Dopo un episodio di disfagia acuta - ha continuato il neurologo - il cardinal Martini non è più stato in grado di deglutire nulla ed è stato sottoposto a terapia parenterale idratante. Ma non ha voluto alcun altro ausilio: né la Peg, il tubicino per l'alimentazione artificiale che viene inserito nell'addome, né il sondino naso-gastrico. E' rimasto lucido fino alle ultime ore e ha rifiutato tutto ciò che ritiene accanimento terapeutico
Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Si-aggravano-le-condizioni-del-card-Martini-Ha-detto-no-a-accanimento-terapeutico_313648542060.html
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