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sabato 3 gennaio 2026

Università Cattolica del Sacro Cuore, rinnovato il CdA fino al 2029

Per il prossimo quadriennio, entrano a far parte dell'organo amministrativo dieci nuovi membri nominati dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Ateneo. Per la prima volta il board accoglie anche un componente eletto dai rappresentanti degli studenti: Andrea Rovati

Segue al link:

sabato 21 giugno 2025

Statale community - Ornella Vanoni laureata ad honorem dell’Università Statale di Milano

https://lastatalenews.unimi.it/ornella-vanoni-laureata-ad-honorem-delluniversita-statale-milano


mercoledì 11 giugno 2025 alle ore 17

L'Ateneo ha conferito la laurea honoris causa in "Musica, Culture, Media, Performance" alla celebre cantante, punto di riferimento non solo artistico, ma anche civile, in grado di trasmettere valori e consapevolezza.


...


La stessa Ornella Vanoni ha infatti sottolineato nel suo libro autobiografico che “va bene cantare un testo con le scarpe, ma bisogna soprattutto saperlo cantare “a piedi nudi”, “per sentire il contatto del corpo con il suolo e ascoltare la vibrazione che ti percorre”.

lunedì 29 gennaio 2024

Complottismo, fake news e altre trappole mentali: le nuove sale del Museo della Filosofia

https://lastatalenews.unimi.it/complottismo-fake-news-altre-trappole-mentali-nuove-sale-museo-filosofia

dal 5 al 22 febbraio
Una mostra interattiva, allestita nelle aulette dell'Aula Magna, per scoprire i meccanismi cognitivi alla base delle teorie del complotto e delle fake news.

IMuseo della Filosofia, progetto avviato nel 2018 dall’Università Statale di Milano, inaugura nuove sale, in occasione delle celebrazioni del Centenario dell’Ateneo, con la mostra “Complottismo, fake news e altre trappole mentali”. 

Dal 5 al 22 febbraio, nelle aulette dell’Aula Magna, in via Festa del Perdono 7, sarà possibile visitare la mostra interattiva, accompagnati da studentesse e studenti della Statale come guide, per scoprire i meccanismi cognitivi, sociali e culturali alla base della diffusione di teorie del complotto e fake-news. 

...

La mostra sarà aperta per le visite dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 19. 

Aperture straordinarie sono previste:  giovedì 8 febbraio, la mostra resterà aperta fino alle 21; lunedì 12 febbraio, la mostra resterà aperta fino alle 21; sabato 10 febbraio, la mostra sarà aperta dalle 9 alle 18. 

Per le visite guidate gratuite, studentesse e studenti di Filosofia saranno disponibili tutti i pomeriggi dalle 14 alle 15 e dalle 16.30 alle 19.30, e nei giorni e orari di apertura straordinaria.


domenica 7 gennaio 2024

Dai Bocconi ai Monzino: quando l’impresa ha il cuore sociale.

https://www.alessandroscaglione.com/storie/bocconi

Una storia di Milano che comprende tra gli altri:

"Alle Città d'Italia"
"Università Commerciale Luigi Bocconi"
"Rinascente"
"Banca Italiana di Sconto"
"Officine Fratelli Borletti" e "Veglia"
"Unico Prezzo Italiano Miano" e "UPIM"
"Società Anonima Magazzini Standard" e "STANDA"
"Centro Cardiologico Monzino"

e molte storie familiari 



lunedì 13 marzo 2023

Statale community - Principio di autodeterminazione di genere e Regolamento identità Alias

6 Marzo 2023 - Dibattito su diritti e carriere alias nella comunità universitaria promosso da CUG e Prorettorato a Legalità, Trasparenza e Parità dei diritti.


Lo stato dei lavori sull’aggiornamento del Regolamento identità Alias dell’Università Statale di Milano nell’incontro del 6 marzo (ore 14.30, Sala Consiglio, via Festa del Perdono 7), promosso da CUG - Comitato Unico di Garanzia, nell'ambito del programma Open CUG, in collaborazione con il Prorettorato a Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti dell’Università Statale di Milano.

Il Regolamento Alias dell’Ateneo consente di ottenere, con valenza all’interno dell’Università, una identità alias, ossia un nome proprio, diverso da quello dotato di valore legale, che ciascuno può scegliere liberamente. L’Ateneo è già provvisto di questo documento, che va attualizzato rispondendo alle esigenze manifestate dalla comunità studentesca e alla necessità di accogliere le "Linee guida per gli Atenei Italiani sull’implementazione della Carriera Alias"redatte nel maggio 2022 dalla Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università Italiane (Counipar).

Apre l’incontro Marilisa D’Amico, prorettrice delegata a Legalità, Trasparenza e Parità dei diritti, seguita dagli interventi di Alessia Tuselli, assegnista di ricerca presso il Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università degli Studi di Trento, la presidente del CUG, Sara Valaguzza, e di Sale Sirigu. Chiude l’incontro Benedetta Liberali, docente di Diritto costituzionale.

 Contatti  CUG - Comitato Unico di Garanzia  cug@unimi.it

domenica 22 gennaio 2023

Le università italiane smettano di legittimare la pseudoscienza biodinamica

ENRICO BUCCI  



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L’agricoltura biodinamica è considerata dalla comunità scientifica una pratica pseudoscientifica, con alcuni risvolti esoterici e stregoneschi. Riteniamo quindi che ospitare un simile convegno in un ambiente universitario sia già di per sé un atto che contribuisca a legittimare pratiche pseudoscientifiche e misticheggianti, che evocano ignote energie cosmiche come procreatrici della vita e alimentano derive antiscientifiche.

giovedì 8 dicembre 2022

Cosa ci racconta davvero la storia dei laureati assunti come spazzini a Napoli

ANTONIO GURRADO  
In questo paese dove tutti sono convinti che i laureati debbano diventare sempre di più, ha frequentato con profitto l’università il 6 per cento dei neoassunti a svolgere un mestiere per cui non è necessario neanche avere terminato la superiori

sabato 29 ottobre 2022

Parolin: la leadership delle donne nasce da un’istruzione inclusiva e di qualità


Il segretario di Stato è intervenuto a Parigi alla conferenza di due giorni organizzata da Caritas Internationalis sul tema della leadership femminile: gli Stati abbiano il coraggio di investire in una formazione paritaria a fronte di diritti ancora troppo spesso violati

sabato 25 giugno 2022

Carcere e diritto allo studio: l’impegno della Statale

L'Ateneo primo in Italia per numero di studenti ristretti iscritti ai propri corsi: 127 persone, oltre il 10% del totale nazionale, hanno frequentato 23 corsi universitari erogati da tutti i dipartimenti.


sabato 2 aprile 2022

La Statale International

A selection of news and insights in English
Learn more about the University of Milan, a research-intensive institution that has succeeded, over the years, in maintaining a unique blend of tradition and innovation, adjusting to the requirements of a fast-growing society while keeping its distinctive traits.



martedì 8 marzo 2022

Leggere i russi per restare umani. Meno ideologia, più Dostoevskij

Il corso sospeso a Paolo Nori in Bicocca e la grottesca prepotenza della cancel culture nostrana. Non è censurando la cultura russa che si fermerà la guerra in Ucraina

sabato 9 ottobre 2021

Università USA tra libertà di parola e cancel culture

... Negli ultimi anni sono quasi cinquecento i professori che hanno perso il lavoro o costretti alle dimissioni per aver detto qualcosa di non politicamente corretto. ...

Schools gone woke: a view from America

In a warning to teachers around the world, one American teacher opens up about the invasion of woke orthodoxy in the education sector
https://thecritic.co.uk/schools-gone-woke/

venerdì 16 dicembre 2016

Dunque, riassumendo: abbiamo una ex maestra d’asilo, ex sindacalista nel reparto tessile, femminista e di sinistra. L’ennesimo ministro dell’Istruzione che della scuola sa poco o nulla. Ma, non dimentichiamolo, riformista.

Tratto da:    https://laprofonline.wordpress.com/2016/12/16/e-piu-importante-avere-un-ministro-con-laurea-o-un-ministro-che-ne-capisca-di-scuola/

È PIÙ IMPORTANTE AVERE UN MINISTRO CON LAUREA O UN MINISTRO CHE NE CAPISCA DI SCUOLA?

valeria-fedeliE così, dopo le dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a seguito della schiacciante vittoria del NO al referendum sulle riforme costituzionali, a Viale Trastevere si è insediata la signora Valeria Fedeli. Il terzo ministro donna degli ultimi anni, dopo Maria Chiara Carrozza – governo Letta – e Stefania Giannini, artefice, assieme all’ex premier, della L. 107/2015, altrimenti detta #labuonascuola che ha visto l’opposizione massiccia di tutte le componenti scolastiche. Ma tant’è, almeno per il momento la disastrosa legge ce la dobbiamo tenere.
Il neo-ministro del MIUR Valeria Fedeli aveva già ricoperto il ruolo di vice-presidente del Senato e nel suo sito ufficiale si presenta così: SONO UNA SINDACALISTA PRAGMATICA. SONO FEMMINISTA, RIFORMISTA, DI SINISTRA. Nota – e oggi temuta, in veste di ministro dell’Istruzione – per aver strenuamente difeso la teoria gender da insegnare in tutte le scuole pubbliche italiane di ogni ordine e grado, vanta un’esperienza decennale, dal 2000 al 2010, in veste di segretaria generale della Filtea, la categoria tessile della Cgil.

Nature: Italian scientists won't miss departing Prime Minister Matteo Renzi

Tratto da:  https://ilblogdellasci.wordpress.com/2016/12/14/giudizi-politici/

Giudizi politici.

14 Dicembre 2016
Nota: si ricorda che le opinioni espresse in questo blog non sono da ascrivere alla SCI o alla redazione ma al solo autore del testo  
a cura di Claudio Della Volpe
Con un articolo pieno di espressioni idiomatiche e quindi ben lontano dal gergo scientifico che la caratterizza Nature ha salutato le dimissioni di Matteo Renzi.
politici1Fa riflettere che la famosa rivista si sia impegnata nel raccogliere e pubblicare le opinioni di alcuni fra gli opinion leader della scienza italiana su questa questione, nel senso che fa capire l’interesse che il pubblico dei suoi lettori, in gran parte scienziati, ha per la situazione della scienza italiana, che pur impoverita dagli ultimi anni di disinvestimento continua tuttavia a svolgere un ruolo sia attivo che di preparazione di giovani leve che purtroppo se ne vanno all’estero a causa proprio dell’enorme disinvestimeno attuato finora (siamo ridotti a meno di 50.000 docenti universitari rispetto agli oltre 60.000 di pochi anni fa)(si vedano i dati in fondo al post).
L’articolo è intitolato: Gli scienziati italiani non sentiranno la mancanza del primo ministro Matteo Renzi.
Gli universitari dicono che il più giovane leader italiano ha sbagliato al momento di passare dalle parole ai fatti nel rafforzamento della ricerca.
L’autrice, Alison Abbott, lavora con Nature da oltre 20 anni e vanta un PhD in farmacologia, ma si è occupata spesso di politica della ricerca.
Inizia con un commento duro: “.. i ricercatori dicono di non essere particolarmente tristi per le dimissioni di Renzi. In quasi tre anni di governo Renzi che aveva promesso di migliorare lo stato dell’università e della scienza ha fallito nel migliorare lo stato della ricerca nel paese secondo gli scienziati, che si lamentano anche del fatto che egli abbia interferito direttamente in questioni di tipo accademico 

mercoledì 19 ottobre 2016

Renzi: occupazione anche le Università. I professori li sceglie LUI ! Ma siamo ancora in democrazia?

Tratto da:  http://www.ciwati.it/2016/10/17/in-piena-facolta-egregio-presidente-le-scrivo-la-presente-che-spero-leggera/

In piena facoltà, egregio Presidente, le scrivo la presente che spero leggerà

Personalmente e con Possibile sosteniamo questa raccolta di firme promossa da alcuni docenti universitari a proposito delle cattedre Natta.

Gentile Presidente,
il Dpcm relativo alle Cattedre Natta – apprendiamo dalla stampa – stabilisce che le venticinque commissioni incaricate di valutare i candidati ai 500 “superposti” previsti in deroga all’Abilitazione scientifica nazionale siano presiedute da commissari nominati dalla Presidenza del Consiglio. Già l‘istituzione di queste cattedre ha destato grandi perplessità, trattandosi di una misura che crea un percorso parallelo e discrimina tra studiosi anche di pari professionalità;  costituisce un diversivo rispetto al problema del miglioramento complessivo del sistema universitario; delegittima quel sistema, che pure qualcosa di buono produce se, ad esempio, nelle valutazioni internazionali la produttività scientifica italiana si colloca in ragguardevoli posizioni. Perplessità ha destato anche il fatto che organi quali la Conferenza dei Rettori e il Consiglio Universitario nazionale non siano stati consultati come se l’intero universo che ha a che fare con l’accademia dovesse essere “punito” e accantonato in nome di una “rivoluzione dall’alto” diretta da Palazzo Chigi. 
Ma oggi vorremmo sensibilizzarla in particolare rispetto alla previsione delle nomine delle commissioni di concorso, che ha destato in noi innanzitutto grande sorpresa e serissima preoccupazione. Dare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la facoltà di selezionare i presidenti di quelle commissioni è una scelta totalmente eccentrica nel panorama internazionale, non ha paragoni nei sistemi democratici, e lede principi essenziali della democrazia liberale, quali l’autonomia dell’insegnamento e della scienza, che i costituenti non a caso vollero tutelare nella prima parte della nostra Costituzione, all’articolo 33, che come è noto recita:
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”.
L’intromissione diretta di Palazzo Chigi in un concorso pubblico ci appare grave di per sé e per il precedente che rappresenterebbe per il futuro,  a causa del legame che istituisce tra la maggioranza politica del momento e la scelta di docenti universitari e, di conseguenza, il contenuto della ricerca e dell’insegnamento.  Tra le istituzioni politiche, e anche i singoli governi, e l’Università possono crearsi positive sinergie, ma non è pensabile che politica e governi concepiscano il mondo universitario come un’appendice del proprio potere.
L’autonomia universitaria costituisce un fattore cruciale per il buon funzionamento di ogni democrazia, non solo per il suo sviluppo economico, ma anche per lo sviluppo pluralistico di idee, visioni, scuole, iniziative nella società.  Una società liberale necessita di un’Università libera e con questa iniziativa e l’imposizione di commissari “governativi” si invia invece il messaggio che quella libertà può essere vincolata dalle preferenze di chi è al potere di volta in volta. L’Università ha molti problemi, certo, ma non è in questo modo che  potranno essere risolti.
Per questo ci auguriamo che possiate rivedere una tale decisione.

domenica 12 giugno 2016

Comportamento del Presidente del Consiglio (e della Maggioranza che lo appoggia)


I rettori delle Università  italiane scrivono al Presidente del Consiglio pro tempore:
"Riteniamo inopportuno attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa. "

(Il progetto  è l'Human Technopole, e rappresenta il futuro dell'area ex EXPO, ed influenzerà università, ricerca, lavoro a  Milano e Lombardia per i prossimi decenni)

Ma il Presidente del Consiglio pro tempore preferisce "attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa."

Come si chiama questo comportamento?

Non pensiamo che tanto non ci riguarda.  Che sono pochi soldi.  Che è un discorso per addetti ai lavori.
Pensiamo che avverrà / potrebbe avvenire / è già avvenuto anche per la istruzione, la sanità, la difesa, l'ordine pubblico, la gestione dei dati personali.
Siamo d'accordo?  Se abbiamo ancora un minimo di affetto per la nostra democrazia, possiamo votare politici legati a questo modo di comportarsi? Vogliamo che anche localmente procedano ad attribuire "ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativatutela del verde, trasporti, raccolta dei rifiuti, gestione della assistenza, della cultura, dello sport, di ogni iniziativa?

Raddrizziamo la schiena!
Franco Gatti


Human Technopole: sono la competizione aperta e la sinergia pubblico-privato le chiavi per il futuro. Lalettera di Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, alPresidente del Consiglio e al Ministro dellUniversità:
 
Onorevole PresidenteOnorevole Ministro,
con l’adozione del Piano Nazionale della Ricerca (PNR) 2015-2020 sono state sbloccate risorse, che sebbene ancora inferiori alla media europea ed alle necessità di un settore cruciale per il Paese, sono unsegnale concreto di svolta, anche per la focalizzazione degli obiettivi e la concentrazione in aree di intervento. Ma soprattutto è stato riaffermato, con convincimento, il legame virtuoso fra lavoro, ricerca e sviluppo, nonché la necessità di investire con intelligenza e lungimiranza su capitale umano e infrastrutture di ricerca.
Una strategia che connota anche l’ambizioso, seppur embrionale, progetto Human Technopole (HT), che potrà, con le opportune misure, rappresentare insieme al PNR un’innovativa esperienza di governo e di valorizzazione della ricerca italiana.
Come Conferenza dei Rettori delle Università italiane intendiamo contribuire al conseguimento degli obiettivi del PNR e al successo del HT. Siamo convinti che una grande infrastruttura scientifica sui temi della salute e della qualità della vita, come quella proposta con il progetto HT, debba fare leva sulle migliori espressioni ed istituzioni della ricerca e dell’innovazione del Paese rappresentando un’imperdibile occasione di rilancio, recupero e riscatto.
Urge, quindi, che il PNR e lo HT diventino laboratori di good governance, ovvero modelli di gestione intelligenteefficace e sostenibile della ricerca pubblica e privata. Per questo, devono essere adottati regole, criteri e metodi riconosciuti ed applicati dalla comunità scientifica internazionale e riassumibili in un concetto chiave: la valutazione competitiva dei migliori progetti e candidati. E’ pertanto auspicabile convergere su una gestione di HT che eviti i rischi della frammentazione e della dispersione delle risorse, ma al contempo che selezioni il meglio per il Paese con valutazioni comparative delle proposte, delle compagini progettuali e delle macro-aree di intervento.
Per l’ambizione degli obiettivi e la portata degli interventi, Human Technopole può andare oltre i progetti di ricerca e le grandi infrastrutture scientifiche: può diventare un incubatore di buone pratiche, una sfida di modernità che interesserà il presente e il futuro di luoghi, istituzioni, imprese, cittadini. È un leading edge project su cui inevitabilmente saranno misurate e valutate la credibilità, la qualità e lo spessore dell’annunciato cambio di passo politico, ma anche l’efficacia della conoscenza posta al centro del cambiamento, a motore di innovazione.
Riteniamo inopportuno attribuire governo e direzione di un tal progetto ad un unico soggettodi natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa. Se tale indirizzo è stato assunto temendo l’eccessiva complessità e farraginosità in cui operano la ricerca e le università pubbliche, allora il progetto HT diventi la leva per cambiare le regole, per tutti e subito, in modo da potersi confrontare e misurare sullo spessore e sul valore delle idee e dei progetti. Anche proposte gestionali che prevedano una collaborazione pubblico-privata possono essere nuovi strumenti di coinvolgimento e responsabilizzazione del sistema pubblico della ricerca, quel sistema che già oggi permette all’Italia di essere nelle prime posizioni al mondo per produttività di ricerca scientifica.
Siamo certi che la sensibilità e l’attenzione mostrate da questo Governo sapranno interpretare al meglio questa visione, alla quale la CRUI intende collaborare con impegno e passione.
Con i migliori saluti.
Gaetano Manfredi 
Per informazioni:
CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Mario Santamaria
Comunicazione e Relazioni con i Media
Tel +39 06 68441801

Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati

Ascoltare la voce di chi soffre patologie gravi rimette al centro la prospettiva umana, rimossa da un approccio procedurale. E fa capire che...