IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 27 giugno 2015

Un commento interessante. Mi auguro che i dirigenti PD possano avere un ripensamento sul destino dell'Italia che impedisca quanto ipotizzato nelle ultime tre frasi.

Tratto da:  http://news.in-dies.info/2015/06/passato-il-maxiemendamento-sulla-scuola-non-se-ne-puo-piu-di-questo-governo/

Passato il maxiemendamento sulla scuola. Non se ne può più di questo Governo

on 26 giugno 2015
E’ veramente senza limiti la supponenza di questo governo Renzi, che, ieri, ponendo la fiducia al Senato, ha dato il via libera al maxiemendamento su quella che con grande sfacciataggine continuano a definire la “buona scuola”.
Questa riforma sarà buona solo nella mente di chi l’ha proposta, in base a non si sa quale idea di scuola e di società, completamente avulsa da quella che è la realtà scolastica italiana, in generale, e non solo in isolati contesti e nei sogni.
Quello che ha indignato e indigna di più sono i super poteri dati ai presidi.
Se ci sono state immani contestazioni su questo punto, un motivo dovrà pur esserci.
Eppure il Capo del Governo, Matteo Renzi, con prepotenza è andato avanti, così come con prepotenza è diventato Presidente del Consiglio, con l’avvallo del Partito Democratico, che permettendogli di ascendere e giungere a tale incarico, ha compiuto l’ennesima stupidaggine.
Così, in Senato il maxiemendamento sulla scuola è passato con 159 ‘sì’, 112 ‘no’, in barba a quello che pensano, per lo più, tutti quelli che nella scuola ci hanno lavorato e ci lavorano.
In una totale scollatura tra il paese reale e quello legale, rappresentato nelle istituzioni, che è un insulto chiamare ancora democratiche, Renzi, al massimo si è preoccupato di tenere a bada la minoranza del suo partito. In barba alla gente, in barba a tutti noi.

mercoledì 24 giugno 2015

Parole chiare

Papa: le persone che fabbricano armi non sono cristiane

Le persone che fabbricano armi o investono nell’industria degli armamenti sono ipocrite se si definiscono cristiane, ha detto Papa Francesco, domenica, a Torino.
Manager e imprenditori che affermano di essere cristiani e fabbricano armi provocano diffidenza, ha detto il Papa rivolgendosi alle migliaia dei giovani, alla fine del primo giorno della sua visita alla città piemontese.
Il Pontefice ha anche criticato coloro che investono nel settore delle armi, criticando la doppiezza di chi dice una cosa e ne fa un’altra.
“Ci sono imprenditori che si dicono cristiani e investono in armi. Parlare di pace e fabbricare armi è ipocrisia”, ha detto papa Bergoglio, aggiungendo che “la doppia faccia è la moneta corrente di oggi”.

Della scuola non si può nemmeno discutere

Contro la disinformazione di regime, un articolo che spiega perché Renzi sbaglia a ricattare il paese con la SUA pseudo - riforma della scuola.





Tratto da: 


martedì 23 giugno 2015

Non si può bloccare il dialogo sulla scuola


Non va bene il maxiemendamento dei relatori sul disegno di legge per la scuola. Né nel metodo, né nella sostanza. Nessuno dei problemi che hanno creato la protesta è stato risolto:


1. Rimane confermato il potere di chiamata del preside che cancella la libertà di insegnamento e apre la breccia al clientelismo, all’aumento delle diseguaglianze, alle scuole di tendenza ideologica proprio mentre premono alle porte i fondamentalismi. 

2. Si rischia di sperperare 200 milioni su un maldestro incentivo e invece basterebbe utilizzare quella somma per compensare il taglio subito dal Fondo per l'offerta formativa (MOF), già oggi utilizzato per riconoscere l'impegno degli insegnanti nelle funzioni operative e nei progetti innovativi.


3. Si finanziano i ceti medio alti con i bonus fiscali mentre viene azzerato il fondo delle borse di studio per i ceti meno abbienti


4. Si cerca di acquistare il consenso degli insegnati con la Card, ma non si rinnova il contratto di lavoro che consentirebbe di recuperare il maltolto nelle buste paga 


5. Si continua a fare retorica sull'autonomia, ma non si restituiscono alle scuole i soldi per il funzionamento ordinario, costringendo gli insegnanti a fare la questua con i genitori, una sorta di aumento nascosto delle tasse per le famiglie.

martedì 23 giugno 2015

Cittadino, paga e taci!

Giuseppe Civati pubblica spesso interessanti analisi del comportamento del Governo guidato dalla "stella cadente" Matteo Renzi.
Oggi evidenzia un argomento che ben esemplifica a quali poteri obbedisce la sua maggioranza.
Cittadino, paga e taci!

Il catasto non si riforma (a proposito di disuguaglianze)

Come capita spesso in questa legislatura, anche la decisione del governo di non procedere alla riforma del catasto (promessa in campagna elettorale e tema sul quale il centrosinistra aveva sempre puntato) ha trovato l’approvazione festante delle destre di ogni tipo, all’interno e all’esterno della maggioranza. Gasparri e Lupi per primi.
L’argomento per il quale non si procede è falso: aumenterebbero le tasse sulla casa, si dice.
Tutti sanno però che non è vero, dal momento che era prevista una clausola (dell’invarianza) per cui il gettito sarebbe stato lo stesso, solo ripartito in modo diverso, tra chi ha case di maggior pregio e chi abitazioni più povere (a favore evidentemente di quest’ultima categoria di persone).
Resta da capire chi dà la linea al governo sulla questione: se il lavoro di anni di Marco Causi e tanti altri non è considerato utile per il Paese, allora dobbiamo pensare che la linea la diano Forza Italia e le sue derivazioni.
Perché non ne sono sorpreso?

Il diavolo fa le pentole...

Ieri avevo dedicato un commento dal titolo 

"Niente, non c'è proprio niente da fare!"

al modo col quale la maggioranza pro-tempore sta s-gestendo la situazione dell'inquinamento di Buccinasco più.
Parole profetiche, ecco cosa pubblicano oggi nell'albo pretorio:

RETTIFICA PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO PROGETTAZIONE DELL'INTERVENTO DI RIMOZIONE RIFIUTI/BONIFICA VIA G. ROSSA

Pubblicazione nr.: 2015/000769
Atto: Gare appalti del
Data affissione: 22/06/2015 - Data scadenza: 09/07/2015 - (17) giorni
Ente: COMUNE DI BUCCINASCO
Ufficio: Ambiente e controllo del territorio


Possibile che nessuno controlli PRIMA?
Oppure, semplicemente, è la prova che il famoso proverbio "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" potrebbe essere applicato anche a Buccinasco?

lunedì 22 giugno 2015

L'importanza della trasparenza...!

 
L'albo Pretorio del comune di Buccinasco segnala che è stata applicata una penale alla attuale società aggiudicatrice del servizio di refezione scolastica.
Dopo un iter complesso e dettagliato, sul quale però a noi cittadini elettori e finanziatori non è dato di avere dettagli, in quanto gli allegati A, B e C non sono stati pubblicati nell'albo pretorio, alla società è stata irrorata una multa di ben (tenetevi stretti, chissà che colpo per la loro situazione finanziaria...) 250 euro.
Sì 250 euro.
Chissà di che grave colpa si saranno mai macchiati perché sia stata applicata tale penale, che dissanguerà la ditta concessionaria erodendone i profitti...  
Speriamo che non ne provochi il dissesto economico...

P.S. Chissà quanto è costato a noi cittadini, come tempo dedicato dal personale comunale e spese burocratiche la comminazione di cotanta penale!   
E comunque sarebbe interessante che la Amministrazione Comunale di Buccinasco, in nome della trasparenza degli atti tanto spesso vantata, e della legalità 100% spesso sbandierata, facesse conoscere agli utenti (ed ai loro genitori) il motivo della contestazione.
Visto che ci viene chiesto di pagare una società da noi genitori non scelta, almeno sarebbe giusto permetterci di conoscere come lavora!

Niente, non c'è proprio niente da fare!

Sindaco, vicesindaco, Assessori, Consiglieri Comunali sono stati avvisati in mille modi che se decideranno di accollare ai cittadini di Buccinasco i diversi milioni di euro di spese per la bonifica dei terreni di Buccinasco Più, anziché denunciare chi ai tempi ricopriva simili posizioni nella Amministrazione di Buccinasco e non ha denunciato quanto accadeva, per di più liberando dalla responsabilità economica gli attuali beneficiari delle aree, potranno trovarsi a rispondere non solo politicamente (poco male, per come stanno amministrando dubito che potrebbero mai ripresentarsi a chiedere il voto dei cittadini...!), ma molto probabilmente anche civilmente e penalmente.
Ma non cambiano idea.  Nulla da fare. Assistiamo quindi all'ennesimo atto di autolesionismo:

Fonti:  

AVVISO INDIZIONE PROCEDURA APERTA PER L'AFFIDAMENTO DELLA PROGETTAZIONE DELL'INTERVENTO DI RIMOZIONE RIFIUTI/BONIFICA INTEGRATA DA MISURE DI MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE, DI AREE DESTINATE A VERDE IN VIA GUIDO ROSSA

Pubblicazione nr.: 2015/000715
Atto: Gare appalti del 11/06/2015
Data affissione: 11/06/2015 - Data scadenza: 01/07/2015 - (20) giorni
Ente: COMUNE DI BUCCINASCO
Ufficio: SETTORE AMBIENTE E CONTROLLO DEL TERRITORIO

INDIZIONE PROCEDURA APERTA PER L' AFFIDAMENTO DELLA PROGETTAZIONE DELL' INTERVENTO DI RIMOZIONE RIFIUTI/BONIFICA, INTEGRATA DA MISURE DI MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE, DI AREE DESTINATE A VERDE IN VIA DI GUIDO ROSSA - CODICE C.I.G. 6282006B56

Pubblicazione nr.: 2015/000740
Atto: Determine - n. 348 del 10/06/2015
Data affissione: 18/06/2015 - Data scadenza: 03/07/2015 - (15) giorni
Ufficio: Affari generali e Controlli interni
http://www.rinopruiti.it/index.php/2015/06/22/quartiere-buccinasco-piu-via-guido-rossa-la-minoranza-della-minoranza-non-vuole-ripulire-i-terreni-confiscati/#more-26696   (dove si capisce come le recenti elezioni di Corsico abbiano insegnato molto poco ai membri di questa giunta)


Prima questa maggioranza si scioglierà, sempre troppo tardi sarà!

Suggerisco di leggere il divertente commento della Presidente del Consiglio Comunale.
http://www.comune.buccinasco.mi.it/articolo_5939/22/06/2015/trasparenza_in_comune_i_controlli_interni_confermano_la_regolarita_amministrativa.html
http://www.rinopruiti.it/index.php/2015/06/22/buccinasco-trasparenza-in-comune-i-controlli-interni-confermano-la-regolarita-amministrativa/#more-26735

#BUCCINASCO TRASPARENZA IN COMUNE: I CONTROLLI INTERNI CONFERMANO LA REGOLARITÀ AMMINISTRATIVA

In breve, su 24 atti esaminati (parole della Presidente):  solo sei hanno indicato un’opportunità di miglioramento.
Sei (6) su 24, quindi uno su quattro avrebbe potuto / dovuto essere fatto diversamente...
Che dire, prima questa maggioranza si scioglierà, sempre troppo tardi sarà!


il PD: come fare il peggio imbr.....ndo gli elettori

Compito dei "volontari" del PD di Renzi è difendere il capo, qualunque cosa la mente illuminata del Leader Maximo escogiti,  Anzi, più siamo lontani dal programma col quale il PD si era presentato alle elezioni del 2013, tanto più questo PD è ostinato nel raggiungere un obiettivo che i suoi elettori mai avrebbero voluto.  Sembra quasi che per questi politici del PD sia normale fare l'opposto di quanto proposto agli elettori, raccogliendo plausi tra gli elettori degli ALTRI partiti...
Dopo lo sjob act, lo sfascia Italia, gli incentivi al gioco d'azzardo (vedi Avvenire di Domenica), la riforma elettorale che farà vincere facilmente il M5S, le province piene di vecchie cariatidi che nessun elettore ha mai eletto e tutte le por.....ie approvate a colpi di fiducia nell'ultimo anno... ora Renzi vuole distruggere la scuola per scontentar i propri elettori e far felice chi invece le ultime elezioni politiche le avrebbe teoricamente perse....!

Segnalo l'articolo di Walter Tocci nel sito:  http://waltertocci.blogspot.it/2015/06/uno-nessuno-e-centomila.html

P.S. poi si domandano perché il PD ha "non vinto"" le elezioni comunali recentemente concluse....


lunedì 22 giugno 2015


Uno, nessuno e centomila



Non credete alle notizie tendenziose che si leggono sulla scuola nei principali giornali. A poche ore dal confronto decisivo in Senato è necessario fare chiarezza sul disegno di legge. Le principali mistificazioni sono cinque.

1. Assunzioni – E’ l’argomento più devastato dalla disinformazione. Intanto i posti disponibili non sono 100 mila ma circa 150 mila, come d’altronde ammise lo stesso governo nel documento iniziale della buona scuola. Ci sarebbero quindi la capienza e i soldi per assorbire già quest’anno quasi tutte le graduatorie a esaurimento, gli idonei e una parte degli abilitati, completando poi l’operazione con il piano poliennale.

Si poteva dare una risposta ai precari prima della “buona scuola”, come si fece guarda caso nei confronti degli imprenditori con il decreto Poletti approvato prima del Jobs Act. I fondi stanziati nella legge di stabilità consentivano di approvare già a gennaio una legge di poche righe per chiamare i nuovi insegnanti. Anche senza la legge bisognava comunque coprire 44 mila posti, anzi sarebbe un’omissione di atti d’ufficio non assumere nessuno. Le procedure dovevano essere attivate con largo anticipo, e invece si faranno le nomine in affanno ad agosto. Il governo rischia il caos all’inizio dell’anno scolastico per utilizzare i centomila come arma di pressione nell’approvazione di una legge sbagliata.

mercoledì 10 giugno 2015

Ci sono rapporti tra il Presidente del Consiglio (pro-tempore) ed i successi sportivi delle nazionali?

Alcuni Presidenti del Consiglio (ma vale anche per altri politici, compresi alcuni vicesindaci...) ritengono il loro apporto essenziale in ogni attività sociale.
Se la nazionale italiana di calcio, o di un altro sport qualsiasi, vince, merito del politico di turno, che grazie alla sua "aura fortunata" riesce non solo a far diminuire la disoccupazione (!) ed aumentare il PIL (!), ma anche a a far vincere degli atleti che da soli avrebbero combinato poco.
Se invece perde, colpa dell'allenatore e dei giocatori, o meglio, come qualche politico insegna, delle opposizioni che gufano contro.

Segnalo un paio di articoli di un anno fa, che evidenziano come per alcuni non sia ben chiara la differenza tra "ruolo del politico eletto" e "ruolo degli atleti in campo".

Link: 




Gennaio 2015 - Dichiarazioni del Vicesegretario PD sulla elezione del Presidente della Repubblica

La Presidente / vicesegretario Debora Serracchiani è spesso presente nei TG come portavoce del PD.
Interessante rileggere a distanza di tempo alcune sue "illuminate" dichiarazioni, che mettono in evidenza il suo importante ruolo, e la sua conoscenza di ciò che contribuisce a decidere nelle più segrete stanze del PD.

Serracchiani: "Senza Cav non si può eleggere il nuovo Presidente"

Il vicesegretario Pd: "Per legittimare il successore di Napolitano servono numeri importanti. Ed è necessario anche un profilo internazionale riconosciuto"
Giovanni Masini - Gio, 15/01/2015 - 11:31
Per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica non si può procedere senza l'apporto di Silvio Berlusconi e di Forza Italia: parola del vicesegretario Pd Debora Serracchiani.
Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, intervistato questa mattina a Mix 24 di Giovanni Minoli su Radio24 ha spiegato la necessità di "numeri importanti" nella scelta del prossimo inquilino del Quirinale.

martedì 9 giugno 2015

Priorità nella vita

Una cosa che le  persone di successo non fanno ogni giorno

Perdere tempo a pensare a persone che non fanno alcuna differenza nella vostra vita.

Fidatevi di me: gli abitanti del pianeta Vulcano sono a posto senza di te.

Ma la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi dipendenti - tutte le persone che contano veramente per voi - non lo sono. Dare loro il vostro tempo e attenzione.

Sono quelli che lo meritano.

lunedì 8 giugno 2015

Polveri sottili e radiazioni cosmiche danneggiano il cervello

Tratto da: http://news.in-dies.info/2015/04/linquinamento-e-dannoso-per-il-cervello-dei-bambini/

L’inquinamento è dannoso per il cervello dei bambini

I bambini che vivono nelle città e negli ambienti inquinati mettono a rischio il loro cervello, secondo un nuovo studio, il quale ha trovato che l’inquinamento dell’aria può causare perdita della memoria a breve termine e può abbassare il Quoziente Intellettivo.
I cambiamenti metabolici cerebrali indotti dallo smog, secondo questa ricerca, possono portare a un’accelerazione dei cambiamenti neurodegenerativi.
Lo studio, fatto nell’Università del Montana e pubblicato su ‘Jama Psychiatry’, ha trovato che lunghe esposizioni ad alte concentrazioni di inquinanti atmosferici, come le polveri sottili, aumentano il rischio di avere cambiamenti neurodegenerativi e infiammazione del cervello o, anche, di sviluppare le malattie di Alzheimer e di Parkinson

Le radiazioni cosmiche dello spazio danneggiano il cervello

L’esposizione alle radiazioni cosmiche, a cui gli astronauti sono esposti durante i loro viaggi nello spazio, provocano danni permanenti al sistema nervoso centrale, secondo alcuni esperimenti fatti su dei topi.
Lo studio fatto nella University of California a Irvine, pubblicato sulla rivista Science Advances, dice che la diminuita capacità di lavoro, i deficit di memoria e la perdita di conoscenza, così come le difficoltà di concentrazione durante i voli nello spazio potrebbero avere il loro peso, perché le radiazioni cosmiche potrebbero alterare le abilità cognitive degli astronauti durante la loro vita.
Per questa ricerca gli scienziati hanno sottoposto dei topi a delle radiazioni cosmiche, trovando che esse causavano infiammazione nel cervello dei roditori, interrompendo la trasmissione dei segnali nervosi.
Le alterazioni delle sinapsi che collegano i neuroni, combinate con altri cambiamenti strutturali, negli animali interferivano con la capacità delle cellule nervose di trasmettere efficacemente i segnali elettrochimici, con diminuzione delle prestazioni nei test di apprendimento e memoria.
Lo studio serve per valutare i possibili effetti negativi di lunghi viaggi dell’uomo nello spazio, ad esempio su Marte.
Gli astronauti nella Stazione spaziale internazionale (ISS), tuttavia, non sono esposti a radiazioni di alta intensità perché sono protetti dalla magnetosfera terrestre.
Le particelle che formano i raggi cosmici sono degli avanzi di antiche supernove, le gigantesche esplosioni, che determinano la morte di una stella.

sabato 6 giugno 2015

Strategie PD. Riassunto in vista dei ballottaggi

Tratto da:  http://www.ciwati.it/2015/06/05/se-vai-a-destra-a-un-certo-punto-quando-meno-te-lo-aspetti-incontri-la-destra/

Se vai a destra a un certo punto, quando meno te lo aspetti, incontri la destra

Ora che si è ridimensionata la polemica inverosimile sulle elezioni regionali, ottimamente sintetizzata da Andrea Pertici («A proposito di #tafazzismo: Farsi votare alle primarie dalla destra e poi rimpiangere i voti della sinistra…») possiamo discutere del fatto politico più profondo che sta interessando tutto il sistema politico.
Dal mio punto di vista, è molto semplice: se continui a fare politiche di destra, su tutti gli argomenti più sensibili; se attacchi le forme storiche della sinistra come farebbe un repubblicano americano (magari del Tea Party); se banalizzi la distinzione tra destra e sinistra (sì, proprio quella di Bobbio) in un'alternativa tra velocità e lentezza (manca solo bagno e doccia, tipo Gaber); se prendi le distanze da tutto ciò che è tradizione politica per dimostrarti "superiore a queste cose"; se non ti preoccupa l'arrivo di esponenti della destra nel tuo campo (alla Depretis: come faccio a dire di no a uno di destra che si aggiunge al gruppo?); se continui all'infinito quelle larghe intese che avevi promesso di voler superare; se mortifichi la rappresentanza in nome di una artificiosissima governabilità, anzi al decisionismo esclusivo; se non ti curi delle critiche e delle preoccupazioni e asfalti il pluralismo; se propagandi un partito della nazione, per sua natura centrista con cui fare i conti; se sulla base di una tradizione (degli altri) secondo la quale la legalità è un fattore che la politica può tenere in considerazione ma anche trascurare, a piacimento; se per vincere ti accordi con l'impresentabile (in senso lato, non solo quello che ha animato le polemiche degli ultimi giorni); se stabilisci che si può fare da solo e che gli altri non servono, tanto che approvi un sistema elettorale che lo dice esplicitamente; se mutui le ricette economiche dagli anni Ottanta e al massimo Novanta, senza inventarti nulla di nuovo; se decidi che per i poveri non ci sono coperture; se pensi che tutto possa essere risolto con un linguaggio aggressivo e a tratti violento, succedono un po' di cose…

venerdì 5 giugno 2015

I presidi che tanto piacciono a Renzi ed alla sua "buona scuola"... (poi Renzi si stupisce se il PD perde qualche milione di voti..., vedremo come andranno i ballottaggi delle elezioni comunali!)

Tratto da:   http://www.corriere.it/scuola/secondaria/15_giugno_05/scrutini-sabato-sera-domenica-risposta-presidi-sciopero-09ee88ac-0b59-11e5-91e7-d0273dfd0555.shtml

RIFORMA&PROTESTE
Scrutini il sabato sera e la domenica    La risposta dei presidi allo sciopero
Sospesi anche permessi e ferie. Fiaccolate di prof e studenti contro la riforma, i docenti bloccano la scelta dei libri di testo La minaccia: agitazione all’inizio di settembre
di Claudia Voltattorni

Supporto per rimozione "materiale non conforme" c/o PII Guido Rossa: la gara aperta è andata deserta, si riprova col cottimo fiduciario

Determine n.331 del 04/06/2015

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SUPPORTO AL R.U.P. PER LA RIMOZIONE DEL MATERIALE NON CONFORME PRESENTE PRESSO LE AREE DEL P.I.I. DI VIA GUIDO ROSSA A BUCCINASCO - PRESA D'ATTO GARA DESERTA E INDIZIONE NUOVA PROCEDURA DI COTTIMO FIDUCIARIO CIG 6278634CA
  • Ufficio: Affari generali e Controlli interni
  • Iter

    DataElementoNote
    04/06/2015Data di pubblicazione

I piccoli perché del Governo Renzi

Non solo amico delle società che gestiscono le Autostrade.  Il Governo Renzi è anche amico di un certo modo di concepire le energie alternative.
Suggerisco di leggere un articolo sull'argomento:  http://www.lastampa.it/2015/06/03/scienza/ambiente/il-caso/perch-il-governo-regala-incentivi-i-a-inceneritori-e-zuccherifici-e-punisce-le-rinnovabili-pi-innovative-7zpta3bHMXNDSa7AymnmUN/pagina.html


Perché il governo regala incentivi i a inceneritori e zuccherifici e punisce le rinnovabili più innovative?

Pubblichiamo un contributo di Francesco Ferrante, di GreenItalia. Che denuncia la visione miope contenuta nel decreto sugli incentivi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche, che taglia fuori il minieolico e tutto ciò che è innovazione
FRANCESCO FERRANTE *
Il 22 giugno prossimo, in preparazione della Conferenza ONU di Parigi del prossimo dicembre, il governo italiano ha convocato gli Stati Generali del Clima. E ne ha affidato il coordinamento a colui che nel governo ha il miglior pedigree ambientalista: Erasmo D’Angelis (il capo della missione sul dissesto idrogeologico insediata a Palazzo Chigi). Bene.  

Ma se si vuole evitare il rischio, sempre insito in questi appuntamenti, di un evento con molte, belle, altisonanti dichiarazioni prive di qualsivoglia effetto pratico, bisognerebbe connettersi alle scelte concrete che il governo ha fatto, sta facendo e farà nei prossimi mesi.  

In che mani siamo...


Non ci sono solo i problemi con i menu offerti dalla mensa di Buccinasco.
Non sono solo i "governanti" locali a voler imporre le loro passioni alimentari ai ragazzi, indipendentemente dal gradimento e dall'accordo con le famiglie..
Abbiamo lo stesso problema a livello regionale!

Ecco un commento:   "Secondo Giosuè De Salvo di Expo dei popoli "è grave che, a fronte di una variegata e multietnica offerta che perfino Expo offre, un assessore all’Istruzione inviti i dirigenti scolastici a portare i ragazzini a nutrirsi da McDonald’s, cioè dalla multinazionale che più di ogni altra rappresenta l’annullamento della cultura del cibo, della diversità alimentare".

giovedì 4 giugno 2015

Il PD si vanta di avere approvato un codice per selezionare i candidati, ma pretende che non venga applicato ai propri candidati, visto che il segretario PD ripete spesso di "non avere nulla da imparare..."

Tratto da:  http://www.democraticidavvero.it/adon.pl?act=doc&doc=13676
Rosy Bindi «Dal partito pretendo le scuse. Rivedo Io spettro del 25%»
di Monica Guerzoni - da Corriere della sera,  2/6/2015

«Adesso che le urne sono chiuse e che il Pd ha vinto, io pretendo un risarcimento per il linciaggio al quale è stata sottoposta la mia persona». 

Un risarcimento, presidente Rosy Bindi? 
«Un risarcimento che chiederò in sede istituzionale e di partito. Pretendo le scuse, pubbliche e formali, per essere stata ingiustamente diffamata, accusata di avere usato un ruolo istituzionale per una lotta interna o, addirittura, per una vendetta dentro il partito. Un'accusa troppo grave, lesiva della mia dignità e di quella della commissione Antimafia, che presiedo». 

Non è lei la guastatrice? Il renziano Parrini la accusa di aver teso un'imboscata al Pd. 

«La commissione ha agito nel pieno rispetto della legge, applicando le regole in maniera imparziale. Proprio per non entrare in campagna elettorale la lista dei candidati non in linea con il codice, che tutti i partiti si sono vantati di avere approvato, è stata resa nota l'ultimo giorno. lo sono in grado di dimostrare con documenti alla mano la correttezza del mio operato». 

È Renzi che deve scusarsi pubblicamente? 
«Mi rivolgo a tutti quelli che hanno parlato. Capisco che per paura di perdere la Campania si sia cercato di buttare discredito sulla mia persona e sull'Antimafia, ma ora il Pd ha vinto e quando la mente tornerà serena tutti sono invitati a valutare i fatti e a ritirare le offese».

www.chiedileprove.it

Parte oggi “Chiedi le prove”, un’iniziativa promossa dal CICAP per incoraggiare tra i cittadini la diffusione del dubbio e della verifica su affermazioni che “sembrano” scientifiche ma, forse, non lo sono.
***

Un’affermazione scientifica senza prove non è scientifica

Quante volte ogni giorno sentiamo uno spot o leggiamo un articolo che ci dicono che cosa sia buono o nocivo per la salute o per l’ambiente? Quante volte apprendiamo da un’intervista a un politico o un personaggio pubblico di nuove clamorose scoperte “scientifiche”?  In tutti questi casi abbiamo la possibilità di analizzare le prove delle affermazioni che vengono fatte? La risposta è no.

Troppo spesso, infatti, chi afferma pubblicamente qualcosa evita di dimostrare ciò che dice, magari perché non è in buona fede, perché vuole evitare di appesantire un messaggio d’effetto, oppure perché egli stesso non è in grado di fornire valide referenze scientifiche, ma anche semplicemente per il diffuso malcostume di lasciare agli altri l’arduo compito della verifica e preferire una comunicazione più “emotiva” e diretta.

“Chiedi le Prove” è un’iniziativa nata nel Regno Unito con il nome di “Ask for Evidence” per opera dell’associazione Sense About Science e promossa in Italia dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). Essa ha lo scopo di aiutare le persone a richiedere prove e fatti documentati a supporto di affermazioni pubbliche di natura scientifica.

Non sempre, infatti, chi è curioso e vorrebbe saperne di più riguardo un’affermazione appena letta sa a chi rivolgersi esattamente, con quali mezzi e in quale forma veicolare la sua richiesta. Può capitare poi di non avere gli strumenti per comprendere o approfondire una eventuale risposta.

Sul sito chiedileprove.it, gli utenti possono trovare un efficace “manuale del perfetto asker” nonché una raccolta delle storie, ovvero resoconti delle richieste portate avanti da altri utenti, con l’aiuto di Chiedi le Prove: storie andate a buon fine, ma anche racconti di piccoli insuccessi da cui trarre importanti lezioni (che cosa si può capire, ad esempio da una mancata risposta?).

Cuore pulsante dell’iniziativa sono i social network. Su Twitter si può usare l’hashtag #ChiediLeProve perché le segnalazioni e le richieste siano aggregate fra loro in modo che gli utenti possano seguirne l’evoluzione e sfruttare l’esperienza gli uni degli altri, mentre la pagina Facebook Chiedi Le Prove è l’estensione social del sito ed è quindi il luogo ideale per mantenersi aggiornati e poter esprimere la propria opinione.

Il progetto di “Chiedi le prove” sarà presentato nel corso del XIII Convegno Nazionale del CICAP (Cesena, 25-27 settembre 2015): http://convegno.cicap.org

A proposito di Cicap

Ricorda che puoi donare il 5x1000 al @cicap per favorire la cultura scientifica e contrastare superstizione e irrazionalità. CF: 03414590285

mercoledì 3 giugno 2015

Cantone Vs Bindi (e qualche giornale troppo amico di Renzi...!)

Cantone smentisce Repubblica: Ho criticato il codice etico non Bindi e non mi riferivo a De Luca Il capo dell’Anticorruzione sentito da Valigia Blu chiarisce l’intervista al quotidiano: il suo era un discorso generale sulle criticità del codice etico votato in Commissione Antimafia e non un attacco all’operato della Presidente dell’Antimafia.

Fonte: http://www.valigiablu.it/cantone-smentisce-repubblica-ho-criticato-il-codice-etico-non-bindi-e-non-mi-riferivo-a-de-luca/


Il commento di Travaglio.

Tratto dal sito Facebook dei 5 stelle di Buccinasco, credo sia una lettura utile anche per chi Facebook non usa:  Pagina di MoVimento 5 stelle Buccinasco
https://it-it.facebook.com/209191655788236/photos/a.616499431724121.1073741828.209191655788236/1001011979939529/?type=1&fref=nf

La scelta delle frasi in grassetto è mia.




Elezioni regionali 2015: il Partitino della Nazioncina (Marco Travaglio)

1) Numeri. Calcolando le regioni vinte e quelle perse, non c’è dubbio che le elezioni le abbia vinte il Pd sul centrodestra 5-2, mentre i 5Stelle continuano a non governarne nessuna. Contando le regioni strappate agli avversari, c’è un perfetto equilibrio rispetto a cinque anni fa: 5 al Pd e 2 al centrodestra (con lo scambio incrociato Liguria-Campania). Quindi nessun effetto-Renzi, anzi: alle regionali del 2010 il Pd di Bersani fece molto meglio di lui, con 1 milione di voti in più (26% contro 25, e allora il centrosinistra non aveva ancora raso al suolo i suoi alleati, dall’Idv alle sinistre radicali). E il paragone con il risultato di un anno fa alle Europee è ancor più impietoso: il Renzi 2015 è la metà del Renzi 2014 quanto a percentuale (25 contro 40,8), e dimagrisce di 2 milioni di voti in un solo anno. Il che non vuol dire ancora né crisi né declino: ma è una bella spuntatina al crine di Sansone e alla fortuna di Gastone, un po’ meno bravo bravissimo e molto meno fortunatissimo in verità. Un bagno forzato di umiltà, un brusco ritorno sulla terraferma.

2) Governo. “Il governo non c’entra”, dicono il premier e i suoi. Sulla carta è vero: non si votava per Renzi (per la verità non si è mai votato per Renzi, salvo alle provinciali e alle comunali di Firenze). Ma nemmeno un anno fa, alle Europee: eppure lui si intestò quel trionfo come un premio al suo governo, che peraltro non aveva ancora fatto nulla, se non annunciare gli 80 euro. Ora, questa è la prima elezione dopo 16 mesi di governo; e il premier e i suoi ministri si sono spesi allo spasimo in campagna elettorale. Soprattutto per le due uniche candidate renziane: la Paita, stesa da tal Toti, e la Moretti, asfaltata da Zaia. vincitori, invece, o rappresentano la vecchia “ditta” (Rossi in Toscana, Marini in Umbria, Ceriscioli nelle Marche), o hanno giocato e vinto da soli (Vincenzo De Luca in Campania e Michele Emiliano in Puglia).

3) Conseguenze. Nel 2000 il centrosinistra perse in 8 regioni su 15 e il premier D’Alema si dimise all’istante. Ora la situazione è diversa, ed è una sciocchezza chiedere le dimissioni del governo. Ma anche dire che non cambia nulla. Intanto gli italiani avvertono il premier che non sono soddisfatti del suo primo anno a Palazzo Chigi, tutto chiacchiere e distintivo. Eppoi l’arroganza dell’uomo solo al comando non paga, anzi spaventa. Tantopiù se un elettore su due non va a votare: in Spagna vince Podemos, in Italia trionfa Astenemos. Con che faccia Renzi riforma da solo la legge elettorale, lo Statuto dei lavoratori, la scuola, financo la Costituzione col 25% dei votanti, pari al 13 dei cittadini attivi? Chi rappresenta poco più di un italiano su 10 non può comportarsi come l’idolo delle masse.

4) Paradossi. Renzi perde nelle due regioni dove più avrebbe voluto vincere, mentre strappa alla destra l’unica regione che le avrebbe volentieri lasciato: la Campania. Lì ora gli tocca dichiarare decaduto De Luca e spiegare perché mai ha candidato e sostenuto uno che non può governare, avviando una battaglia di carte bollate destinata a screditare più Matteo che don Vincenzo. La classica vittoria di Pirro, anzi di pirla.

5) Alibi. Anziché fare autocritica sui candidati sbagliati in Liguria, Veneto e Campania e sull’agenda sballata del governo, Renzi e il suo politburo battono il mea culpa sul petto degli altri: i soliti “gufi e masochisti” della sinistra che gli avrebbero rubato la Liguria. Se questi gaglioffi sapessero far di conto, scoprirebbero che Toti ha staccato la Paita di 7 punti, mentre di suo Pastorino ha portato a casa il 4% (il resto è di Tsipras, che si sarebbe presentato comunque). E poi: se il Pd passa dal 40,8 al 25 su scala nazionale, tallonato in molte regioni e città dai 5Stelle, e perde 2 milioni di voti in un anno, sarà mica colpa dei 62 mila elettori di Pastorino? Forse la colpa è di un partito che ha smarrito la vecchia identità, senza costruirsene una nuova, e anzi mettendo in fuga con le scelte di governo pezzi del suo blocco sociale (insegnanti, studenti, lavoratori, sindacalisti, società civile sensibile alla legalità). E poi: se davvero la sconfitta in Liguria fosse colpa di Pastorino, dunque non conta, allora non varrebbe neppure la vittoria in Campania, che sarebbe merito di De Mita e delle liste impresentabili, senza i cui voti De Luca avrebbe perso con Caldoro. O De Mita e l’ex sputacchiere Barbato sono due architravi del “nuovo Pd”?

Se il PD fa male, altri fanno uguale. Ma una alternativa è possibile?

Tratto dalla Newsletter dell'on Paolo Cova, PD, edizione del 31 Maggio 2015





Per i Psr la Lombardia non c'è
L'assessore regionale all'Agricoltura ha sempre assicurato che la Lombardia sarebbe stata la prima a ottenere i fondi del Programma di sviluppo rurale, perché aveva presentato la documentazione tempestivamente, e che semmai erano le altre regioni in ritardo. Invece, guarda caso, la Commissione europea ha dato il via libera ai finanziamenti del Psr al primo gruppo di italiane e la Lombardia non c'è.
Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Provincia autonoma di Bolzano possono iniziare a sostenere lo sviluppo agricolo dei propri territori, mentre la nostra regione resta a bocca asciutta. Mi viene un dubbio: non è che nonostante le granitiche certezze dell'assessore gli altri si sono attivati più celermente?
Qualunque sia il motivo, a metà dell'anno, la Lombardia, che è la prima regione agricola d'Italia, non è fra le prime a vedere partire il Psr e le aziende agricole lombarde devono ancora aspettare e sono costrette a vedere congelati 1.150 milioni di euro che sarebbero una vera boccata di ossigeno per il sistema agricolo lombardo. Forse alle tante parole devono seguire i fatti!

L'on Barbara Pollastrini (PD) ha inviato un proprio commento sulle elezioni della scorsa settimana. Secondo me alcuni elementi sono molto interessanti, e li evidenzio in grassetto. Anche se le mie conclusioni sono diverse, ed un PD "fedele" a Renzi ed alla sua vagabondante politica non mi interessa, la analisi di chi (per scelta e non per interesse) è rimasto nel PD sono interessanti. e possono dare elementi per superare l'attuale PDR (Partito di Renzi).
Arrivederci
Franco

E se Vincenzo De Luca imitasse Joseph Blatter?

Scandalo Fifa, Blatter annuncia dimissioni: "Lascio per il bene del calcio". Fbi: "E' indagato"

Il "Bravo politico", dopo una spossante nottata passata a giocare alla Play-Station, va improvvisamente in Afganistan ad avvertire i nostri soldati che anziché rientrare on Ottobre dovranno restare alcuni (?) mesi in più.

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

Matteo il condottiero. Quelli che non hanno fatto il militare

Scritto da Nando dalla Chiesa  - Tuesday 02 June 2015 

Festa della Repubblica, festa che accomuna e Dio sa se ce n’è bisogno. Continuo a pensare che lo spettacolo post-elettorale a cui stiamo assistendo confermi quel che insegno in Gestione comunicazione di impresa quando affrontiamo il capitolo della comunicazione di crisi (per capirsi: quella che obbliga ogni tanto Ilva a spiegare i tumori a Taranto o Adidas perché fa fare i palloni dai bambini del terzo mondo asiatico…),ovvero che a una cattiva gestione segue sempre una cattiva comunicazione. E non è solo un problema di gruppi dirigenti; anche il popolo di partito non scherza. Difendevano B. quando disonorava l’Italia nel mondo (“lui almeno va con le donne”). Andavano in sollucchero quando Cossiga picconava le istituzioni (“hai visto come gliele canta chiare?”) o quando Andreotti si faceva beffe pubblicamente delle vittime di mafia (“quant’è spiritoso!”). Difendevano Bossi come rappresentante del nord produttivo quando era il perfetto esemplare del nullafacente a vita. Avevano difeso perfino i carri armati di Budapest o di Praga. Quant’è brutta la gente, diceva Eduardo. E questo sospetto ogni tanto viene anche a me, che pure cerco di raccontare nei miei articoli sul Fatto tutti i gesti, i volti, le piccole e grandi passioni e gentilezze che danno senso alla vita.
Ora si scopre che il Renzi in divisa non ha fatto il militare. Lo so che agli italiani, che in fondo sono antimilitaristi, non gliene frega niente. Ma vedete, se c’è qualcosa che lega indissolubilmente Renzi ai suoi predecessori, e ne fa uno come gli altri, è proprio questo. Perché se la gente deve denunciare i privilegi del politico pensa subito all’appannaggio parlamentare. E invece c’è (c’è stato) un privilegio ancora più esclusivo, che lega e unifica tutti (o quasi) i leader politici degli scorsi decenni: non essere andati militari a differenza dei loro coetanei. Avere battuto la strada del privilegio sin da piccoli, non come compenso per una funzione pubblica, ma come riconoscimento di uno status privato
. Non lo fece Cossiga, non lo fece Spadolini, non l’ha fatto Berlusconi, e nemmeno D’Alema o Veltroni. Ma a Cossiga piaceva da matti travestirsi e farsi fotografare vestito da ammiraglio, e anzi grazie a un cavillo si fece nominare capitano di corvetta da Gronchi e poi capitano di fregata da Giovanni Leone. Spadolini che se l’era scapolata (insufficienza toracica?) andava pazzo per giocare ai soldatini con l’esercito. Non parliamo di B., “l’uomo che portò il paese in guerra senza avere fatto il servizio militare”, come brillantemente il vostro Anfitrione sottotitolò un suo fortunato libro. Anche D’Alema fece della guerra in Kossovo la prova del nove della sua qualità di statista. Bello comandare i militari dopo essersi fatti esonerare. Alla faccia della Costituzione. Già. Sentite cosa scrissero quei poveri costituenti (articolo 52, primo e secondo comma): “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici”. W la Repubblica!
 

...Mi sembra che ci stiamo lavando la coscienza laddove possiamo trarne vantaggio.
La mimetica non è un gioco. Non la si può indossare se non la si sa portare. Tutto ciò glielo dice una madre che ha perso un figlio per un dovere dettato dalle Istituzioni italiane e non permetterà che tali Istituzioni traggano profitto – se pur soltanto in termini di visibilità mediatica - da quel Sangue, perché i nostri figli Vivi o Morti non sono un baratto politico.

Renzi ha reso gli onori ai caduti, insieme al presidente della repubblica islamica dell’Afghanistan, Ashraf Ghani.
“Permettemi di congratularmi per la vostra vittoria nelle elezioni e i vostri sforzi in Europa, sotto la guida del vostro presidente del Consiglio dei ministri, che ha una visione chiara per portare pace, benessere e prosperità in tutto il mondo” ha detto Ghani. 

Non si vuol aprire nessuna riflessione, non si vuol mostrare nessuna incertezza. Anche se la Liguria è persa, e l'unica altra candidata renziana oltre a Raffaella Paita, Alessandra Moretti, è uscita con le ossa rotte dalla competizione del Veneto. 

Matteo Renzi vestito come Rambo che arringa le truppe neanche fosse il generale Patton, è sembrato così infervorato nel suo discorso da far immaginare chissà quale curriculum militare nel suo passato. Eppure, proprio lui che ama ricordare in ogni occasione i suoi trascorsi nei boy scout, tanto da citare a ogni pie’ sospinto i discorsi di Baden Powell, ha sempre calato un velo pietoso sui suoi trascorsi al servizio della Patria. Appena insediato a Palazzo Chigi, un’associazione di reduci di guerra gli aveva inviato una mail nella quale si chiedeva molto semplicemente: «Renzi ha mai fatto il militare?». Una domanda semplice semplice alla quale gli spin doctor di Renzi hanno preferito non rispondere mai. Sarebbe stata troppo imbarazzante la risposta.Risposta che soltanto due mesi fa è riuscita a ottenere il Fatto quotidiano. No, Renzi non ha mai fatto il militare (insieme ai tre quarti dei rappresentanti di governo) avendo presentato domanda per farsi esentare perché doveva accudire la moglie e il figlio. Nel segno del più classico dei motti italici: “Tengo famiglia”. Altro che Rambo.

... Orfini risponde a polemiche. "Organizzare all'improvviso un viaggio in Afghanistan è piuttosto complesso, per ragioni di sicurezza. La notizia del viaggio, che avviene in occasione del 2 giugno, non è stata data in anticipo per ragioni di sicurezza, come sempre in questi casi". Così risponde il presidente del Pd Matteo Orfini, a chi in conferenza stampa chiede le ragioni del viaggio del premier in Afghanistan e alle polemiche su una sua presunta 'fuga' all'indomani del risultato delle elezioni regionali.