domenica 5 febbraio 2017

La verità è che questa polemica che, come livello, non è molto meglio delle bufale che vorrebbe combattere, ha solo lo scopo di “mettere le mani sulla rete”, cioè istituire una autority (ovviamente di fonte governativa) che eserciti la censura sul web"


Tratto da:    http://www.aldogiannuli.it/postverita-dibattito-falso/

Postverità: un dibattito falso

Da alcune settimane si è acceso un dibattito fra i più stupidi della storia:quello sulla post verità. Sciocchezze, falsità,  se ne sono sempre dette, dappertutto già prima del web: le “leggende metropolitane precedono le “bufale” web.  Il fatto che oggi le fesserie, come qualsiasi altra comunicazione, si diffondano con maggiore velocità non sposta di un millimetro la questione.
Ma di che stiamo parlando? Parliamo di messaggi seriali e di contenuto falso che però si dividono in tre tipi:
a-    la “bufala” vera e propria: messaggio di un singolo utente che magari ci crede e afferma cose del tipo “ le scie chimiche esistono” oppure “i vaccini fanno male” o anche “la crisi è solo un complotto dei rettiliani”  (fate voi)
b-    la “bufala super”: messaggio apparentemente di un singolo  dietro il quale si nasconde un gruppo interessato o da motivazioni economiche (una impresa che voglia screditare dei concorrenti o creare artificialmente la domanda di un prodotto ecc.) o politiche (ad esempio il negazionismo storico)
c-    il “cavallo di Troia”: messaggio, anche questo apparentemente di un singolo utente, dietro cui si cela un servizio segreto nazionale o straniero, interessato a diffondere una voce o una notizia falsa (è quello che, in parte, viene attribuito agli hacker russi per danneggiare la Clinton e favorire Trump).

"(Renzi) ...Forse ce la farà ad arrivare alle elezioni scegliendosi i deputati e i senatori, ma il partito che uscirebbe dalla prova non sarebbe più il Pd che abbiamo conosciuto..."

Tratto da:   http://www.aldogiannuli.it/cambiamenti-politica-italia/
L’Italia sta per cambiare, ma pochi se ne stanno accorgendo.
I ragionamento politici dei vari partiti si basano tutti su un quadro consolidato che vede queste forze politiche, questi poteri finanziari, queste città, questa realtà sociale e così via. E, invece, una fitta serie di cambiamenti sta per precipitare su questo paese in tempi molto vicini.
Iniziamo dalla politica. La prima forza politica ad entrare in crisi è sicuramente il Pd e per diversi motivi. Sarebbe fuori della realtà pensare che una batosta come quella del referendum possa passare senza conseguenze. E, infatti, i segnali già si vedono: gli iscritti ridotti a meno della metà dell’anno scorso, i circoli chiusi, il congresso rimandato sine die e con Renzi che ha tutte le intenzioni di fare le liste da solo.

giovedì 2 febbraio 2017

Ricordando che con “Porcellum” nelle ultime elezioni politiche la coalizione PD –SEL, con il 29% dei voti prese il 54% dei seggi, raddoppiando la sua rappresentanza.... (evviva la rappresentatività!)

Tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/renzi-grillo-40-per-cento/

Né Renzi né Grillo ce la faranno a prendere il 40%. Facciamo due conti.

scritto da Aldo Giannuli, 30 Gennaio 2017
La campagna elettorale è già aperta: anche se ci sarà ancora qualche resistenza di Mattarella o di Berlusconi, ormai i margini per evitare l’immediato scioglimento delle Camere sono ridotti al lumicino.
Dunque, voto a giugno, in vista del quale già si affilano le armi e, tanto Grillo, quanto Renzi, hanno dichiarato apertamente di puntare al 40%. Quante probabilità hanno di farcela? E’ un calcolo realistico o dietro c’è dell’altro?
Partiamo dal Pd: Renzi ha due punti di riferimento, il 29-30% dei  sondaggi (sostanzialmente confermato dai risultati delle amministrative) ed il 40% circa dei SI al referendum. Nel primo caso deve raggranellare un ulteriore 9-10% ed in più, trovare voti che compensino una eventuale scissione di D’Alema-Emiliano e forse anche Rossi e Speranza, dove li trova? E’ ovvio che il bacino più raggiungibile è quello del 40% dei SI al referendum ed è prevedibile sin d’ora che questa sarà la suggestione principale della sua campagna: “Hai votato SI, ora vota Pd”.   Ma è realistico che tutti o quasi gli elettori che hanno votato in quel modo, poi votino Pd? Intanto nell’area del SI c’erano anche i centristi (Alfano, Verdini, resti di sc ecc.)  e voti di sinistra (Pisapia, Cuperlo) che non è detto che ci siano questa volta. La cosa potrebbe avere una sua consistenza se si facesse una lista che riproduca quello schieramento.

mercoledì 1 febbraio 2017

http://www.dariofranceschini.it/

Visitando il sito dell'importante uomo politico, che secondo molti bene informati costituiva la migliore risorsa disponibile nel PD per superare la crisi manifestatasi con la bocciatura nel da parte del POPOLO sovrano della riforma elettorale imposta dal segretario protempore Matteo Renzi..., si vede questo significativo testo:
http://www.dariofranceschini.it/


martedì 31 gennaio 2017

Renzi ed il PD avevano scritto per noi la legge elettorale più bella del mondo, quella che tutti i popoli del mondo ci avrebbero invidiato e poi avrebbero copiato... Peccato fosse un pochino anticostituzionale!a

tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/analisi-sentenza-corte-costituzionale/
La sentenza della Corte Costituzionale ed i suoi effetti: un commento a mente fredda.
Scritto da Aldo Giannuli, 29 Gennaio 2017

Non abbiamo, ovviamente, ancora il testo delle motivazioni della sentenza che permetterebbero una valutazione più penetrante e completa, ma già ora possiamo tentare una riflessione più a freddo degli scorsi giorni.
Scrivendo subito dopo la notizia della sentenza, e sulla base di frettolosi commenti di agenzia, sono caduto in errore: non è affatto vero che la Corte abbia bocciato i capilista bloccati ma, molto più semplicemente, ha limitato la loro libertà di optare per un collegio, in caso di candidature plurime, ed ha introdotto il sorteggio. Cose che accadono quando si è costretti a scrivere a tamburo battente. D’altro canto, avvertivo sin dal titolo che era solo un primissimo commento, necessariamente incompleto e provvisorio. Adesso veniamo al merito.
Partiamo dai due difetti di origine di questa sentenza: il non avere considerato la legge nel suo complesso e il restare in una  confortevole vaghezza sul tema del principio di rappresentanza.
Mi spiego meglio: la Corte, normalmente, risponde a quesiti più o meno particolari e, pertanto, spesso non prende in considerazione le leggi nella loro interezza a meno che questo non sia nel quesito passato al vaglio della giurisdizione ordinaria. E questa volta c’erano cinque diverse ordinanze di remissione di altrettanti tribunali che puntavano l’attenzione su singoli aspetti della legge.

domenica 29 gennaio 2017

Per fare il Sindaco ci vuole il cuore?

Sì, il cuore, la milza ed anche l'ipotalamo...


E magari anche un po' di capacità.  Oppure no?



L'ipotalamo è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali. Costituisce la parte ventrale del diencefalo e comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano i meccanismi autonomici periferici, l'attività endocrina e molte funzioni somatiche quali la termoregolazione, il sonno, il bilancio idro-salino e l'assunzione del cibo. L'ipotalamo controlla molte attività connesse all'omeostasi.

sabato 28 gennaio 2017

Che spettacolo...! Dopo 5 anni di governo fallimentare non solo si ricandidano,ma litigano tra di loro!

Tratto da:   https://pdbuccinasco.wordpress.com/2017/01/26/buccinasco-il-partito-democratico-le-primarie-e-maurizio-carbonera/
BUCCINASCO: IL PARTITO DEMOCRATICO, LE PRIMARIE PER IL SINDACO E MAURIZIO CARBONERA
Domenica 15 gennaio, in una affollata assemblea di iscritti e simpatizzanti, il Partito Democratico di Buccinasco ha scelto David Arboit quale suo candidato Sindaco alle prossime amministrative. A differenza di quanto accade altrove, la scelta di David ha avuto un carattere unitario. Unito, pur con qualche legittimo dubbio e perplessità mai diventata opposizione, il PD di Bucci si è pronunciato anche per la scelta delle primarie del Centrosinistra. Ma chi dubitava perché dubitava?
Una prima ragione. Dalle primarie si è esclusa quella porzione di maggioranza che fa riferimento all’area più di sinistra, in particolare i compagni di Rifondazione Comunista, pur partecipando agli incontri di impostazione programmatica. Quindi competizione ristretta dunque a PD e Lista per Buccinasco.
Seconda perplessità. Fallito il progetto di definire un’unica candidatura, la Lista Per Buccinasco si pronuncia per un “liberi tutti”. Quindi la Lista, a un certo punto, sembra proporre non una, ma ben tre autocandidature: Rosa Palone, Maurizio Carbonera, Rino Pruiti.

Pegoraro (Pontificia Accademia per la Vita): nessuna resa al suicidio assistito, meno armi più cure

Intervista al presidente: la sanità non può prevedere un servizio alla morte. Serve una norma nazionale? Prima applichiamo le leggi che ci s...