lunedì 26 ottobre 2026

Accade in Grecia

Tratta di donne e neonati, finte adozioni: a processo a Creta la clinica della Gpa

Quasi 100 donne reclutate nei Paesi dell’Est Europa e dei Balcani e segregate in Grecia. Le femministe: si sfrutta la vulnerabilità.

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Secondo i media greci, il circuito era attivo da più di un decennio e serviva clienti provenienti non solo dall’Europa occidentale (si citano Germania e Italia), ma perfino dall’Australia. Molti gli uomini single che, non soddisfacendo i criteri legali per l’adozione, avrebbero perseguito la strada di falsi matrimoni con le donne utilizzate come surrogate. 



Inizia in Grecia il maxiprocesso all’utero in affitto


I responsabili della clinica più famosa del Paese sono accusati di tratta di esseri umani e compravendita di materiale genetico. La compravendita di bambini avveniva «su scala industriale»
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Bambini venduti, donne sfruttate

Il presunto traffico era organizzato dal Mediterranean Fertility Institute (Mfi), che gestiva forse la clinica specializzata in procreazione assistita più famosa di tutta la Grecia. Nel 2023 fu disposta la custodia cautelare per il fondatore e direttore della clinica, Ioannis Giakoumakis, l’embriologo della clinica e altri sei dipendenti. Pesantissime le accuse a loro carico: tratta di esseri umani, violazione della legge sulla procreazione medicalmente assistita, compravendita di materiale genetico, falsificazione di dati medici allo scopo di vendere materiale genetico, contraffazione, certificati medici falsificati, matrimoni simulati, adozione illegale e frode

L’inchiesta avrebbe scoperto che 98 donne – quasi tutte straniere, indigenti e provenienti da Paesi dell’Europa dell’Est – sono state vittime di tratta di esseri umani e sfruttate per dare alla luce i figli di ricchi committenti; altre 71 donne sono state sfruttate come donatrici di ovociti e tenute, insieme alle altre, in 14 appartamenti controllati da Mfi.

I dipendenti di Mfi che contattavano illegalmente donne disposte a partorire figli altrui ricevevano un premio che variava dai 2.800 fino ai 4.700 euro per ogni donna reclutata. Le madri surrogate ricevevano un compenso compreso tra i 290 e i 570 euro al mese durante i novi mesi di gravidanza, mentre i clienti spendevano per un “pacchetto nascita completo” dai 67 mila fino ai 115 mila euro.

segue:


https://www.tempi.it/grecia-maxiprocesso-utero-in-affitto-maternita-surrogata/?utm_source=convertkit&utm_medium=email&utm_campaign=%C2%ABAbbiamo+ammazzato+lindustria+dellauto+per+niente%C2%BB+-+23742551

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