IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

domenica 25 febbraio 2018

In mezz'ora di oggi

Avete dei dubbi su chi votare?
Guardate l'intervista di Lucia Annunziata a Di Battista trasmessa oggi.
Poi pensate alle promesse elettorali del duo Renzi Berlusconi.
Avete ancora dubbi?

Franco

Suggerimenti elettorali: Aldo Giannulli

Aldo Giannulli esprime i propri consigli per il voto. 
Tutto ciò premesso, mi regolerò a questo modo:
-alla Camera voto a Potere al Popolo. Scommettendo che faccia il 3%;
-al Senato M5s, per dare ancora un segnale di disponibilità, sempre che addrizzino il timone;
-alla Regione Lombardia Onorio Rosati, candidato presidente per Liberi e Uguali;

Non concordo con lui quando suggerisce di esprimere un voto anche per Liberi ed Uguali (LeU): non posso scordarmi che molti dei loro candidati sono rimasti ne PD fino all'ultimo, votando riforma elettorale, riforma costituzionale e le peggio leggi uscite da questa legislatura.  Forse si sono accorti un po' troppo tardi di cosa stavano votando?  

Sono anche dubbioso sul voto di testimonianza a Potere al Popolo: probabilmente tutte brave persone, ma se non arrivassero al 3% sarebbero (grazie alla riforma elettorale) voti persi.


A questo punto se è possibile dare tre voti differenti a Camera, Senato e Regione Lombardia, perché non concentrare i voti sul Movimento 5 Stelle, i cui candidati mi sembrano dei geni in confronto ai Parlamentari della maggioranza uscente, oppure tentare in Lombardia di bilanciare gli equilibri nel centro destra votando per i moderati di fratelli D'Italia?  Almeno loro non si alleeranno col PD!


Elezioni politiche e regionali 2018: ecco come voterò.


Non per dare consigli a nessuno (non mi sembra di averne titolo) ma per chiarezza, faccio il mio coming out elettorale partendo da un ragionamento.
Come ho detto più volte, il principale problema del momento è l’indecente offerta politica che è troppo al di sotto di quel che ci vorrebbe, quindi voto più che per adesione, pensando agli effetti del mio voto in questa specie di partita a carambola che sono diventate le consultazioni elettorali.
Partiamo da quello che assolutamente non si piò votare: centro destra e centro sinistra che sono solo avversari da battere e basta. E, per essere più precisi, l’avversario peggiore e quello di “sinistra” proprio per la truffa di un partito di destra che si presenta come sinistra e, in questo modo, riesce a fare quello che la destra aperta non riesce a fare: art. 18, jobs act, buona scuola eccetera sono cose che Berlusconi avrebbe voluto fare ma non riuscì a fare per la reazione di sindacati ed opposizione. Renzi ci è riuscito e, per poco, non è riuscito a stravolgere anche la Costituzione non fosse stato per la rivolta popolare del 4 dicembre 2016. La destra berlusconiana, anche se solo tatticamente e non certo per adesione ai valori costituzionali, ha votato No con noi, mentre il Pd era l’eversore che voleva stravolgere la Costituzione e il nemico costituzionale è un nemico strategico assoluto, dopo non c’è possibilità di intesa: non glielo perdoneremo mai.

7 giorni al voto, Finalmente

Domenica prossima finalmente andremo a votare per rinnovare Camera e Senato.
Finalmente, dopo che questa Legislatura era nata senza una maggioranza, poi ottenuta grazie ad un buon numero di transfughi eletti con la destra e passati a sostenere un governo di guidato da un PD  che ha tradito il proprio programma elettorale.
Neanche la dichiarazione dei incostituzionalità della legge elettorale con la quale i parlamentari erano stati eletti, o la solenne trombatura della riforma costituzionale imposta da PD e sodali, o la situazione dell'economia che arranca ben lontana dalla medie europee, avevano convinto dell'opportunità di tonare a votare prima del termine.
Meglio attendere l'inverno per chiamare gli Italiani al voto.
Meglio lasciarli in balia della propaganda di regime fine all'ultimo.

Ora però FINALMENTE potremo tornare a votare, e speriamo che gli italiani si ricordino ci chi li ha conciati per le feste!

lunedì 8 gennaio 2018

A proposito della nuova tassa sui sacchetti per le verdure e la frutta al supermercato...

... secondo me abbiamo assistito alla conferma della "bravura" dei Parlamentari e dei Dirigenti del PD.nello scrivere leggi  chiare (?), efficaci (!), facilmente applicabili (?) e soprattutto pensate per il bene dei cittadini (BOOM!!).

Copio ed incollo un commento che trovo chiarificatore.
Raccomando di leggere il link all'articolo del Sole24ore.  Contiene molto di ciò che RAI e PD non vorrebbero voi sapeste.
Tratto da Facebook

Max Khemara ha condiviso il post di Matteo Renzi nel gruppo: BUCCIRINASCO.
Vedi che c’è un po’ di confusione sulla questione sacchetti biodegradabili, quindi provo a fare un po’ di chiarezza: una cosa sono le buffonate elettorali del ns ex-premier ed una cosa è la difesa della verità.
Questa la mia risposta a Matteo Renzi al suo post qui allegato.
1. La direttiva comunitaria non obbligava a far comprare i sacchetti biodegradabili ma di eliminare quelli in plastica (cosa che l'Italia ha fatto nel 2012, vedi i negozi) lasciando la decisione al singolo stato come agire
2. I sacchetti sono biodegradabili al 40% quindi non totalmente biodegradabili
3. Applicando l'etichetta del prodotto nei sacchetti, provi a rimuoverla senza romperlo e poi ci metta dentro l'umido e vede il risultato.
Questi sono fatti con dati inconfutabili.
Poi è vero che ci sono 150 aziende in Italia che producono questi sacchetti, peccato che l’80% della produzione italiana di questo business sia di 1 sola fa (Novamont di Novara), la stessa che ha sponsorizzato la Leopolda/Tour destinazione Italia/PD, omaggiando la sua amica Catia Bastioli AD di Novamont di un centinaio di milioni di euro di fatturato.
Senza contare che la suddetta amichetta di Renzi è stata nominata dal ns ex-premier anche Presidente di Terna (mantenendo la carica di AD di Novamont) nota azienda a partecipazione statale.
Tutte coincidenze?
Sia chiaro, non è una polemica sui 2-3-5 centesimi, che sono 15€ all'anno, ma DIRE LA VERITÀ.
E soprattutto, sorridere su chi sta facendo "la rivoluzione dei sacchetti " per 2 cent quando ci avete rifilato aumenti su luce gas e autostrade, cose a cui noi italiani non possiamo fare a meno.
Sa, il populismo non lo sanno fare solo i 5stelle a quanto vedo: la verità è difficile da difendere, ma non tutti gli italiani sono così stupidi..... 😔
Questo l’articolo del sole24ore che conferma quanto descritto.

domenica 7 gennaio 2018

Elementi per valutare i candidati alle prossime elezioni politiche

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/sinistra-non-capisce-questione-fiscale/

Perché la sinistra non capisce niente della questione fiscale.

Da circa venti anni assistiamo ad una sceneggiata per cui la sinistra (o quel che si definisce tale) è il partito delle tasse che, appena ha il governo, si affretta golosamente ad aumentare, e la destra è quella che protesta e strepita contro questi aumenti (“Stanno mettendo le mani in tasca agli italiani!”), ma che poi, andata al governo, non solo non toglie nessuno di quegli aumenti, ma ne aggiunge di suoi.
Per la sinistra si tratta di un riflesso condizionato che la induce a pensare che le tasse siano un bene in sé, perché servono a finanziare la spesa sociale e come meccanismo di redistribuzione della ricchezza. Ma le cose sono molto più complicate.
In primo luogo, si pone un problema di quantità: quale è la soglia di un prelievo fiscale sopportabile? Non poniamo la questione in termini etici, ma in termini economici: è evidente che più alto è il prelievo fiscale e meno soldi hanno i cittadini per i consumi e, se i consumi calano, ne soffrono le imprese che, oltre certi livelli di guardia, potrebbero crollare una dopo l’altra, provocando un crollo occupazionale.
Si innesca così in circolo vizioso, per cui l’aumento delle disoccupazione riduce ulteriormente il monte salari e, quindi, i consumi, questo produce nuovi fallimenti e così via. Peraltro la flessione occupazionale, in termini lineari, produce anche una contrazione del gettito fiscale, con il risultato di spingere ad una nuova stretta per mantenere costante il gettito. E di questo passo si fa bancarotta.

martedì 31 ottobre 2017

La sinistra sta avvicinandosi al PD. Chi andrà più a destra?

Suggerisco di leggere questo articolo di Aldo Giannulli.
Ad una prima lettura mi sembrava un po' eccessivo, non potevo credere che la sinistra italiana fosse così mal ridotta da ipotizzare di governare ancora con il PD di Renzi.  Pensavo che la storia della sua segreteria e dei suoi periodi come Presidente del Consiglo, in persona ed occulto con l'attuale Governo fotocopia, potessero facilmente convincere che allearsi col PD, a qualunque livello, locale, regionale, nazionale fosse una solenne fesseria.
Che chiunque avrebbe capito che con il PD e con i suoi alleati che avevano imposto al Parlamento il combinato disposto della Riforma Costituzionale (bocciata dai cittadini) e delle riforme del sistema elettorale (ben tra in questa Legislatura, dove la posizione dei Parlamentari a fine mandato assomiglia ben poco a quella finale) non si dovesse avere nulla a che fare.
Meglio rifiutare ogni incontro.  Nesssuna alleanza  col PD.    Mai.  Altrimenti che significherebbe la parola "alternativa"?
Ed invece sembra che ci sia qualcuno che nella ex sinstra  ci sia ancora chi dia fiducia al PD.   Ma visto che con il suo continuo spostarsi a destra (Job act, Sblocca Italia, elargizioni varie,...) il PD ora può praticamente essere considerato un partito di estrema destra, perché non valutare alleanze con chiunque non sia così  a destra, e quindi, semplificando, con chiunque altro?   Boh.  Lasciamo che che che questa ex sinistra insegua il PD a destra, e cerchiamo delle alternative.

Grasso, Bersani, Pisapia: ma perchè la sinistra non impara mai?


Devo dire che si può parlare del Mdp solo a prezzo di un enorme imbarazzo: è un gruppo di distinti signori, tutti parlamentari, che non ne hanno azzeccata una in tutta la vita e che non imparano mai.
Hanno sfasciato il Pci, poi hanno portato il Pds-Ds ad una fallimentare unificazione con i democristiani della Margherita, poi hanno perso le elezioni del 2001, 2008 e 2013 (quelle le hanno “non vinte”, quanto a quelle del 2006, le vinsero di strettissima misura per poi dare vita ad un governo che era un circo equestre, poi si sono fatti scalzare dal più democristiano dei margheritini, mugugnando hanno votato le peggiori riforme di Renzi (job act, buona scuola, riforma istituzionale…), poi, dopo aver coscienziosamente perso tutta la loro base, ridottisi a tre gatti e mezzo, hanno deciso di fare una scissione con i rimanenti parlamentari che non hanno saltato il fosso per arruolarsi fra i renziani.
L’unica cosa buona che hanno fatto è stata schierarsi per il No nel referendum del 4 dicembre, ma solo perché D’Alema (unico che capisca la politica in quell’infelice gruppo) li ha costretti a calci negli stinchi.
Dopo la scissione, non hanno fatto assolutamente nulla, né per elaborare una linea politica degna di questo nome, né per organizzare la loro base, né per promuovere una qualsivoglia campagna politica (visto che fra poco si vota): zero, più zero, più zero. Hanno cincischiato per sette mesi appresso a Pisapia (del quale si parlava come di in possibile segretario e, incredibilmente, nessuno rideva), poi Pisapia ha scelto il Pd (che forse lo compenserà con uno scranno alla Corte Costituzionale) e, dall’alto del suo seguito di massa, ha fatto il suoi auguri a Speranza ed “al suo partitino del tre per cento” (sic!).
C’era da sperare che, tramontata l’infatuazione per Pisapia, iniziassero finalmente a fare politica e, invece no, adesso è il turno di Grasso del quale si parla come di un possibile segretario. Si, perché da quelle parti, prima si decide chi è il segretario, poi chi è il gruppo dirigente, poi chi deve rientrare in Parlamento e, alla fine e se avanza il tempo, si organizza la base che, ovviamente, trova il piatto pronto (che democrazia!).
Io non dico che si debba realmente far votare alla base i dirigenti ed i parlamentari (troppa democrazia fa male!) ma almeno far finta che sia così. Insomma, almeno non facciamola così spudorata. Ed allora, una volta per tutte, convinciamoci che le case non si costruiscono dal tetto, ma dalle fondamenta.
Quanto poi alla scelta di merito, Grasso, se possibile, è anche peggio di Pisapia. Diventato Presidente del Senato per caso e con i voti dei 5 stelle che, nel loro immaginario, lo credevano un campione della lotta antimafia, è stato poi un ligio esecutore delle indicazioni del Pd, dando il meglio di sé nel dibattito sulla riforma istituzionale, quando combinò cose di pazzi (se è il caso posso ricordare un po’ di episodi) per battere l’ostruzionismo dei 5 stelle e di Sel (oggi, con SI, possibile alleata di Mdp). Poi, all’improvviso, realizzato che non c’è speranza di essere rieletto Presidente del Senato, scopre che il Pd ha fatto violenza al Parlamento con la fiducia e si dimette… dal Pd, non dalla Presidenza del senato (le dimissioni da un posto importante? Non sia mai! Potrebbe venire la sinusite).
E con gran faccia di corno, dice che si è dimesso ora dal Pd e non prima, per rispetto delle istituzioni! Lui come Presidente del Senato aveva l’obbligo morale e politico di difendere il Parlamento (ed il ramo che lui presiede) cercando di non ammettere la richiesta di fiducia del governo. Ad esempio sostenendo che essa è inopponibile in caso di leggi elettorali o che non è ammissibile una richiesta che obbliga un ramo del parlamento ad accettare una legge senza possibilità di nessun emendamento. E , magari avrebbe potuto utilizzare l’argomento della contraddizione contenuta nella legge, già segnalata da D’Attorre, sostenendo la necessità di emendare almeno quello sconcio. Magari avrebbe potuto invocare un intervento arbitrale del Capo dello Stato.
Forse non sarebbe servito a nulla, ed al quel punto, se davvero riteneva che si stesse facendo una violenza al Parlamento, gli restava il gesto estremo delle dimissioni dalla Presidenza. La cosa avrebbe avuto ben altro rilievo politico, creando non poco imbarazzo a Mattarella per la firma. In fondo, il Presidente del Senato è il suo vice e se se ne va sbattendo la porta perché la legge è incostituzionale, non è che si possa far finta di niente. Invece, l’eroico Presidente ha lasciato che la violenza si compisse e, diciamolo, con la sua complicità e dopo, solo dopo, si è dimesso dal partito (non dalla Presidenza di Palazzo Madama, insisto) per prepararsi a sedere sulla sedia di segretario del Mdp. E voi ci proponete un segretario del genere?
Infine: Mdp non scioglie una ambiguità che si porta appresso dalla fondazione, la domanda è questa: cosa vuol fare da grande Mdp? Le scelte possibili sono due: o il gruppo di pressione esterno, che punta a rovesciare la segreteria Renzi per poi rientrare, o l’alternativa di sinistra al Pd. Entrambe scelte lecitissime, per cui, se si tratta della prima, è possibile una alleanza elettorale con il Pd, ma se si tratta della seconda, l’alleanza è esclusa in via di principio, perché non puoi allearti con uno a cui vuoi fare le scarpe. E’ così difficile da capire?
Aldo Giannuli

lunedì 23 ottobre 2017

Il boom cinese

Tratto da:  https://www.laboratoryequipment.com/news/2017/10/chinese-space-station-falling-earth?et_cid=6139756&et_rid=45516372&type=cta&et_cid=6139756&et_rid=45516372&linkid=https%3a%2f%2fwww.laboratoryequipment.com%2fnews%2f2017%2f10%2fchinese-space-station-falling-earth%3fet_cid%3d6139756%26et_rid%3d%%subscriberid%%%26type%3dcta

Map of Tiangong-1's orbits in June 2013. Photo: Wikimedia Commons
Any time over the next six months, a Chinese space station will plummet out of orbit to a hard landing somewhere on Earth.
The Tiangong-1 (“Temple of Heaven”) spacecraft is descending from a starting altitude of 349 kilometers at a rate of approximately 160 meters daily, according to Chinese officials.
Most of the 9.3-ton craft will be destroyed upon entry into the planet’s atmosphere – but parts will land on Earth, Chinese officials concede.
“According to the calculations and analysis that have been carried out, most of the structural components of Tiangong-1 will be destroyed through burning during the course of its re-entry,” the Chinese told the United Nations in May. “The probability of endangering and causing damage to aviation and ground activities is very low.”
The Chinese have pledged to keep the international community informed of the craft’s progress – which can fall to Earth anytime between now and April 2018.
“Timely information about important milestones and events during the orbital decay phases will be released through the news media,” they assured the UN. “As to the final forecast of the time and region of re-entry, China will issue the relevant information and early warning in a timely manner and bring it to the attention of the United Nations Office of Outer Space Affairs and the Secretary-General of the United Nations by means of note verbal through diplomatic channels.”
The laboratory, which was launched in 2011, functioned through its six assigned missions and stopped working in March 2016. It was part of a major push for manned space flight by the Asian superpower – an initiative which has caused some to see a second, 21st century space race shaping up between the People’s Republic and the United States.
As China has gotten a foothold in outer space, their policies have been a concern for the international community. For instance, they deliberately destroyed one of their own weather satellites with a ballistic missile shot from the ground in 2007, which caused a massive cloud of debris in orbit that impeded orbital operations for almost all nations. China then launched a space-debris cleanup satellite called Aolong-1 last year – but that raised some concerns about militarization of the satellite orbits around the Earth.
China first sent a rover to the moon in December 2013, becoming the third nation to make a soft landing on the lunar surface.
The country has also officially announced an additional probe to complete its three-step moon exploration program.
The original space race began with the launch of the Soviet Union’s satellite Sputnik in 1957. Twelve years later, the U.S. essentially “won” the race with the historic Apollo moon landing.

sabato 21 ottobre 2017

22 Ottobre 2017. Referendum per l' Autonomia in Lombardia

L'uomo più rappresentativo della amministrazione autonoma della Lombardia, in quanto è il politico che è stato più a lungo Presidente della Regione, è Roberto Formigoni., qui fotografato accanto a Roberto Maroni.

Lo vorreste ancora come Presidente?  Domenica votate Sì

Primo mandato (1995-2000)
Secondo mandato (2000-2005)
Terzo mandato (2005-2010)
Quarto mandato (2010-2013)

lunedì 9 ottobre 2017

Pensierino della sera. Grazie agli elettori Romani

Ogni volta che sento le interviste ai vari Giachetti / Guerini / Serracchiani / Fiano che occupano i TG per lamentarsi per la situazione "drammatica" nella quale secondo loro starebbe sprofondando la città di Roma, a causa del fatto che non sono loro a gestire la città...

E li sento contrapporre gli errori (che ci sono) della attuale Giunta con le qualità di Governo "dimostrate" dal PD a livello locale, regionale e nazionale...


RINGRAZIO I ROMANI per non averli votati.

Mamma mia che giornalisti!

Leggendo le notizie relativa alla famiglia brianzola avvelenata da tallio, le spiegazioni sulla presunta provenienza del tallio dalle feci di piccioni non mi avevano convinto.  Dove lo avevano preso tutto questo tallio i poveri piccioni? 
Ora un articolo del Blog della Società Chimica Italiana spiega il concetto: il giornalisti hanno semplicemente confuso il metodo scientifico di ricercare il tallio nelle feci dei piccioni (o in altri animali) per valutare l'inquinamento dell'ambiente (" l’OMS ha usato il contenuto di tallio nel corpo o nelle feci degli animali (fra i quali anche i piccioni) per provare che certi impianti (per esempio i cementifici) inquinano l’ambiente in termini di metalli pesanti") con un presunta e fantasiosa produzione di tallio (e come?) da parte dei piccioni stessi.
Poi c'è una nota parlamentare vicina al PD che parla di Fake News...!



Il tallio, i piccioni e i giornali.


Claudio Della Volpe
Posted on 4 ottobre 2017 by 
In questi giorni circola sui giornali una notizia su una famiglia di Desio che dopo una vacanza ha scoperto di essersi avvelenata col tallio; due dei componenti, padre e figlia, entrambi anziani sono deceduti e ce ne spiace, ovviamente.
Ma sono qui a scrivere di questo episodio di cronaca sia perchè ha a che fare con la chimica sia (soprattutto) per il modo in cui i giornali grandi e piccoli ne parlano stavolgendone il senso e inventandosi addirittura notizie inesistenti.

domenica 10 settembre 2017

"per rispetto alla mia gerarchia di valori, mi vedo costretto a malincuore a separarmi dal partito in cui ho militato dalla sua nascita"

Tratto da:  vhttp://m.huffingtonpost.it/2017/08/23/involuzione-sui-diritti-lascio-il-pd-gad-lerner-annuncia-laddio_a_23158625/

POLITICA

"Involuzione sui diritti, lascio il Pd", Gad Lerner annuncia l'addio

La decisione in un lungo post sulla rivista Nigrizia

 23/08/2017 16:01 CEST | Aggiornato 23/08/2017 16:05 CEST
LIGHTROCKET VIA GETTY IMAGES
Gad Lerner annuncia con un lungo post sulla rivista 'Nigrizia' il suo addio al Pd denunciando "un vero e proprio disarmo culturale" sui diritti umani e "caricature grossolane della complessa realtà africana con cui siamo chiamati a misurarci, il tutto contraddistinto da una impressionante subalternità psicologica alle dicerie sparse dalla destra".
"Ho ben presente - scrive il giornalista - l'importanza dell'unità dentro un partito grande e plurale. So anche che nel Pd continuano a essere numerosi coloro che hanno a cuore gli ideali oggi deturpati. Ma io che avevo visto male la scissione, né ho considerato motivi sufficienti per un divorzio le riforme istituzionale e il jobs act, ora, per rispetto alla mia gerarchia di valori, mi vedo costretto a malincuore a separarmi dal partito in cui ho militato dalla sua nascita. L'involuzione della politica del Pd sui diritti umani e di cittadinanza costituisce per me un ostacolo non più sormontabile".
"Per me - sostiene Gad Lerner - la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la campagna di denigrazione mossa contro le ong impegnate nei salvataggi in mare. Culminata in accuse di complicità con gli scafisti e tradotta nella pretesa governativa di sottometterle a vincoli non contemplati dal diritto internazionale né dai codici di navigazione".
Per Lerner, "è venuto il momento di formulare anch'io un mio bilancio di fine legislatura su una materia, quella dei diritti umani, dei diritti di cittadinanza, dei rapporti presenti e futuri fra le due sponde del Mediterraneo e di un contrasto efficace al terrorismo, che considero di importanza cruciale.
Non solo in quanto ebreo, ex apolide, figlio fortunato di più migrazioni. Ma proprio come cittadino italiano che, dieci anni fa, è stato fra i promotori di un Partito democratico i cui valori fondativi vedo oggi deturpati per convenienza".
Il giornalista mette "in fila l'operato degli ultimi tre anni che lo spingono a lasciare il Pd: "la revoca dell'operazione Mare Nostrum con la motivazione che costava troppo e con limitazione del raggio d'azione della nostra Marina Militare. La mancata abrogazione del reato di immigrazione clandestina, per ragioni di opportunità. La soppressione, solo per i richiedenti asilo, del diritto a ricorrere in appello contro un giudizio sfavorevole. La promessa non mantenuta sullo ius soli temperato.
E, infine, la promulgazione di questa inedita oscena fattispecie che è il 'reato umanitario' mirato contro le organizzazioni non governative".





mercoledì 7 giugno 2017

Il Consiglio Comunale uscente di Buccinasco e le RAZZE CANINE

Alcune settimane fa pubblicai un post a proposito del Regolamento di Polizia Municipale promettendo che presto sarei tornato sull'argomento "cani di razze pericolose" riportando i chiarimenti ricevuti sul'argomento, alcuni dei quali pongono dubbi su quanto approvato dai nostri Consiglieri Comunali (uscenti).
Mi scuso per il ritardo e riassumo l'argomento.

In pratica  ho dei dubbi sulla definizione di  CANI DI RAZZA  PERICOLOSA presente nel capo IV, art 29, comma 1.

CAPO IV- CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI DOMESTICI E ADDOMESTICATI
Art. 29- Circolazione dei cani
1. ... E’ sempre obbligatorio l’uso del guinzaglio e della museruola per tutti i cani di razza pericolosa...

Come riconosco un cane di razza pericolosa?

Secondo Wikipedia, e non solo, NON SONO IN VIGORE ed universalmente riconosciuti ELENCHI CHE INDICANO QUALI RAZZE DI CANI DEBBANO ESSERE CONSIDERATE PERICOLOSE, ed inoltre tali elenchi andrebbero applicati considerando anche età, educazione, stato fisico dei cani, oltre alla possibilità di incroci con altre razze, eccetera, oltre agli aspetti che riguardano i loro compagni umani.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BUCCINASCO HA PERO' APPROVATO ALL'UNANIMITÀ' IL REGOLAMENTO, COMPRESO IL RIFERIMENTO  ALLE RAZZE CONSIDERATE PERICOLOSE, CON la Delibera di Consiglio n.12 del 06/03/2017

Su che argomenti hanno basato il loro voto i nostri Consiglieri Comunali uscenti? 

Ho fatto presenti i miei dubbi 
a) Tramite mail personale al Sindaco (uscente) prima che il regolamento venisse approvato da Consiglio Comunale
b) Ho scritto due post qui (per quel che valgono...!) il 5 Marzo ed il 27 Marzo
c) Ho scritto una PEC (che vale come una raccomandata con ricevuta di ritorno) a Sindaco e Comandante dei Vigili il 22 Marzo, e che ho rispedito non avendo avuto risposta i successivi 3 Aprile e 12 Aprile
d) Ho domandato a informazioni  sulla esistenza di un elenco di razze di cani classificate come pericolose ad
- ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana)
- A.N.M.V.I. - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani
- E.N.P.A. - Ente Nazionale Protezione Animali

ed ho ricevuto queste riposte
  • ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana) - dott. Stefano Marelli, consulente zootecnico ENCI
Non esiste nelle classificazioni ENCI -FCI un elenco di razze "pericolose"

L''ENCI aveva già in passato sottolineato «l'inconsistenza scientifica di una lista di tipologie canine "a rischio di aggressività", rilevando come le radici di una potenziale pericolosità di alcuni soggetti debbano invece ricercarsi nel rapporto tra l'uomo e il cane.» 
  • A.N.M.V.I. - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani; mi ha risposto la Segreteria
Non esistono elenchi di cani di razza pericolosa. Eventuali elenchi sono privi di efficacia normativa e giuridica.
Si precisa inoltre che l'obbligo di tutelare l'incolumità pubblica riguarda tutti i cani e tutti i proprietari
1.utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio di una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico
2. avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo o se lo chiede l'autorità.
3. attenersi alle misure aggiuntive imposte dai servizi veterinari se il cane è stato inserito nel registro dei morsicatori.
  • E.N.P.A. - Ente Nazionale Protezione Animali
Le posso comunque anticipare, sin da ora, che nel nostro Paese non esiste un elenco di "razze pericolose". 
  • Ecco infine il chiarimento del Comandante dei Vigili di Buccinasco (molto più esteso in quanto relativo anche a mie domande su altri punti del Capo IV, come le differenze tra cani di taglia grande, media o piccola, o indicazioni sull'uso dei guinzagli)
Data: Thu, 13 Apr 2017 09:47:51 +0200
Oggetto: [20170009827] REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA, articolo 29, comma 1

> E’ vero che tutto è relativo ma, senza doversi avventurare in chi sa quali voli pindarici o produrre particolari sforzi interpretativi, credo sia relativamente semplice definire se un cane, in riferimento alla razza di appartenenza, sia considerato di taglia grande, media o piccola. Al di là che, già sulla base della comune apprezzabilità è possibile collocare il cane in una delle succitate fasce, la lettura dalla scheda tecnica relativa alla razza porta a fugare ogni dubbio in merito, certamente con contenuta possibilità di eventuale errore (es. il chihuahua è di taglia piccola – mastino napoletano e il pastore tedesco … sono di taglia grande) .
>
> E’ vero che l’ordinanza del Ministero della Salute del 2013, prorogata in ultimo il 13/07/2016 con le modifiche apportate dall’ordinanza del 2015, non ha, in attesa dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia a tutela dell' incolumita' pubblica, confermato l’allegato A dell’ordinanza del 12/12/2006 che definiva le cosiddette “razze pericolose”. Si consideri che in altri paesi comunitari tale specifica è invece ancora vigente. E’ più che condivisibile la teoria secondo la quale gli elementi di pericolosità siano da ricercare nel rapporto tra l’animale e l’uomo ma, altrettanto, credo sia opportuno sottolineare la necessità di insinuare in ogni cittadino controparte, al di là di quello che è l’effettivo grado di pericolosità del cane, quel senso di sicurezza che deriva della presunta impossibilità che il cane, ove quel rapporto cane/padrone non fosse perfetto e l’animale riuscisse ad eludere la vigilanza del proprio conduttore, sia in grado di produrre devastanti conseguenze.
> Aver mantenuto nel Regolamento la formula “razze pericolose” è strumentale a sensibilizzare i conduttori ad adottare comportamenti prudenziali nel caso di animali che, per indole, sono potenzialmente morsicatori, aggressivi o comunque votati alla protezione del territorio o alla sicurezza del proprio “padrone”.
>
> Pur non espressamente indicato nel Regolamento, l’utilizzo dei guinzagli estendibili non è permesso. Il guinzaglio deve avere una lunghezza non superiore a m. 1.50 come indicato all’art. 1, comma 3, lett.b) della succitata ordinanza 2013 che riprende eguale dettato contenuto nell’ordinanza del 3/03/2009. A riguardo, il Comune non ha ritenuto di derogare pertanto il dettato è da considerare applicabile a carico di ogni cane, qualunque sia la razza o la taglia.
>
> Sarei lieto di avere la possibilità di avere un confronto personale al fine di meglio comprendere le Sue oggettive esigenze e tentare di fugare ogni perplessità in merito a quanto in argomento per far si che questo apparente problema non costituisca elemento di presunto disagio collettivo.
>
> L’occasione è gradita per porgere i più cordiali saluti
>
> Il Responsabile Settore Polizia Locale – Protezione Civile
> Commissario Capo Matteo Lai
>
> Nel caso lo ritenesse utile, può contattarmi all’utenza OMISSIS

Credo che ora sia tutto più chiaro.

Se voleste trarne anche delle conseguenze sul comportamento in cabina elettorale Domenica prossima, e foste curiosi di conoscere i nomi dei Consiglieri Comunali che hanno approvato l'articolo sui cani di razze pericolose potete leggere la delibera, LINK http://buccinasco.soluzionipa.it/openweb/pratiche/dett_registri.php?id=11180
Per comodità riporto qui l'elenco, che comprende anche alcuni Consiglieri che si ricandidano.

voti favorevoli n. 16 
BENEDETTI Carlo, 
BINI SMAGHI Filippo, 
CAMPESE Grazia, 
CAPANNA Elisa, 
CARBONERA Matteo, 
CORTIANA Fiorello, 
CORTINOVI Serena, 
DE PALO Domenico, 
IOCCA Luigi, 
MAIORANO Giambattista, 
PALONE Rosa, 
PARMESANI Stefano, 
PERONACI Alberto, 
RAPETTI Luigi, 
SPEDALE Angelo, 
STURDA’ Paola

Suggerisco ai "nuovi" Consiglieri Comunali, che eleggeremo Domenica prossima 11 Giugno, di rimettere mano  al Regolamento di Polizia Municipale chiarendo questo (e diversi altri) punti che nel testo approvato  il 6 Marzo sono poco chiari o inapplicabili.

Ringrazio per la pazienza chi mi ha letto fino alla fine, e per la cortesia e la volontà di collaborazione chi mi ha risposto permettendomi di dare questo chiarimento che spero possa essere utile a molti.

Buon lavoro a tutti, nuovi entranti ed (eventuali) Consiglieri Comunali confermati.
Franco Gatti

lunedì 1 maggio 2017

Risultati Matteo Renzi in consultazioni nazionali PD / coalizioni di centro sinistra

Elezioni primarie della coalizione di centro-sinistra Italia. Bene Comune per l'individuazione del leader che avrebbe guidato la coalizione formata da PD, PSI e SEL alle consultazioni elettorali del 24-25 febbraio 2013
25 Novembre 2012 voti 1'104'958 passa il turno come secondo dei votati ma il
2 Dicembre 2012 voti 1'095'925 perde il ballottaggio contro Bersani

Elezioni primarie per la scelta del segretario nazionale del PD
8 Dicembre 2013 voti 1'895'332 vince e diventa Segretario PD
30 Aprile 2017 voti 1'283'389 (stima)  vince e tornerà Segretario PD

Ma con 611'943 voti in meno di quelli ottenuti nel 2013 questa volta ha vinto Matteo Renzi o il PD ?

lunedì 27 marzo 2017

A Proposito del Regolamento di Polizia Municipale

Mi dispiace che il regolamento di Polizia Municipale sia stato approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale.  Ci sono diversi punti che secondo me avrebbero dovuto essere scritti diversamente.
Evidenzio per esempio l’Articolo 29 – Circolazione dei cani, che temo sia stato scritto senza consultarsi con un veterinario o con una associazione che si occupi di animali.
Sto raccogliendo delle considerazioni da fonti ufficiali che spero possano portare ad un ripensamento e ad una riscrittura almeno di questo articolo
Franco Gatti

Promemoria Buccinasco Più

Articolo pubblicato dal sito Citta Ideale il giorno 4 Marzo 2017
LINK:  http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/26645/buccinasco-piu-storia-infinita-i-pro-tempore-in-uscita-dovranno-pagare/


Buccinasco più: storia infinita: i pro tempore in uscita dovranno pagare

Quando sono andati su era il 2012: cinque anni fa. Ancora da collocare diversi appartamenti, ancora esistente la direzione lavori nominata dall’impresa capofila poi fallita, unitamente alle cooperative che un documento dell’epoca indica come aventi titolo sulla convenzione. Fin da subito hanno individuato il “colpevole” nell’unica del mazzo che è poi fallita.
D’altra parte, in quel quartiere i pro tempore poi eletti hanno lavorato in campagna elettorale, promettendo l’impossibile: far pagare tutto e solo al comune, a tutti i Cittadini, lo sconcio della discarica a cielo aperto realizzata grazie a una modifica del progetto (P.I.I.) che copriva tutto il terreno innalzandolo a “piano campagna”. Il presupposto per poi realizzarvi la discarica a cielo aperto. Senza questo P.I.I. non sarebbe stato possibile, non ci sarebbe stata discarica.
Una volta eletti, hanno subito inoltrato una diffida ma poi proceduto con il rallentatore nei confronti della poi fallita, al punto che, quando il comune ha agito sui beni dell’impresa, questa qualche giorno prima aveva fatto domanda di concordato: un anno e mezzo dopo.  Quindi tutti i beni bloccati dal tribunale: che sfortuna per Maiorano e compari! (solo sfortuna?)
Nel frattempo hanno tentato di mettere nel bilancio preventivo una prima uscita per 5 milioni destinati alla bonifica della discarica a cielo aperto. Gli è andata male, perché Città Ideale ha coinvolto i revisori facendo rilevare l’irregolarità dell’operazione. Non si può mettere a debito un importo che non è obbligato, certo e definitivo: questo si chiama rischio e va tra le partite di giro (così è stato fatto).

lunedì 20 marzo 2017

Scissioni nel PD. Ben vengano, ma in fondo a chi importa?

Non sono affatto emozionato dalle ipotesi (?) di scissione all'interno del PD che hanno occupato tante pagine nei media nelle ultime settimane.
Di che stiamo parlando?  Spesso sono Parlamentari che eletti nel PD in base al premio di maggioranza ottenuto con l'alleanza con SEL e ad un programma condiviso con gli elettori hanno fatto strame (LINK) degli impegni presi, si sono alleati con altri parlamentari che furono a loro volta eletti in altri partiti, con altre alleanze ed altri programmi, e poi tutti assieme hanno governato ed approvato cose come:
  • la Riforma Costituzionale (che non faceva parte del programma elettorale del PD), poi bocciata dal popolo Italiano col referendum del 4 Dicembre
  • la Riforma Elettorale, presentata come la migliore del mondo, poi cancellata in gran parte dalla sentenza della Corte Costituzionale
  • il Job Act (e già la definizione in inglese avrebbe dovuto allertarci...), che va contro a tutti i principi ispiratori del PD  (ed infatti sembra scritta da altri)
  • la Buona Scuola  (ne vediamo e ne vedremo i risultati...)
  • lo Sblocca Italia (via libera all'inquinamento, alle trivelle, in un mondo che sembra disegnato su concetti di rispetto ambientale degli anni '50)
  • la rielezione di Napolitano per un secondo mandato
  • personaggini presentati come leaders e maître à penser (LINK)
  • oltre a quanto scopriremo col tempo....(scandaloni, scandaletti e scandalucci...)
Capite che non mi sembra molto interessante che nel PD ci possa essere ora una scissione organizzata da Parlamentari che hanno approvato tutto questo, e che brigano per ripresentarsi agli elettori come il nuovo, come diversi dal passato di Renzi, come eredi di una cultura differente.
A tutti loro, ed a coloro che nelle Regioni, nei Comuni, nei Circoli hanno approvato e sostenuto tutto ciò, auguro una salutare lontananza dal potere che duri almeno una legislatura, in modo che possano dedicarsi ai propri affetti, lavorare e studiare.   Ritengo che se anziché prendere in giro "i professoroni" che evidenziavano la illogicità delle loro scelte, la impraticabilità e la anticostituzionalità  delle leggi da loro approvate, avessero studiato almeno un pochino, forse non avremmo perso tutto questo tempo, e non ci troveremmo con un debito pubblico aumentato a dismisura anche con mance e mancette usate per tentare di procurarsi i voti degli elettori.

Cari politici ancora nel PD, cari politici "futuri ex PD":  il mio augurio è che possiate presto andare a casa!

Democrazia, ignoranza, conoscenza

La Chimica e la Società
Citazione tratta dal blog della Società Chimica Italiana (https://ilblogdellasci.wordpress.com/2017/03/14/ci-risiamo/)
e valida anche (forse a maggior ragione) per l'Italia dello spettacolo e della politica.

E allora chiudo citando le parole che Isaac Asimov scienziato, oltre che scrittore di conosciutissimi racconti di fantascienza scrisse nel 1980 in un articolo pubblicato su Newsweek.
“ C’è una specie di culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. L’anti-intellettualismo si è insinuato come una traccia costante nella nostra vita politica e culturale, alimentato dal falso concetto che democrazia significhi la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza
Bisogna cercare di invertire questa tendenza senza alcun dubbio o tentennamento.




domenica 5 marzo 2017

... prolungamento della linea M4 a Buccinasco, costi quel che costi...

Quando un politico navigato, di lunghissimo corso, promette una opera pubblica scrivendo "COSTI QUEL CHE COSTI" , sicuramente ha già fatto una valutazione di come finanzierà l'opera, come e dove prenderà i soldi che serviranno.

Posso quindi immaginare che il politico in questione abbia già fatto calcoli approfonditi, ad esempio dividendo la cifra necessaria per il numero di contribuenti, o dei firmatari delle petizioni che chiedevano la fermata "costi quel che costi", e si prepari, in caso di vittoria, ad applicare tasse e sovrattasse locali, patrimoniali, espropri, mutui in grado di finanziare la promessa.

Oppure è solo (pessima) campagna elettorale, che danneggia non solo il politico in questione, ma anche i suoi alleati?

Consiglio Comunale Buccinasco 6 Marzo 2017 ore 20.30

Lunedì 6 Marzo il Consiglio Comunale di Buccinasco potrebbe approvare il Regolamento Comunale per la disciplina delle forme di partecipazione popolare ed il Regolamento di Polizia Urbana, punti 4 e 5 dell'ordine del Giorno.

Come al solito, pochissima comunicazione preventiva rivolta ai cittadini.  Sono lontani i tempi nei quali il centro sinistra organizzava assemblee informative per i cittadini come quelli di Agenda 21, o il Bilancio Partecipato, Qui non siamo mica a Cesano Boscone ! (Link: http://www.simonenegri.it/news.php?extend.225.2).  Ma noi Buccinaschesi siamo tanto fortunati da avere "la Giunta  più brava del mondo"!

Con rispetto verso le eccellenti menti che hanno scritto questi regolamenti, segnalo alcune incongruenze, forse volute, forse  programmate appositamente...
Lascio i commenti in blu


REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

TITOLO II – SPAZI ED AREE PUBBLICHE
Art. 13- Addobbi, striscioni e drappi privi di messaggi pubblicitari
1. Fatta eccezione per l’esposizione delle bandiere di stato (quali sono incluse nella definizione?), per le quali non è necessario presentare alcuna richiesta e non sussiste limitazione temporale...
2. Gli striscioni e i drappi utilizzati durante le cerimonie religiose, le bandiere di partiti politici
esposte all’esterno della sede del partito per le ricorrenze nonché per le bandiere esposte
da privati in relazione a eventi/ricorrenze sportivi (!) o istituzionali non necessitano di
comunicazione purché l’esposizione sia limitata al periodo di durata dell’evento e non si
protragga oltre il giorno successivo (!) al termine dello stesso  (se oggi i cittadini esponessero sui propri balconi la bandiera arcobaleno della pace, o le lenzuola antimafia, o una qualsiasi bandiera che non sia di Stato (?),  o lasciassero quelle di una squadra sportiva due giorni dopo la fine del campionato, ...sarebbero perseguiti dalla nostra polizia locale?)

CAPO III – TUTELA DEL TERRITORIO E AMBIENTALE
Art 23- Atti vietati nei parchi urbani, nelle aree verdi attrezzate e nei giardini pubblici o di
uso pubblico
h. collocare ... piante comunque non autorizzate dal Comune;  (che nessuno pensi, vedendo lo stato dei nostri parchi, di piantare qualche tulipano in aiole abbandonate ...)

CAPO IV- CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI DOMESTICI E ADDOMESTICATI
Art. 29- Circolazione dei cani
1. ... E’ sempre obbligatorio l’uso del guinzaglio e della museruola per tutti i cani di razza pericolosa...
(Credo non esista più un elenco di razze considerate pericolose, e quindi questo comma andrebbe riscritto.  I consiglieri potrebbero verificare il punto consultando ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_razze_canine_pericolose )


REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI PARTECIPAIONE POPOLARE

Norme molto dettagliate sul numero di firme d raccogliere, sui poteri del Segretario Comunale, del Sindaco, delle Commissioni Consiliari  di archiviare quanto richiesto, sui quorum richiesti.  
La mia prima impressione è di un sistema molto conservativo, che per i cittadini sarà molto difficile da mettere in pratica.  Forse una base di partenza per miglioramenti che potrebbero essere proposti dalla nuova maggioranza dopo le Elezioni Amministrative.

domenica 5 febbraio 2017

La verità è che questa polemica che, come livello, non è molto meglio delle bufale che vorrebbe combattere, ha solo lo scopo di “mettere le mani sulla rete”, cioè istituire una autority (ovviamente di fonte governativa) che eserciti la censura sul web"


Tratto da:    http://www.aldogiannuli.it/postverita-dibattito-falso/

Postverità: un dibattito falso

Da alcune settimane si è acceso un dibattito fra i più stupidi della storia:quello sulla post verità. Sciocchezze, falsità,  se ne sono sempre dette, dappertutto già prima del web: le “leggende metropolitane precedono le “bufale” web.  Il fatto che oggi le fesserie, come qualsiasi altra comunicazione, si diffondano con maggiore velocità non sposta di un millimetro la questione.
Ma di che stiamo parlando? Parliamo di messaggi seriali e di contenuto falso che però si dividono in tre tipi:
a-    la “bufala” vera e propria: messaggio di un singolo utente che magari ci crede e afferma cose del tipo “ le scie chimiche esistono” oppure “i vaccini fanno male” o anche “la crisi è solo un complotto dei rettiliani”  (fate voi)
b-    la “bufala super”: messaggio apparentemente di un singolo  dietro il quale si nasconde un gruppo interessato o da motivazioni economiche (una impresa che voglia screditare dei concorrenti o creare artificialmente la domanda di un prodotto ecc.) o politiche (ad esempio il negazionismo storico)
c-    il “cavallo di Troia”: messaggio, anche questo apparentemente di un singolo utente, dietro cui si cela un servizio segreto nazionale o straniero, interessato a diffondere una voce o una notizia falsa (è quello che, in parte, viene attribuito agli hacker russi per danneggiare la Clinton e favorire Trump).

"(Renzi) ...Forse ce la farà ad arrivare alle elezioni scegliendosi i deputati e i senatori, ma il partito che uscirebbe dalla prova non sarebbe più il Pd che abbiamo conosciuto..."

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/cambiamenti-politica-italia/
L’Italia sta per cambiare, ma pochi se ne stanno accorgendo.
I ragionamento politici dei vari partiti si basano tutti su un quadro consolidato che vede queste forze politiche, questi poteri finanziari, queste città, questa realtà sociale e così via. E, invece, una fitta serie di cambiamenti sta per precipitare su questo paese in tempi molto vicini.
Iniziamo dalla politica. La prima forza politica ad entrare in crisi è sicuramente il Pd e per diversi motivi. Sarebbe fuori della realtà pensare che una batosta come quella del referendum possa passare senza conseguenze. E, infatti, i segnali già si vedono: gli iscritti ridotti a meno della metà dell’anno scorso, i circoli chiusi, il congresso rimandato sine die e con Renzi che ha tutte le intenzioni di fare le liste da solo.

giovedì 2 febbraio 2017

Ricordando che con “Porcellum” nelle ultime elezioni politiche la coalizione PD –SEL, con il 29% dei voti prese il 54% dei seggi, raddoppiando la sua rappresentanza.... (evviva la rappresentatività!)

Tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/renzi-grillo-40-per-cento/

Né Renzi né Grillo ce la faranno a prendere il 40%. Facciamo due conti.

scritto da Aldo Giannuli, 30 Gennaio 2017
La campagna elettorale è già aperta: anche se ci sarà ancora qualche resistenza di Mattarella o di Berlusconi, ormai i margini per evitare l’immediato scioglimento delle Camere sono ridotti al lumicino.
Dunque, voto a giugno, in vista del quale già si affilano le armi e, tanto Grillo, quanto Renzi, hanno dichiarato apertamente di puntare al 40%. Quante probabilità hanno di farcela? E’ un calcolo realistico o dietro c’è dell’altro?
Partiamo dal Pd: Renzi ha due punti di riferimento, il 29-30% dei  sondaggi (sostanzialmente confermato dai risultati delle amministrative) ed il 40% circa dei SI al referendum. Nel primo caso deve raggranellare un ulteriore 9-10% ed in più, trovare voti che compensino una eventuale scissione di D’Alema-Emiliano e forse anche Rossi e Speranza, dove li trova? E’ ovvio che il bacino più raggiungibile è quello del 40% dei SI al referendum ed è prevedibile sin d’ora che questa sarà la suggestione principale della sua campagna: “Hai votato SI, ora vota Pd”.   Ma è realistico che tutti o quasi gli elettori che hanno votato in quel modo, poi votino Pd? Intanto nell’area del SI c’erano anche i centristi (Alfano, Verdini, resti di sc ecc.)  e voti di sinistra (Pisapia, Cuperlo) che non è detto che ci siano questa volta. La cosa potrebbe avere una sua consistenza se si facesse una lista che riproduca quello schieramento.