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martedì 5 ottobre 2021
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido - NON è UNA CITAZIONE DA EINSTEIN
proprio così, salvo che qualcuno non riesca a riportare la fonte originale!
sabato 26 ottobre 2019
La professione del mercante
"Secondo la visione più diffusa il lavoro, per essere considerato tale, doveva produrre la trasformazione di un bene in un altro per mezzo della fatica. Ora, poiché le energie che il mercante spendeva come intermediario tra produttore e consumatore non comportavano alcuna trasformazione visibile, egli era considerato un imbroglione, un truffatore e anche un falsario: rivendeva, cioè, un bene a un prezzo più alto del suo reale valore senza aggiungervi apparente fatica e il suo compenso, in quanto non derivato dal sudore, non era giustificato."
lunedì 20 marzo 2017
Democrazia, ignoranza, conoscenza
La Chimica e la Società
Citazione tratta dal blog della Società Chimica Italiana (https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/03/14/ci-risiamo/)
e valida anche (forse a maggior ragione) per l'Italia dello spettacolo e della politica.
E allora chiudo citando le parole che Isaac Asimov scienziato, oltre che scrittore di conosciutissimi racconti di fantascienza scrisse nel 1980 in un articolo pubblicato su Newsweek.
“ C’è una specie di culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. L’anti-intellettualismo si è insinuato come una traccia costante nella nostra vita politica e culturale, alimentato dal falso concetto che democrazia significhi la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza”
Bisogna cercare di invertire questa tendenza senza alcun dubbio o tentennamento.
“ C’è una specie di culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. L’anti-intellettualismo si è insinuato come una traccia costante nella nostra vita politica e culturale, alimentato dal falso concetto che democrazia significhi la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza”
Bisogna cercare di invertire questa tendenza senza alcun dubbio o tentennamento.
lunedì 29 settembre 2014
Sicurezza. Cosa si può fare e cosa non si può fare. L'analisi del nostro Vicesindaco.
Anche nei blog ci sono degli articoli che vanno al di là della cronaca, che superano la quotidianità e meritano di essere riletti periodicamente, come fossero punti fermi attorno ai quali è giusto fare ritorno, per verificare se certe criticità sono state superate, se certi impegni sono stati mantenuti, se certe parole dette (scritte) hanno mantenuto la loro validità a distanza di giorni, settimane, mesi, anni.
In questi giorni a Buccinasco si è molto discusso di sicurezza. Sicurezza reale, sicurezza percepita, frequenza di rapine, furti, violenze, rispetto dello spirito e della lettera dei codici (anche quello della strada...!).
Il Vicesindaco di Buccinasco ha pubblicato sul suo blog ufficiale, quello dove spesso si firma anche come Vicesindaco ed Assessore, un articolo firmato col solo nome di battesimo.
Un articolo scritto da cittadino e indirizzato al proprio Sindaco.
Chi segue la politica ed i blog locali conosce le risposte date dal Sindaco, dal Coordinatore Cittadino del Partito Democratico, dal Capogruppo PD in Consiglio Comunale, da altri cittadini attraverso movimenti, associazioni, manifestazioni.
Ma secondo me occorre tornare al punto. Il Vicesindaco ha formulato delle proposte e si è risposto da solo dicendo che non sarà possibile realizzarle.
Se invece lo fossero, se alcune delle proposte da Lui bocciate dovessero invece diventare realtà, che conclusione dovremmo trarne?
Non lo so.
Posso solo suggerire a Sindaco, Vicesindaco, Coordinatore del PD cittadino, capogruppo del PD in Consiglio Comunale, tutti appartenenti alla stessa maggioranza, di prendersi del tempo per sedersi sulle panchine poste davanti al Municipio, e magari concordare una comunicazione un poco più coordinata.
Buona lettura / rilettura.
Franco
N.B. l'uso della x per indicare per, il numero di punti esclamativi e la scelta delle parole in grassetto sono opera dell'autore del testo. Ho fatto solo copia ed incolla.
o in versione estesa da: http://www.rinopruiti.it/index.php/2014/09/14/buccinasco-sindaco-vogliamo-piu-sicurezza-sveglia-cribbio/
Posted on 14 Settembre 2014
#Buccinasco : ‘Sindaco vogliamo più sicurezza, sveglia cribbio!’
Voglio unirmi al coro per chiedere anche io (son mica il più scemo no?) al Sindaco di #Buccinasco più sicurezza x tutti sul territorio, non voglio che ci siano più furti, scippi, rapine e vandalismo a Buccinasco… cribbio Sindaco sveglia !!!!
Elenco delle mie richieste urgenti e non trattabili:
a) Voglio che assuma subitissimo altri 10 agenti della Polizia locale. Ci vogliono più agenti sulle strade cribbio !!! (fa nulla se non si può fare perché c’è il blocco delle assunzioni e si può avere nuovo personale solo con un bando di mobilità da altro Ente, cioè con personale già assunto disposto a venire qui, infatti il nuovo dirigente del settore ecologia è arrivato così, solo perché LUI voleva venire. Mentre i vigili non ci vengono perché preferiscono andare a Milano o altro comune grande dove guadagnano molto di più. Fa nulla se x il pubblico impiego un agente assunto a Buccinasco, dopo 5 anni, chiede la mobilità verso altro comune e se ne va, e se ogni 5 che se ne vanno possiamo assumerne forse 1, sempre che si rispetti il patto di stabilità ed il limite di spesa del capitolo del personale).
b) Voglio che metta altre 20 telecamere wireless sul territorio, le 25 attive H24 che abbiamo non bastano cribbio !!! (fa nulla se non si può fare per il patto di stabilità che non ci permette di spendere i soldi che abbiamo sul conto corrente, e comunque ogni telecamera ci costa mediamente 5.000 euro, ma anche per le leggi sulla privacy che vietano di inquadrare il 90% del territorio, ovvero tutto quello che non è edificio pubblico o competenza e proprietà del comune)
c) Voglio che faccia subito un accordo con tutti i comuni confinanti per condividere le risorse umane e i mezzi, in modo da avere più polizia locale nelle strade, sveglia cribbio !!! (non mi interessa il fatto che lui lo chiede da due anni a destra e a manca senza avere risposte concrete da NESSUNO !).
d) Deve fare arrivare almeno altri 5 Carabinieri presso la nostra locale stazione, i 9 che abbiamo non bastano cribbio!!! E poi voglio il battaglione Tuscania dei Carabinieri e la Folgore, fissi a Bucci con un contingente anche a Natale e Capodanno così mi controllano anche i botti (fa nulla se non dipende da lui e se alla prima occasione il Ministero ci chiude del tutto la caserma, infatti, se non avessimo fatto i lavori di ristrutturazione quest’anno – ovviamente a spese del comune – probabilmente sarebbe già stata chiusa.)
Ecco, ho detto quello che c’è da fare, ci ho messo 6 minuti di orologio, costato nulla a nessuno… state applaudendo? Ok , Grazie grazie grazie ! Troppo buoni.
Che dite? Adesso cosa cambia? Nulla cambia! Ma io ho fatto una gran bella figura no?
Saluti
Rino
cittadino che protesta
cittadino che protesta
martedì 23 luglio 2013
Il governo Letta (Enrico)
Riflessione trovata in Linkedin, nella pagina di Franco Bechis:
Chiuso il caso della sola decisione presa da governo Letta senza rinviare (espulsione kazaka), si torna al noioso non governo quotidiano...
mercoledì 1 agosto 2012
venerdì 2 marzo 2012
Ricevo da un amico e pubblico
Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto.
(Catone)
mercoledì 4 gennaio 2012
Quale ruolo per i genitori nella scuola pubblica?
A Corsico alcuni genitori si sono riuniti in comitato ed hanno ridipinto e cambiato il linoleum all'interno di una scuola pubblica.
1) I genitori sono chiamati ad impegnarsi nella gestione della scuola frequentata dai propri figli sin dai tempi dei "decreti delegati". Hanno diritto ad eleggere i rappresentanti di classe ed alcuni membri del Consiglio di Circolo o di Istituto, che esprime lo stesso Presidente del Consiglio di Circolo / Istituto.
E' qui che i genitori possono incidere sul POF (Piano della offerta Formativa), sui Progetti, sul bilancio della scuola. E' qui che si dovrebbero decidere presente e futuro della scuola.
Ma è anche qui (e parlo per esperienza personale) che si hanno difficoltà a trovare genitori disponibili ad impegnarsi.
2) I lavori di manutenzione per le scuole materne, elementari e media (per usare la vecchia classificazione, non corretta ma ben conosciuta) spettano ai Comuni. Per le scuole superiori spettano alla Provincia.
Quando i genitori entrano a scuola per effettuare lavori di pittura o altro, spero che si siano cautelati e che abbiano preventivamente
a) ottenuto una autorizzazione scritta dal proprietario dell'edificio (Comune o Provincia) e dall'istituto scolastico (consiglio di Circolo/ Istituto), che li copra per eventuali danni che potrebbero involontariamente arrecare alle strutture.
b) dimostrato competenze (certificate) tali che possano lavorare in ambienti nei quali sono presenti corrente elettrica ed acqua. E che abbiamo l'autorizzazione ad usare scale e trabatelli.
c) stipulato una assicurazione che copra la responsabilità civile e loro stessi. Che accadrebbe se un genitore subisse un infortunio mentre dipinge un'aula ? Chi sarebbe il responsabile ?
Cosa prescrive la ex legge 626 (ora D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009) al riguardo ?
E se il linoleum non bene incollato facesse inciampare un bambino: chi coprirà i danni ?
3) Politicamente, oltre all'aspetto positivo dell'impegno dei cittadini per la comunità, una generalizzazione di questi interventi di volontariato significherebbe anche prendere atto di un fallimento dello Stato.
Stato che chiede di pagare sempre più tasse (a chi le paga) ma non garantisce che vengano spese per i servizi pubblici.
Stato che chiede di pagare sempre più tasse (a chi le paga) ma non garantisce che vengano spese per i servizi pubblici.
Il futuro è una privatizzazione della scuola ?
Scuole per ricchi dove genitori abbienti possano pagare contributi più alti, tasse "volontarie" di iscrizione, che in pochi anni sono arrivate (anche col mio voto favorevole) in alcuni casi oltre i 100 euro ?
Tasse che sono servite, ad esempio, al 2° circolo di Buccinasco per permettere l'insegnamento della lingua inglese (materia curriculare), per la quale il provveditorato non paga più insegnanti dedicati?
Franco Gatti
Tasse che sono servite, ad esempio, al 2° circolo di Buccinasco per permettere l'insegnamento della lingua inglese (materia curriculare), per la quale il provveditorato non paga più insegnanti dedicati?
Vogliamo la scuola "privata", nel senso di "privata di tutto", costretta a cercare sponsor, a mettersi in vetrina per ottenere finanziamenti per il proprio funzionamento ?
E poi a cosa toccherà ?
All'Ordine Pubblico, con squadre di vigilantes organizzati e pagati dai cittadini ? Oppure ogni cittadino dovrà obbligatoriamente dotarsi di un'arma da fuoco ?
Nella Sanità, nella previdenza ed in altri ambiti lo Stato ha già rinunciato al proprio ruolo.
Ora potrebbe toccare alla scuola ?Franco Gatti
giovedì 6 ottobre 2011
Trade-off
Trade-off
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In economia un trade-off (o trade off) è una situazione che implica una scelta tra due o più alternative, in cui la perdita di valore di una costituisce un aumento di valore in un'altra.
Il termine è espresso talvolta come costo opportunità, riferendosi a più alternative alle quali si è preferito rinunciare a vantaggio di un'altra scelta.
Un esempio di trade-off può essere trovato nella relazione inversa tra tempo lavorativo e tempo libero: al crescere del valore di un'alternativa, decresce necessariamente quello della seconda e viceversa.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In economia un trade-off (o trade off) è una situazione che implica una scelta tra due o più alternative, in cui la perdita di valore di una costituisce un aumento di valore in un'altra.
Il termine è espresso talvolta come costo opportunità, riferendosi a più alternative alle quali si è preferito rinunciare a vantaggio di un'altra scelta.
Un esempio di trade-off può essere trovato nella relazione inversa tra tempo lavorativo e tempo libero: al crescere del valore di un'alternativa, decresce necessariamente quello della seconda e viceversa.
venerdì 13 novembre 2009
Domani inaugurazione scuola Nuova Terra
domenica 1 novembre 2009
Parità di camice ?
Notizie tratte da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Internet-in-corsia-negli-ospedali-italiani-l80-dei-medici-si-aggiorna-online_3807522672.html
E' sempre più facile che un medico specializzato sia donna. Tra i laureati in medicina e chirurgia che si sono specializzati in Italia negli ultimi 10 anni ci sono 35.986 donne contro 31.994 uomini.
Il trend a favore delle donne è iniziato dal 2000 ed è "peggiorato" progressivamente, fino ai dati del 2006: 4'817 donne "contro" solo 3.573 uomini
venerdì 23 ottobre 2009
I talenti dimenticati

Tratto da: http://epicoco.blogspot.com/2009/10/i-talenti-dimenticati.html#comment-form
La scelta delle frasi in grassetto è mia.
"Conosci te stesso" (iscrizione sul tempio dell'Oracolo di Delfi)
Ogni giorno mi capita di parlare con tanta gente, di sentire storie e racconti di vita. Ogni giorno devo inginochiarmi sulle ferite aperte di tanti volti che cercano vie di uscita a cammini che pare non abbiamo più sbocchi di felicità. Poi ci sono anche le mie di ferite che ho imparato ad usarle come finestre, feritoie attraverso cui guardo il mondo e gli altri. Anzi, forse è proprio a partire dai miei limiti, dai miei fallimenti e dalle mie sofferenze che riesco a captare la lunghezza d'onda dei racconti degli altri. Fare il prete, come fare il genitore, non è un mestiere che impari sui banchi di una qualche scuola. Certo, molti ti danno tante dritte ma alla fine è in cantiere che viene fuori l'arte.
Una cosa che mi capita spesso di cogliere è una sorta di conflitto di interessi tra ciò che una persona è veramente e quello che vuole a tutti i costi convinversi di essere. Mi spiego. E' come se qualcuno ha talento per la musica e si impone invece di fare il geometra. Così carica la figura di "geometra" di tante aspettative e trascura una cosa che gli viene naturale, come la musica. Anzi, a volte nega l'evidenza di un simile talento perchè è convinto che la vera felicità è in altro e non in ciò che gli è più affine. Questo capita spesso perchè quando decidiamo cosa vogliamo fare nella vita di solito non ci facciamo mai la domanda "chi siamo?", ma la domanda "cosa si aspettano gli altri da me?" o "cosa voglio io?". Ora, non dico che queste domande siano illecite o fuori luogo, ma in realtà sono sicuramente però successive alla prima. La prima domanda, "Chi sono?", implica una lealtà e una serenità nel guardarsi, ri-conoscersi. Solo alla luce di questa consapevolezza ogni nostra scelta sul "fare" potrà avere qualche fondamento di ragione e di successo. Diversamente è come un gioco d'azzardo dove molto spesso perdiamo.
Non dobbiamo avere paura di capire chi siamo e di cosa siamo capaci. Non dobbiamo violentare la nostra natura indossando abiti che entrano continuamente in conflitto con la nostra natura più profonda. La nevrosi, e le frustrazioni che affliggono le nostre esistenze molto spesso prendono le mosse esattamente da simili conflitti. Se sai suonare il piano, suonalo! Se sai costruire case, costruiscile! Se sai scrivere, scrivi! Non lasciate che la vita e l'ansia dello stipnedio a fine mese vi tolga tutto il meglio. Si accettano compromessi, ma solo umani o almeno in sintonia con ciò che si è.
Pubblicato da don Luigi Maria Epicoco
martedì 13 ottobre 2009
sabato 22 agosto 2009
Racial profiling versus "I have a dream ..."
La recente introduzione del reato di clandestinita’, oltre a sanzionare penalmente uno status piuttosto che un comportamento (la fattispecie di reato e’ ‘essere’, non ‘fare’), provochera’ un ulteriore incremento dell’odiosa pratica che va sotto il nome di ‘racial profiling’.Il ‘racial profiling’ e’ la modalita’ con cui le istituzioni (in particolare le forze dell’ordine) individuano le persone da fermare, ispezionare, controllare. Brutalmente, per un nero sono molto piu’ alte le probabilita’ di essere fermato per un controllo dei documenti, rispetto a un bianco. Risultato: a parita’ di infrazioni o reati commessi, il nero avra’ maggiori possibilita’ di essere multato o di finire in carcere. Le carceri, dunque, si riempiono di immigrati, condannati non solo alle pene detentive, ma anche all’immobilita’ sociale una volta usciti. Si va cosi’ ad alimentare una situazione che in molti Paesi e’ divenuta insostenibile, ossia la creazione di veri e propri ghetti sociali (gli afro-americani nei centri urbani degli Stati Uniti, i francesi di discendenza araba nelle periferie francesi, etc.).
Il comento continua nel sito del'on. Donatella Porretti: http://blog.donatellaporetti.it/?p=723#more-723
ed inoltre...
"I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judge by their color of the skin but by the content of their character"
Martin Luther King, Jr.
Martin Luther King, Jr.
giovedì 20 agosto 2009
Domande ...
martedì 4 agosto 2009
Una piccola pausa: vi ricordate la filastrocca "Stella Stellina" ?
E quale versione conoscevate ?Prima versione
Stella stellina la notte si avvicina:
Stella stellina la notte si avvicina:
la fiamma traballa, la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello, la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini, la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma e tutti fan la nanna.
Seconda versione
Stella stellina la notte s'avvicina:
Seconda versione
Stella stellina la notte s'avvicina:
la fiamma traballa, la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello, la pecora e l'agnello,
la gatta coi gattini, la chioccia coi pulcini,
li conta tre a tre: Buon Natale pure a te!
Terza versione
Stella stellina la notte si avvicina:
Terza versione
Stella stellina la notte si avvicina:
la fiamma traballa, la mucca é nella stalla.
La pecora e l'agnello, la vacca col vitello,
la chioccia coi pulcini, la gatta coi gattini;
e tutti fan la nanna nel cuore della mamma!
Testi tratti da:http://www.filastrocche.it/nostalgici/ninne/stella.htm
L'immagine mostra un utile trucco per trovare la Stella Polare.
Dopo avere individuato il Grande Carro (o Orsa Maggiore) basta prolungare la linea congiungente le due ultime stelle Merak e Dubhe per una distanza pari a 5 volte quella che le separa, e si troverà la Stella Polare, appartenente alla costellazione del Piccolo Carro (o Orsa Minore) che indica, con buona approssimazione, la direzione del Polo Nord geografico, distando da questo circa 1°.
domenica 5 luglio 2009
Poesia
Questa poesia è stata scritta da un bambino di 10 anni, figlio di una amica.
Siamo parte di un libro, il libro della sorte,
che decide la vita, che decide la morte.
Siamo lettere di una scrittura in corsivo,
partecipiamo ad una gara dove si muore all'arrivo.
E per interrompere la nostra vita,
basta il segno di una matita.
Filippo Spada
domenica 21 giugno 2009
mercoledì 6 maggio 2009
Promemoria
Don't panic.
PANIC IS UNPRODUCTIVE
(Questo è lo slogan di una azienda diagnostica...,ma vale per tutti noi, in questi giorni turbolenti ...)
PANIC IS UNPRODUCTIVE
(Questo è lo slogan di una azienda diagnostica...,ma vale per tutti noi, in questi giorni turbolenti ...)
giovedì 2 aprile 2009
Riflessioni: ... bambini, diritto di asilo, espulsioni dei "clandestini" ..
Quei ragazzini che respingiamodi Gian Antonio Stella - da Corriere della Sera
Non l'hanno mica chiesto al piccolo Alidad, perché fosse scappato dal Paese degli aquiloni e dell'orrore. Avrebbero saputo che suo papà era stato assassinato dai talebani, che a 9 anni era scappato con la mamma e i fratellini in Iran, che aveva impiegato mesi e mesi per arrivare clandestinamente lì al porto di Ancona e insomma aveva diritto a essere accolto. Come rifugiato politico e come bambino. Ma non gliel'hanno chiesto. Come non lo chiedono ogni giorno a decine e decine di altri. L'hanno caricato su una nave e spedito via: fuori! A dodici anni.Eppure le leggi italiane e quelle europee, ...
LEGGI TUTTO NEI COMMENTI; tratto da: http://www.democraticidavvero.it/adon.pl?act=doc&doc=3997
sabato 21 marzo 2009
Le favole di Fedro: il lupo e l'agnello
Un giorno un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si trovarono a bere al medesimo ruscello.Mentre il lupo stava in alto, l’agnello era più in basso.
Ed ecco che il brigante, spinto dalla sua insaziabile fame, suscitò un pretesto per litigare.- Perché - disse il lupo - hai reso torbida l’acqua che sto bevendo? -
L’agnellino, spaventato, replicò: - Come potrei fare ciò di cui ti lamenti, lupo? L’acqua parte da te e poi scende alla mia bocca -
Sconfitto dalla forza della verità il lupo disse: - Hai sparlato di me sei mesi fa -L’agnello rispose: - Veramente non ero ancora nato -
Ma il lupo urlò di nuovo: - Allora fu tuo padre a parlar male di me - E lanciandosi sul povero agnellino lo sbranò, dandogli ingiusta morte.
Questa favola è stata scritta per gli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.
Credo che ricordare questa favola non sia nè fuori tempo, nè fuori luogo, nè l’ennesima provocazione
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