lunedì 14 novembre 2016

In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura....

Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/le-10-bugie-sulla-riforma-rifilate-da-renzi-agli-italiani-allestero/

Le 10 bugie sulla ‘riforma’ rifilate da Renzi agli italiani all’estero

Cari italiani che vivete all’estero, in questi giorni avete ricevuto una lettera firmata e spedita in 4 milioni di copie a tutti voi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in uno dei suoi più riusciti travestimenti: quello di segretario del Pd e leader del comitato BastaunSì. In pratica, questo signore nella sua seconda veste ha chiesto a se stesso nella sua prima veste l’elenco dei vostri nomi e dei vostri indirizzi postali e se lo è concesso  tramite il suo ministro dell’Interno Angelino Alfano, che contemporaneamente lo negava a Giuseppe Gargani, leader del Comitato Popolare per il No. Così soltanto lui ha potuto raggiungervi uno per uno a domicilio, fingendo di informarvi sulle modalità di voto e sul contenuto della sua cosiddetta “riforma” costituzionale, impedendo a chi la contrasta di fare altrettanto. Il che già dovrebbe indurvi a diffidare di lui e a cestinarla. Se invece foste tentati di leggerla, sappiate che tutto ciò che egli vi scrive, tranne forse la sua firma in calce, è falso. Un po’ come l’opuscolo che un altro venditore di aspirapolvere farlocchi, Silvio Berlusconi, non a caso coautore di questa “riforma” a quattro mani con Renzi, inviò a milioni di elettori in Italia e all’estero nel 2001, dal titolo Una storia italiana.
1. Renzi vi racconta che la sua “riforma” metterà fine alla “politica debole che si perde in un mare di polemiche” e la farà finita con un “Paese instabile, che cambia premier più spesso di un allenatore della Nazionale”: “63 governi in 70 anni”, “il record mondiale di instabilità”. Ora, a parte il fatto che la prima Repubblica ebbe il record mondiale della stabilità, visto che fu governata per quasi 50 anni dalla stessa maggioranza imperniata sulla Dc e i suoi alleati, sia pure con diversi premier, quei 63 governi sarebbero stati 62 se non fosse arrivato Renzi. In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura. Se vincesse il Sì, tutto questo potrebbe ripetersi, visto che nessuna norma della “riforma” lo impedirebbe.

domenica 13 novembre 2016

Analisi del voto USA

Tratto da:  http://www.milanopost.info/2016/11/13/napolitano-gli-ignoranti-non-devono-votare-ma-chi-sono-gli-ignoranti/
Napolitano “Gli ignoranti non devono votare”, ma chi sono gli ignoranti?

Milano 13 Novembre – Ancora un’annotazione sul voto a Trump. Per evidenziare che la superiorità culturale presunta della sinistra non ha né occhi né cuore per leggere la carne del popolo di cui ritiene di essere portavoce, ma sa soltanto guardarsi allo specchio per bearsi di una realtà costruita nel tempo che rappresenta ambizioni e potere, che trasforma un immaginario di complicità in diritto, che ascolta se stessa per pontificare il giusto.
Un’interessante analisi del voto di Giampaolo Rossi su Il Giornale fotografa con ironia e dati statistici il cosiddetto voto degli ignoranti. Ne riportiamo ampi stralci “GLI IGNORANTI DI TRUMP
È vero, gli elettori americani con titolo di studio basso hanno preferito Donald Trump di 8 punti rispetto alla Clinton; mentre tra quelli con laurea la Clinton ha superato Trump di 9 punti. Il problema è che nel 2008 quegli stessi elettori “ignoranti” per la metà votarono Obama e nessuno si permise di dire che Obama aveva preso il voto degli “ignoranti”.
L’ipocrisia del fighetto radical-chic è questa: se non sei istruito e voti a sinistra sei un cittadino in cerca di riscatto sociale; se cinque anni dopo sei ancora non istruito ma, schifato dalla sinistra, decidi di votare a destra diventi “un ignorante, cafone”.

Napolitano: "questa storia del referendum è sfuggita di mano, troppo il protagonismo maniacale del presidente del Consiglio".

Tratto da:  http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2016/11/10/DIETRO-LE-QUINTE-E-ora-il-fantasma-di-Trump-spaventa-Renzi-Napolitano-e-Mattarella/print/732465/
POLITICA DIETRO LE QUINTE/ E ora il "fantasma" di Trump spaventa Renzi, Napolitano e Mattarella
Mara Maldo giovedì 10 novembre 2016 

Anche quando gli Stati chiave si coloravano inesorabilmente di rosso repubblicano, negli studi televisivi Rai e Sky — come in molti di quelli stranieri — opinionisti celebrati continuavano a biascicare la litania della prima donna alla Casa Bianca citando sondaggi tanto indubitabili, perché legati a questa o quella "seria" testata, quanto improbabili perché inesorabilmente violentati nelle urne dal popolo sovrano. Questa è la vera chiave della sconfitta dell'establishment. Non capiscono il popolo. Vogliono che i docili popolani facciano quanto da loro ipotizzato come il bene, e non si preoccupano in alcun modo di ciò che la gente sente come vero e su cui ritiene ragionevole riporre la propria speranza. E quando le cose non vanno come previsto è contro il popolo che sfogano la propria frustrazione. E a milioni vengono tacciati di immaturità, di stupidità, di egoismo. 

A proposito della lettera agli italiani all'estero...

l'on XXXX (taccio il nome per carità  di patria) mi scrive:

Carissima/o,
ho il piacere di inoltrarti la lettera che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta mandando agli italiani che vivono all'estero in occasione del prossimo referendum.
Questo appuntamento elettorale ha un grande significato per il Paese perché ci consente di approvare una riforma costituzionale che farà compiere considerevoli passi avanti all'Italia.
Proprio in questi giorni sono in arrivo i plichi elettorali. Dunque è quanto mai prezioso dare la massima diffusione possibile alla lettera qui allegata. Ti sarei grata se anche tu volessi girarla agli indirizzi mail di connazionali di tua conoscenza, onde sensibilizzarli a votare Sì.
Grazie per il tuo appoggio. Un sincero e caloroso saluto,
XXXXXXXX

Ho replicato con questo breve messaggio:
Buongiorno on XXXXXi
Forse sarebbe meglio precisare che NON è il Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi a spedire la lettera, ma l'omonimo segretario (pro tempore?) del Partito Democratico.
Triste che un partito come il PD sia ridotto a ricorrere a questi sotterfugi...
Buona serata
Franco Gatti

sabato 5 novembre 2016

Volete svelare alcune delle bufale del PD e dei suoi alleati sul referendum?

Aldo Giannuli ha pubblicato almeno tre articoli che spiegano alcune delle bufale propagandate dal PD attraverso tutti i media.
Letture interessanti ed utili per votare bene (o almeno meglio...)
Franco

31 Ottobre 2016
1° Novembre 2016

2 Novembre 2016

Il calo dei vaccini mette in pericolo la sicurezza di tutti e potrebbero tornare malattie considerate eradicate.

Tratto da:  http://www.aboutpharma.com/blog/2016/11/03/450341/
Persone e Professioni
Ricciardi (Iss): “Ci aspettiamo i primi casi di poliomielite e difterite per calo dei vaccini”
Il presidente dell'Istituto superiore di sanità lancia l'allarma. Il calo dei vaccini mette in pericolo la sicurezza di tutti e potrebbero tornare malattie considerate eradicate. Il livello di guardia per la polio è sotto il 95% di copertura nazionale.

di Redazione Aboutpharma Online 3 novembre 2016 

“Ci aspettiamo, anche in Italia, i primi casi di poliomielite e difterite, dovuti al calo delle vaccinazioni“. L’allarme lanciato dall’Istituto superiore della sanità per bocca del suo presidente Walter Ricciardi non lascia spazio a interpretazioni. Per l’istituto il calo delle vaccinazioni porterà al ritorno di malattie un tempo considerate debellate. “I batteri circolano – ha spiegato Ricciardi – ed essendoci migliaia di bambini non protetti contro poliomielite, difterite, tetano, morbillo, parotite, rosolia è ovvio che ci saranno, oltre ai casi che noi normalmente conosciamo, nuove infezioni”.
Secondo il presidente non esiste più l’effetto gregge anche perché non c’è più l’effetto gregge (la protezione dovuta al fatto che il microrganismo non riesce a infettare molte persone perché vaccinate), che si ottiene con una copertura vaccinale almeno del 95%. E per la poliomielite siamo ad una copertura del 93,4%.

Vuoi risparmiare? Vuoi pagare di meno? Non con questa riforma.

Tratto da:  http://www.tempi.it/vale-la-pena-scardinare-lordinamento-per-risparmiare-59-milioni#.WB4PrC3hDIW
Vale la pena scardinare l’ordinamento per risparmiare 59 milioni?
Secondo il ministro Boschi questa riforma farebbe spendere 490 milioni di euro in meno allo Stato. È così? Facciamo due conti
Novembre 2, 2016 Alfredo Mantovano

 – Vuoi risparmiare? Vuoi pagare di meno? E chi direbbe di no? Uno dei punti qualificanti della propaganda della riforma costituzionale – ripreso nel quesito referendario – è la riduzione dei costi. Se i sostenitori della nuova Costituzione, premier in testa, lo usano, lo ripetono, lo rilanciano, sarà il caso di avere qualche informazione, per lo meno quanto alle fonti di contenimento della spesa e all’ammontare del risparmio: usciamo dallo spot e verifichiamo il dato obiettivo. Ogni qual volta un testo di legge sta per essere approvato dal Parlamento è accompagnato da una scheda tecnica dettagliata che ne illustra l’impatto sul bilancio dello Stato. È un lavoro che svolge la Ragioneria Generale dello Stato, il cui esito positivo si chiama in gergo “bollinatura”. Se quella legge prevede spese, viene stabilito come coprirle; se è a costo zero ne viene spiegata contabilmente la ragione; se addirittura prevede nuove entrate – anche sotto forma di risparmi – esse sono quantificate. È vero che qui ci si trova non di fronte a una legge ordinaria ma a norme costituzionali, e che quindi non è necessario l’ossequio all’art. 81 della Costituzione che impone la verifica delle coperture finanziarie, ma – proprio perché la riduzione dei costi è argomento del confronto referendario – qualche elemento andrebbe fornito.
Invece manca qualsiasi relazione tecnico-contabile; scandagliate i lavori parlamentari, scorrete una per una le sedute di Commissione e Aula: non la troverete. Già qui il discorso andrebbe chiuso: come faccio a dire che c’è risparmio se manca il documento che illustra nel dettaglio l’impatto sul bilancio dello Stato?

Delpini, incarico prorogato per un anno

La comunicazione di papa Leone XIV dopo che l’Arcivescovo, lo scorso 29 luglio, ha compiuto 75 anni e, come prescritto dal Diritto canonico,...