mercoledì 16 novembre 2016

"Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale. "

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/11/12/la-costituzione-e-il-partito-democratico-do-you-remember/
La Costituzione e il Partito Democratico. Do you remember?
12 novembre 2016. 2016

La memoria, la memoria….L’importanza della memoria, ripetiamo ai ragazzi nelle scuole. Ecco. Ve lo ricordate che cosa stava scritto nel “Manifesto dei Valori del Partito Democratico” (2008) a proposito della Costituzione? Leggete qui, grazie alla ottima memoria di Rocco Artifoni.
“La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercé della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri.
Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie  modifiche al  procedimento di revisione costituzionale.
La Costituzione può e  deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie  europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006″.
Qualcuno ha stracciato quel Manifesto? Chi l’ha deciso? Ne è stata data notizia? E quelli che lo acclamavano ora dove sono? Quali sconvolgimenti ci sono stati per rinnegarlo? E’ cambiato il capo, è soltanto cambiato il capo, e le masse dei dirigenti-che-non-dirigono hanno adeguato il cervello. Che spettacolo, ragazzi.

A maggior ragione vi ridò la formazione del no: ovvero “con chi” voti se voti no. Da leggere ad alta voce, come quando le squadre entrano in campo: Padellaro; Di Matteo, Rodotà; Bonsanti, Smuraglia, Monti; Spataro, Zagrebelsky, don Ciotti, Onida, Camusso (dalla Chiesa quindicesima riserva)

La soda caustica è un acido ?

I nostri giornalisti, così bravi a spiegarci che se vincerà il Sì al prossimo referendum l'Italia, l'Europa ed il Mondo entreranno in un nuovo Eden...
a volte "confondono" i termini acido e base, e scrivono che la soda caustica è un potente acido.

Dopo tali affermazioni, le prime e le seconde..., attendevo rettifiche ufficiali, ed interventi dei direttori che chiarissero che sì, insomma..., non è proprio detto che dal 5 Dicembre se vincerà il Sì vivremo nel Paese del Bengodi..., o che .., va beh..., ad essere proprio  precisi la soda caustica non è un acido, ma proprio il contrario, una base ....

Ma rettifiche non ce ne sono state.

Come quando i giornalisti scrivevano o commentavano la campagna elettorale americana dicendo che la sig,ra Hillary Rodham (Clinton è il cognome del marito...) avrebbe  SICURAMENTE vinto le elezioni e sarebbe diventata la 45a Presidente della Repubblica Americana.
Salvo pi il giorno dopo spiegare che in realtà la sig.ra Rodham NON sarà il prossimo presidente, ma la colpa è degli elettori!

lunedì 14 novembre 2016

In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura....

Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/le-10-bugie-sulla-riforma-rifilate-da-renzi-agli-italiani-allestero/

Le 10 bugie sulla ‘riforma’ rifilate da Renzi agli italiani all’estero

Cari italiani che vivete all’estero, in questi giorni avete ricevuto una lettera firmata e spedita in 4 milioni di copie a tutti voi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in uno dei suoi più riusciti travestimenti: quello di segretario del Pd e leader del comitato BastaunSì. In pratica, questo signore nella sua seconda veste ha chiesto a se stesso nella sua prima veste l’elenco dei vostri nomi e dei vostri indirizzi postali e se lo è concesso  tramite il suo ministro dell’Interno Angelino Alfano, che contemporaneamente lo negava a Giuseppe Gargani, leader del Comitato Popolare per il No. Così soltanto lui ha potuto raggiungervi uno per uno a domicilio, fingendo di informarvi sulle modalità di voto e sul contenuto della sua cosiddetta “riforma” costituzionale, impedendo a chi la contrasta di fare altrettanto. Il che già dovrebbe indurvi a diffidare di lui e a cestinarla. Se invece foste tentati di leggerla, sappiate che tutto ciò che egli vi scrive, tranne forse la sua firma in calce, è falso. Un po’ come l’opuscolo che un altro venditore di aspirapolvere farlocchi, Silvio Berlusconi, non a caso coautore di questa “riforma” a quattro mani con Renzi, inviò a milioni di elettori in Italia e all’estero nel 2001, dal titolo Una storia italiana.
1. Renzi vi racconta che la sua “riforma” metterà fine alla “politica debole che si perde in un mare di polemiche” e la farà finita con un “Paese instabile, che cambia premier più spesso di un allenatore della Nazionale”: “63 governi in 70 anni”, “il record mondiale di instabilità”. Ora, a parte il fatto che la prima Repubblica ebbe il record mondiale della stabilità, visto che fu governata per quasi 50 anni dalla stessa maggioranza imperniata sulla Dc e i suoi alleati, sia pure con diversi premier, quei 63 governi sarebbero stati 62 se non fosse arrivato Renzi. In questa legislatura l’Italia ha cambiato governo una volta sola, nel 2014, e proprio per colpa di Renzi, massimo fattore di instabilità e polemiche, che impose al Pd di rovesciare il governo Letta per andare al potere con la stessa maggioranza: altrimenti l’Italia avrebbe avuto lo stesso governo per l’intera legislatura. Se vincesse il Sì, tutto questo potrebbe ripetersi, visto che nessuna norma della “riforma” lo impedirebbe.

domenica 13 novembre 2016

Analisi del voto USA

Tratto da:  http://www.milanopost.info/2016/11/13/napolitano-gli-ignoranti-non-devono-votare-ma-chi-sono-gli-ignoranti/
Napolitano “Gli ignoranti non devono votare”, ma chi sono gli ignoranti?

Milano 13 Novembre – Ancora un’annotazione sul voto a Trump. Per evidenziare che la superiorità culturale presunta della sinistra non ha né occhi né cuore per leggere la carne del popolo di cui ritiene di essere portavoce, ma sa soltanto guardarsi allo specchio per bearsi di una realtà costruita nel tempo che rappresenta ambizioni e potere, che trasforma un immaginario di complicità in diritto, che ascolta se stessa per pontificare il giusto.
Un’interessante analisi del voto di Giampaolo Rossi su Il Giornale fotografa con ironia e dati statistici il cosiddetto voto degli ignoranti. Ne riportiamo ampi stralci “GLI IGNORANTI DI TRUMP
È vero, gli elettori americani con titolo di studio basso hanno preferito Donald Trump di 8 punti rispetto alla Clinton; mentre tra quelli con laurea la Clinton ha superato Trump di 9 punti. Il problema è che nel 2008 quegli stessi elettori “ignoranti” per la metà votarono Obama e nessuno si permise di dire che Obama aveva preso il voto degli “ignoranti”.
L’ipocrisia del fighetto radical-chic è questa: se non sei istruito e voti a sinistra sei un cittadino in cerca di riscatto sociale; se cinque anni dopo sei ancora non istruito ma, schifato dalla sinistra, decidi di votare a destra diventi “un ignorante, cafone”.

Napolitano: "questa storia del referendum è sfuggita di mano, troppo il protagonismo maniacale del presidente del Consiglio".

Tratto da:  http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2016/11/10/DIETRO-LE-QUINTE-E-ora-il-fantasma-di-Trump-spaventa-Renzi-Napolitano-e-Mattarella/print/732465/
POLITICA DIETRO LE QUINTE/ E ora il "fantasma" di Trump spaventa Renzi, Napolitano e Mattarella
Mara Maldo giovedì 10 novembre 2016 

Anche quando gli Stati chiave si coloravano inesorabilmente di rosso repubblicano, negli studi televisivi Rai e Sky — come in molti di quelli stranieri — opinionisti celebrati continuavano a biascicare la litania della prima donna alla Casa Bianca citando sondaggi tanto indubitabili, perché legati a questa o quella "seria" testata, quanto improbabili perché inesorabilmente violentati nelle urne dal popolo sovrano. Questa è la vera chiave della sconfitta dell'establishment. Non capiscono il popolo. Vogliono che i docili popolani facciano quanto da loro ipotizzato come il bene, e non si preoccupano in alcun modo di ciò che la gente sente come vero e su cui ritiene ragionevole riporre la propria speranza. E quando le cose non vanno come previsto è contro il popolo che sfogano la propria frustrazione. E a milioni vengono tacciati di immaturità, di stupidità, di egoismo. 

A proposito della lettera agli italiani all'estero...

l'on XXXX (taccio il nome per carità  di patria) mi scrive:

Carissima/o,
ho il piacere di inoltrarti la lettera che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta mandando agli italiani che vivono all'estero in occasione del prossimo referendum.
Questo appuntamento elettorale ha un grande significato per il Paese perché ci consente di approvare una riforma costituzionale che farà compiere considerevoli passi avanti all'Italia.
Proprio in questi giorni sono in arrivo i plichi elettorali. Dunque è quanto mai prezioso dare la massima diffusione possibile alla lettera qui allegata. Ti sarei grata se anche tu volessi girarla agli indirizzi mail di connazionali di tua conoscenza, onde sensibilizzarli a votare Sì.
Grazie per il tuo appoggio. Un sincero e caloroso saluto,
XXXXXXXX

Ho replicato con questo breve messaggio:
Buongiorno on XXXXXi
Forse sarebbe meglio precisare che NON è il Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi a spedire la lettera, ma l'omonimo segretario (pro tempore?) del Partito Democratico.
Triste che un partito come il PD sia ridotto a ricorrere a questi sotterfugi...
Buona serata
Franco Gatti

Leone XIV: senza i santi la storia del mondo sarebbe più povera e meno umana

Nel suo discorso ai partecipanti al convegno “La santità nella storia” organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi, il Papa sottolinea l...