ROMA, 29 OTT - L'uso del placebo - ovvero un farmaco terapeuticamente inattivo, il cui effetto è basato sulla sola suggestione psicologica - su pazienti in studi sperimentali su nuovi farmaci ''non e' etico'' se farmaci per quella determinata patologia sono gia' esistenti.
La somministrazione del placebo priverebbe, infatti, i pazienti del trattamento piu' adatto. E' quanto si afferma, in sintesi, nel parere "L'uso improprio del placebo" approvato oggi dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb). ''Si tratta di un parere importante - ha sottolineato il vicepresidente Cnb Lorenzo D'Avack - perche' serve a richiamare l'attenzione sul fatto che di sovente si fa un uso improprio ed eccessivo del placebo''.
tratto da: http://www.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=27907&Itemid=134
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