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venerdì 19 giugno 2026

Il dono che cura

domenica 5 aprile 2026

DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO PROMOSSO DAL CENTRO NAZIONALE PER I TRAPIANTI - Giovedì, 26 marzo 2026





Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
 

Eccellenza,
Signor Ministro,
Signore e Signori, benvenuti e grazie per la pazienza!

Sono contento di accogliervi in occasione degli Stati generali della Rete trapiantologica nazionale, e ringrazio la Pontificia Accademia per la Vita che segue questo importante settore. La vostra presenza testimonia l’impegno di tanti operatori sanitari, professionisti e volontari, che, con competenza e dedizione, sono al servizio della vita umana nei momenti di maggiore fragilità.

Voi ricordate una ricorrenza importante: infatti settant’anni fa avvenne la prima donazione italiana, quando il Beato don Carlo Gnocchi chiese che le sue cornee fossero prelevate dopo la sua morte e trapiantate a due giovanissimi assistiti della sua Opera, i quali poterono tornare a vedere. Quel gesto, compiuto in un contesto ancora privo di una normativa organica, suscitò un’ampia riflessione nella società italiana e contribuì ad avviare un percorso di definizione legislativa.

Proprio poche settimane dopo quel gesto di don Gnocchi, Papa Pio XII offrì un primo orientamento morale su questi temi, riconoscendo la liceità del prelievo a fini terapeutici, nel rispetto della dignità del corpo umano e dei diritti delle persone coinvolte. [1] Fin dall’inizio, dunque, la riflessione della Chiesa ha accompagnato lo sviluppo della medicina dei trapianti, riconoscendone il valore e indicando, insieme, i criteri etici necessari.

Da allora, un ricco sviluppo di ricerche scientifiche e di dedizione umana ha condotto la Rete trapiantologica italiana a risultati di grande rilievo, riconosciuti a livello internazionale. Dietro questi risultati vi è un patrimonio di competenze e anche una cultura della responsabilità e della fiducia che chiede di essere custodita e sostenuta.

San Giovanni Paolo II, nell’Enciclica Evangelium vitae, ha ricordato che tra i gesti che alimentano la cultura della vita «merita particolare apprezzamento la donazione di organi compiuta in forme eticamente accettabili» ( n. 86). Si tratta infatti di un’azione che unisce la generosità del dono alla responsabilità morale che lo accompagna. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma, a sua volta, che «la donazione di organi dopo la morte è un atto nobile e meritorio ed è da incoraggiare come manifestazione di generosa solidarietà» ( n. 2296), richiamando al tempo stesso la necessità del consenso e il rispetto della dignità della persona. Occorre sempre vigilare per evitare ogni forma di mercificazione del corpo umano e garantire ai trapianti criteri giusti e trasparenti. [2]

La medicina dei trapianti ci ricorda che la relazione di cura, di fiducia e di responsabilità reciproca costituisce una condizione imprescindibile perché il trapianto possa realizzarsi. La possibilità stessa di salvare vite attraverso i trapianti dipende infatti dalla generosità dei donatori. [3]

Papa Francesco ha sottolineato che la donazione non si esaurisce nella sua utilità sociale, pur così importante, ma si configura come espressione della fraternità universale. Ha ribadito inoltre che essa deve rimanere un atto gratuito, capace di testimoniare una cultura dell’aiuto, del dono, della speranza e della vita. [4] È un richiamo quanto mai prezioso in un tempo in cui tutto rischia di essere valutato secondo la logica del prezzo, dell’efficienza o dell’interesse.

Colgo a mia volta questa occasione per incoraggiare la ricerca scientifica, che continua ad aprire prospettive importanti per la medicina dei trapianti. Essa è chiamata a sviluppare soluzioni sempre più efficaci per rispondere al fabbisogno di organi e alle necessità dei pazienti, in un contesto in cui la domanda supera ancora di molto la disponibilità. È necessario che tale impegno proceda sempre insieme a una riflessione responsabile, affinché il progresso scientifico rimanga orientato al bene integrale della persona e al rispetto della sua dignità.

A tutti voi esprimo la mia gratitudine. Il vostro è un lavoro esigente e spesso nascosto, che richiede competenza e rigore e, al tempo stesso, coscienza, equilibrio e vivo senso di umanità. In esso si intrecciano responsabilità cliniche, scelte delicate e relazioni che toccano la vita delle persone nei momenti più difficili. Continuate a svolgerlo con fedeltà e dedizione, avendo sempre come riferimento il bene del paziente.

Incoraggio infine le istituzioni e il mondo del volontariato a proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza.

Auguro ogni bene per il vostro impegno associato e invoco su di voi e sui vostri cari la benedizione del Signore.

Grazie.

[benedizione]

Grazie di nuovo e tanti auguri per il lavoro! 

domenica 15 febbraio 2026

C’è da preoccuparsi per il trapianto di cuore sbagliato a Napoli

Per il bambino che l'ha subìto, ma anche perché gli errori commessi rischiano di compromettere la fiducia nel sistema dei trapianti


venerdì 30 gennaio 2026

Pompieri per dovere, non per mestiere: il segreto – e le crepe – del sistema svizzero

In Svizzera il 98% del corpo pompieri è costituito da cittadini e cittadine di milizia: artigiani, impiegate e agricoltori e agricoltrici che lasciano il lavoro per correre a spegnere un incendio. Un dovere civico, spesso obbligatorio, che svela un modello di Stato basato sulla partecipazione attiva dei suoi abitanti. 





citazione:

La sicurezza come dovere civico

Per capire la Svizzera, bisogna partire da qui: il servizio antincendio non è primariamente un lavoro, ma un dovere. Circa il 98% dei pompieri del Paese sono volontari che prestano servizio per la loro comunità. Solo una piccola frazione (l’1,5%) è costituita da professionisti, concentrati nelle grandi città o in siti strategici come gli aeroporti o la galleria autostradale e ferroviaria del San Gottardo. 

In molti Cantoni vige un vero e proprio obbligo di servizio per i cittadini (uomini e donne) di una certa fascia d’età. Chi non può o non vuole partecipare attivamente è tenuto al pagamento di una tassa sostitutiva, un contributo finanziario che sottolinea il carattere universale di questo dovere civico. 

L’organizzazione è un esempio di federalismo in azione. Il cuore del sistema è a livello comunale: ogni Comune, o consorzio di Comuni, gestisce il proprio corpo pompieri, responsabile del primo intervento. A livello cantonale si definiscono le leggi, gli standard per la formazione e si gestiscono centri di rinforzo con mezzi specializzati (ad esempio per incidenti chimici).  

Infine, a livello federale, la Coordinazione svizzera dei pompieri (CSPCollegamento esterno) e la Federazione svizzera dei pompieri (FSP) definiscono la strategia nazionale e coordinano la formazione superiore. È una piramide che garantisce capillarità e prontezza, basandosi sulla conoscenza del territorio dei militi locali.



ed anche


La politica part-time 

Lo stesso principio si estende anche alla politica. Mentre nel resto d’Europa la politica è una carriera a tempo pieno, in Svizzera, a livello comunale e cantonale ma anche a livello federale, è un’attività di milizia. Si stima che poco più di 100’000 persone ricoprano una carica politica a tutti i livelli, e la stragrande maggioranza di esse lo fa a titolo volontario. Il sindaco di un piccolo Comune, i membri del Municipio, i deputati di un Parlamento comunale, cantonale e federale sono cittadini che, terminato il loro lavoro, dedicano serate e fine settimana alla gestione della Cosa pubblica, ricevendo indennità modeste che non possono essere considerate uno stipendio. 

Le radici di questo approccio affondano nelle LandsgemeindeCollegamento esterno, le antiche assemblee medievali dove i cittadini si riunivano in piazza per decidere per alzata di mano, una forma di democrazia diretta che sopravvive ancora oggi nei cantoni di Appenzello Interno e Glarona. In alcuni Cantoni, addirittura, sopravvive l’obbligo di accettare una carica locale, con multe salate per chi rifiuta, a testimonianza dell’idea che il servizio pubblico sia un dovere prima che una scelta. 


L’esercito dei cittadini 

L’espressione più antica e conosciuta del sistema di milizia è, naturalmente, l’esercito. Ispirato al principio romano dell’identità tra cittadino e soldato, l’esercito svizzero è composto da cittadini che, dopo una scuola reclute di 18 settimane, vengono richiamati per corsi di aggiornamento periodici.  

L’obbligo di servizio è sancito dalla Costituzione per tutti i cittadini maschi, mentre le donne possono arruolarsi volontariamente. La durata totale del servizio varia in base al grado: un soldato semplice presta alla Confederazione 245 giorni, un sergente 440, mentre un ufficiale subalterno arriva a 680 giorni distribuiti su diversi anni.  

Vige poi la prassi di conservare l’arma personale a casa, fatto che simboleggia la profonda fiducia tra Stato e cittadino. Fino al 2007 i militi conservavano anche le munizioni a domicilio, una tradizione oggi rivista per ragioni di sicurezza ma che racconta molto dell’identità nazionale.  



domenica 18 gennaio 2026

Troppo cari questi Giochi, fioccano rinunce tra i volontari olimpici

https://www.avvenire.it/attualita/troppo-cari-questi-giochi-fioccano-rinunce-tra-i-volontari-olimpici_103334?fbclid=IwY2xjawPZtzpleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA80MDk5NjI2MjMwODU2MDkAAR7uHIe1RbFdDawFNEjT3mdp-CUPnRJfZpQ0LbMqmk0NyLZC2NhxddB2-IqPlQ_aem_OBZReCOQwQH50yGHQzKM_w

«La Diocesi di Milano invita a presentarsi per fare il volontario ai prossimi Giochi Invernali di Milano Cortina». Da quale pulpito arriva la chiamata? vi chiederete. Da quello di un paio di parrocchie della città olimpica, dove nei giorni dei Giochi la Diocesi organizza iniziative culturali, educative e pastorali sui valori dello sport. Ma intanto a Milano all’appello mancherebbe un numero al momento imprecisato di volontari (c’è chi dice 1.000), sui 18mila arruolati dal Team2026. Intanto mancano tre settimane all’inizio delle Olimpiadi Invernali e lo show a cinque cerchi vedrà in gara oltre 3mila atleti olimpici e 500 paralimpici provenienti da 95 Paesi, che verranno assistiti da molti di quei 18mila giovani volontari (6mila solo nell’area di Milano).

Segue al link

sabato 1 novembre 2025

Il caso Michelle Comi - Adozioni a distanza, la fake radio di Cruciani e Parenzo

Michelle Comi, 29 anni, influencer e content creator con 589mila follower, ha annunciato di essere «diventata mamma» del piccolo Momo, un bambino senegalese di sei anni che ha adottato a distanza. Ha mandato zainetti, profumi, palloni e borracce firmate... «anziché fare come le associazioni che adottano a distanza e ai bambini fanno arrivare un pugnetto di riso e un po' di acqua», ha detto in radio a La zanzara, da Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo. «Io faccio vivere bene mio figlio, gli altri invece li fanno vivere di merda». Ecco, cara Michelle, questo anche no

di Sara De Carli


Segue in:

https://www.vita.it/adozioni-a-distanza-la-fake-radio-di-cruciani-e-parenzo/

giovedì 1 agosto 2024

Editoriale. Negli oratori estivi la responsabilità non sia lasciata tutta ai ragazzi


Forse abbiamo una fede eccessiva nella Provvidenza. E, a volte, la scambiamo per un’assicurazione a copertura totale o una sorta di ombrello protettivo da ogni genere di rischio. Ma non è così. E purtroppo in queste ultime settimane la cronaca ci ha messo di fronte alla realtà di tragici incidenti accaduti durante campi e oratori estivi. Costati addirittura la vita ad alcuni bambini, annegati o caduti in pozzi.

Di fronte a questi drammatici eventi, allora, una riflessione si impone  su come organizziamo queste attività, educative per i ragazzi e di supporto alle famiglie. Non si tratta di “gettare la croce” su qualcuno. Anzi, ancora una volta va riconosciuto con il giusto risalto da un lato appunto la funzione formativa svolta dalla Chiesa e, dall’altro, il ruolo fondamentale degli oratori, spesso uno dei pochi luoghi di socialità “sana” in molte parti del Paese. E, certo, le disgrazie possono capitare, sempre e ovunque, soprattutto quando l’attività è molto diffusa e partecipata.

mercoledì 17 gennaio 2024

Dal Vaticano a Clipperton, il viaggio dei radioamatori sull'isola dimenticata

https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2024-01/isola-clipperton-spedizione-radioamatori-nanobook-francia.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Parte domani da San Diego la spedizione che per due settimane vedrà esperti di collegamenti radio provenienti da tutto il mondo trasmettere dall'atollo del Pacifico orientale. Un luogo remoto, ora dominio pubblico francese, a lungo conteso con il Messico, teatro nel passato di una storia tragica. Per la prima volta in una spedizione di questo tipo sarà esposta la bandiera della Santa Sede e sarà depositato anche il nanobook con il libro di Papa Francesco contenente la Statio Orbis del 2020

giovedì 28 dicembre 2023

Donazioni. Caso Ferragni, parla l'esperto: una lezione per chi fa marketing col sociale



Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising: «Le donazioni hanno bisogno di regole chiare e trasparenza. Come è possibile che aziende così importanti non abbiano manager competenti?»
...


Come può tutelarsi il mondo che vive di donazioni?

Purtroppo questo non è un caso isolato, ma solo un caso eclatante. Il fenomeno della disintermediazione nel mondo delle donazioni può essere positivo, ma serve attenzione quando un ente non profit è scelto solo con l’obiettivo di fare soldi, cosa che purtroppo avviene molto spesso. Servirebbe un manuale per imparare a donare bene, fissando alcune regole. Ad esempio: donare meno per le emergenze, ma di più alle realtà che intervengono negli ambiti del bisogno in modo strutturale. Poi ci si dovrebbe preoccupare meno di quanto va in beneficenza rispetto ai costi interni dell’organizzazione, perché spesso le spese maggiori sono un valore e una garanzia di competenza. Ancora: scegliere con cura la causa che si decide di sostenere, e costruire un rapporto duraturo.

martedì 30 maggio 2023

Evviva Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna


C'è una scena trasmessa dai telegiornali nei primi giorni della alluvione in Romagna che mi ha colpito molto, e che voglio ricordare

Nelle sue interviste il Presidente della Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha RINGRAZIATO tutti, la presidente del Consiglio, i membri del Governo (elencandoli!), i sindaci, gli altri presidenti di Regione,  i Parlamentari, le forze dell'ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, l'Esercito, i volontari, con un elenco che cito solo parzialmente.

Una litania di grazie.

A mio parere un segno di pulizia e forza.
Un elenco ripetuto ad ogni intervista, che ho ascoltato al TG3, al TG 1 e poi al TG2,  e che probabilmente ha ripetuto anche nelle interviste rilasciate ad altri Telegiornali

Non so se Bonaccini abbia responsabilità nel pre e nel post alluvione, ma il gesto con il quale ha riconosciuto che il popolo della Romagna era in difficoltà e che stava ricevendo aiuto è  stato secondo me memorabile.

Niente accuse perché le energie o  i mezzi dei soccorritori non erano sufficienti, ma anzi un GRAZIE ripetuto a chi stava tentando di aiutare.

Grazie Presidente., il suo Grazie mi è sembrato sincero.
E questo è  veramente molto.

Questo non è il video a cui mi riferivo, ma uno simile

venerdì 19 maggio 2023

Caritas. Emilia Romagna, come aiutare le migliaia di persone sfollate dopo l'alluvione

Pioggia, le esondazioni e i danni: ecco è possibile sostenere anche a distanza le persone coinvolte nei territori colpiti da maltempo. Caritas in prima linea: come donare

Come è possibile sostenere Caritas nell'Emilia Romagna alluvionata

È possibile quindi sostenere gli interventi di Caritas Italiana per questa emergenza in Emilia Romagna, utilizzando il conto corrente
postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito https://donazioni.caritas.it, o bonifico bancario
specificando nella causale “Emergenza alluvione 2023” tramite:


• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

lunedì 14 novembre 2022

Il Papa agli insegnanti cattolici: state attenti alle colonizzazioni ideologiche

É importante "avere bravi e saggi educatori negli anni della formazione": la raccomandazione del Papa all'Unione mondiale degli insegnanti cattolici ai quali chiede di coltivare e accrescere continuamente "l'arte di educare". Francesco avverte inoltre che "la colonizzazione ideologica distrugge la personalità umana"

domenica 16 ottobre 2022

Il Papa a CL: parlate al mondo di oggi, custodendo l'unità e il carisma di Giussani

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-10/papa-francesco-comunione-e-liberazione-centenario-don-giussani.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Francesco incontra migliaia di membri di Comunione e Liberazione, provenienti dall'Italia e dal mondo, per il centenario del fondatore. L'invito a non farsi ferire da "divisioni, diffidenze e contrapposizioni": "I tempi di crisi sono tempi di rinnovamento e rilancio missionario". A tutti gli aderenti al movimento, il Pontefice chiede "un aiuto" e cioè di accompagnarlo nella "profezia" della pace: "Il mondo sempre più violento e guerriero mi spaventa"
... Il suo approccio ha generato tante personalità libere, che hanno aderito al cristianesimo con convinzione e passione; non per abitudine, non per conformismo, ma in modo personale e creativo.
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Comunione e Liberazione, Prosperi: presenti nel mondo con l'eredità di don Giussani


Intervista con il presidente: "La prima eredità che ci lascia don Giussani è la sua stessa vita, il suo metodo educativo proteso al riconoscimento, in ogni istante, della presenza di Cristo". Nel saluto introduttivo, prima del discorso rivolto dal Papa ai membri del movimento, il presidente della Fraternità ha sottolineato che il fondatore di CL è stato "un testimone della sete di Cristo per l’uomo"

lunedì 25 aprile 2022

San Giorgio, gli scout rinnovano la promessa col cardinal Ravasi

Nel giorno della festa del patrono del movimento fondato nel 1907 dall’inglese Robert Baden Powell, i rappresentanti delle associazioni degli scout e delle guide italiani si sono ritrovati nella chiesa romana di San Giorgio in Velabro per il rinnovo solenne della promessa di “fare del mio meglio” per lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato. Il porporato: “Voi rendete viva la festa di San Giorgio”
...

“Sul mio onore prometto che farò del mio meglio, per fare il mio dovere verso Dio e verso la mia Patria, per aiutare gli altri in ogni momento, per obbedire alla Legge Scout”. E’ la promessa che ogni scout e ogni guida in tutto il mondo recita quando decide di entrare nella grande famiglia del movimento fondato da Robert Baden Powell nel 1907, e che tutti hanno idealmente rinnovato sabato 23 aprile, nella festa di San Giorgio, patrono degli scout e delle guide di tutto il mondo. In Italia, in particolare, nella chiesa romana di San Giorgio in Velabro, si è tenuta nel pomeriggio la cerimonia di rinnovo delle promesse voluta dalle associazioni italiane giovanili e adulte Masci, Agesci, Fse, Cngei e Compagnia di San Giorgio.

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2022-04/scout-italia-rinnovo-promesse-san-giorgio-velabro-ravasi-masci.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT



domenica 13 febbraio 2022

Storia di Caterina e Cookie, o della dignità che meritava Marinella

A Roma, in un co-housing per anziani fragili, la vita scorre tipo “Appartamento spagnolo”. Tra cuccioli, internet ed emozioni nuove
...
 “Dignità è rispetto per gli anziani che non possono essere lasciati alla solitudine, privi di un ruolo che li coinvolga”, ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il discorso per il suo secondo giuramento. Con cura, si tratta di rimettere la dignità al centro per provare a scrivere storie diverse. 

venerdì 14 gennaio 2022

I funerali di Sassoli

Suggerisco a tutti la visione in differita dei funerali trasmessi oggi dai RAI UNO  dalle 11,25 alle 13,30


Altre info:

Zuppi: David, un uomo di parte, quella della persona

A Roma stamattina le esequie di Stato del presidente del Parlamento Europeo. Presenti le massime autorità istituzionali di Italia ed Unione Europea, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Il cardinale Matteo Zuppi ha presieduto la celebrazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri
https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2022-01/funerali-stato-david-sassoli-omelia-parole-zuppi-messa-presenti.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

mercoledì 22 dicembre 2021

Gli scout riportano in Italia la “Luce della Pace di Betlemme" per la cura della Terra

Viene consegnata sabato 18 dicembre in più di 90 stazioni della Penisola, con staffette partite da Trieste nella notte di venerdì 17, la fiammella che proviene dalla lampada ad olio sempre accesa nella Grotta della Natività. In 25 anni gli scout di tutte le associazioni l’hanno portata nelle carceri, nei campi nomadi, negli eremi “e nei luoghi dell’emarginazione - racconta il presidente del Masci Costa - tutti l’accolgono come segno di pace e fratellanza, anche i non cristiani”
...
Coinvolte tutte le associazioni scout italiane

Un’iniziativa che coinvolge gli scout adulti del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), ma anche quelli dell’Agesci, del Fse, del Cngei, la Compagnia di San Giorgio e la FederScout.

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-12/luce-pace-betlemme-scout-italia-austria-masci-25-treni-trieste.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Embrioni (congelati) d'Europa

Embrioni (congelati) d'Europa Quanti bambini nascono in Europa ogni anno da concepimento in provetta? 247mila, quasi il 7% ormai dei 3,7...