lunedì 29 dicembre 2025
domenica 29 giugno 2025
Mine antiuomo, cos'è la Convenzione di Ottawa e cosa significa l'uscita dell'Ucraina
La storia della Convenzione di Ottawa
La Farnesina ricorda che la convenzione conclusa nel 1997 ed entrata in vigore nel 1999, è stata ratificata inizialmente da 164 Stati, inclusa l'Italia. Tra i membri della Convenzione, però, non figurano sei Paesi significativi: Cina, Federazione Russa, India, Pakistan, Repubblica di Corea e Stati Uniti. L'universalizzazione della partecipazione al Trattato resta, quindi, uno degli obiettivi principali nel quadro della sua attuazione efficace. Attualmente, gravi preoccupazioni sono suscitate dal diffuso ricorso a questi tipi di armi da parte di attori non statuali, che sono anche in grado di produrle in proprio o di ricorrere a ordigni di circostanza noti come ordigni esplosivi improvvisati (Improvised Explosive Devices - Ieds).
Altre aree di lavoro attuali riguardano la distruzione degli stock, la bonifica delle aree minate (e relative richieste di proroga ai termini finali per il raggiungimento di tali obiettivi), le misure di trasparenza e, soprattutto, l'assistenza alle vittime. Distruzione degli stock: la Convenzione impegna gli Stati parte alla distruzione di tutte le mine antipersona in loro possesso o sotto il loro controllo, «al più presto» ma in ogni caso non oltre i quattro anni dall'entrata in vigore del Trattato per lo Stato interessato. L'unica eccezione alle disposizioni sulla distruzione riguarda mine che possono essere tenute ai fini di addestramento relativo a tecniche di rilevamento, bonifica o eliminazione e in numeri comunque minimi necessari a tali fini. A oggi, 157 Stati membri hanno eliminato l'interezza dei loro depositi, che cumulativamente contano oltre 47 milioni di ordigni.
In cosa consiste
Il Trattato impone ai suoi membri l'identificazione delle aree contaminate, la loro segnalazione e delimitazione che garantisca la protezione dei civili finché il processo di bonifica non sia terminato. La bonifica totale deve intervenire entro 10 anni dall'entrata in vigore della Convenzione per lo Stato interessato, salvo richiesta di proroga che, comunque, non può superare un ulteriore periodo di 10 anni. Le disposizioni sull'assistenza alle vittime sono di centrale importanza nella Convenzione di Ottawa e, al tempo della sua negoziazione, rappresentarono una novità nel panorama degli strumenti di disarmo e controllo degli armamenti.
domenica 29 dicembre 2024
Trump nomina l'antipapa. Burch nuovo ambasciatore presso la Santa Sede
Chi è Tilman Fertitta, il miliardario texano patron degli Houston Rockets nominato da Trump ambasciatore in Italia
giovedì 2 maggio 2024
Tra i due litiganti
mercoledì 27 dicembre 2023
Arrestato un altro vescovo in Nicaragua per aver «pregato»
Durante una messa, monsignor Isidro del Carmen Mora Ortega si era detto «unito in preghiera con Alvarez», vescovo condannato l'anno scorso a 26 anni di carcere dalla dittatura di Ortega
giovedì 7 dicembre 2023
JFK, la fiaba di Camelot e quella nostalgia per un’America che non c’è più
domenica 24 settembre 2023
Demografia. Così la bomba della denatalità sta sconvolgendo l'economia
lunedì 29 maggio 2023
L’Armenia, abbandonata da tutti, offre il Nagorno-Karabakh a Baku
Il premier Pashinyan è pronto a cedere il territorio storicamente armeno in cambio di una pace duratura e garanzie internazionali. È la mossa della disperazione
lunedì 24 ottobre 2022
Sanna Marin come Trump e Orban: costruisce un muro anti-migranti
Per impedire l'ingresso di profughi dalla Russia, la premier della Finlandia, solitamente osannata dai media, si comporta come gli odiatissimi presidenti di Usa e Ungheria. Stavolta però nessuna critica dall'Ue
sabato 22 ottobre 2022
Cronache L'abortismo e le censure del gender (che non esiste). - Le parole della settimana 22 Ottobre 2022 - 08:33 Il Giornale .it
La legge del Marte russo, arriva il governo, fra grida dannate, l'abortismo dei non abortiti, la difesa della teoria gender di chi dice che non esiste, i giocatori di football in minigonna, senza Franco Gatti siamo tutti più poveri

La legge del Marte russo
Putin introduce nelle regioni annesse la legge marziale, cioè la “legge di Marte”, dio latino della guerra. Ma il dio russo non sembra diverso: violenza, deportazioni, militarizzazione. Bisogna guardare avanti e sperare che nel Pantheon di questo mondo scosso dai terremoti del potere prima o poi prevalgano altri dei. E potremo forse un giorno tornare a vivere sotto la legge di Apollo, di Giove e magari anche di Dioniso.
Arriva il governo, fra grida dannate
Alla fine ce l'hanno fatta. Giura il governo Meloni, il primo nella storia repubblicana ad essere guidato da una donna. Nel frattempo in Italia è entrata in vigore la legge del talk show: chi grida più forte viene ascoltato. Gli oppositori, stracciandosi le vesti, lanciano al cielo ogni tipo di grido. Prosperano le fake news, come quelle contro il presidente della Camera Fontana. La verità, qualunque essa sia, è più silenziosa e prima o poi arriva alla meta. Buon lavoro.
L'abortismo dei non abortiti
In questo contesto emergono anche gli attacchi sconsiderati ed esagerati a Maurizio Gasparri, reo di aver presentato, come in ogni legislatura a cui ha partecipato, un disegno di legge per attribuire al concepito capacità giuridica, per onorare un impegno preso con Carlo Casini. Tra grida scomposte Saviano lo ha insultato definendolo “il peggio del peggio”. Quando si accende la discussione su questo tema tabù risuona sempre la frase di Ronald Reagan: “Ho notato che tutti quelli che sono a favore dell'aborto sono già nati”.
La difesa della teoria gender di chi dice che non esiste
Continua la battaglia dei manifesti anti gender. L'associazione Pro Vita affigge in varie città un manifesto con su scritto “basta confondere l'identità sessuale dei bambini”, con un bambino maschio triste mentre provano a mettergli un fiocco, e in varie città dove governa la sinistra chiedono che vengano censurati. A Bologna il sindaco è intervenuto, ma mettendo addirittura in dubbio l'esistenza della teoria gender. Contrordine, compagni: dobbiamo tutti uniformarci a una teoria, che però non esiste. Cortocircuito.
I giocatori di football in minigonna
A proposito di cose che non esistono, Troy Aikman, leggenda del football americano e oggi telecronista, è finito qualche giorno fa in una bufera per aver detto “take the dresses off” (toglietevi i vestiti femminili) durante una telecronaca, per invitare i giocatori a essere più decisi. In America non si parlava d'altro: “sessista, misogino” gli hanno gridato, come se ci dovessero essere pari opportunità per le donne anche su un campo da football. Ne hanno chiesto la “cancellazione”. Ma la teoria gender, direbbe qualcuno, non esiste. Come neanche la cancel culture.
Senza Franco Gatti siamo tutti più poveri
Se né andato Franco Gatti, il baffo dei “Ricchi e poveri”. Insieme ai suoi compagni di cammino ha incarnato tra gli anni “70 e “80 lo spirito italiano più bello, quello che con vibrazioni positive canta l'amore, la spensieratezza, la felicità. È compito nostro ridare vita a quello spirito. Ciao, Franco, ora siamo tutti più poveri.
martedì 6 settembre 2022
sabato 27 agosto 2022
Stati Uniti. Trump va affrontato nelle urne, non in tribunale
Non era mai successo prima che l'Fbi perquisisse la casa di un ex presidente Usa. L'obiettivo è impedire al tycoon di ricandidarsi nel 2024. Ma la guida del paese la devono decidere i cittadini, non i giudici
È da quando ha trionfato su Hillary Clinton che i progressisti cercano di far fuori Trump per via giudiziaria. Hanno tentato la strada dell’impeachment in ogni modo conosciuto e ancora non si sono arresi. Dopo averlo accusato di essere malato di mente, di aver vinto le elezioni grazie ai fantomatici hacker russi, di aver tentato di manipolare illegalmente il risultato elettorale e di aver incitato il popolo americano alla rivolta – accuse in parte palesemente false, in parte tanto esagerate quanto indimostrabili – ora vogliono escluderlo dalla competizione elettorale per una legge che quasi certamente è inservibile.
Non sono i giudici a dover stabilire chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti, ma gli americani. I democratici dovrebbero farsene una ragione e, piuttosto, impedire a Joe Biden di ricandidarsi.
venerdì 19 agosto 2022
Stati Uniti. Trump: "negli Usa c'è una rabbia tremenda"
lunedì 11 luglio 2022
«Il mondo non può dipendere dalla Cina per i pannelli solari»
L'Agenzia internazionale per l'energia lancia l'allarme in un nuovo rapporto: il monopolio di Pechino del fotovoltaico pone «problemi geopolitici e di sicurezza». Quando comincerà l'Unione Europea a porsi il problema?
domenica 12 giugno 2022
Pizzaballa: estremisti israeliani mirano ai beni delle Chiese a Gerusalemme
giovedì 9 giugno 2022
Il suicidio green dell’Unione Europea
Il Parlamento europeo ha approvato lo stop alla vendita di auto a benzina e diesel a partire dal 2035 in una giornata convulsa dove è successo di tutto. Tra riforme saltate e altre approvate, l'unica certezza è che la sbornia green ci costerà carissima.
domenica 8 maggio 2022
Africa’s first COVID-19 vaccine plant receives no orders since launch
The first COVID-19 vaccine plant in Africa is at risk of closure due to lack of demand.
South Africa-based Aspen Pharmacare, who operates the plant, struck a licensing deal to package and sell Johnson & Johnson's COVID-19 vaccine at the end of 2021, with plans to distribute the vaccine around Africa under the name Aspenovax.
However, an Aspen executive confirmed to journalists last week that no orders for Aspenovax have been received, throwing future production into question.
Aspen senior director Stavros Nicolaou told Reuters: ‘If we don't get any kind of vaccine orders, then clearly there'll be very little rationale for retaining the lines that we're currently using for production’.
The issue was first highlighted at a press briefing on April 14, where Africa CDC Director John Nkengasong told journalists that countries are not ordering the vaccine. He added that if this situation continues ‘the risk is very, very high that the company [Aspen] may actually stop producing the J&J COVID vaccines’.
He noted that countries are reluctant to pay for Aspen's vaccine doses because supply issues have eased in 2022 and hundreds of millions of free doses are now widely available.
The launch of Aspen’s vaccine was originally hailed as a ‘transformative moment’ by the World Health Organization (WHO), who said it would help to address inequality in vaccine access.
Negotiations between Johnson & Johnson, Aspen and the African Vaccine Acquisition Trust began in November 2021 and a deal for 400 million doses was agreed in March. Speaking when the deal was announced, Strive Masiyiwa, African Union special envoy on COVID-19, said: ‘It gets us one step closer to securing Africa's future vaccine production and ensures that the gross vaccine inequality we witnessed in the early part of the pandemic is not repeated’.
Although supply has increased significantly this year, Africa has struggled to bring up its vaccination rate- citing issues with cold chain storage, lack of skilled staff and vaccine hesitancy.
According to Africa’s CDC, just under 16% of the population have received two vaccine doses and 1.33% have received the booster. Just 66% of Africa’s vaccine supply has been used so far.
Ramp-up in local vaccine production
Earlier this year, the African Union announced the goal of producing 60% of all vaccines administered in Africa locally by 2040, up from the current 1%. Several plants are being set up to meet this goal.
In March, Moderna announced that it signed a Memorandum of Understanding with Kenya’s government for its first mRNA manufacturing facility in Africa. It stated that it would produce up to 500 million vaccine doses a year for the continent.
BioNTech is also setting up modular mRNA manufacturing facilities in Senegal, Rwanda, and South Africa, while production of the Sinovac COVID-19 vaccine is already underway in Egypt.
After Aspen reported the lack of demand for its vaccine, some public health analysts have raised concerns over the future success of other, similar initiatives.
Aspen senior director Stavros Nicolaou said: ‘If Aspen doesn't get production, what chance is there for any of the other initiatives?’
venerdì 6 maggio 2022
Biden orwelliano: un comitato di “controllo della disinformazione” in vista delle elezioni
Lanciato dichiaratamente guardando al voto di mid-term di novembre, sarà guidato da una esperta che definì fake news il caso Hunter Biden
venerdì 1 aprile 2022
Servizi segreti russi in Italia, "l'operazione virus" voluta da Putin - mar 22 marzo 2022, 3:23 PM
24 ore di misteri. A marzo 2020, il presidente russo Vladimir Putin organizzò una "spedizione" in Italia, in piena emergenza Covid-19. 72 uomini russi, militari e dei Servizi segreti, raggiunsero Milano e poi Bergamo, zone rosse, per una "missione internazionale di soccorso" contro il terribile virus. Tuttavia, in queste ore, emerge un'altra verità. I militari e gli 007 russi si trovarono nel nostro Paese per altri motivi. Come spiega il Corriere della Sera, per "evidenti anche se segrete e misteriose finalità di intelligence".
A Londra l'aborto anche “fino alla nascita”
La contestatissima “clausola 208” approvata dal Parlamento inglese (e ora firmata da re Carlo) lascia immutate le restrizioni per i medici, ...
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Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
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Giovani e donne. Avanti un altro. E la carica dei 101 Scritto da Nando dalla Chiesa Saturday 22 February 2014 Oplà, abbiamo il g...
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I Consigli di Circolo del 1° e 2° Circolo Didattico di Buccinasco, nella seduta straordinaria congiunta del 07/03/2011 alle ore 18.00 presso...