sabato 31 ottobre 2009

Farmaci (?) omeopatici: il parere del Mario Negri

Tratto da: http://www.marionegri.it/mn/it/aggiornamento/focusOn/index.html
Preoccupazioni verso l'approvazione dei prodotti omeopatici in Europa
28 Agosto 2009 - Un editoriale, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, mette in guardia sull'approvazione di prodotti omeopatici nella Comunità Europea. L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) e le agenzie nazionali del farmaco valuteranno presto quali prodotti omeopatici possano essere immessi sul mercato. Il Regno Unito ha già approvato il primo prodotto omeopatico, sollevando alcuni problemi etici e pratici. I prodotti omeopatici sono il risultato di ampie diluizioni di una sostanza originale. In base alla farmacopea omeopatica francese, la sostanza originale subisce 30 diluizioni successive, ogni volta 1 a 100. Le leggi della chimica provano che il prodotto finale è talmente diluito da non contenere più neppure una molecola della sostanza originale. Altre definizioni, inclusa quella relativa alla legislazione Europea, prevedono che i prodotti omeopatici non possano contenere più di una parte per 10.000 di sostanza originale. Anche tale diluizione non permette di ottenere alcun effetto – e tantomeno un effetto curativo - da parte del prodotto omeopatico, fatta eccezione forse per un effetto placebo. Pertanto, i prodotti omeopatici non possono e non devono essere ritenuti farmaci. Verificarne l'efficacia come cura di patologie risulta quindi inutile e dispendioso.
La legittimazione dei prodotti omeopatici da parte delle autorità sanitarie può portare a gravi conseguenze. Infatti, ritenere questi prodotti come medicinali induce la popolazione a pensare ingiustamente che tali prodotti possano essere di beneficio per la cura di alcune patologie,distraendo così medici e pazienti dalla medicina tradizionale. Inoltre, tale legittimazione suggerisce alle industrie farmaceutiche di investire risorse nel più redditizio mercato dell'omeopatia, riducendo quelle destinate ai farmaci che richiedono una ricerca rischiosa, metodologicamente complessa e costosa. Infine, l'approvazione in commercio di prodotti omeopatici da parte delle agenzie pubbliche deputate all'approvazione dei farmaci sottrarrebbe risorse umane e finanziarie alla valutazione dei benefici e dei rischi di prodotti potenzialmente utili ai pazienti. Questa situazione rappresenta quindi un rischio grave per la salute pubblica e dovrebbe consigliare agli Stati Membri dell'Unione Europea di negare l'autorizzazione al commercio ai prodotti omeopatici. Tuttavia, la Direttiva della Commissione Europea considera i prodotti omeopatici come medicinali, con l'aggravante di consentire una procedura semplificata per la loro registrazione in virtù del basso contenuto (o addirittura dell'assenza) di principi attivi. Ciò significa che, se anche un prodotto omeopatico non ottiene l'impossibile conferma scientifica di ciò che finge di voler curare, può comunque essere immesso sul mercato: basta che dimostri di essere un prodotto "pulito". Questo non richiede il coinvolgimento delle agenzie del farmaco. La prova che i prodotti omeopatici siano quantomeno sicuri dovrebbe invece essere affidata agli stessi organismi che controllano la qualità delle acque minerali o di altri alimenti presenti sugli scaffali dei supermercati. Tutto questo conferma che la legislazione Europea continua a considerare i prodotti medicinali come qualsiasi altro bene di consumo. Difatti, attualmente i farmaci sono posti sotto la giurisdizione della Direzione Generale per l'Industria. Questo può essere accettabile per i prodotti omeopatici; ma i farmaci dovrebbero essere trasferiti sotto la giurisdizione del settore della sanità pubblica della Comunità Europea –la Direzione Generale per la Salute e la Tutela dei Consumatori- che, si spera, sia in grado di distinguere ciò che è utile per i pazienti da ciò che alimenta solo un mercato vergognoso.
Silvano Gallus Dipartimento di Epidemiologia

venerdì 30 ottobre 2009

Consigliere Michele Manzo

Ieri è morto per un aneurisma cerebrale il consigliere Michele Manzo di Alleanza cittadina
Condoglianze alla famiglia

''E' del tutto falsa l'affermazione che al Quirinale si siano ''stipulati patti''

Certe notizie vanno rilette a distanza di alcuni giorni, per comprenderne meglio l'importanza...

Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/12/visualizza_new.html_986820264.html
ANSA.it - 12 ottobre, 13:47

Il Quirinale torna su Lodo Alfano "Mai stipulato patti" - Napolitano, rispettiamo la Corte Costituzionale
ROMA - ''E' del tutto falsa l'affermazione che al Quirinale si siano ''stipulati patti'' su leggi la cui iniziativa, com'e' noto, spetta al Governo, e tanto meno sul superamento del vaglio di costituzionalita' affidato alla Consulta''. E' quanto scritto in una nota diffusa dal Quirinale.

"E' del tutto falsa - si legge nella nota diffusa dall'ufficio stampa della Presidenza della Repubblica - l'affermazione che al Quirinale si siano 'stipulati patti' su leggi la cui iniziativa, com'é noto, spetta al Governo, e tanto meno sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla Consulta. Una volta rilevata, da parte del Presidente della Repubblica, la palese incostituzionalità dell'emendamento "blocca processi" inserito in Senato nella legge di conversione del decreto 23 maggio 2008, il Consiglio dei Ministri ritenne di adottare il disegno di legge Alfano in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica ne autorizzò la presentazione al Parlamento, e successivamente, dopo l'approvazione da parte delle Camere, promulgò la legge. Tale promulgazione, comunque motivata, non poteva in nessun modo costituire "garanzia" di giudizio favorevole della Corte in caso di ricorso. Il rispetto dell'indipendenza della Corte Costituzionale e dei suoi giudici, doveroso per tutti, ha rappresentato una costante linea di condotta per qualsiasi Presidente della Repubblica. La collaborazione tra gli uffici della Presidenza e dei Ministeri competenti è parte di una prassi da lungo tempo consolidata di semplice consultazione e leale cooperazione, che lascia intatta la netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità".

CONSULTA, LA SOLUZIONE IN SENTENZA PREVITI
ROMA - La Corte Costituzionale, nel bocciare il lodo Alfano per violazione del principio di eguaglianza dei cittadini, avrebbe individuato nella propria sentenza n. 451 del 2005 sul ''caso Previti'' una strada per stabilire un equilibrio tra le esigenze pubbliche da parte delle alte cariche dello Stato e quelle di un corretto svolgimento di un eventuale processo penale a loro carico. E' quanto trapelato in ambienti vicini alla Consulta In quella sentenza, la Corte Costituzionale scrisse che, nel caso un imputato sia anche componente di un ramo del parlamento, il giudice ha ''l'onere di programmare il calendario delle udienze in modo da evitare coincidenze con i giorni di riunione degli organi parlamentari''.
Muovendo dalla sentenza di quattro anni fa - secondo quanto trapelato da ambienti vicini alla Corte, che affrontera' l'argomento nel motivare la bocciatura del lodo Alfano - il conflitto tra esigenze processuali ed extraprocessuali nel caso di alte cariche dello Stato potrebbe essere risolto senza violare il principio di uguaglianza: i processi a Berlusconi, ad esempio, andrebbero avanti, ma i giudici avrebbero l'obbligo di fissare, d'intesa con il premier, un calendario delle udienze che tenga conto degli impegni istituzionali del presidente del consiglio, in modo da evitare coincidente e non compromettere il diritto di difesa.

giovedì 29 ottobre 2009

Delibera Comune di Desenzano

Ho trovato questo link, ma non sono in grado di leggere il contenuto della delibera.
Qualcuno può aiutarmi ?
Grazie
Franco

http://servizionline.onde.net/eGov/Atti2.mac/input?cOrgano=Consiglio&cOdg=2&cNumero=33&cDataD=2000-03-31&&cCdst=APP&cNrprt=20561&cUfficio=Affari%20Generali/Segreteria&cSettore=SEGRETERIA%20GENERALE&cAsse=7

Organo Consiglio Comunale di Desenzano, BS
Numero e Data Atto 33 del 31/03/2000
Oggetto MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE.
Stato APPROVATA

mercoledì 28 ottobre 2009

GR2 delle 7,30

I piccoli perché della vita

Perché nel Giornale Radio trasmesso da Radio 2 alle 7,30 è contenuto anche un oroscopo ?

Prova della accuratezza e della scientificità delle notizie ?

martedì 27 ottobre 2009

Consiglio di Circolo (2°): Giovedì 29 Ottobre ore 18,00

DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO STATALE - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO
Il Presidente del Consiglio di Circolo, a norma e per effetto dell’art. 2 del D.P.R. 28.05.1975, Visto l’art. 7 comma 3 del regolamento interno approvato nella seduta del 28/02/2005 comunica alla S.V. che per il giorno
giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 18.00
Presso i locali della Scuola 1° Maggio si riunisce il Consiglio di Circolo con il seguente O.d.g.:

Approvazione del Verbale precedente
Variazioni Piano Annuale al 31/10/2009
Uscite didattiche 2009/2010
Proposta nuovo orario di segreteria
Progetti 2009/2010
Varie ed eventuali

Il Presidente comunica inoltre che dalle ore 18.00 alle ore 18.30 i presenti che non fanno parte del C.d.C. potranno esporre i propri problemi su cui successivamente il Consiglio andrà a dibattere.
IL PRESIDENTE DEL C.D.C.
F.to Pasquale Maurizio Pennacchio

lunedì 26 ottobre 2009

Bersani

Pier Luigi Bersani è il segretario eletto del Pd.
«Farò il leader del Pd, ma lo farò a modo mio. Non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti»

Manteniamo un limite giuridico al suicidio assistito: bisogna proteggere i malati

Ascoltare la voce di chi soffre patologie gravi rimette al centro la prospettiva umana, rimossa da un approccio procedurale. E fa capire che...