venerdì 2 aprile 2010

Commenti ai risultati elettorali: Marco Granelli

Non c’è l’ho fatta, grazie comunque a tutti
Ho raccolto 3.334 preferenze, ma non sono bastate perché sono arrivato 10° e sono stati eletti i primi 6. Per raggiungere l’ultimo degli eletti mi mancano circa 2.100 voti. Troppi, è chiaramente una sconfitta rispetto alla sfida alta che mi ero posto. In zona 9 ho raccolto 1.286 preferenze, 2.378 in tutta Milano (7°) e 966 nei 133 comuni della provincia (10°). Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno espresso il voto per me e a quelli che mi hanno aiutato. I complimenti ai 6 consiglieri regionali eletti ed in particolare a Fabio Pizzul per il bel risultato.

Tratto da: http://www.marcogranelli.it/

Commenti ai risultati elettorali: Nando dalla Chiesa

Le cinque cose da fare (scritto da Nando dalla Chiesa per il Fatto di mercoledì 31 Marzo 2010)

Punto numero uno. Occorre ricostruire. Le macerie sono dappertutto e guai a non vederle. Il Paese va ricostruito in profondità sul piano culturale, etico e civile. Con il massimo di valori, di passione e di lungimiranza; e il minimo di ideologia. Il radicalismo civile è vivo, quello ideologico è morto e guai a chi lo resuscita, ha già fatto abbastanza danni. Occorre un grande Piano Marshall morale, capace di investire in pieno il senso della politica.

Punto numero due. Occorre ricordare che il popolo che ha bocciato in tante regioni il centrosinistra è lo stesso che lo aveva fatto vincere nel 2005 (anche allora talvolta di misura). Nessun elettorato da maledire. Prendersela invece con chi, dal governo nazionale o da quelli regionali, ha dato spettacoli indigeribili anche da stomaci forti.

Punto numero tre. I movimenti, le proteste, i dissensi esistono e bisogna dialogarci. Sono stati la benzina delle vittorie ininterrotte del centrosinistra dal 2002 al 2006. Disprezzarli da allora in poi è stato suicida. Suicida pure la censura consumata nei loro confronti dalla stampa “amica”. Non ha fatto che radicalizzare il dissenso. Verso i grillini e verso l’astensione.

Punto numero quattro. I nomi e i volti in politica contano, eccome. Vendola parla per tutti. Ma anche Massimo Rossi nelle Marche. Solo che i nomi e i volti non si inventano all’ultimo momento, piuttosto certificano lunghe storie di sfide e di battaglie. Siano loro, dunque, a tonificare diffusamente la politica; e facciano un passo indietro i signori nessuno d’apparato.

Punto numero cinque. Sfogliare l’album delle figurine di leader e mezzi leader, ripassare la loro storia e chiedere a chi non ci azzecca con questi quattro punti di farsi gentilmente da parte. Meglio che lo chiediamo noi a loro prima che loro lo richiedano a Vendola…

Tratto da: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

Commenti ai risultati elettorali: Vincenzo Ortolina

Dovremo ragionare seriamente, e con molta calma, sul risultato inaspettatamente (o no?) deludente delle elezioni regionali. Certo, mesi fa l’avremmo accettato, ma ultimamente le speranze erano altre. Non ho ancora visto con attenzione tutti i dati, ma la sintesi è presto fatta, mi pare: la sconfitta in Piemonte e nel Lazio è assolutamente emblematica, e non pareggia certo la vittoria in Puglia, regione nella quale taluno, nel PD, voleva peraltro “far fuori”, nientemeno, Vendola. Brucia molto in Piemonte, ma forse più nel Lazio, dove, addirittura, mancava la lista del PDL. Così, Berlusconi e compagnia si fanno beffe di noi.
... testo integrale nei commenti ...
Circa la vittoria di Formigoni, mi permetto di evocare quanto asserivo un paio di mesi fa: è indispensabile porre, come per i Sindaci, un limite ai mandati dei Presidenti di Regione, perché questi enti, non sempre rispettando lo spirito della Costituzione, producono tuttora moltissima attività amministrativa che dovrebbe essere invece di competenza degli enti locali, e che consegna ai citati Presidenti molto potere spicciolo. Un potere che il “celeste” sa utilizzare elettoralmente alla perfezione, e che gestisce, oltre che con la benedizione entusiasta e acritica del mondo “ciellino”, utilizzando anche la correlata “anima economica” (o, forse meglio, “il corpo”) della Compagnia delle opere. La partita, qui in Lombardia, credo lo sapessero perfettamente il buon Penati e tutti gli altri, era assolutamente persa. Anche se, forse, tutti speravamo di più.
... testo integrale nei commenti ...
VINCENZO ORTOLINA /Milano, 30 marzo 2010 (lettera circolare)

I dati dello scudo fiscale

Articolo vecchio, ma sempre interessante:

SE IL CANE DA GUARDIA DORME - 22.02.2010
Una serie di interventi pubblicati su lavoce.info e ripresi dai giornali hanno innescato negli ultimi giorni una polemica feroce sul valore effettivo dei rientri di capitale legati all'operazione scudo fiscale. Coinvolgendo anche organismi tecnici. Non stupisce che il governo abbia cercato di presentare un provvedimento discutibile e contestato come un grande successo. Preoccupa invece che la stampa indipendente abbia pubblicato con grande risalto e senza alcun controllo i comunicati del ministero. Abdicando così al suo ruolo.
Una serie di interventi pubblicati su lavoce.info (1, 2 e 3) , ripresi dai giornali (1, 2) hanno innescato negli ultimi giorni una polemica feroce sul valore effettivo dei rientri di capitale legati all'operazione scudo fiscale. Un ministro della Repubblica è arrivato fino a prendersela con la Banca d’Italia, rea di assolvere la sua funzione istituzionale di compilare la bilancia dei pagamenti, certificando i rientri di capitale effettivi associati allo scudo.
LA QUESTIONE DEI "RIENTRI EFFETTIVI"
La vicenda, grottesca, si può riassumere in poche battute (una più dettagliata rassegna è presentata da Sandro Brusco su NoisefromAmerika). Giocando sull’ambiguità del termine "rientri effettivi", il 29 di dicembre il governo ha presentato i risultati tributari della prima tranche del condono come fossero una dimostrazione di fiducia dei mercati internazionali nella forza dell’economia italiana e del suo esecutivo, piuttosto che di una generosissima occasione offerta agli evasori per saldare i propri conti in sospeso. I principali mezzi di informazione, anche quelli che si accreditano di una posizione non pregiudizialmente favorevole al governo, quali per esempio Il Sole 24Ore e Il Corriere della sera , hanno pubblicato integralmente e con gran risalto la velina del governo. In un caso, ciò ha anche condotto all’attribuzione del premio di "uomo dell’anno per l’economia" al nostro ministro dell'Economia. In quell’occasione, lavoce.info si era semplicemente limitata a osservare che una cosa sono i rimpatri giuridici, altro sono quelli fisici, comunque sempre necessariamente transienti in un’economia aperta ai movimenti di capitali. Abbiamo dovuto attendere la pubblicazione dei dati di bilancia dei pagamenti della Banca d'Italia, avvenuta la settimana scorsa, per avere informazioni sui rimpatri fisici. Solo 35 dei 95 miliardi di capitali "rientrati" con il condono corrispondono a rientri "fisici", potenzialmente cioè investibili nell’economia italiana, a differenza dei 93 miliardi indicati dal governo a dicembre. La notizia, da noi ripresa e da qui rimbalzata sui giornali, ha generato il putiferio prima ricordato, con accuse strampalate da parte del governo alla Banca di Italia, difese che non entrano nel merito del problema da parte dell’opposizione, interventi fuori tono e fuori tema da parte del direttore dell’Agenzia delle entrate e così via.
I COMPITI DELLA STAMPA
La vicenda si presta a parecchi possibili commenti. Il principale ci pare il seguente. È accettabile, anche se comunque disdicevole, che un governo in carica cerchi di presentare le proprie scelte di politica economica come straordinari successi, soprattutto nel caso di un provvedimento così contestato (e contestabile) come l’ultimo condono, così come è normale che l’opposizione attacchi a testa bassa i medesimi provvedimenti. I cittadini ne terranno conto nel valutare le loro prese di posizione. Non è accettabile, invece, ed è successo in questo caso, che organismi tecnici come l'Agenzia delle entrate si prestino ad agire come megafoni del governo in carica perché la gente si aspetta un’informazione non distorta da questi ambiti tecnici. Infine, non è accettabile che giornali che si accreditano di una posizione neutrale nei confronti del governo in carica, si prestino ad agire anch'essi come suoi megafoni, pubblicandone interamente in prima pagina e senza controlli i comunicati. Compito della stampa è quello di verificare che le informazioni contenute nelle dichiarazioni dei governi siano corrette. Non ci siamo solo noi ad avere le competenze per leggere attraverso i comunicati. Perché queste competenze non sono state attivate in questi casi?
tratto da: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001567.html

giovedì 1 aprile 2010

OGM: dove ?

Una notizia di qualche giorno fa:

OGM: COLDIRETTI, SCESI A 6 (SU 27) PAESI UE CHE LI COLTIVANO
(AGI) - Roma, 3 mar. - Dopo il divieto posto anche in Germania nell'aprile 2009, si sono ridotti a soli sei, su ventisette, i Paesi Europei dove si coltivano organismi geneticamente modificati (ogm) con un drastico crollo del 12 per cento delle semine che ha interessato tutti i paesi interessati (Spagna, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia), tranne la Polonia che ha mantenuto la stessa superficie coltivata, mentre solo per il Portogallo e' aumentata. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo la fine della moratoria Ue con il via libera alla prima patata transgenica e l'annuncio della Commissione Europea di presentare entro l'estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno ogm sul proprio territorio, invertendo l'attuale quadro normativo.
Dall'analisi del rapporto annuale 2009 dell'"International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications" (ISAAA) emerge che - sottolinea la Coldiretti - la coltivazione ogm in Europa interessa solo sei Paesi e riguarda solo il mais bt geneticamente modificato, la cui la superficie coltivata nel 2009 si e' drasticamente ridotta da 107719 ettari a 94750 ettari, pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie totale di 160 milioni di ettari coltivati in Europa.
Questo nonostante siano ormai 35 gli organismi geneticamente modificati autorizzati in Europa (19 di mais, 6 di cotone, 3 di colza, 3 di soia, 1 di barbabietola, 1 di patata, 1 microrganismo), dopo il grave via libera comunitario alla commercializzazione di altre tre varieta' di mais geneticamente modificato, oltre alla coltivazione e commercializzazione della patata Amflora. Per quest'ultima, fortemente contrastata a livello internazionale, va registrato per ultimo lo stop dell'ottobre 2009 del Sud Africa che ne ha bloccato l'introduzione in commercio, sostenendo che la tecnologia non mostra vantaggi significativi per i produttori e incontra forti resistenze nei consumatori.
Il drastico crollo del 12 per cento nei terreni seminati con organismi geneticamente modificati in Europa nel 2009 conferma che nel coltivare prodotti transgenici, oltre ai possibili rischi per la salute e per l'ambiente, non c'e' neanche convenienza economica, pure nei Paesi dove e' ammesso.
Il fatto che, anche dove e' possibile la coltivazione, gli agricoltori riducano le semine e' la concreta dimostrazione che - sostiene la Coldiretti - per gli ogm attualmente in commercio non c'e' quella miracolosa convenienza economica che le multinazionali e i loro "tifosi" propagandano. (AGI) Bru
http://www.agi.it/food/notizie/201003031043-eco-rt10055-ogm_coldiretti_scesi_a_6_su_27_paesi_ue_che_li_coltivano

mercoledì 31 marzo 2010

Trofei di Milano 2010: 500 euro

DETERMINAZIONE N° 325 DEL 26/03/2010
Oggetto: DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO – CONTRIBUTO PER PROGETTO “TROFEI DI MILANO 2010”
... concedere un contributo economico di € 500,00 alla Direzione Didattica II Circolo,straordinario a parziale copertura delle spese previste per la realizzazione del progetto “Trofei Città di Milano” anno 2010, manifestazione di atletica, cui parteciperanno gli alunni delle scuole Primarie di Mascherpa e I Maggio;

domenica 28 marzo 2010

Oggi e domani si vota

Il 28 e il 29 Marzo si vota per l'elezione del Presidente della Giunta regionale e l'elezione del Consiglio regionale, con i seguenti orari di apertura:
Domenica 28 Marzo - dalle 8 alle 22
Lunedì 29 Marzo - dalle 7 alle 15

Documenti necessari per la votazione:
documento di riconoscimento
tessera elettorale personale

Leone XIV: senza i santi la storia del mondo sarebbe più povera e meno umana

Nel suo discorso ai partecipanti al convegno “La santità nella storia” organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi, il Papa sottolinea l...