venerdì 3 aprile 2026
Opinioni (26 Marzo 2026) Dietro l’enfasi delle primarie poche certezze e tanti nodi
mercoledì 5 novembre 2025
Dalla Newsletter di Paolo Cova, 1° Novembre 2025
Dov’è finito il Pd delle origini
La scorsa settimana, a Milano, si è tenuta una significativa riunione dell’Area riformista del Partito Democratico, accendendo un dibattito interno sul pluralismo originario. Tuttavia, ritengo che questo non sia l'unico tema di rilevanza. Negli ultimi anni, dalla segreteria di Nicola Zingaretti in avanti, abbiamo assistito a una progressiva perdita del senso del bene comune, della ricerca dell’interesse collettivo e del benessere delle persone, elementi fondanti dei partiti che hanno dato vita al PD.
È interessante notare come, già nel 2019, durante la segreteria Zingaretti, si sia registrata una spinta verso un modello di partito con un posizionamento più radicale, distaccandosi dalle tradizionali radici di centrosinistra. Questa radicalità ha enfatizzato l’individualità, trascurando la visione complessiva e comunitaria necessaria per una società coesa.
È dunque evidente che si è smarrito lo spirito che animava l'Ulivo e il PD nei loro esordi. Tale spirito, imperniato sull'attenzione alla società nel suo complesso, ha rappresentato la chiave per l’adesione e il sostegno dei cittadini, permettendo al partito di governare per tre volte. Solo ripristinando questa attenzione al bene comune sarà possibile recuperare il consenso perduto.
venerdì 26 aprile 2024
Tratto dal sito del P di Buccinasco
Ogni Nazione ha la necessità di dotarsi di una struttura di governo che possa gestire i meccanismi economici e sociali che determinano la vita della Società.
Tale struttura nel corso della storia si è espressa generalmente nella figura del Sovrano ma a partire dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione Francese si è fatto largo il concetto di Democrazia.
I cittadini dei paesi più progrediti, ora non più sudditi, tramite l’espressione del voto popolare hanno potuto eleggere rappresentanti che potessero garantirli partecipando alla gestione del Governo.
Ma qui sta un nocciolo del problema: i rappresentanti come sceglierli? E’ necessario che i candidati abbiano statura ideale e direi morale all’altezza del ruolo a cui sono chiamati.
Quindi si pone il problema dell’istruzione e della selezione della classe politica che non può essere estemporanea se non si vuole andare incontro a disastri. Nessuno può improvvisarsi alla gestione e direzione di alcunchè senza la necessaria preparazione.
Immaginiamoci pensare di governare la cosa pubblica catapultandosi per ogni ragione che non sia lo stretto merito.
Ma a chi attribuire il ruolo di “preparatore” e selezionatore della classe politica?
La mia risposta sono i Partiti, strutture organizzate che sulla base di finalità ideali devono costruire quadri dirigenti in grado di assolvere i compiti a loro assegnati.
E domando
Se i partito sono così importanti nella preparazione e selezione dei dirigenti perché i due maggiori partiti di opposizione hanno scelto dei leader che fino a pochi giorni primi di diventare responsabili nazionali non erano neppure iscritti ai partiti stessi?
Ed invece i tre maggiori partiti di governo hanno leader sono cresciuti, selezionati e formati dai partiti stessi?
Forse i due maggiori partito di opposizione hanno fallito in una delle loro principali funzioni?
lunedì 11 marzo 2024
Fine vita. Revocato l'incarico alla consigliera del Pd che si era astenuta sulla legge - Giulio Isola giovedì 25 gennaio 2024
Anna Maria Bigon, la consigliera regionale che con il suo voto (di astensione) in dissenso dal Pd fu determinante per la bocciatura della “legge Zaia” sul fine vita, è stata destituita dall'incarico di vicesegretario provinciale dei dem di Verona. «È una mia scelta, una scelta politica» spiega il segretario provinciale, Franco Bonfante, e anche un «atto di trasparenza» nei confronti degli elettori. «Non ho condiviso la decisione di Bigon - spiega -, specie nel metodo. Non si poteva far finta di nulla. Non credo nelle sanzioni disciplinari su temi etici ed è corretto che sia lasciata libertà di voto per motivi di coscienza, ma chi la pratica deve essere consapevole delle conseguenze politiche, a maggior ragione se vi erano alternative, come l'uscita dall'aula con una contemporanea dichiarazione esplicativa».
Bonfante sostiene che «consiglieri e consigliere di centrosinistra, componenti di importanti comunità religiose cattoliche, hanno votato a favore della proposta di legge, spiegandone le ragioni con interventi di grande spessore e profondità in riviste cattoliche. Rilevo altresì che nella mia esperienza decennale di consigliere regionale e di vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto mi sono trovato in alcuni casi in dissenso rispetto al mio gruppo, ma ho sempre votato quello che il gruppo a maggioranza decideva, pur su temi che potevano essere considerati sensibili, perché è così che ci si comporta quando rappresenti un'intera comunità: il senso di responsabilità nei confronti degli altri e della comunità che si rappresenta, non è meno importante del rispondere alla propria coscienza, che riguarda se stessi». Bonfante si è assunto personalmente l'intera responsabilità della scelta riguardante Bigon: «Non voglio coinvolgere nessun altro dell'esecutivo, della direzione o del partito al quale eventualmente risponderò della decisione nelle sedi ed organi competenti».
«Principi e valori da riconoscere»
«Prendo atto per l'affetto alla comunità del Partito Democratico - la dichiarazione rilasciata da Bigon -. Sono nel Pd non per avere l'incarico di vicesegretario ma per i principi e valori che lo statuto sancisce e che vorrei fossero riconosciuti. Ribadisco che la scelta di garantire diritti ai malati deve essere fatta in maniera diversa, con leggi nazionali o delibere sanitarie specifiche, per evitare diritti diversi ai cittadini a cui va garantita in ogni caso la qualità delle cure palliative». E ancora: «Le cure palliative sono uno strumento per la vita, per l’alleviamento delle sofferenze dei malati, per un loro libero esercizio su modi e tempi di conclusione della propria vita. Mi è stato chiesto di uscire dall’aula. Credo che la libertà di scelta che il Partito democratico prevede, consente l’espressione di un libero pensiero e non soltanto quando esso è ininfluente. Se fossi uscita, anziché astenermi al voto, avrei ridotto il mio comportamento alla dimensione di pura testimonianza. La giunta Zaia ha sbagliato e la destra non sceglie la via maestra in parlamento. Forse come pd dovremmo parlare dei 25 voti mancati a Zaia più che della mia astensione».
«Decisione sconcertante» e «brutto segnale»
«Ciò che sta accadendo nel Pd di Verona è a dir poco sconcertante» ha commentato in un lungo post su Facebook Pierluigi Castagnetti, uno deri padri nobili dei cattolici democratici nel Pd. «Anche perché dubito che il tutto avvenga all’insaputa di organi “superiori”. In ogni caso è rivelatore di una cultura del rispetto della libertà di coscienza di una propria tesserata che, in veste di consigliera regionale, ha osato avvalersi del diritto che la Costituzione riconosce a tutti i legislatori di non essere sottoposti a vincolo di mandato». Per il senatore Pd, Graziano Delrio, la revoca dell'incarico a Bigon è «un brutto segnale». Sottolineando che «resta inammissibile che si voglia processare una persona per le sue idee e non può essere accettato». Anche per Stefano Lepri e Silvia Costa, le scelte del segretario Bonfante «appaiono irragionevoli» e Osvaldo Napoli, dsella segreteria nazionale di Azione, ricorda che «il Pd cancella la libertà di coscienza, quando il Pci la riconosceva». «Non ho personalmente condiviso la decisione di Anna Maria Bigon ma su un tema come il fine vita nel Partito democratico l'esercizio della libertà di coscienza non può essere punito. Rispetto l'autonomia del livello provinciale, ma chiedo al segretario del Pd veronese di ripensarci», ha scritto su X Debora Serracchiani.
Articolo del 27 Gennaio 2024, ma ancora attuale - Caserma Pd
Come dimostra il caso della "vendetta" contro la consigliera regionale veneta che non ha votato sul fine vita, il partito di Elly Schlein non tollera la libertà di coscienza sui temi sensibili
Non si capisce cos'altro debba accadere perché i cattolici che militano nel Pd prendano consapevolezza che in quel partito sono mal tollerati. Persino nel Pci era prevista la libertà di coscienza e anche nel Pd, teoricamente, ma poi – se si guarda ai fatti – così non è, come testimonia il caso della consigliera regionale veneta Anna Maria Bigon. È notizia di questi giorni che è stata destituita dall'incarico di vicesegretaria provinciale a Verona per non aver votato secondo l'indicazione del partito sul fine vita.
Bigon, cattolica, aveva già messo in chiaro, prima del voto in Consiglio regionale sulla proposta di legge avanzata dai radicali e sponsorizzata dal governatore Luca Zaia, quali fossero le sue idee. Si è astenuta, ma è rimasta in aula permettendo - con la sua scelta - di affossare la pdl che ha spaccato in due il consiglio: di qui la Lega fedele a Zaia, il Pd, il M5s, di là la Lega salviniana e il centrodestra.
Libertà di coscienza: cioè fai come dico io
domenica 8 ottobre 2023
PD - 𝐑𝐈𝐒𝐔𝐋𝐓𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄, 𝐌𝐄𝐓𝐑𝐎𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐀𝐍𝐎 𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐑𝐂𝐎𝐋𝐎
https://pdbuccinasco.wordpress.com/2023/10/02/%f0%9d%90%91%f0%9d%90%88%f0%9d%90%92%f0%9d%90%94%f0%9d%90%8b%f0%9d%90%93%f0%9d%90%80%f0%9d%90%93%f0%9d%90%88-%f0%9d%90%83%f0%9d%90%84%f0%9d%90%88-%f0%9d%90%82%f0%9d%90%8e%f0%9d%90%8d%f0%9d%90%86/
Pubblicato da Redazione
Facciamo le nostre congratulazioni a 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶 nuova Segretaria Regionale, ad 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶, eletto Segretario del Partito Democratico di Milano Metropolitana, ad 𝗘𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮, nuova rappresentante delle Donne Democratiche.Facciamo un “in bocca la lupo” a 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗮𝗹𝗮 nuovo 𝙎𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙞𝙧𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝘽𝙪𝙘𝙘𝙞𝙣𝙖𝙨𝙘𝙤. Un grazie anche a Matteo Carbonera, candidato segretario non eletto e alla segretaria alla segretaria pro tempore Paola Sturdà.Ringraziamo gli iscritti che si sono impegnati per garantire la regolarità nell’esercizio di un diritto democratico, il voto. Siamo orgogliosi della nostra comunità e nei prossimi mesi continueremo ad essere presenti nelle istituzioni oltre che in piazza per ascoltare i cittadini. Il circolo del Partito Democratico di Buccinasco Moro Berlinguer
lunedì 2 ottobre 2023
Elly Schlein, pensione ai migranti senza anzianità contributiva: ecco quando
Schlein: "Pensione ai migranti senza anzianità contributiva", ma esiste già
La segretaria del Pd non sa che esiste già e si chiama assegno social
sabato 18 marzo 2023
Elly Schlein
Schlein non è solo l’anti Meloni, è l’anti realtà
Scegliendo lei, il Pd ha confermato in quale baratro di astrattezza mortifera sia finita la sinistra. Quando la politica si fa utopia, non è una buona notizia per nessuno
Elly Schlein, o della prevalenza della “frase” sul “pensiero”
giovedì 29 dicembre 2022
ELEZIONI LOMBARDIA 2023 La vicesindaca di Buccinasco Rosa Palone candidata alle Regionali: "Difendiamo il futuro"
sabato 29 ottobre 2022
È fondamentale fare le primarie
Il 14 ottobre del 2007 si costituì il Partito Democratico con uno strumento importante come le primarie per eleggere il segretario nazionale. Credo lo ricorderete, venne eletto Walter Veltroni e le primarie che erano già state usate, vennero vissute come innovative e strumento di democrazia diretta. Permisero, infatti, a quasi tre milioni e mezzo di persone di sentirsi protagonisti delle decisioni, di partecipare a scelte importanti che potevano condizionare oltre alla loro vita anche quella del partito.
Da allora venne inserito nello Statuto un punto riguardante le primarie, ma negli ultimi anni è stato disatteso e dimenticato utilizzandole sempre meno nella scelta dei candidati. Voler ripartire per il Partito democratico significa anche rimettere in campo questo strumento, perché:
- permette di riconnettersi con quelle persone e quei simpatizzanti che credevano nel Pd,
- consente di ricucire i rapporti con i territori e ascoltare le istanze che da essi provengono,
- sostenere candidati che sono espressione del territorio e che con esso hanno forti legami.
Se questi motivi, per richiederle e promuoverle, non fossero sufficienti aggiungerei quest’ultima considerazione: in un momento storico, quale quello che stiamo vivendo, richiamare ognuno ad una assunzione di responsabilità indicando, promuovendo, sostenendo un candidato è quanto di più necessario per il partito. Significa ritornare ad ascoltare gli iscritti, a dare loro voce a condividere scelte e decisioni
Nell’ultima newsletter scrivevo che il Partito democratico deve tornare a fare il Partito democratico. Le primarie sono uno dei punti importanti per raggiungere questo scopo e riconnettersi con il Paese.
venerdì 14 gennaio 2022
I funerali di Sassoli
Zuppi: David, un uomo di parte, quella della persona
martedì 14 settembre 2021
Scuse pubbliche a Nicola Zingaretti: avevo creduto anch'io a questa bufala
Zingaretti e le quattro dosi di vaccino
sabato 16 novembre 2019
Matteo Renzi chi?
Di Renzi non ci si può fidare
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Sergio Quinto, via email
domenica 3 novembre 2019
. Il memorandum venne firmato il 2 febbraio del 2017 dall'allora premier Paolo Gentiloni
martedì 14 maggio 2019
venerdì 5 aprile 2019
Un po' di chiarezza dopo la propaganda e le prezzemolate in TV
lunedì 8 ottobre 2018
Dimenticanze. Eppure parla ancora a nome del PD, e gli elettori lo lasciano fare
lunedì 4 giugno 2018
Aldo Giannulli mi sembra fin troppo ottimista sulle sorti del PD...
Perché il Pd è un partito tecnicamente morto.
domenica 10 settembre 2017
"per rispetto alla mia gerarchia di valori, mi vedo costretto a malincuore a separarmi dal partito in cui ho militato dalla sua nascita"
"Involuzione sui diritti, lascio il Pd", Gad Lerner annuncia l'addio
La decisione in un lungo post sulla rivista Nigrizia
A Londra l'aborto anche “fino alla nascita”
La contestatissima “clausola 208” approvata dal Parlamento inglese (e ora firmata da re Carlo) lascia immutate le restrizioni per i medici, ...
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Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
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Giovani e donne. Avanti un altro. E la carica dei 101 Scritto da Nando dalla Chiesa Saturday 22 February 2014 Oplà, abbiamo il g...
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I Consigli di Circolo del 1° e 2° Circolo Didattico di Buccinasco, nella seduta straordinaria congiunta del 07/03/2011 alle ore 18.00 presso...


