Grazie prof Bucci.
Riassumendo i dati:
Sequenze genetiche depositate dalla Gran Bretagna: 125.689 (di cui 125.631 complete),
Sequenze genetiche depositate dall'Italia: 976 (di cui 945 complete).
Conclusione del prof. Bucci:
"per questa semplicissima ragione: è difficile che si troverà nel breve periodo una qualunque “variante italiana” di qualche significato (nel senso che abbia una diffusione significativa fra i pazienti). Naturalmente, non c’è nulla di cui vantarsi: questo vuol solo dire che, se davvero dovesse emergere (o arrivare) una variante peggiore del virus in Italia, noi non ce ne accorgeremmo che a disastro avvenuto, nonostante tutte le promesse e tutti gli sforzi profusi variamente nel dotare il paese di risorse per il sequenziamento genetico (in ultimo quanto si promise a suo tempo di fare con il Tecnopolo di Milano).
Riassunto ad uso dei non virologi:
se davvero dovesse emergere (o arrivare) una variante peggiore del virus in Italia, noi non ce ne accorgeremmo che a disastro avvenuto"
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