IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 26 luglio 2016

Nuove armi

Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/26/armi-la-difesa-vuole-altri-missili-e-caccia-conto-da-800-milioni-tanto-paga-il-mise/2928321/

Armi, la Difesa vuole altri missili e caccia. Conto da 800 milioni, tanto paga il Mise

Il programma missilistico (237,4 milioni in dieci anni) riguarda l’acquisto di una nuova versione dei missili Aster prodotti dal consorzio europeo Eurosam. Poi 45 caccia Alenia Aermacchi da 546,8 milioni. Entrambe le forniture coinvolgono Leonardo-Finmeccanica. Ancora una volta, rilevano gli addetti ai lavori, le pretese dei vertici militari fanno leva su cifre gonfiate da dare in pasto al Parlamento per ottenere disco verde

"Presidente Trump"

tratto da:  http://www.santalmassiaschienadritta.it/2016/07/forza-cominciate-a-pronunciarlo-perche-dovrete-farlo.html
Forza, cominciate a farlo, perché dovrete dirlo: “Presidente Trump” – di Michael Moore

Amici,
Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l’estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronuciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: “PRESIDENTE TRUMP”.
In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito.

lunedì 25 luglio 2016

Legge elettorale. Chi la ha votata e perché?

Tratto da: http://www.aldogiannuli.it/leggi-elettorali-codici-penali/

Leggi elettorali, decenza e codice penale.


Se una disposizione della Costituzione non stabilisse che i voti e le opinioni espresse nei dibattiti parlamentari godono dell’imperseguibilità penale, i tre quarti di questo Parlamento meriterebbero la detenzione quantomeno per “interessi privati in atti d’ufficio” o “abuso di potere” se non per attentato alla Costituzione. Mi spiego meglio.
Le leggi elettorali dovrebbero essere fatte con fini di carattere sistemico, anche perché si immagina che debbano durare nel tempo e non essere cambiate ad ogni votazione: io sono per il sistema proporzionale perché privilegio il principio di rappresentanza rispetto a quello di governabilità, mentre un altro può essere per il maggioritario per considerazioni opposte ed è legittima tanto la mia posizione quanto l’altra, perché non sono pensate per avvantaggiare un partito piuttosto che un altro.
Poi i bari ci sono sempre stati e c’è sempre stato qualcuno che ha introdotto questa o quella clausola per avvantaggiare o, all’opposto, danneggiare un particolare competitore. Ad esempio la clausola di sbarramento al 5% del sistema tedesco, in teoria fu fatta per impedire l’eccessiva frammentazione del sistema politico, ma in realtà fu fatta per escludere dal Bundestag il Partito Comunista che aveva intorno al 3%. Allo stesso modo, la clausola N+2 del quoziente Imperiali fu fatta ufficialmente per favorire i piccoli partiti, facilitando l’acquisto di un quoziente  necessario per accedere al riparto dei resti, ma, in realtà, determinava un meccanismo di calcolo favorevole ai partiti maggiori per cui la Dc ebbe sempre 20 o 30 seggi in più rispetto a quelli che le sarebbero spettati ed il Pci fra i 10 ed i 15. E potremmo fare mille altri esempi.
Ma va detto che mai il proponente di una clausola truffaldina del genere avrebbe proclamato essere quello il suo fine, avrebbe sempre ammantato la sua proposta delle più nobili motivazioni, rispondendo indignato a chi denunciasse i motivi reali.
Qui, invece, siamo alla perdita del più elementare senso del pudore: di dichiara apertamente di voler cambiare la legge elettorale perché con questa –appena approvata e mai sperimentata- vince il M5s. La governabilità qui non c’entra, anche perché, quando si è fatto questo aborto di legge elettorale, ci è stato spiegato che i suoi meccanismi erano pensati per fare in modo di sapere, già dalla sera delle elezioni, chi avrebbe governato nel quinquennio successivo. Qui il ragionamento apertis verbis è il seguente: “Noi quella legge la avevamo fatta perché assicurasse la nostra vittoria, ma visto che non è così e che a vincere sono gli altri, noi la cambiamo in modo che vinciamo noi”. Cioè, dei Parlamentari che hanno giurato fedeltà alla Costituzione, dicono apertamente che stanno usando (cioè : abusando) del loro potere per farsi una legge elettorale per proprio uso e consumo. Un atto di disonestà inaudita e per di più candidamente confessato. Poi, giusto per non farsi mancare nulla, il Ministro dell’Interno Alfano –con decenza parlando- propone papale papale, di abolire il doppio turno, ripristinare le coalizioni e di far scendere al 35% (o anche meno) la soglia per il premio di maggioranza, cioè di ripristinare pari pari il Porcellum (salvo la fissazione di una quota nominale) dimenticando che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima quella legge elettorale proprio per l’eccessivo premio di maggioranza. Ma, si osserverà, qui abbiamo una soglia minima per accedere al premio, cosa che prima non c’era.  Solo che, in un sistema politico diviso in tre poli è quasi matematico che uno dei tre superi di un poco il terzo dei voti. D’altra parte, fissare una soglia al 35% per un premio che dia il 54% dei seggi, significa dare un premio di ben il 19% e, se già è discutibile l’attuale 14% (che non ha pari in nessun altro sistema di maggioritario su lista), figuriamoci un premio del 19%. A questo punto, perché non il 25% o il 20% come soglia minima? Cioè mettiamo un numero a caso che, di fatto, garantisca che al primo turno, quello che ha un voto più degli altri fa “asso prende tutto”.
Già, ma se poi ci accorgiamo che il M5s diventa partito di maggioranza relativa che si fa? Semplicissimo: cambiamo di nuovo la legge elettorale. Anzi do qualche suggerimento utile: stabilire che il premio viene dato al secondo e non al primo, oppure che c’è il “premio di minoranza” ma anche che i voti del Pd valgono il doppio degli altri. Perché no?
Io mi chiedo con quale faccia il Presidente della Repubblica possa controfirmare una legge elettorale nata con questi presupposti e mi chiedo come potrebbe evitare la declaratoria di incostituzionalità la Consulta.
Ricordo nuovamente lo stupore del mio amico danese Morten che, di fronte alla candida ammissione di Berlusconi di aver fatto “solo” tre leggi nel suo interesse, disse: “Ha detto proprio così? E non succede niente?!” Già: e non succede niente?!
Aldo Giannuli

domenica 10 luglio 2016

Bufale

tratto da:  http://attivissimo.blogspot.it/2016/07/antibufala-dopo-il-referendum-brexit.html

Antibufala: dopo il referendum Brexit, britannici cercano in massa su Google “Cos’è l’UE?”

Dopo il risultato a sorpresa del referendum britannico sull’uscita dall’Unione Europea ha fatto scalpore e suscitato notevole divertimento una notizia curiosa: nelle ore successive all’annuncio del risultato referendario è esploso nel Regno Unito il numero di ricerche su Google di domande come “Cosa significa lasciare l’UE?” e “Cos’è l’Unione Europea?”.

Lo hanno scritto tante testate (qualcheesempio), attingendo a una fonte autorevole, ossia Google, in particolare questo tweet di Google Trends, che descrive un aumento del 250% delle ricerche della domanda “Cosa succede se lasciamo l’UE?”.
Il dato percentuale in sé è vero: quello che manca nella notizia è il numero delle ricerche che hanno generato la percentuale. Come ha notato per esempio Steve Patterson, Google Trends fornisce solo una percentuale, ma Google Adwords fornisce i numeri corrispondenti, che rivelano che la ricerca è stata fatta da meno di mille persone.

mercoledì 6 luglio 2016

... Che ci volete fare? Gli statisti si vedono da queste cose. Hanno una capacità tutta loro di distinguere le istituzioni dalle proprie ambizioni personali,...

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/2016/07/06/lo-stato-secondo-matteo-e-leterna-tragedia-dei-migranti/
Lo Stato secondo Matteo. E l’eterna tragedia dei migranti
“Se perde Fassino non diamo più i soldi a Torino” (Boschi, con  rima). “Se perdo il referendum ve ne andate tutti a casa” (Renzi, senza rima). Che ci volete fare? Gli statisti si vedono da queste cose. Hanno una capacità tutta loro di distinguere le istituzioni dalle proprie ambizioni personali, una eleganza mentale che li porta con naturalezza ad assumersi le proprie responsabilità in ogni frangente. Amano il sottile ragionare assai più del bruto ricatto. Per questo è bello averli al comando. Perché ciascuno vi vede il potere come si sogna che esso sia: servizio, generosità, pensiero costruttivo. Alla direzione del Pd è andata peggio di quanto si potesse immaginare. Alla Biondina a colazione avevo tracciato scenari che, nella loro spietatezza, erano migliori. Questi politici ti sorprendono sempre. Non sono sorpreso invece che D’Alema non abbia ingaggiato il duello oratorio presentandosi come il grande oppositore. Sa di non poterselo permettere, e sa altrettanto bene che altri gli darà vendetta. Sarà un ex democristiano a regalargliela su un piatto d’argento, si sa che questi intrighi non si fanno combattendo di corsa.
Tanto l’idea che una sconfitta (sempre più probabile) di Renzi al referendum debba fare sciogliere il parlamento o cadere il Pil (bum!) ha sapore di panzana. Ci sono trenta governi possibili senza lui-e-lei, ovvero quelli che un giornalista Rai chiama amabilmente Pitti-bombo e Monna Etruria. E per uno di questi governi candido almeno dieci dei miei laureati/e. Almeno hanno studiato davvero e non fanno parte di alcuna Cricca.
Piuttosto richiamo l’attenzione di tutti sui racconti di Nuredin Atta, il pentito dei trafficanti di esseri umani. Mentre noi italiani ci poniamo il problema di non fare arrivare qui troppi migranti, altri lavorano a eliminarli alla partenza. Se non hanno da pagare la traversata, li uccidono e ci fanno il traffico di organi, bambini compresi. E li danno a banditi egiziani. Ci voleva la vituperata Dda di Palermo per arrivare a queste verità, per entrare ancora più a fondo nella tragedia senza fine. Pensavamo che annegare in mare fosse la sorte più terribile. No amici, c’è di peggio.

... Come sempre mi piace essere onesto intellettualmente ed esprimere fino in fondo il mio pensiero: per via dei costi enormi dubito al momento che sia perseguibile...


Il sindaco di Cesano Boscone prova a richiamare alla realtà i Sindaci (e vice Sindaci...) che usano ancora fare promesse elettorali impossibili da realizzare (e spendono soldi dei cittadini per seguire le loro fantasie):  prolungare la M4 "dubito ... che sia perseguibile"

Anche perché mentre a Buccinasco si sogna..., Cesano Boscone, Cosico e Trezzano GIA' LAVORANO per potenziale la S9, e per prolungare la M1 verso il quartiere degli Olmi.

M4: pronti a valutare

SABATO 25 GIUGNO 2016 - 14:46:28

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro presso la sede di Metropolitane Milanesi in compagnia dei sindaci dei comuni limitrofi.

Argomento: eventuale prolungamento della linea M4.

Ad oggi i progetti prevedono che tale metropolitana giunga nei pressi di Buccinasco, benché ancora in territorio milanese.

Pare ci sia qualche spiraglio per ragionare su un'estensione che, per quanto riguarda Cesano, potrebbe interessare la zona della Vigevanese.

Come sempre mi piace essere onesto intellettualmente ed esprimere fino in fondo il mio pensiero: per via dei costi enormi dubito al momento che sia perseguibile.

Ciò nonostante, per non lasciare nulla di intentato, credo valga la pena destinare qualche risorsa (e ripeto qualche) per uno studio di fattibilità e sondare se Ministero e Regione possono essere interessati a partecipare a questa grande opera, in modo che l'investimento sia sostenibile anche per un comune delle nostre dimensioni (e del nostro bilancio). Magari da cosa nasce cosa...

Segnalo come estremamente positiva l'azione congiunta dei sindaci della zona: i temi del traffico e del trasporto pubblico vanno affrontati assieme sia perché non si esauriscono ai rispettivi confini sia per aver maggiore credibilità nei confronti degli Enti ed Istituzioni coinvolte.

Con i sindaci di Corsico e Trezzano abbiamo già condiviso l'esigenza di far fronte per richiedere a Regione il potenziamento della S9, un'infrastruttura strategica per il collegamento rapido con Milano che però non è ancora adeguata alle esigenze del territorio.
 
Cesano inoltre guarda con estremo interesse il prolungamento della linea 1 da Bisceglie al quartiere degli Olmi, già previsto dagli strumenti di pianificazione urbanistica e dei trasporti, ma per il quale ad oggi non sono state stanziate risorse. Vedremo.