Quando la Chiesa è segno di contraddizione, c'è sempre da rallegrarsi. Dovrebbero farlo per primi i laici, quelli che "non ci credono", anziché derubricare la questione del "no ai rapporti prematrimoniali" a notizia curiosa, a stravaganza fuori dal tempo e fuori tempo massimo, quasi uno scherzo o una bizzarria tipo "uomo morde cane".
Il documento Itinerari Catecumenali per la vita matrimoniale a cura del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita è stato presentato dai quotidiani in maniera monolitica come un richiamo ai cattolici a non consumare rapporti sessuali prima delle nozze. Un po' povera come chiave di lettura. Il documento è tutto fuorché un prontuario per eunuchi e frigide, o un mini kamasutra cattolico che fissa "dove, come e quando" fare sesso.
Al contrario, il documento è tutto "in positivo", se così vogliamo dire, e ha come scopo quello di annunciare «la bellezza e l’abbondanza di grazia che sono racchiuse nel sacramento del matrimonio e nella vita familiare ...
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(NON sono abbonato e non ho letto il resto dell'articolo, ma solo l'inizio che ho ripubbllicato)
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