giovedì 4 aprile 2013

I nostri eletti

Salvo errori, questo è il riepilogo della composizione del nostro Parlamento dopo le lezioni del 24 e 25 Febbraio 2013.
Ho omesso i voti e le percentuali dei partiti che non hanno avuto eletti.
Mancano gli eletti in Val d'Aosta e Trentino (al Senato) ed i votanti all'estero

Quindi

Il PD e la coalizione che sostiene Bersani hanno la maggioranza alla Camera dei Deputati, con 340 deputati su 630.  Quindi nessun altro potrebbe ottenere la fiducia alla Camera dei Deputati se candidato "contro"
Ha però solo 113 Senatori su 315, quindi non sufficienti per ottenere la fiducia anche al Senato.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito alla Camera ma solo il terzo come coalizione (e quindi capacità di aggregare) ed ha 108 Deputati su 630.   Al Senato è invece il secondo partito dopo il PD, e si conferma il terzo come coalizione, con 54 senatori su 315.  Sembra quindi "strano" e non rispettoso del voto degli elettori che possa imporre un proprio candidato alla Presidenza del Consiglio o a quella della Repubblica

La coalizione che sostiene Bersani ha la maggioranza degli elettori per la Presidenza della Repubblica, e quindi ha il dovere / onore / onere di indicare un candidato.

mercoledì 3 aprile 2013

Quando i "politici" cavalcano terapie "miracolose" ...occorre che qualcuno li richiami alla realtà!

E' quanto fa Maria Antonietta Farina Coscioni, in un intervento, da cui traggo questa citazione:
“Lo Stato – e tantomeno un governo dimissionario – non devono alimentare false speranze nei malati. Mi riconosco pienamente nel’interrogativo che pone una scienziata, Elena Cattaneo, che rappresenta una delle “eccellenze” di questo paese: "E' etica medica sostenere le aspettative facendo credere di disporre di qualcosa che non si è in grado di mostrare?”. Perché questo accade. Un pietismo irrazionale e mistificante occulta il fatto che si propongono pseudo-terapie, facendo leva su una leva imperfetta e una politica sanitaria nel migliore dei casi distratta, nel peggiore incompetente.

Tutto il testo in: 

Divieto di vendita di sigarette elettroniche con nicotina ai minori di 18 anni

dai media:

I "Comitati di Partecipazione", Italia, 1976

Cartotto: “Nel 1976 Berlusconi aveva fondato i comitati ‘genitori’ di Forza Italia”
Secondo le rivelazioni dell'ex democristiano la "discesa in campo" del Cavaliere avrebbe radici molto più antiche del 1994: "C'era il rischio di un golpe di destra e Berlusconi voleva mantenere il controllo della situazione. Bisognava mettere in piedi una nuova classe dirigente"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 21 febbraio 2013

La prima discesa in campo di Silvio Berlusconi? Non risale al 1994, ma alla seconda metà degli anni Settanta. Lo rivela in un’intervista ancora parzialmente inedita Ezio Cartotto, ex dirigente democristiano, stretto collaboratore del Cavaliere fin dai tempi di Milano 2, nonché artefice – assieme a Marcello Dell’Utri – della nascita di Forza Italia. “Comitati di Partecipazione”: sarebbe questo il nome della prima creatura politica fondata dall’allora semisconosciuto magnate di Arcore.


martedì 2 aprile 2013

Ferrara, 4 Marzo 2013

Ferrara, insediato nuovo vescovo. Criticò i pm e difese Berlusconi sul caso Ruby
Tra ali di folla plaudente, e qualche scritta ingiuriosa sui muri, Luigi Negri si è presentato ieri alla città. Uomo di cultura, ha battibeccato con Giuliano Ferrara elogiando Comunione e Liberazione, da dove proviene, e lanciato strali ai magistrati milanesi ("non rispondono a nessuna autorità superiore"). Il nuovo Papa? "Interventista"

di Marco Zavagli | Ferrara | 4 marzo 2013

Luigi Negri arriva a Ferrara tra un tripudio di clarine e autorità. Si è insediato nella sua nuova diocesi in mezzo a un bagno di folla accompagnato dai suonatori del palio il nuovo arcivescovo estense. Dopo sette anni a San Marino-Montefeltro il sacerdote, una delle più autorevoli voci della Cei, approda nella città estense, dove lascia per raggiunti limiti di età Paolo Rabitti.

Reggio Emilia, 23 Novembre 2012

L’ha spuntata Cl: il cappellano del Milan di Sacchi vescovo a Reggio Emilia
Don Massimo Camisasca è storiografo ufficiale del movimento ciellino, suo nipote MIchele è dirigente nell'area del personale della Regione Lombardia. Già pronto un banner sul sito della fondazione missionaria san Carlo per raccogliere fondi per l'attività pastorale che inizierà il 16 dicembre

di Martina Castigliani | Reggio Emilia | 23 novembre 2012

Un vescovo di Comunione e Liberazione nella terra di Giuseppe Dossetti. Sembrava impossibile e invece, a partire dal 16 dicembre prossimo, nel duomo di Reggio Emilia si insedierà don Massimo Camisasca, sostituendo Adriano Caprioli. E se la scelta si dice spirituale, a preoccupare sono le conseguenze politiche.

lunedì 1 aprile 2013

"Iniziativa informale ricognitiva"

Commissione “politico-istituzionale”:
Valerio Onida, Luciano Violante, Mario MauroGaetano Quagliariello
Commissione "per le emergenze economiche e sociali del Paese":
Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgietti, Filippo BubbicoEnzo Moavero Milanesi.

Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati

Ascoltare la voce di chi soffre patologie gravi rimette al centro la prospettiva umana, rimossa da un approccio procedurale. E fa capire che...