sabato 29 novembre 2014

Certo mi piacerebbe leggere lettere simili firmate da molti altri dirigenti del PD...

tratto da: http://www.ciwati.it/2014/11/27/le-dimissioni-del-segretario-del-pd-di-arcore/


Le dimissioni del segretario del Pd di Arcore


L'(ormai ex) segretario del Pd di Arcore si chiama Piero Tieni, così scrive su Facebook:
Mi dimetto da segretario del Partito Democratico di Arcore.
E’ vero che è sempre una goccia a fare traboccare il vaso, ma è vero anche che il vaso trabocca solo quando è pieno, e in quest’ultimo anno si è riempito all’inverosimile di un contenuto davvero sgradevole.
Sono stato eletto ad Arcore appena un anno fa, ma sono cambiate talmente tante cose che sembra essere passato un secolo:
Renzi non era ancora Segretario del PD e si candidava alle primarie del partito affermando solennemente che avrebbe sostenuto il governo Letta e che lui non sarebbe mai andato al Governo senza passare dalle elezioni. Dopo poche settimane invece, con un’operazione di potere ed un gioco di palazzo degni dei peggiori strateghi politici che tanto aveva avversato, cacciò Letta e andò al governo senza passare dalle elezioni. Appena insediato disse che la legge elettorale era la prima cosa da cambiare, che si poteva e doveva fare in pochissime settimane: siamo a Novembre è ancora tutto in alto mare.

venerdì 28 novembre 2014

Rosy Bindi. Idee per il PD. Ma il PD è interessato a queste idee o è solo un partito di destra?

Interessante la intervista di Mario Monti nella quale viene chiarito che il governo Renzi è un governo di destra, come molti dicevano, ma come Renzi tentava di negare
http://www.ciwati.it/2014/11/27/i-governi-di-centrodestra-che-si-sono-formati-in-italia/


Ecco ora la risposta di Rosy Bindi:


26/11/2014

Bindi: «Se il Pd non cambia ci sarà bisogno di una nuova forza»
di Monica Guerzoni - da Corriere della sera


«Non ci siamo divisi...».
La minoranza si è spaccata in tre, presidente Rosy Bindi.
«Gli obiettivi di chi ha votato no e di chi ha lasciato l'Aula, come me, erano gli stessi. Marcare la distanza netta da un provvedimento che, eliminando il diritto al reintegro, considera il lavoro come una merce».
L'indennizzo non basta?
«È un passo indietro profondo, secolare, rispetto alla dignità del lavoratore richiamata dal Papa. Oltre a non condividere il merito io ho voluto prendere le distanze dal messaggio che il premier ha costruito in questi mesi. Le sue parole hanno scavato un solco tra il governo, il segretario del Pd e il mondo del lavoro, la parte più sofferente dell'Italia. Abbiamo visto la delegittimazione del sindacato e una provocazione davvero lontana dalla situazione reale degli italiani».
Pensa che l'astensionismo nasca da qui?
«Tra Emilia e Calabria il Pd ha perso 750 mila voti. Se alle Regionali avessero votato gli stessi elettori delle Europee dovremmo dire che oggi il Pd è tornato al 30%, un numero più vicino al 25 di Bersani che non al 41 di Renzi».
L'astensionismo è ininfluente, secondo lui.
«Affermazione molto grave. L'astensionismo è un problema per la democrazia di un Paese, per il Pd e anche per il governo. Il premier ha fatto campagna in prima persona e ha lanciato dal podio dell'Emilia uno dei messaggi piu gravi quando ha detto che lui crea lavoro, mentre il sindacato organizza gli scioperi. Con le Regionali Renzi si è unito ai tanti salvatori della patria a cui gli italiani amano affidarsi, per poi sperimentare la cocente delusione».

mercoledì 26 novembre 2014

Chi ha vinto le elezioni in Emilia Romagna

Tra le Lettere a Beppe Severgnini pubblicate nella rubrica Italians del Corriere della Sera di oggi ho trovato questa interessante riflessione. La pubblico omettendo i dettagli dell'indirizzo mail, che è comunque reperibile al link:  http://italians.corriere.it/2014/11/26/regionali-emilia-romagna-i-dati-depurati-dallassenteismo/


Regionali Emilia-Romagna: i dati depurati dall’assenteismo

Caro Beppe, ecco qui sotto gli esiti delle elezioni regionali 2014 svoltesi in Emilia-Romagna con riferimento non all’astratto numero di votanti (1.304.841), bensì realisticamente al concreto numero di elettori (3.460.402), quindi col realistico risultato di un’evidenza riguardante l’indicazione dell’effettivo consenso direttamente attribuito dai cittadini alle varie liste e ai singoli partiti. Voti Centro-sinistra: 597.185 (17,25%) [PD: 15,46% - SEL: 1,12%; - Altri: 0,67] Voti Centro-Destra: 356.969 (10,32%) [Lega N.: 6,75 - FI: 2,90% - Fd’I.AN: 0,67] Voti Mov. 5St: 159.453 (4,61%) Voti Altri partiti : 97.777 (2,82%).

domenica 23 novembre 2014

Emigrazione italiana nel mondo

Alcuni dati:
Sono 4.482.115 i cittadini italiani residenti all’estero al 1° gennaio 2014, iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). 
Nel 2013  94.126 italiani hanno deciso di lasciare il nostro Paese.  Il 16 per cento in più rispetto all’anno precedente.
Come se una città al pari di Udine si fosse svuotata nel giro di un anno.
Siamo il Pae­se che ha la seconda diaspora mondiale: prima di noi solo la Cina.
Mete preferite: Gran Bretagna (12.933); Germania (11.731); Svizzera (10.300); Francia (8.402), ma anche Australia, Cina ed Emirati Arabi
Vanno via dall’Italia single, soprattutto maschi, ma anche giovani famiglie con minori. All’estero va chi ha un titolo di studio e cerca lavoro qualificato, soprattutto giovani stanchi di partite Iva e co.co.co, di precariato e di nepotismi.
I cittadini italiani laureati emigrati all’estero lo scorso anno sono il 28,5 per cento, nella classe d’età compresa tra i 25 e i 35 anni; il 32,3 per cento tra i 35 e i 44 anni e il 22,2 per cento tra quelli che hanno più di 45 anni. Emigrano anche molti ragazzi tra i 18 e i 20 anni».
Per ogni lavoratore straniero che arriva in Italia sono almeno due gli italiani che se ne vanno all’estero.    Non attraiamo emigranti, che preferiscono andare altrove.

L'Italia sta scivolando sempre più indietro nella classifica dei paesi meta di turismo internazionale, dietro anche a Spagna, Germania e Cina.   Ma spesso i turisti sono trattati da alberghi e ristoranti come polli da spennare.

e dalle pagine 38, 39 e 98 del Messaggero di S.Antonio di Novembre 2014.

Ah già. noi ora abbiamo Renzi, e prima abbiamo avuto Berlusconi...  
Due "statisti" che considerano se stessi i Migliori Presidenti del Consiglio che l'Italia abbia mai avuto!
Due leaders che hanno fatto e stanno facendo molto per spingere chi cerca lavoro ed è qualificato ad emigrare all'estero...

sabato 22 novembre 2014

Ricorda qualcuno?

Tratto da:  http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_dei_due_gelatai

Paradosso dei due gelatai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il paradosso dei due gelatai è un quesito di natura logica, spesso usato come critica ai sistemi elettorali bipolari. Il paradosso è anche noto come legge di Hotelling, dal nome del matematico Harold Hotelling, che fu il primo a proporlo. La legge di Hotelling osserva come in campo economico sia una scelta razionale per produttori concorrenti realizzare prodotti il più possibile simili tra loro. Nell'ambito della teoria della scelta razionale viene utilizzata per spiegare come durante le elezioni i candidati vengono percepiti come essenzialmente identici.

Il paradosso

Su una spiaggia lunga 1 km ci sono due gelatai. Per non farsi concorrenza dividono la spiaggia in due zone e ciascuno si pone al centro della sua, risultando così a 500 metri di distanza l'uno dall'altro. In questo modo ogni bagnante non deve fare più di 250 metri per prendere il gelato.
A questo punto un gelataio decide di avvicinarsi un po' verso il centro della spiaggia allo scopo di sottrarre al concorrente una parte dei clienti che si trovano a metà strada tra i due. Conseguentemente i bagnanti del lato esterno saranno costretti a fare più di 250 metri. L'altro gelataio se ne accorge e si sposta di pari distanza.
Il processo si ripete finché i due gelatai si trovano nello stesso punto in mezzo alla spiaggia.

Parallelismo con la politica

Questo paradosso identifica i comportamenti politici dei partiti durante le elezioni: i due gelatai rappresentano le coalizioni di destra e di sinistra, che per avere più voti (vendere più gelati) tendono a spostarsi verso il centro, in altre parole tendono ad evolvere il loro programma politico verso posizioni centriste. Inoltre, sempre restando nella metafora, i gelatai, pur di guadagnare consensi al centro, sarebbero disposti a correre il rischio che i bagnanti agli estremi della spiaggia, scoraggiati dall'eccessiva distanza, rinuncino al gelato: questo spiegherebbe il fenomeno del crescente astensionismo.

Note

Harold Hotelling, Stability in Competition in Economic Journal, vol. 39, nº 153, 1929, pp. 41–57, DOI:10.2307/2224214.

venerdì 14 novembre 2014

Effetto Renzi sulla economia

Il Primo Ministro ripete che la crisi è finita, e vanta gli ottimi risultati del suo Governo di gggiovani e donne.  Ma dove vive?

Istat: ancora in calo la produzione industriale

on 11 novembre 2014 |
cisl.rapporto.lavoro
Ancora brutte notizie sul fronte della produzione industriale. A darle, l’Istituto Nazionale di statistica (Istat), secondo cui a settembre 2014 “l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto ad agosto”.
“Nella media del trimestre luglio-settembre – dice ancora l’Istat – la produzione è diminuita dell’1,1% rispetto al trimestre precedente”.

giovedì 13 novembre 2014

La FINTA possibilità di fare delle proposte sulla Città Metropolitana?

Il sito ufficiale del Comune di Buccinasco riporta questa notizia


 OPEN CALL - STATUTO CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO    
stampa articolo

apri 4555
Aperta una fase di raccolta di documenti e proposte scritte provenienti da istituzioni pubbiche, associazioni, organizzazioni e singole cittadine e cittadini che vogliano contribuire a elaborare una proposta di Statuto

In data 3 novembre si è insediata la Commissione Statutaria della Città Metropolitana di Milano, che ha nominato Arianna Censi come presidente e il consigliere Luca Lepore come vice presidente.
Tale Commissione avrà l’importante compito di elaborare una proposta di Statuto da sottoporre al voto del Consiglio Metropolitano, acquisendo documenti e proposte utili all’elaborazione del testo.
A tale scopo è stata aperta una fase di raccolta di documenti e proposte scritte provenienti da istituzioni pubbliche, associazioni, organizzazioni e singole cittadine e cittadini.

I contributi scritti potranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica:
Supporto.OrganiIstituzionali@provincia.milano.it, entro lunedì 10 novembre 2014, alle ore 9. 

Pubblicato il 04-11-2014


Mi sembra importante osservare che noi cittadini abbiamo avuto tempo da Martedì 4 a Lunedì 10 Novembre (ore 9,00) per esprimere le nostre proposte.
Dopo che il PD di Governo ha vietato agli elettori di potersi esprimere sulla Città Metropolitana, preferendo che fossero solo gli "eletti" a scegliere gli "eletti di secondo livello" che gestiranno la Città Metropolitana nei prossimi mesi (o forse anni!), nomineranno gli amministratori delle società collegate e ne scriveranno lo Statuto, ora i cittadini hanno avuto quasi una settimana per le loro proposte.
Ovviamente con nessuna garanzia che di esse si tenga conto, o che anche solo vengano valutate.   Una nuova dimostrazione di come il concetto di "democrazia" sia interpretato dal PD di Renzi!

Un buon motivo per vedere con fiducia il capo del Governo impegnato nelle riforme elettorali e costituzionali...
Forza PD, oppure è ora  di cambiare la D della sigla?

Milan Panić

 ( Serbian Cyrillic : Милан Панић , pronounced [ mǐlan pǎːnit͡ɕ ] ; 20 December 1929 – 24 September 2026)  https://en.wikipedia.org/wiki/M...