La democrazia non è parteggiare, è partecipare. Questa forse la sintesi di uno dei messaggi più belli delle Settimane Sociali lanciato dal presidente Mattarella. Assieme a quello molto chiaro sul fatto che ci sia bisogno più che di un nuovo partito di un nuovo “spartito”. La civiltà occidentale è in crisi perché vittima di alcune derive e riduzionismi. Il pensiero liberale e socialista hanno approfondito due delle tre parole della Rivoluzione Francese (libertà ed eguaglianza) mentre la terza della fraternità, fondamentale per tenere assieme l’equilibrio, è finita in soffitta. E lo si vede chiaramente in una società nella quale l’intelligenza relazionale è merce sempre più rara. Dove sia nelle relazioni interpersonali che in quelle tra gli Stati scarseggia la capacità di creare fiducia, dono e cooperazione che moltiplica il valore sociale ed economico dei nostri sforzi e ci regala una vita ricca di senso.
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