sabato 3 gennaio 2015

E sì, il Governo Renzi / PD / NCD / SC agevolerà i grandi evasori. Vi stupite?

Tratto da: http://www.ciwati.it/2015/01/02/una-follia-a-natale-siamo-tutti-piu-buoni-soprattutto-con-gli-evasori/

«Una follia» (a Natale siamo tutti più buoni, soprattutto con gli evasori)

Solo il Fatto Quotidiano (e Lucrezia Ricchiuti, già al lavoro da giorni sulla questione) sembrano avere notato che c’è qualche problema con il decreto «a Natale siamo tutti più buoni, soprattutto con gli evasori» che il governo ha approvato il 24 dicembre (nigro signanda lapillo).
Vincenzo Visco commenta così: «è una follia, non capisco cosa diavolo abbiano combinato». L’ex-ministro dice che si tratta di «un gigantesco regalo ai grandi evasori» e parla di «una roba incredibile». Il Mef, sostiene il giornale di Padellaro, aveva bocciato l’idea geniale. Secondo il Sole, se ne andranno come neve al sole (appunto) un terzo dei processi. Se evadi sotto il 3% del fatturato, non rientri più nel penale. Pensate a grandi gruppi o a grandi banche: e non è un esempio casuale.

Quando il sindacato difende i fannulloni. E si mette in condizione di essere ininfluente.

Gli assenteisti e il pubblico impiego: quando il sindacato sbaglia tutto.

A Roma, il 31 dicembre, 4 vigili urbani su 5 si sono dati per ammalati o hanno scelto proprio quel giorno per donare il sangue e godere del relativo permesso per le ore seguenti. La cosa è subito servita al governo per tuonare contro gli irresponsabili e annunciare: “cambieremo il pubblico impiego, licenzieremo i fannulloni”.
La Uil, che non perde una occasione per dire scemenze, ha subito difeso i vigili: “Chi dona, dona sempre” e, quindi, non di assenteisti si tratta, ma di nobili donatori di sangue. Insomma: non è la faccia quello che manca!
Qui dobbiamo capirci. Renzi (che la Uil, come la Cisl e la Cgil hanno abbondantemente votato) aveva iniziato il ritornello della lotta ai “fannulloni” già prima dell’incidente romano, ed ora ha preso la palla al balzo. La cosa non va disgiunta dalle polemiche sull’applicabilità della nuova disciplina del job act al pubblico impiego. Come si sa, prima la Madia ha detto che essa non riguarda il pubblico impiego, subito smentita da Pietro Ichino che ha detto che invece si applica anche lì, a sua volta rismentito da Renzi che ha detto che no, non è il caso…
Il punto è che la strategia del governo punta a due cose: in primo luogo, buttare fuori il sindacato da dovunque sia possibile, attraverso una politica discriminatoria dei licenziamenti. In secondo luogo, assecondare la richiesta dei mercati finanziari all’Italia di operare profondi tagli nella spesa pubblica (a cominciare dalle dimensioni del pubblico impiego) per reperire le risorse necessarie a far fronte al debito pubblico.
La questione dell’assenteismo si presta ottimamente come grimaldello ideologico per far passare una riforma che risponda a questi disegni.

Commenti all'addio (o quasi) di Napolitano

Tratto da: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=2268La scelta delle frasi evidenziate in grassetto è mia.

Il discorso del Presidente. Rispettosi appunti personali

Scritto da Nando dalla Chiesa   
Friday 02 January 2015
 
Ed eccoci al primo vero post del premiato anno 2015. Che userò per dire che cosa penso dell’ultimo discorso di fine anno di Napolitano. Mi è sembrato difensivo, e forse questo si può capire visti gli attacchi che ha ricevuto. Ha avuto ragione a dire che oggi il clima politico non è di rottura esasperata come ai tempi del bipolarismo tra B. e Prodi. Ma ha trascurato un fatto: che oggi l’atmosfera è diversa anche perché B. ha ricevuto delle condanne penali che lo hanno messo fuori gioco. Dal punto di vista costituzionale è certo meglio un clima di collaborazione. Ma bisogna anche chiedersi quale sia il prezzo di questa collaborazione: ovvero se essa avvenga a partire da una comune disponibilità a violare lettera e spirito della Costituzione. Tipo interferire sui processi, regalare a un condannato per reati contro la pubblica amministrazione la dignità di primario interlocutore istituzionale, ecc. 
Mi ha colpito poi che il Presidente si facesse scudo, per giustificare le proprie dimissioni, del parere degli studiosi. Purtroppo, ho subito pensato, il parere degli studiosi non è servito proprio a niente (anzi!) quando si è trattato di abolire in quel modo il Senato eletto dai cittadini, e nemmeno per tante altre cose. Allora hanno contato i capricci dei dilettanti sulla pelle del Paese. E mi ha pure colpito che venisse condannata l’antipolitica pochi minuti prima di denunciare (giustamente) la fogna romana. Perché sarebbe stato assai più giusto rimproverare partiti e politica per la degenerazione della loro vita interna e pubblica: e indicare nei loro comportamenti
 il vero combustibile inesauribile dell’antipolitica.Infine ho apprezzato il riferimento ai tanti esempi positivi che arrivano dalla società civile. In fondo è l’orizzonte che ho scelto per i miei interventi sul “Fatto” della domenica: raccontare il positivo. Solo che dopo la denuncia della corruzione e della criminalità organizzata mi sarebbe piaciuto che gli esempi a cui guardare non fossero “solo” l’astronauta o la scienziata, ma anche, magari, donne e uomini e giovani che si battono per la legalità. Di esempi, per fortuna, ce ne sarebbero stati a bizzeffe. Ecco, io ne avrei fatti almeno due o tre. Per capirsi, per fare capire.

venerdì 2 gennaio 2015

Mentre il Governo punta tutto sulla eliminazione dell'Articolo 18, cosa fa DAVVERO contro illegalità e mafie?

Tratto da:  http://www.democraticidavvero.it/adon.pl?act=doc&doc=13613

Rosy Bindi: "Sull'economia italiana pesano di più illegalità e mafie che art.18"
di Valentina Roncati - da ANSA, 30/12/2014

La determinazione che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha messo per licenziare in pochi mesi il Jobs Act "mi piacerebbe che la mettesse anche nella lotta alla mafia: sull'economia italiana pesano di più l'illegalità e le mafie di quanto non abbia influito l'articolo 18". 

Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, deputato Pd, le cui posizioni sono a volte state distanti o critiche nei confronti del premier, non disconosce al Governo i meriti dell'azione intrapresa per combattere illegalità. "Segnali sono stati dati ma bisogna fare di più. La reazione immediata ai fatti dell'Expo, con i poteri conferiti al presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, sono state scelte forti, che stano dando risultati e così anche la reazione all'inchiesta 'mafia capitale'; il Parlamento ha approvato la norma sull'autoriciclaggio. Il problema tuttavia - ragiona Bindi - è talmente grave che non pensi il Governo di aver dato tutte le risposte. Insomma, è apprezzabile la reazione immediata, segnali sono stati dati, ma bisogna fare di più". "Per l'economia italiana pesa di più la mafia di quanto non abbia influito l'articolo 18 ed il Paese non crescerà se non ci decidiamo a fare una lotta senza quartiere alla mafie ed alla corruzione: è l'ipoteca più grande che abbiamo". 

Una buona maniera di fare un bilancio

Simone Negri, neo-Sindaco di Cesano Boscone, pubblica sul suo sito un bilancio di sei mesi da Sindaco.   Un diario a cuore aperto. che ne evidenzia l'umanità.  Secondo me, un esempio che potrebbe fruttuosamente essere seguito anche da altri sindaci
Non solo recriminazioni, non solo affermazioni di "come siamo bravi", "non si poteva fare altro", "ma come è male organizzata l'opposizione", "solo noi siamo per la legalità al 100%", "gli altri sbagliano tutto", "nessuno tranne noi è in grado di fare proposte" alle quali ci hanno abituati altri sindaci.
Un diario che mi sembra,  pur con la mia limitata conoscenza della situazione locale, onesto ed interessante.

Potete leggerlo tutto al link:  http://www.simonenegri.it/news.php?extend.133.3

 MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE 2014 - 12:08:06

I Primi Sei Mesi



manifest_ecare70.jpgNon è mai tempo di bilanci. Soprattutto quando hai appena cominciato una nuova avventura, quando stai entrando nel pieno di ciò che devi fare.

Però è anche vero che se ti capita di essere un amministratore pubblico è giusto - ed è anche bello - raccontare cosa hai combinato, se ci credi. Una rendicontazione è sempre necessaria.

E allora ti poni tutta una serie di questioni: preparo uno schema con i principali interventi, ricostruisco le vicende cronologicamente, ne scrivo in modo narrativo. Preso da questo amletico dubbio, ho deciso di cominciare a scriverne, così come mi viene. Ed è probabile che mi dimentichi qualcosa…

Commenti...

Segnalo ed elevo alla dignità di post un commento anonimo ricevuto all'articolo

"Scripta manent. la pista ciclabile di Gudo Gambaredo"



"ma 6 andato a vedere?"

Trovo interessante che l'anonimo commentatore abbia scelto di commentare questo articolo, e non ad esempio il precedente "

Scripta manent: la seconda e la terza Farmacia Comunale di Buccinasco"


Due articoli quasi fotocopia, in cui tentavo di stabilire un parallelismo tra quanto membri della Giunta Maiorano (o componenti nominati dalla Giunta Maiorano) hanno promesso, e quanto hanno saputo realizzare in pratica.
Un argomento sul quale mi piacerebbe tornare regolarmente: sono tante le promesse pre-elettorali, elettorali e post-elettorali fatte da membri della Giunta, e di cui non vedo ancora segni della pratica attuazione.

Interessante che l'Anonimo abbia scelto di commentare il post relativo alla pista ciclabile, che mi risulta non ancora inaugurata in pompa magna, con taglio del nastro e processione in velocipede delle autorità.  Cosa avrà voluto dire?  Che la Pista Ciclabile è ora attiva, che sono stati risolti in modo adeguato i problemi di crolli, e di pericolosità degli attraversamenti ciclabili?  Che quindi le decine di migliaia di euro che è costata (soldi dei cittadini) sono stati ben spesi?  Che i lavori sono stati eseguiti nei tempi stabiliti, e che la pista ciclabile non solo adempie correttamente alla sua funzione, ma è stato IL MODO MIGLIORE PER SPENDERE QUESTO DENARO?

E che se andassi a vedere in via don Minzoni troverei la seconda farmacia bella e attiva, come da promesse?  Ed idem per la terza farmacia al confine con Assago?

Boh!

P.S. Mi piacerebbe ricevere l'aiuto di un esperto per tracciare un profilo psicologico del mio anonimo commentatore.  
Probabilmente si tratta di un "GGGiovane", visto che usa il numero 6 al posto della seconda persona singolare del presente indicativo del verbo essere.  
Qualcosa potrebbe forse indicare anche la scelta del verbo vedere.  Che si tratti di una persona che comunica prevalentemente utilizzando il canale visivo, e magari familiare con mezzi di comunicazione che sfruttano questo canale?
Anche iniziare una frase con un "ma" indica forse l'abitudine a contrastare, ad andare contro, la scarsa fiducia negli altri, visti come nemici ed ostacoli sulla propria strada?

Ri - boh!

giovedì 1 gennaio 2015

Il CICAP Controlla le previsioni degli astrologi

Milan Panić

 ( Serbian Cyrillic : Милан Панић , pronounced [ mǐlan pǎːnit͡ɕ ] ; 20 December 1929 – 24 September 2026)  https://en.wikipedia.org/wiki/M...