segnalo un post pubblicato sul suo sito da Luigi Saccavini.
Scuola pubblica e scuola privata: questione elettorale che ritorna. Facciamo un punto? link
Ecco il mio commento:
Caro Luigi
forse hai trascurato alcuni punti importanti.
Gli insegnanti della scuola pubblica devono avere superato un concorso selettivo. Ciò dovrebbe permettere (o meglio permette!) solo ai più bravi di insegnare.
Nelle scuole private sono invece chiamati nominativamente, senza che siano noti i criteri di selezione.
Gli insegnanti delle scuole pubbliche sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento ed a confrontarsi con altri insegnanti (i team).
Non so quanto seriamente ciò avvenga per quelli che insegnano nei “diplomifici”.
La scuola pubblica dovrebbe garantire agli insegnanti la serenità (anche economica) necessaria al loro lavoro, con assunzioni a lungo termine. In alcune scuole private gli insegnanti sono licenziati a Giugno e riassunti (se vanno ancora d’accordo col Preside…) a Settembre. O almeno questo è il mio ricordo di quando da giovane laureato cercavo lavoro.
E’ possibile che alcune scuole private siano più serie, ma istintivamente non mi sento di equipararle a quelle pubbliche…
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