IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 29 novembre 2014

Certo mi piacerebbe leggere lettere simili firmate da molti altri dirigenti del PD...

tratto da: http://www.ciwati.it/2014/11/27/le-dimissioni-del-segretario-del-pd-di-arcore/


Le dimissioni del segretario del Pd di Arcore


L'(ormai ex) segretario del Pd di Arcore si chiama Piero Tieni, così scrive su Facebook:
Mi dimetto da segretario del Partito Democratico di Arcore.
E’ vero che è sempre una goccia a fare traboccare il vaso, ma è vero anche che il vaso trabocca solo quando è pieno, e in quest’ultimo anno si è riempito all’inverosimile di un contenuto davvero sgradevole.
Sono stato eletto ad Arcore appena un anno fa, ma sono cambiate talmente tante cose che sembra essere passato un secolo:
Renzi non era ancora Segretario del PD e si candidava alle primarie del partito affermando solennemente che avrebbe sostenuto il governo Letta e che lui non sarebbe mai andato al Governo senza passare dalle elezioni. Dopo poche settimane invece, con un’operazione di potere ed un gioco di palazzo degni dei peggiori strateghi politici che tanto aveva avversato, cacciò Letta e andò al governo senza passare dalle elezioni. Appena insediato disse che la legge elettorale era la prima cosa da cambiare, che si poteva e doveva fare in pochissime settimane: siamo a Novembre è ancora tutto in alto mare.

venerdì 28 novembre 2014

Rosy Bindi. Idee per il PD. Ma il PD è interessato a queste idee o è solo un partito di destra?

Interessante la intervista di Mario Monti nella quale viene chiarito che il governo Renzi è un governo di destra, come molti dicevano, ma come Renzi tentava di negare
http://www.ciwati.it/2014/11/27/i-governi-di-centrodestra-che-si-sono-formati-in-italia/


Ecco ora la risposta di Rosy Bindi:


26/11/2014

Bindi: «Se il Pd non cambia ci sarà bisogno di una nuova forza»
di Monica Guerzoni - da Corriere della sera


«Non ci siamo divisi...».
La minoranza si è spaccata in tre, presidente Rosy Bindi.
«Gli obiettivi di chi ha votato no e di chi ha lasciato l'Aula, come me, erano gli stessi. Marcare la distanza netta da un provvedimento che, eliminando il diritto al reintegro, considera il lavoro come una merce».
L'indennizzo non basta?
«È un passo indietro profondo, secolare, rispetto alla dignità del lavoratore richiamata dal Papa. Oltre a non condividere il merito io ho voluto prendere le distanze dal messaggio che il premier ha costruito in questi mesi. Le sue parole hanno scavato un solco tra il governo, il segretario del Pd e il mondo del lavoro, la parte più sofferente dell'Italia. Abbiamo visto la delegittimazione del sindacato e una provocazione davvero lontana dalla situazione reale degli italiani».
Pensa che l'astensionismo nasca da qui?
«Tra Emilia e Calabria il Pd ha perso 750 mila voti. Se alle Regionali avessero votato gli stessi elettori delle Europee dovremmo dire che oggi il Pd è tornato al 30%, un numero più vicino al 25 di Bersani che non al 41 di Renzi».
L'astensionismo è ininfluente, secondo lui.
«Affermazione molto grave. L'astensionismo è un problema per la democrazia di un Paese, per il Pd e anche per il governo. Il premier ha fatto campagna in prima persona e ha lanciato dal podio dell'Emilia uno dei messaggi piu gravi quando ha detto che lui crea lavoro, mentre il sindacato organizza gli scioperi. Con le Regionali Renzi si è unito ai tanti salvatori della patria a cui gli italiani amano affidarsi, per poi sperimentare la cocente delusione».

mercoledì 26 novembre 2014

Chi ha vinto le elezioni in Emilia Romagna

Tra le Lettere a Beppe Severgnini pubblicate nella rubrica Italians del Corriere della Sera di oggi ho trovato questa interessante riflessione. La pubblico omettendo i dettagli dell'indirizzo mail, che è comunque reperibile al link:  http://italians.corriere.it/2014/11/26/regionali-emilia-romagna-i-dati-depurati-dallassenteismo/


Regionali Emilia-Romagna: i dati depurati dall’assenteismo

Caro Beppe, ecco qui sotto gli esiti delle elezioni regionali 2014 svoltesi in Emilia-Romagna con riferimento non all’astratto numero di votanti (1.304.841), bensì realisticamente al concreto numero di elettori (3.460.402), quindi col realistico risultato di un’evidenza riguardante l’indicazione dell’effettivo consenso direttamente attribuito dai cittadini alle varie liste e ai singoli partiti. Voti Centro-sinistra: 597.185 (17,25%) [PD: 15,46% - SEL: 1,12%; - Altri: 0,67] Voti Centro-Destra: 356.969 (10,32%) [Lega N.: 6,75 - FI: 2,90% - Fd’I.AN: 0,67] Voti Mov. 5St: 159.453 (4,61%) Voti Altri partiti : 97.777 (2,82%).

domenica 23 novembre 2014

Emigrazione italiana nel mondo

Alcuni dati:
Sono 4.482.115 i cittadini italiani residenti all’estero al 1° gennaio 2014, iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). 
Nel 2013  94.126 italiani hanno deciso di lasciare il nostro Paese.  Il 16 per cento in più rispetto all’anno precedente.
Come se una città al pari di Udine si fosse svuotata nel giro di un anno.
Siamo il Pae­se che ha la seconda diaspora mondiale: prima di noi solo la Cina.
Mete preferite: Gran Bretagna (12.933); Germania (11.731); Svizzera (10.300); Francia (8.402), ma anche Australia, Cina ed Emirati Arabi
Vanno via dall’Italia single, soprattutto maschi, ma anche giovani famiglie con minori. All’estero va chi ha un titolo di studio e cerca lavoro qualificatosoprattutto giovani stanchi di partite Iva e co.co.co, di precariato e di nepotismi.
I cittadini italiani laureati emigrati all’estero lo scorso anno sono il 28,5 per cento, nella classe d’età compresa tra i 25 e i 35 anni; il 32,3 per cento tra i 35 e i 44 anni e il 22,2 per cento tra quelli che hanno più di 45 anni. Emigrano anche molti ragazzi tra i 18 e i 20 anni».
Per ogni lavoratore straniero che arriva in Italia sono almeno due gli italiani che se ne vanno all’estero.    Non attraiamo emigranti, che preferiscono andare altrove.

L'Italia sta scivolando sempre più indietro nella classifica dei paesi meta di turismo internazionale, dietro anche a Spagna, Germania e Cina.   Ma spesso i turisti sono trattati da alberghi e ristoranti come polli da spennare.

e dalle pagine 38, 39 e 98 del Messaggero di S.Antonio di Novembre 2014.

Ah già. noi ora abbiamo Renzi, e prima abbiamo avuto Berlusconi...  
Due "statisti" che considerano se stessi i Migliori Presidenti del Consiglio che l'Italia abbia mai avuto!
Due leaders che hanno fatto e stanno facendo molto per spingere chi cerca lavoro ed è qualificato ad emigrare all'estero...

sabato 22 novembre 2014

Ricorda qualcuno?

Tratto da:  http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_dei_due_gelatai

Paradosso dei due gelatai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il paradosso dei due gelatai è un quesito di natura logica, spesso usato come critica ai sistemi elettorali bipolari. Il paradosso è anche noto come legge di Hotelling, dal nome del matematico Harold Hotelling, che fu il primo a proporlo. La legge di Hotelling osserva come in campo economico sia una scelta razionale per produttori concorrenti realizzare prodotti il più possibile simili tra loro. Nell'ambito della teoria della scelta razionale viene utilizzata per spiegare come durante le elezioni i candidati vengono percepiti come essenzialmente identici.

Il paradosso

Su una spiaggia lunga 1 km ci sono due gelatai. Per non farsi concorrenza dividono la spiaggia in due zone e ciascuno si pone al centro della sua, risultando così a 500 metri di distanza l'uno dall'altro. In questo modo ogni bagnante non deve fare più di 250 metri per prendere il gelato.
A questo punto un gelataio decide di avvicinarsi un po' verso il centro della spiaggia allo scopo di sottrarre al concorrente una parte dei clienti che si trovano a metà strada tra i due. Conseguentemente i bagnanti del lato esterno saranno costretti a fare più di 250 metri. L'altro gelataio se ne accorge e si sposta di pari distanza.
Il processo si ripete finché i due gelatai si trovano nello stesso punto in mezzo alla spiaggia.

Parallelismo con la politica

Questo paradosso identifica i comportamenti politici dei partiti durante le elezioni: i due gelatai rappresentano le coalizioni di destra e di sinistra, che per avere più voti (vendere più gelati) tendono a spostarsi verso il centro, in altre parole tendono ad evolvere il loro programma politico verso posizioni centriste. Inoltre, sempre restando nella metafora, i gelatai, pur di guadagnare consensi al centro, sarebbero disposti a correre il rischio che i bagnanti agli estremi della spiaggia, scoraggiati dall'eccessiva distanza, rinuncino al gelato: questo spiegherebbe il fenomeno del crescente astensionismo.

Note

Harold Hotelling, Stability in Competition in Economic Journal, vol. 39, nº 153, 1929, pp. 41–57, DOI:10.2307/2224214.

venerdì 14 novembre 2014

Effetto Renzi sulla economia

Il Primo Ministro ripete che la crisi è finita, e vanta gli ottimi risultati del suo Governo di gggiovani e donne.  Ma dove vive?

Istat: ancora in calo la produzione industriale

on 11 novembre 2014 |
cisl.rapporto.lavoro
Ancora brutte notizie sul fronte della produzione industriale. A darle, l’Istituto Nazionale di statistica (Istat), secondo cui a settembre 2014 “l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto ad agosto”.
“Nella media del trimestre luglio-settembre – dice ancora l’Istat – la produzione è diminuita dell’1,1% rispetto al trimestre precedente”.

giovedì 13 novembre 2014

La FINTA possibilità di fare delle proposte sulla Città Metropolitana?

Il sito ufficiale del Comune di Buccinasco riporta questa notizia


 OPEN CALL - STATUTO CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO    
stampa articolo

apri 4555
Aperta una fase di raccolta di documenti e proposte scritte provenienti da istituzioni pubbiche, associazioni, organizzazioni e singole cittadine e cittadini che vogliano contribuire a elaborare una proposta di Statuto

In data 3 novembre si è insediata la Commissione Statutaria della Città Metropolitana di Milano, che ha nominato Arianna Censi come presidente e il consigliere Luca Lepore come vice presidente.
Tale Commissione avrà l’importante compito di elaborare una proposta di Statuto da sottoporre al voto del Consiglio Metropolitano, acquisendo documenti e proposte utili all’elaborazione del testo.
A tale scopo è stata aperta una fase di raccolta di documenti e proposte scritte provenienti da istituzioni pubbliche, associazioni, organizzazioni e singole cittadine e cittadini.

I contributi scritti potranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica:
Supporto.OrganiIstituzionali@provincia.milano.it, entro lunedì 10 novembre 2014, alle ore 9. 

Pubblicato il 04-11-2014


Mi sembra importante osservare che noi cittadini abbiamo avuto tempo da Martedì 4 a Lunedì 10 Novembre (ore 9,00) per esprimere le nostre proposte.
Dopo che il PD di Governo ha vietato agli elettori di potersi esprimere sulla Città Metropolitana, preferendo che fossero solo gli "eletti" a scegliere gli "eletti di secondo livello" che gestiranno la Città Metropolitana nei prossimi mesi (o forse anni!), nomineranno gli amministratori delle società collegate e ne scriveranno lo Statuto, ora i cittadini hanno avuto quasi una settimana per le loro proposte.
Ovviamente con nessuna garanzia che di esse si tenga conto, o che anche solo vengano valutate.   Una nuova dimostrazione di come il concetto di "democrazia" sia interpretato dal PD di Renzi!

Un buon motivo per vedere con fiducia il capo del Governo impegnato nelle riforme elettorali e costituzionali...
Forza PD, oppure è ora  di cambiare la D della sigla?

Consiglio Comunale 18 Novembre 2014 ore 20,30

: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE   
  stampa articolo
MARTEDÌ 18 NOVEMBRE 2014 - ORE 20.30

apri 5280
Allegati:

Si comunica che martedì 18 novembre 2014 alle ore 20.30 si terrà la seduta di prima convocazione del Consiglio Comunale con eventuale prosecuzione mercoledì 19 novembre alle ore 20.30 presso la sala consiliare di via Vittorio Emanuele n. 7 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti - Deliberazioni da n. 47 a n. 52;
2. Piano Regolatore dell'Illuminazione Comunale (PRIC) controdeduzioni - Approvazione definitiva;
3. Piano di valorizzazione del patrimonio comunale - Acquisizione area località San Novo - Approvazione;
4. Nuovo Statuto del Comune di Buccinasco - Approvazione.

Tutta la cittadinanza è invitata ad assistere alla seduta.

E' possibile seguire la diretta in streaming dalle ore 20.30 al seguente indirizzo:
http://www.comune.buccinasco.mi.it/stream.php 



Chi lo ha detto?

UNA LEGGE ELETTORALE PER SCEGLIERE I PARLAMENTARI E IL GOVERNO

Adottiamo per il livello nazionale un modello istituzionale che consenta ai cittadini di scegliere chi governa, come già accade nelle nostre città, dove l’elezione diretta dei sindaci ha prodotto ottimi risultati. I deputati devono essere scelti tutti direttamente, nessuno escluso, dai cittadini. Allo stesso tempo, i cittadini devono poter scegliere un leader messo in condizione di governare per l’intera legislatura e di attuare il programma proposto alle elezioni, come in Gran Bretagna o in Spagna, dove non a caso i governi durano a lungo, i primi ministri entrano in carica abbastanza giovani e dopo al massimo dieci anni passano la mano ed escono di scena.

Sembra strano, ma questa frase compare sul sito personale di tale Matteo Renzi, ex Presidente della Provincia di Firenze, ex Sindaco di Firenze, e che attualmente accumula in se stesso i ruoli di Segretario del PD, Presidente del Consiglio e migliore amico di Silvio Berlusconi (incarichi elencati in ordine inverso alla loro importanza?)
Fonte:  http://www.matteorenzi.it/ritrovare-la-democrazia/
Fonte delle note biografiche:  http://www.matteorenzi.it/chi-sono/  (con qualche lieve modfica)

sabato 8 novembre 2014

Ma che bel Governo, marcondirodirondello!

Tratto da:  https://www.altroconsumo.it/finanza/hanno-ucciso-i-fondi-pensione-s5253464/nlnms7-content-p225533.htm

Hanno ucciso i fondi pensione

Brutta sorpresa per chi ha investito nei fondi pensione: il governo vuole aumentare la tassazione sui loro rendimenti. Una scelta inaccettabile che rischia di mettere in ginocchio la previdenza complementare. (Analisi al 27/10/2014)
Il governo è alle prese con la nuova manovra finanziaria e dalle bozze che girano in questi giorni sembra proprio che abbia deciso di alzare la tassazione sui fondi pensione: i rendimenti non saranno più tassati all’11%, ma al 20%, e ce n’è pure per il Tfr, vedi riquadro. È un atteggiamento inammissibile, perché, innanzitutto, sta cambiando le regole del gioco a partita in corso, senza dare nemmeno la possibilità di ritirarsi. Chi ha già aderito ai fondi pensione, lo aveva fatto in base a certe regole, tra le quali c’era la tassazione dei rendimenti all’11%. Lo Stato però ora alza l’aliquota al 20% e se a te questo non sta bene… non puoi fare nulla! Sei costretto a rimanere nel fondo! Se proprio non se ne poteva fare a meno, perché non dare il diritto di recesso senza penali come accade, per esempio, quando la banca ti modifica unilateralmente le condizioni del tuo conto? A peggiorare le cose, la legge è retroattiva: vale già per il 2014!
Inoltre, se il legislatore cambia le regole a svantaggio del cittadino una volta, chi può assicurare che in futuro non lo farà di nuovo? Tutto ciò crea ancor più sfiducia nei confronti di un sistema, quello dei fondi pensione, mai decollato, perché il dover rinunciare al Tfr e l’obbligo, salvo rari casi, a dover rimanere fino alla pensione nel fondo non sono mai stati un biglietto da visita invitante. A controbilanciare questi limiti, c’erano, però, la tassazione agevolata e i contributi del datore di lavoro. Ora, con l’aumento della tassazione, una parte di questi incentivi diventa meno interessante. Morale: meno convenienza e sempre meno fiducia. Si sta minando l’esistenza della previdenza complementare. Ecco allora che la nostra critica che portiamo avanti da anni alla previdenza complementare diventa sempre più attuale. Perché dev’esser creata solo attraverso i fondi pensione e i piani pensionistici individuali e non attraverso un flessibile fai da te che ti permetterebbe di adattare gli investimenti alle tue esigenze in ogni momento? Perché non estendere le agevolazioni anche a altri prodotti (BTp,bond, conti deposito…) se acquistati a fini pensionistici?

ANCHE IL TFR SOTTO LA SCURE DEL FISCO
Non si salva neppure chi lascerà il Tfr in azienda: anche in questo caso il governo alzerà le tasse. La sua rivalutazione, ora tassata all’11%, verrà “tosata” al 17%! La nostra proposta è invece quella di migliorare questo tasso.

FIRMA ANCHE TU LA NOSTRA PETIZIONE
Questa battaglia sui fondi pensione non è l’unica che stiamo portando avanti per un fisco più equo. Da tempo chiediamo al governo di abolire il bollo dello 0,2% sugli investimenti e che l’imposta sulle rendite sia più equa nei confronti di chi guadagna meno. Scopri i dettagli suwww.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/tassa-sulle-rendite-finanziarie e firma anche tu la nostra petizione.

venerdì 7 novembre 2014

Che scuola ci aspetta

Commento inserito nel sito del PD di Buccinasco Venerdì 7 Novembre 2014

Buonasera
suggerisco alcuni argomenti che andrebbero ulteriormente sviluppati, e sui quali mi piacerebbe leggere le riflessioni dei visitatori di questo blog (che è scalcinato o non scalcinato?).

1) Senza voler fare gerarchie, io privilegerei l’insegnamento di nozioni base di Economia e Diritto (anche con quelle nozioni base che una volta rientravano nella Educazione Civica) all’insegnamento della Musica e della Storia dell’Arte. Credo che i nostri giovani se ne potrebbero meglio avvantaggiare nella loro maturazione verso la maturità non solo anagrafica.

2) Con la “certificazione” della morte degli organi collegiali, e lo spostamento del potere decisionale (e delle responsabilità collegate) ai Dirigenti scolastici, non mi è chiaro chi avrà il potere di decidere le strategie
Quando si arriverà (se si arriverà) ai docenti selezionati e giudicati dal preside, chi e come valuterà i Dirigenti scolastici? Sarà come negli USA, con un Consiglio di Amministrazione che assume, premia o rimuove i dirigenti, così come avviene in qualunque azienda privata?
Oppure sarà un organo politico? o Sindacale? Rappresenterà gli “utenti” o sarà un compito burocratico, che premierà chi risparmierà di più? Quali criteri di valutazione verranno utilizzati? La valutazione dei dirigenti (da Montezemolo in giù…!) è familiare a chiunque lavori per una azienda privata: sono curioso di vedere l’applicazione in ambito pubblico, soprattutto se ispirata da un “personaggio” della statura politica di Renzi e dei suoi alleati!

3) Renzi imporrà anche ai lavoratori della scuola la sua filosofia che “il posto fisso è non esiste più”! Che faranno i docenti giudicati inidonei all’insegnamento, magari dopo 5, 10, o 35 anni dietro (o davanti) una cattedra? Come sopravviveranno i docenti espulsi dalla scuola fino all’età del pensionamento? Un tempo da questo punto di vista gli insegnanti erano una categoria privilegiata . Con le attuali regole sulla età per richiedere la pensione, siamo pronti a vedere insegnanti di scuola materna che potrebbero essere bisnonne dei bambini loro affidati, o ad insegnanti incapaci di utilizzare gli strumento informatici oggi usuali in qualunque presentazione?

4) Al contrario, ha ancora senso una distinzione tra chi è dentro e chi è fuori dalla scuola, e gli attuali metodi per la preparazione e la selezione dei docenti? Oppure andrebbero rivisti? O potrebbe esserci una alternanza per la quale persone che abbiano acquisito una professionalità fuori dalla scuola possano essere chiamati a trasmettere le loro esperienze e le loro competenze ai giovani? Non solo con la classica testimonianza spot, ma con idonei seminari, anche curriculari, con idonea retribuzione e sufficiente tempo? Non sto pensando solo alle scuole professionali, ma a tutte le scuole superiori. E’ possibile immaginare il manager, il professionista, l’artigiano, il sindacalista, l’operaio specializzato che ad un certo punto della vita per 1, 2, 5 anni torna a scuola come docente nelle materie di cui è esperto, o il professore che al contrario va a lavorare in una impresa privata per qualche anno?
Potrebbe essere agevolata la richiesta di anni sabbatici? In alcune nazioni credo che sia la norma, in Italia credo sia invece l’eccezione.
Come insegnare agli studenti l’ ABC per diventare imprenditori, visto che li attende un futuro in cui dovranno essere imprenditori, almeno di se stessi?

5) Ed infine, chiedo al ex professore Morano: secondo Lui sarebbe preferibile che i giovani trovino e si confrontino con dei “maestri” o degli “insegnanti”? Non si tratta di una differenza da poco, ed influenza il disegno di scuola che si vorrebbe attuare con la riforma.
In base a questa distinzione cambiano soggetti ed oggetti, valutazione dei costi e dei benefici, ruoli e prospettive

Grazie per la ospitalità per le Vs valutazioni
Franco

giovedì 6 novembre 2014

"stima che il tasso di mortalità durante le traversate sia passato dal 4 al 21% dal 1999 al 2013"

Mare Nostrum finisce, ma l'emergenza continua

In un anno la Marina Militare ha effettuato 558 interventi di salvataggio raccogliendo in mare 100.250 persone (su 153,412 immigrati clandestini giunti in Italia dalla Libia dall'inizio dell'anno secondo i dati del Ministero dell'Interno), arrestando 728 scafisti e sequestrando 8 imbarcazioni.
Numeri che non dicono certo tutto (la gran parte degli scafisti sono già in libertà e sono tornati al “lavoro”) ma spiegano i quasi 10 milioni di euro di costo mensile dell'operazione (114 in un anno) e illustrano l'impegno della flotta d'altura italiana schierata a ridosso delle coste libiche.

mercoledì 5 novembre 2014

Tanto per Renzi sono solo percentuali da burocrati di Bruxelles, discorsi da zero virgola...

La Commissione europea ha declassato le previsioni di crescita per l’Italia per i prossimi due anni.
In un rapporto pubblicato martedì, la Commissione ha fatto presente che l’Italia si attesterà a -0,4% nel 2014 e non al +0,6%, come previsto nel mese di maggio.
Chi era il Presidente del Consiglio a Maggio?  Chi grazie (anche) ai quei dati ottimistici aveva promesso 80 euro al mese di detrazione dalle tasse ad alcuni lavoratori dipendenti (solo alcuni..., come si è scoperto solo dopo...) ed ora dovrebbe chiederne la restituzione?
Questi dati sono serviti a questo "grande statista" per rinfacciare quotidianamente agli avversari che lui è quello che ha vinto le elezioni europee col 40 virgola % dei voti..
Che volete che sia una differenza tra una CRESCITA PREVISTA dello 0,6% ed un CALO REALE dello 0,4%?
A quanti posti di lavoro in meno credete possa corrispondere una differenza così piccola...?

Renzi va a prendere ordini? E tutti i Parlamentari ed i dirigenti del PD dovranno ubbidire?

Legge elettorale, Renzi a pranzo con Berlusconi. Sul tavolo premio di lista a chi supera il 40% e soglia al 5%

Il leader di Fi Silvio Berlusconi è giunto a Palazzo Chigi, accompagnato da Gianni Letta, per incontrare il premierMatteo Renzi. A Palazzo Chigi è presente anche Denis Verdini. In agenda la riforma della legge elettorale (di cui il premier ha discusso in un incontro stamattina con i vertici del Pd), ma anche il superamento dello stallo per l'elezione dei due giudici della Consulta (il Parlamento è convocato domani alle 13 per tornare a votare). Di un nuovo faccia a faccia tra Renzi e Berlusconi si parlava da settimane. Ma l’incontro, finora, era sempre stato rinviato. L'Italicum potrebbe essere incardinato in commissione Affari costituzionali del Senato già domani mattina. Per domani alle 11,30 infatti è stato convocato l'ufficio di presidenza della commissione.

Lettera aperta agli iscritti al PD di Buccinasco (e non solo)

(testo postato come commento nel sito del PD di Buccinasco)

Caro David, cari amici rimasti nel PD
In attesa che il Segretario Renzi riesca a trasformare il PD fino a cambiarne anche il nome (Forza Italia sarebbe ora forse più appropriato?) vi invito ad esercitare la Vostra moral suasion verso i Parlamentari ed i Dirigenti Nazionali del PD perché ci sia un cambio nella strategia del Vs Segretario Nazionale.
Ora che è anche Presidente del Consiglio sembra avere rinnegato sia il programma col quale il PD si è presentato alle ultime elezioni politiche, sia il suo stesso programma a segretario del PD.
Obiettivo del PD è solo il potere, o cambiare la società nella direzione che aveva proposto a simpatizzanti ed elettori?  Siete d'accordo con quanto il Governo sta imponendo al Parlamento a colpi di voti di fiducia, magari preceduti dalla presentazione di emendamenti che sostituiscono in toto quanto deliberato in precedenza (qualche volta con identico processo di emendamento +  voto di fiducia) dall'altra Camera?

Vi segnalo alcune considerazioni pubblicate oggi sul sito di Pippo Civati, uno che nel PD c'è ancora,   Perché forse la scissione del PD la ha fatta Renzi, non i suoi troppo silenziosi oppositori.
Renzi è diventato il padrone del PD, e  scaccerà qualunque voce dissonante.  Sperate ancora che si saranno libere primarie per la scelta dei candidati Deputati e Senatori alle prossime elezioni politiche?  Temo che dovrete invece accettare liste bloccate formate solo dai fedelissimi del capo,  Spazio per scegliere annullato, tanto LUI decide sempre per il meglio...
Cosa ha a che fare ciò che sta facendovi fare Renzi con gli ideali coi quali il partito era nato?

Tratto da:   http://www.ciwati.it/2014/11/05/troppo-di-sinistra/



Troppo di sinistra


Così ha detto il premier ai gruppi del Pd.
In effetti, il Jobs Act è la riforma più di sinistra della storia dell’umanità.
Il demansionamento più facile, il controllo dei lavoratori, un articolo 18 riveduto rispetto a quello (già molto di sinistra) del governo Monti, che l’ha cambiato due anni fa.
Di sinistra, sinistrissima. Come prevedere ammortizzatori insufficienti e addirittura minori di quelli che ci sono già, ma in compenso diminuire i diritti.
Fare un contratto unico che non è unico.
Conservare il decreto Poletti che aumenta la precarietà e il ricorso al determinato senza nemmeno dover spiegare il perché.
Far sparire la formazione dal lavoro.
Approvare lo Sblocca Italia.
Così come è di sinistra prolungare le concessioni autostradali senza gara, trivellare a dispetto delle comunità locali (anche di quelle dove si trivella già), dimenticarsi per un attimo lungo come una superstrada dell’articolo 9 della Costituzione.
Togliere quattro miliardi al Sud dal fondo costituito da Fabrizio Barca (come faceva Tremonti con i fondi Fas, Tremonti essendo di sinistra).
Dare il bonus bebè anche a chi guadagna (reddito familiare) 90.000 euro.
Dare gli 80 euro anche a chi non ne ha bisogno, perché magari il coniuge guadagna come un parlamentare (mi è capitato di parlare con un collega che si è trovato in questa situazione).
Dire che si sfora il 3% per un anno, e poi non sforarlo ma in compenso litigare con l’Europa così, un po’ anche perché fa figo.
Dimenticarsi dei poveri.
Cancellare la sperimentazione sul reddito minimo del governo precedente.
Non modulare in senso più progressivo le aliquote.
Rinnovare senza un tentennamento la fiducia ad Alfano, che un anno fa si doveva dimettere, ora invece.
Chiudere Mare nostrum.
Attaccare le donne e gli uomini di cultura, frenatori gufi professoroni vecchietti del cantiere e chi più ne ha.
Trovare nemici ma sempre a sinistra, forse perché lo sono troppo poco, rispetto a quanto di sinistra è questo governo.
Non dedicare nemmeno un minuto per rispondere ai freelance di Acta.
Sbloccare lo stipendio dei poliziotti, ma non degli altri dipendenti pubblici, tipo gli insegnanti.
Non aumentare di un euro gli incentivi alle assunzioni, con un’abile partita di giro.
Rinviare il conflitto di interessi.
Non tornare alla questione del falso in bilancio.
Non approvare la legge sul consumo di suolo.
Ammazzare le province, ma poi non è vero: intanto gli togliamo tutti i soldi.
Mutuare – chissà quando – le proposte dei conservatori europei sulle unioni civili.
Non affrontare il testamento biologico.
Governare con la destra fino al 2018 o forse per sempre.
Essere amici di Verdini, ma solo nella buona sorte.
Essere in profonda sintonia con Berlusconi.
Dire che l’Italicum è una buona legge.
Parlare male tutta la vita dei consiglieri regionali per poi farli diventare senatori.
Prevedere 50.000 euro di penale per la diffamazione di un blogger.
Perdere 10 mesi per approvare la
Voluntary disclosure.
Ascoltare Davide Serra, che ci illumina sul diritto di sciopero (poi quando parla di concorrenza sulle autostrade, non ascoltarlo più).
Potrei andare avanti così tutta la notte. Ma non ce la faccio: è troppo di sinistra.
P.S.: ma la cosa più di sinistra di tutte, è dividere la sinistra, per prendere i voti della destra e fare un partito della nazione. Talmente di sinistra che uno non si capacita.

martedì 4 novembre 2014

469'100,00 euro


Determine n.613 del 29/10/2014

SOCIETA' COOP. SOCIALE SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE ROMANO BANCO - CONTRIBUTO ANNO SCOLASTICO 2014 -2015
  • Ufficio: Affari generali e Controlli interni
Link http://www.comune.buccinasco.mi.it/openweb/web/pratiche/dett_registri.php?id=8535