convincere a prostrarsi di fronte alla prepotenza mondana, ribelle e indifferente alla volontà di Dio». Ebbene: «i discepoli di Gesù che abitano le frontiere della ricerca devono essere testimoni di una verità più luminosa, di un’economia più giusta, dell’ecologia integrale e della fraternità universale. Sono chiamati a confrontarsi con franchezza, lucidità, lungimiranza per un discorso persuasivo che mostri che la verità cristiana non mortifica il pensiero umano, ma anzi lo incoraggia a spingersi sempre oltre, nella direzione del bene comune, della giustizia, della pace».

La sesta lettera: “All’angelo della Chiesa che abita nella solitudine, scrivi...” E sono parole dedicate alle tante solitudini, subite o cercate, che feriscono la carne di Milano. Ma «non è bene che l’uomo sia solo», come si legge nella Genesi. «Perciò i discepoli di Gesù formano la Chiesa», casa accogliente che tutti attende. L’arcivescovo li incoraggia a «praticare l’arte del buon vicinato». «Le comunità – suggerisce inoltre il presule – possono anche inventare, con realismo e intelligenza, forme nuove di condivisione degli spazi per evitare lo scandalo di case troppo vuote e di troppe persone senza casa».

All’angelo della Chiesa che abita la disperazione, scrivi...” è il titolo della settima e ultima lettera. Lo scenario è quello di una società che ritiene che la vita venga dal nulla e sia destinata al nulla. Gesù è risorto? Noi risorgeremo con lui? Un annuncio «insigificante» e una promessa «inaffidabile». «Che cosa farai, allora, Santa Chiesa di Dio? Non devi fare altro che restare fedele alla missione e continuare a testimoniare il Vangelo che hai ricevuto: molta gente non vorrà ricevere la Parola che annunci, ma la tua missione non dipende dalla popolarità o dal consenso, ma dal Signore Gesù che è vivo, presente sempre».

A chiudere il messaggio, come detto, è una parola di benedizione offerta a tutti. «Benedici, Signore, questa nostra città, tutto il bene, tutto il male, tutti: quelli che vengono da lontano e quelli che abitano qui da generazioni. Fratelli tutti!». Quindi: «benedici, Signore, le comunità dei tuoi discepoli, le nostre parrocchie, le nostre presenze amiche e vive di un’ammirevole sollecitudine nei quartieri e nei condomini. Benedici i tuoi discepoli perché siano per tutti parola di Vangelo, messaggio di speranza, invito alla comunione. Signore, benedici tutti!».

domenica 8 ottobre 2023

PD - 𝐑𝐈𝐒𝐔𝐋𝐓𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄, 𝐌𝐄𝐓𝐑𝐎𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐀𝐍𝐎 𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐑𝐂𝐎𝐋𝐎

https://pdbuccinasco.wordpress.com/2023/10/02/%f0%9d%90%91%f0%9d%90%88%f0%9d%90%92%f0%9d%90%94%f0%9d%90%8b%f0%9d%90%93%f0%9d%90%80%f0%9d%90%93%f0%9d%90%88-%f0%9d%90%83%f0%9d%90%84%f0%9d%90%88-%f0%9d%90%82%f0%9d%90%8e%f0%9d%90%8d%f0%9d%90%86/

Facciamo le nostre congratulazioni a 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶 nuova Segretaria Regionale,  ad 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶, eletto Segretario del Partito Democratico di Milano Metropolitana, ad 𝗘𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮, nuova rappresentante delle Donne Democratiche.Facciamo un “in bocca la lupo” a 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗮𝗹𝗮 nuovo 𝙎𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙞𝙧𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝘽𝙪𝙘𝙘𝙞𝙣𝙖𝙨𝙘𝙤. Un grazie anche a Matteo Carbonera, candidato segretario non eletto e alla segretaria alla segretaria pro tempore Paola Sturdà.Ringraziamo gli iscritti che si sono  impegnati per garantire la regolarità nell’esercizio di un diritto democratico, il voto. Siamo orgogliosi della nostra comunità e nei prossimi mesi continueremo ad essere presenti nelle istituzioni oltre che in piazza per ascoltare i cittadini. Il circolo del Partito Democratico di Buccinasco Moro Berlinguer

domenica 3 settembre 2023

Area B, Buccinasco reagisce e vuole istituire un ticket per chi entra in città


Le conseguenze della decisione del Sindaco di Milano Beppe Sala di istituire Area B continuano a far discutere nei comuni della cintura del capoluogo e vanno ad aggiungersi a tensioni che a Buccinasco già esistevano e cioè quelle del traffico in città incrementato dalla decisione di non approvare il progetto che avrebbe portato la metro anche nel Sud Milano. Per questo il Sindaco Rino Pruiti ha lanciato una provocazione sullo stesso stile del Sindaco Sala. Una tassa per chi passa dal Comune di Buccinasco. È l’idea del sindaco Rino Pruiti che ha pubblicato un lungo post su un ipotetico “dazio” da pagare per chi entra in città. Ma cosa dovrebbe fare la piccola Buccinasco che subisce, tutti i giorni, un inquinamento dovuto al traffico di “attraversamento”, cioè autoveicoli che ci attraversano per andare a Milano o nel sudovest Milano, pari al 75% del traffico cittadino totale? Cioè solo il 25% dei veicoli che vedete sulle strade sono di Buccinasco, gli altri no”.

sabato 2 settembre 2023

Il sindaco (di centrosinistra) che protesta contro i divieti di Area B a Milano

Il primo cittadino di Buccinasco ha 'chiamato a raccolta' gli abitanti dell'hinterland, che hanno risposto in modo bipartisan


https://www.milanotoday.it/attualita/manifestazione-area-b-buccinasco.html

Continua l'opposizione del sindaco (di centrosinistra) di Buccinasco, Rino Pruiti, contro i nuovi divieti di Area B della città di Milano, entrati in vigore ormai da qualche settimana. Pruiti ha invitato i suoi concittadini a riunirsi, superando gli 'steccati' ideologici, presso il deposito della futura linea M4 del metrò, per protestare contro i divieti. 

La manifestazione si è svolta venerdì sera e ha coinvolto circa settanta persone, tra cui consiglieri comunali di tutti i partiti. Le richieste di Pruiti non si limitano alla revisione dei divieti di Area B, ma prevedono anche il prolungamento della M4 fino a Buccinasco (il capolinea è attualmente previsto in piazza Tirana, presso la stazione di San Cristoforo) e anche nuovi capolinea dei bus extraurbani 325 e 352.

Sulla mancata presenza di altri sindaci della zona, Pruiti ha commentato che "le nostre richieste riguardano tutti noi". Per Pruiti il problema è doppio: da una parte le nuove regole che vietano categorie di auto in più, dall'altra la scarsità di autobus a disposizione. "Ci sentiamo tagliati fuori dalla vita milanese", ha aggiunto il sindaco di Buccinasco: "Senza auto, rincasare la sera è diventato impossibile. Dobbiamo chiedere passaggi a chi ha un'auto in regola. Siamo attenti all'ambiente, vorremmo usare di più i mezzi ma abbiamo a disposizione solo tre autobus".

In serata, l'assessora alla mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, ha telefonato a Pruiti invitando la sua giunta a Palazzo Marino per un incontro in cui verranno discusse le richieste avanzate da Buccinasco.

mercoledì 9 agosto 2023

Il comune non chiederà i danni (per ora) per la statua in Duomo imbrattata dagli ambientalisti

In occasione di un nuovo danno  alla Galleria Vittorio Emanuele, è utile ricordare le scelte della Giunta Sala nella precedente  occasione.


La risposta della giunta dopo un'interrogazione presentata da Enrico Marcora, di Fratelli d'Italia

iente danni. Almeno non per ora. Il comune di Milano non si costituirà parte civile per l'imbrattamento messo a segno il 9 marzo scorso da due ambientalisti che avevano sporcato il monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo con della vernice arancione. 

L'annuncio è stato fatto nelle scorse ore dal consigliere di Fratelli d'Italia, Enrico Marcora, che da settimana chiedeva a palazzo Marino quale fosse la linea dell'amministrazione. Dopo "una mia interrogazione, l'assessore Maran ha relazionato in consiglio comunale che il comune di Milano si costituirà parte civile solo a seguito di una condanna penale. L’eventuale condanna penale, a mio parere, nulla ha a che fare con la richiesta di danni", le sue parole. "Questa - ha concluso - è solo una scusa e indica la volontà di non costituirsi parte civile e quindi di fatto non fare nulla contro gli imbrattatori".

Il monumento, ad ora, è ancora imbrattato. Il perché lo aveva spiegato il ministero della Cultura lo scorso aprile: "Il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, ha chiesto una relazione alla sovrintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città Metropolitana di Milano, Emanuela Carpani, in merito alle esatte conseguenze dell'azione vandalica che lo scorso 9 marzo ha colpito il monumento a Vittorio Emanuele II, in piazza Duomo a Milano. La relazione ricevuta - aveva fatto sapere il Mic in una nota -, pur rilevando una generale situazione di degrado precedente al danneggiamento, evidenzia che l'acqua utilizzata in grande quantità con le idropulitrici si è rivelata un mezzo non idoneo o comunque non sufficiente per eliminare la vernice". Insomma, il monumento non tornerà pulito soltanto con l'acqua. "Inoltre, non sono serviti neanche altri tentativi eseguiti dai vigili del fuoco, anche perché, come spiegato dai tecnici, il getto di acqua troppo potente rischiava di sfaldare la superficie marmorea del monumento", avevano proseguito dal ministero. 

"L'intera vicenda ci fa capire che è tutta da verificare l’affermazione secondo cui queste azioni non procurino danni permanenti. Da quanto mi viene riferito, sembra necessario un vero e proprio intervento di restauro che comporta oneri maggiori a carico della collettività”, aveva commentato il ministro Sangiuliano. Le spese per i lavori - che saranno in parte coperte con una donazione - si aggirerebbero attorno ai 200mila euro. 

Il blitz era stato portato a termine da un ragazzo e una ragazza del gruppo Ultima Generazione, non nuovo a questo genere di proteste per sensibilizzare la popolazione sui rischi derivati dal cambiamento climatico. I due avevano lanciato la vernice sul monumento, poi avevano distribuito alcuni volantini ai passanti. Entrambi erano stati fermati dai carabinieri e poi denunciati per imbrattamento di beni culturali o paesaggistici.
 


giovedì 26 gennaio 2023

Milano 30 e poi Milano 0. È una città o un’isola pedonale?

Un consigliere del sindaco Sala propone di abbassare il limite di velocità. Controindicazioni? Nessuna, dice. Ma a Parigi la rivoluzione slow è stata un maquillage

A Londra l'aborto anche “fino alla nascita”

La contestatissima “clausola 208” approvata dal Parlamento inglese (e ora firmata da re Carlo) lascia immutate le restrizioni per i medici, ...