IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 30 maggio 2015

...se (de Luca) per legge non può fare il presidente della Regione, bisognava impedire che si candidasse a rappresentare il Pd. O no?

Tratto da:  http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=2333

Il finimondo sulla Bindi. Ricordate l'assalto a Gherardo Colombo?
Scritto da Nando dalla Chiesa   ,  Saturday 30 May 2015

Essantocielo!! E che avrà fatto mai la Bindi? Qui vi dico in fede mia che sono sconcertato per i toni che vengono usati contro di lei per avere fornito ai cittadini un’informazione sulla composizione delle liste elettorali, per avere reso conto al Paese dei famosi impresentabili. Conosco bene il mondo politico. E ne so a memoria le prudenze di tono, le misure felpate. Sicché questa levata di scudi, questa sequenza di toni scandalizzati e di offese personali mi ricorda tanto l’insurrezione che vi fu alla fine degli anni novanta contro Gherardo Colombo, colpevole di avere visto nella famigerata Commissione Bicamerale lo spettro del ricatto. Per lui si invocò perfino l’ospedale psichiatrico.“Barbarie”. E perché barbarie? Per avere dato un’informazione veritiera? E da quando l’informazione è barbarie? E’ dunque civiltà la disinformazione o il silenzio da acquattati? Bella davvero questa contraddizione dei “nuovi” che si stracciano le vesti davanti alle notizie, dimostrando di essere stati fatti con lo stesso stampino dei vecchi. E’ così che si formano i sistemi politici in cui, alla fine, i magistrati svolgono (anch’essi messi puntualmente sotto accusa) la celebre funzione “supplente”. Non doveva forse pensarci la politica a evitarci questo spettacolo avvilente? Personalmente non ho nulla contro il sindaco De Luca. E so per certo che a Salerno è molto amato. Ma se per legge non può fare il presidente della Regione, bisognava impedire che si candidasse a rappresentare il Pd. O no? Non è così difficile da capire. Il fatto che a battaglioni stiano reagendo con tanta (offensiva) veemenza è cattivo segno. Amici miei, la psicanalisi è una scienza. E qui c’è odore di senso di colpa, mescolato con amore di impunità, e una certa dose di cortigianeria… Ma ricordate, come vi ho già detto: votate e date la preferenza. E soprattutto non votate scheda bianca. Ve la potrebbero riempire come piace a loro.
[Ribadisco. Spero che a Corsico, la Corsico un giorno colonizzata dai clan calabresi, vinca Maria Ferrucci sindaco al secondo mandato. In Liguria spero di vedere in Regione Manuela Parasi e Alessandra Ballerini della lista Pastorino, ma anche Gianpy Malatesta che volevo pluralisticamente segnalare come candidato del Pd (combattente morale, sua la battaglia contro il gioco d’azzardo nei circoli della sinistra sociale) e che invece scopro ora essere anche lui candidato con la lista Pastorino. Mentre la mia grande assistente Ludovica Ioppolo, accogliendo il mio invito a indicare persone ad alta presentabilità, suggerisce Raffaella Casciello, candidata nella lista “Sinistra al lavoro” per la Campania nella circoscrizione di Salerno e Provincia. Ultime chances per i blogghisti che vogliano segnalare qualcuno a vantaggio del bene comune! Di qualsiasi partito ma antifurto!]


venerdì 29 maggio 2015

Impresentabili, ecco i nomi

Annotare e non votare!
Anche in Liguria  e Campania ci sono alternative!

Tratto da:  http://www.corriere.it/politica/15_maggio_29/lista-impresentabili-antimafia-renzi-nessuno-sara-eletto-a812994a-05f2-11e5-93f3-3d6700b9b6d8.shtml

... Gli «impresentabili», ovvero i candidati che hanno pendenze penali per reati oggetto delle attenzioni della commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi, ora hanno tutti un nome. L’elenco è stato distribuito al termine dell’ufficio di presidenza e della seduta plenaria della stessa commissione. Ai quattro candidati pugliesi i cui nominativi erano trapelati già nei giorni scorsi, si sono aggiunti oggi quelli di altre 13 persone in corsa per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. Su tutti spicca il nome del candidato del Pd per la presidenza, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha già annunciato di voler querelare Bindi per diffamazione. Gli altri nomi in elenco sono quelli di Antonio Ambrosio (Forza Italia), Luciano Passariello (Fratelli d’Italia), Sergio Nappi (Caldoro presidente),Fernando Errico (Ncd-Campania popolare), Alessandrina Lonardo (Forza Italia),Francesco Plaitano (Popolari per l’Italia), Antonio Scalzone (Popolari per l’Italia),Raffaele Viscardi (Popolari per l’Italia), Domenico Elefante (Centro democratico-Scelta civica), Biagio Iacolare (Udc), Carmela Grimaldi (Campania in rete) e Alberico Gambino (Meloni-Fratelli d’Italia-An). 
I quattro candidati della Puglia inseriti nella lista sono, come noto, Fabio Ladisa (Popolari per Emiliano), Enzo Palmisamo (Movimento per Schittulli), Giovanni Copertino (Forza Italia) eMassimiliano Oggiano (Lista Oltre con Fitto). 
Dei 13 campani, Antonio Scalzone già nelle scorse settimane aveva annunciato il ritiro della candidatura.

giovedì 28 maggio 2015

Ora ci si mette anche la Gazzetta!

Tratto da:  http://altrimondi.gazzetta.it/2015/05/28/perche-renzi-difende-candidati-che-per-legge-non-sono-eleggibili/

Perché Renzi difende candidati che per legge non sono eleggibili?

Una formidabile dichiarazione di Vincenzo De Luca, il candidato del Pd alla regione Campania (si vota domenica), suggella la questione dei cosiddetti «impresentabili».
Sentiamo.
Dice De Luca: «Renzi ha chiaramente definito la Severino un problema superabile, confermando che chi viene scelto dai cittadini, con un voto democratico, potrà tranquillamente governare. Rimaniamo sui problemi dei cittadini. Prepariamoci a far rinascere la Regione dell’immobilismo e dei quattrocento consulenti inutili».
È un estratto della «Settimana enigmistica»?
Credo che l’ultima parte sia chiara, De Luca è in piena campagna elettorale e parla di immobilismo, sprechi della Regione (i consulenti) eccetera, tutti problemi che, a suo dire, una volta eletto lui sarebbero risolti. Concentriamoci sulle prime parole. «La Severino» sarebbe la legge Severino, quella che stabilisce la decadenza per gli amministratori o i parlamentari condannati per tutta una serie di reati, compreso l’abuso d’ufficio. De Luca era sindaco di Salerno, venne condannato per abuso d’ufficio, fece ricorso al Tar, lo vinse e rimase in carica. Forse è per questo che Renzi ha detto: «La Severino non è un problema». Frase temeraria, perché se De Luca venisse eletto domenica prossima la Severino lo costringerebbe a rinunciare. Come mai allora ha potuto presentarsi oppure come mai quelli del Partito democratico gli hanno permesso di presentarsi? Forse erano tutti sicuri che, ricorrendo un’altra volta al Tar, De Luca sarebbe rimasto in carica. E tuttavia, tra l’altro giorno e oggi, è intervenuto un fatto nuovo: le sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno stabilito che, relativamente ai ricorsi contro la legge Severino, il giudice competente è quello ordinario e non più il Tar. Quindi tutto ciò che ha stabilito il Tar nel frattempo non vale più e questo forse avrà conseguenze anche per il sindaco di Napoli, De Magistris, condannato decaduto e rimesso in sella dal Tar e adesso forse di nuovo a rischio. Dico “forse” perché il giudice ordinario ci mette un sacco di tempo a decidere e il condannato forse decaduto per tutto quel tempo dovrebbe/potrebbe restare al suo posto. O no?
Non ci capisco niente.
Supponiamo che De Luca venga eletto. La Severino è in vigore. Per dichiararne la decadenza ci vorrà un decreto del presidente del Consiglio. Renzi potrebbe prendersela un po’ comoda, basterebbero tre-quattro giorni. Fino al decreto, De Luca sarebbe in carica, e potrebbe quindi nominare giunta e vice. Una volta decaduto, gli subentrerebbe il vice. La Regione sarebbe sempre nelle mani del Pd. È possibile che vengano fatti calcoli simili. Non creda che il guazzabuglio sia ancora dipanato. C’è un ricorso contro la Severino davanti alla Corte costituzionale che potrebbe dichiarare la legge contraria alla Carta. In quel caso rientrerebbe in gioco persino Berlusconi, dichiarato decaduto a suo tempo dalla carica di senatore proprio per la Severino.
Perché la capitale d’Italia è Bisanzio, perché?
C’è un sacco di gente che nelle acque di Bisanzio ci sguazza. Senta che cosa ha detto Renzi ieri: «Sento parlare di impresentabili, ma sulla legalità non prendiamo lezioni da nessuno. Questo è il Pd, è legalità. C’è chi la combatte a parole, chi con i fatti». Stava parlando in favore della candidata Pd in Umbria, Catiuscia Marini. Speriamo.
Già, gli “impresentabili”. Chi sono, esattamente?
È un’altra faccenda bizantina. Esiste la Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, arcinemica di Renzi. Un bel giorno la Bindi fa sapere che la Commissione indagherà sulle liste presentate per le Regionali e stilerà la lista dei candidati cosiddetti “impresentabili”, cioè quelli che hanno subito condanne e sono quindi venuti meno a un certo codice d’onore che la stessa Commissione s’è data. È un’iniziativa senz’altro lodevole: noi, sapendo che i candidati Tizio, Caio e Sempronio, presentati dai partiti-facce di bronzo, sono in realtà dei mezzi avanzi di galera ci guarderemo bene dal votarli. Brava Bindi! Senonché l’altro giorno si viene a sapere che gli elenchi di impresentabili, ottenuti incrociando i dati di vari archivi, sono completi solo relativamente a Puglia e Campania, per le altre regioni lo studio è ancora in corso: saltano fuori i nomi dei quattro pugliesi, si fanno illazioni sugli otto o nove o forse addirittura tredici campani, ma i nomi vengono tenuti nascosti, alla fine la Bindi, furibonda per le anticipazioni, fa sapere che le liste saranno rese note venerdì sera, in pratica a campagna elettorale chiusa. E che ce ne facciamo a quel punto? Oltre tutto ne saranno informati solo i lettori di quotidiani e, tra questi, solo quelli attenti a queste cose. Ma chi bada ormai a queste cose? Il disgusto per la politica, moltiplicato da storie come questa, fa sì che dei personaggi che si vorrebbero rappresentanti del popolo non si interessi più nessuno. Che siano presentabili o meno.

Se l'avesse detto Berlusconi...!

Tratto da;  http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Elezioni-Luca-vince-governa-CorSera/28-05-2015/1-A_017523928.shtml

ECONOMIA - Elezioni: De Luca, chi vince governa (CorSera)
10:07  ROMA (MF-DJ)--"Una volta che i campani avranno scelto, il problema non si porra' piu'. Come dice Renzi, chi vince governa". Lo ha affermato il candidato Pd alla guida della Campania, Vincenzo De Luca, in un'intervista al Corriere della Sera, riguardo al possibile passaggio di competenza della sua sentenza dal Tar al giudice ordinario. La scelta della Cassazione "non cambiera' nulla", ha aggiunto, sottolineando che "sono stato condannato per un reato lessicale lo stesso mio reato non e' stato imputato ad altri. La Severino e' uno scandalo: in certi casi puoi candidarti ed essere pure eletto ma poi non puoi governare. Siamo pazzi?. E' una legge che non sta in piedi". Secondo De Luca prendere i voti nel casertano alle prossime elezioni regionali "sara' difficile" in quanto "il centrodestra ha un radicamento clientelare molto forte". 
red/alu (fine) MF-DJ NEWS 2810:07 mag 2015

BIONICS BUCCINASCO PROMOSSI IN SERIE C

Segnalo la press release presente nel sito ufficiale del Comune di Buccinasco, che per una volta ha battuto sul tempo il sito personale del Vicesindaco.

Complimenti alla Bionics Buccinasco per la promozione

Ed un piccolo appunto a David Arboit, assessore allo Sport e Stefano Parmesani, consigliere con delega allo Sport, che sembrano condividere la passione "per lo sport più bello del mondo".

Prendo nota.  Sperando che la prossima volta sappiano trovare una definizione diversa, giusto per non scontentare nessun elettore ..
Franco

P.S. visto che domenica si vota, vorrei segnalare che secondo alcune maldicenze tra i candidati potrebbero essersene infiltrati alcuni affascinati dal modo con il quale la FIFA gestisce il mondo del calcio, e che trovano magari in Joseph Blatter o in alcuni membri del suo team i rappresentanti ideali "dello sport più bello del mondo" ed "un grande esempio per tutti"...


martedì 19 maggio 2015

Nel PD sono sereni?

Tratto da:  http://www.ciwati.it/2015/05/18/state-sereni/

State sereni

Messaggio rivolto a tutti coloro che tuittano più o meno sempre le stesse cose.
Se siete convinti che il Pd abbia rispettato il suo programma elettorale, quello delle elezioni e delle stesse primarie. Se siete convinti che a sinistra vada tutto bene così. Se siete così sicuri di vincere sempre: state sereni e in bocca al lupo.
Se siete convinti che abbia sbagliato a lasciare il Pd perché così non conto niente, sappiate che la mia scelta non è stata dettata da un calcolo, ma dalla necessità di non dare il mio «sì» a cose in cui non credo. Se è una scelta svantaggiosa, sinceramente, non me ne frega niente.
Se pensate che abbia atteso per chissà quale ragioni, sappiate che ho atteso perché ho sperato che qualcun altro condividesse con me quello che leggete qui da sempre, ma evidentemente non è accaduto. E a un certo punto non aveva più senso rimanere in quelle condizioni. Mesi e mesi a farmi prendere in giro da quelli tipo Scanzi, solo perché dicevo che così non avrebbe retto, quella che qualcuno chiama ancora ditta (sic) e che a me dispiaceva non poterci stare più.

sabato 16 maggio 2015

... la politica è inevitabilmente uno specialismo, come l’economia, la medicina, l’architettura o la matematica...

Segnalo un articolo contenente alcune riflessioni sulle quali ragionare:
La politica è uno specialismo. Però…
Written by Aldo Giannuli., tratto d:  http://www.aldogiannuli.it/la-politica-e-uno-specialismo-pero/

giovedì 14 maggio 2015

Suggerimenti elettorali

Un articolo di Aldo Giannuli condivisibile, anche se probabilmente troppo moderato.  Oltre a quelli elencati ci sono molti altri motivi per non votare PD a questo turno elettorale.  I candidati nelle liste del PD ne riconoscono gli "ideali".  Difficile per loro dire "io non c'entro" e tentare di prendere le distanze da quanto il loro Segretario sta facendo!
Alle prossime elezioni comunali e regionali suggerisco quindi di votare per chiunque (o quasi) ma non mettere la la croce sul simbolo del PD!


Perché il nemico da battere è il Pd.


Probabilmente chi simpatizza per il Pd, una volta letto il titolo, non leggerà il pezzo, indignato. Ma farebbe molto male, perché la lettura potrebbe risultargli utile per capire il clima con il quale il Pd (ma forse il “Partito della Nazione”) dovrà misurarsi sempre più nei prossimi anni e perché. Comunque, fate pure come vi pare, sono abituato a dire quello che penso senza giri di parole. Ed allora, perché sostengo che il Pd sia il nemico peggiore?
Per tre ragioni fondamentali: la politica economica, la politica sociale, la democrazia e la corruzione.
Politica economica: il Pd, sin dal suo appoggio al governo Monti di infelice memoria, poi con il governo Letta ed ora con il governo Renzi, sta perseguendo una politica fiscale che sarebbe demenziale, se non fosse deliberatamente finalizzata alla svendita del paese. Le aziende grandi e piccole soffocano e muoiono sotto il peso del prelievo fiscale e dei tassi giugulatori delle banche, l’occupazione si assesta a livello drammatici e, pur se di poco, peggiora costantemente, incurante della cosmesi dei conti fatta dal governo.
Il Pd è il partito del capitale finanziario straniero che deve liquidare il patrimonio immobiliare degli italiani, per poi fare ugualmente fallimento. E’ il partito che ha svenduto Bankitalia e si appresta  a svendere i pezzi nobili di Eni e Finmeccanica. L’Italia è, per colpa del Pd, terreno di caccia dei capitali francesi, americani, cinesi, quatarioti ecc. Peggio non potrebbe fare.
La politica sociale non ha bisogno di commenti: il Job act e la recente riforma della scuola fanno quello che la destra berlusconiana non osava neppure immaginare.
La democrazia: il Pd –e prima di lui il Pds ed i Ds- da venti anni guida l’attacco alla Costituzione, liquidando prima di tutto la legge elettorale proporzionale, che ne era l’architrave, poi intaccandone più pezzi, ora con un disegno organico di sistema costituzionale da repubblica del centro America. Il Partito si è conseguentemente evoluto in “partito del Leader”, avendo trovato in Renzi il volenteroso Caudillo.
Nel campo della giustizia ha osato anche più di Berlusconi, con una politica punitiva dei magistrati, finalizzata non ad un miglioramento della macchina giudiziaria del nostro paese ma, al contrario ad un suo peggioramento e alla subordinazione del potere giudiziario all’esecutivo.
La corruzione: per anni il Pci-Pds-Ds-Pd ha goduto di una sorta di rendita di posizione di “partito della questione morale” che lo ha messo al riparo dalle ondate di protesta e dalle inchieste di una magistratura amica, troppo amica. Il risultato è stato che, al confortevole riparo di questo scudo è crescita una classe politica di lestofanti peggiore di quella del Pdl di triste memoria. Mose, Expo, Mafia Capitale, Cooperative: tutti i maggiori casi più recenti di corruzione hanno visto gli uomini del Pd in prima fila e talvolta esclusivi attori. Ora piovono avvisi di garanzia, ma in troppi fanno ancora finta di niente. Possiamo continuare così?
C’è poi un motivo in più, di ordine per così dire “estetico” che mi induce a guardate la Pd come al peggiore di tutti i mali: che la destra faccia il mestiere della destra è giusto che sia così, non mi indigno certo se Salvini fa certe sparate sugli immigrati, sono un suo avversario politico dichiarato e combatto le sue deliranti proposte, allo stesso modo in cui riconosco in Berlusconi un aperto avversario da contrastare senza incertezze, ma il Pd è peggiore perché non è meno di destra degli altri, anzi lo è di più, ma si ammanta di un falso sembiante di sinistra per abbindolare quei babbei che ancora ci credono e lo votano, pensando di sostenere la reliquia del Pci. Svelare il trucco e spezzare l’imbroglio diventa una operazione di pulizia morale, prima ancora che politica.
Tutto ciò premesso -e aspettando di essere contestato nel merito delle accuse che muovo al partito di Renzi- non vi sembra che sarebbe molto salutare per il paese un voto che segni una inversione di tendenza, con un iniziale calo elettorale del Pd? Qualcosa che lo avvii alla sconfitta nelle prossime politiche? Per anni abbiamo vissuto sotto l’eterno ricatto del “se-no-vince-la-destra”. Il risultato è stata la fine della sinistra. Non vi sembra l’ora di rigettare il ricatto e colpire la destra peggiore?

mercoledì 13 maggio 2015

Consiglio Comunale questa sera

Tratto da:  http://www.comune.buccinasco.mi.it/articolo_5280/19/06/2012/convocazione_consiglio_comunale.html

 .: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE   
  stampa articolo
MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2015 - ORE 20.30

apri 5280
Allegati:

Si comunica che mercoledì 13 maggio 2015 alle ore 20.30 si terrà la seduta di prima convocazione del Consiglio Comunale con eventuale prosecuzione giovedì 14 maggio alle ore 20.30 presso la sala consiliare di via Vittorio Emanuele n. 7 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Bilancio di esercizio 2014 Azienda Speciale Buccinasco - Approvazione;
2. Rendiconto della gestione 2014 - Approvazione;

Tutta la cittadinanza è invitata ad assistere alla seduta.

È possibile seguire la diretta in streaming dalle ore 20.30 al seguente indirizzo:
http://www.comune.buccinasco.mi.it/stream.php 

venerdì 8 maggio 2015

... ma la burocrazia a volte non guarda in faccia le attese dei cittadini...

Tratto da:   http://www.aziendaspecialebuccinasco.it/blog/relazione-parte-presidente-sullandamento-della-gestione-della-farmacia-comunale-1-trimestre

RELAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA FARMACIA COMUNALE 1° TRIMESTRE 2015

Versione stampabileManda a un amico
Premesso che ritengo la Farmacia Comunale sia un bene comune, quindi dei cittadini e come tale, tenuta a dare risposte ai loro bisogni, intesa non solo come spazio per la distribuzione-vendita dei farmaci, ma anche come spazio per la fruizione di servizi.
L'Azienda Speciale Buccinasco (A.S.B.) ritiene la Farmacia essere il primo presidio sanitario a cui il cittadino si rivolge anche per la sua capillare presenza sul territorio, sottolineando che i principi che ci hanno guidato fino alle dimissioni del Dott. Andrea Sozzo continuano ad essere perseguiti dall'attuale Consiglio di Amministrazione che mi onoro di presiedere.
Fin dalla chiusura del Bilancio 2014 con un consistente utile di esercizio destinato ad essere investito nell'apertura della nuova Farmacia Comunale di via Don Minzoni, avevamo conpreso che il nuovo anno sarebbe proseguito in crescita, infatti i dati riportati nella relazione di gestione del 1° trimestre 2015 dalla Dressa Lingordo, direttore di Farmacia, consolidano i dati di bilancio, in particolare dello stesso periodo del 2014, dai quali ricaviamo:
- un incremento dei corrispettivi del 23%
- un incremento delle vendite con ricette del S.S.N. del 38%
- un incremento delle vendite commerciali (libera vendita senza ricetta) del 32,69%
- sono in aumento le vendite di parafarmaci indicando come la clientela si affidi più al farmacista che al medico per sintomatologie di lieve entità.
L'ampliamento dell'orario di apertura della Farmacia in numero di ore quasi raddoppiate, lo ricordiamo, dal lunedì alla mezzanotte della domenica, ha portato un beneficio come servizio ai cittadini che sono i nostri unici referenti e ha permesso l'assunzione di due nuovi farmacisti, andando in controdendenza rispetto ad altre aziende simili alla nostra.
Infine, sull'apertura della nuova Farmacia Comunale di via Don Minzoni, corre l'obligo di segnalare che le Commissioni per l'assegnazione dell'appalto per l'arredo dei locali e quella per l'assunzione del nuovo Direttore di Farmacia sono pronte; ritengo l'apertura sia molto attesa, ma la burocrazia a volte non guarda in faccia le attese dei cittadini; speriamo che le cause siano risolte nel più breve tempo possibile.

Sig. Luigi Luisi
Presidente pro-tempore

giovedì 7 maggio 2015

Renzi. Ed i suoi oppositori interni.

Tratto da:  http://www.aldogiannuli.it/minoranza-pd-peggio-di-renzi/

Renzi dà il voltastomaco, ma la minoranza Pd è peggio.

Che Renzi sia un bulletto di provincia è cosa ormai lampante anche agli orbi. Che Renzi sia un Caudillo ed un “maleducato di talento”, come lo definisce con elegante levità De Bortoli, è cosa su cui non si può non concordare. Che sia un tanghero “più ignorante di un tacco di Frate”, come direbbe Bianciardi, abbiamo ogni giorno la riprova.
Che abbia una cultura autoritaria è forse dir troppo, ovviamente per via della cultura, chè Renzi è un autoritario di istinto. Che sia un imbroglioncello abituato al gioco delle tre carte lo ha decretato la vicenda del Tesoretto e della sua fine ingloriosa. Che sia un opportunista patentato lo dicono i suoi continui giravolta. Che sia un democristiano marcio la sua biografia. Che sia un indegno cialtrone lo conferma ogni giorno con il suo “annuncismo”, che avvisa di mirabolanti riforme che poi non si vedono. Che sia uomo senza fede e senza parola, può attestarlo persino Berlusconi che ha trovato uno peggiore di lui.
Dunque, il giudizio complessivo è chiaro. Eppure c’è chi è peggio di lui: i suoi oppositori.

L'addio di Civati

Matteo Renzi e Pippo Civati hanno un percorso comune; entrambi volevano un cambiamento del PD.
La cronaca di questi mesi ci ha mostrato quale sia il disegno di Renzi: la creazione di un partito personale, una Forza Italia al quadrato, nella quale trovi casa anche una parte della società "incivile" che era fino ad ora lontanissima dagli ideali del PD.  Le candidature in Liguria o Campania mostrano quale sia il Partito Di Renzi che vuole creare.
Con l'Italicum e la riforma costituzionale si doterà degli strumenti "legali" con i quali potrà controllare Corte Costituzionale, CSM ed ogni organo di controllo, compreso il Parlamento.

Ora Civati prende atto della situazione.  Altri leader del PD, Bindi, Bersani, ..., hanno invece deciso di restare nel PD.  Sperano in ripensamenti, rispetto dei patti, amore per la democrazia e la legalità.
Temo che nei prossimi mesi si accorgeranno della loro illusione, e scopriremo chi realmente conta nel PD di Renzi.  Devono svolgere la loro funzione di foglie di fico, fino a che saranno inutili.

Per ora rinnovo la mia raccomandazione: ovunque sia ancora concesso esprimersi agli elettori, diano un segnale:     votino per qualunque partito, ma non per il PD.

Pubblica l'addio di Civati che potete trovare al link: http://www.ciwati.it/2015/05/06/ciao/


CIAO

Il mio è un messaggio per gli elettori del Pd e del centrosinistra: mi dispiace, per me, per voi. Mi dispiace deludere alcuni di voi e condividere la delusione di chi deluso è già da molto tempo.
Come molti, non mi sento rappresentato da questa situazione. Lo ripeto da qualche giorno: non ho più fiducia in questo governo, nelle sue scelte, nei modi che ha scelto, negli obiettivi che si è dato.
Non ne ho avuta personalmente fin dall'inizio, quando si scelse di proseguire con le larghe intese: avevamo deciso che durassero solo due anni, che sarebbero scaduti già, mentre abbiamo deciso di andare avanti fino al 2018, cambiando premier – in quel modo sobrio e istituzionale che tutti ricorderete – ma senza cambiare il programma di governo. Senza nemmeno scriverlo, per altro, con i risultati che sappiamo. Votai quella fiducia solo per rimanere nel Pd, lo spiegai allora, solo perché mi ero appena candidato al Congresso e per rispetto degli elettori (che pure nella consultazione che avviammo si divisero esattamente a metà) .
 
Non ho più fiducia perché dopo la fiducia della scorsa settimana, non si può chiudere così, come se fosse solo una parentesi, come se questo non costituisse un precedente.
 

sabato 2 maggio 2015

Poligrafico dello Stato - Produce e consegna in ritardo i bollini per i farmaci?

I nuovi bollini bloccano 70 milioni di farmaci
Il Poligrafico li stampa in proprio, ma i costi sarebbero lievitati e migliaia sono difettosi
Tratto da http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-nuovi-bollini-bloccano-70-milioni-farmaci-1122239.html

«Quel pasticciaccio brutto» dei bollini farmaceutici. É giallo sul costo e sulle modalità di produzione delle etichette che servono per identificare i farmaci per poi procedere al rimborso.
Francesca Angeli - Gio, 30/04/2015 - 15:07

Sotto accusa è finito il Poligrafico dello Stato che una manciata di mesi fa ha deciso di non appaltare più la produzione dei bollini all'esterno ma di avviare un procedimento tutto interno «fai da te». Ma sulla decisione del Poligrafico sono fioccate una serie di interrogazioni parlamentari trasversali, presentate da centrodestra e centrosinistra, perchè si ritiene che l'operazione possa essere in assoluta perdita per lo Stato. Sarebbero infatti stati spesi ben 20 milioni di euro per dotarsi di nuovi macchinari e oltretutto la produzione di bollini costerebbe di più: 18 euro il costo per quelli prodotti dal Poligrafico che invece aveva la possibilità di acquistarli a 9 euro all'esterno.

venerdì 1 maggio 2015

I vaccini sono un diritto dei minori

«Vaccinazioni: guardia bassa rischi per i bimbi»
Tratto da Avvenire, 30 Aprile 2015, pag 17

Le vaccinazioni sui bambini sono in pericoloso calo. A lanciare l'allarme è il Comitato nazionale per la bioetica (Cnb), che si è appena pronunciato sulla «tendenza sempre più diffusa in Italia a dilazionare o a rifiutare le vaccinazioni obbligatorie o raccomandate dalle associazioni sanitarie», come si legge nella mozione appena redatta dall'autorevole organismo. In particolare, il Comitato ha
sottolineato che i vaccini sono un diritto dei minori e che il loro interesse deve prevalere nelle decisioni dei genitori. Non solo: «La vaccinazione ha una ricaduta sulla collettività e, se non viene effettuata, può dar vita a epidemie», come spiega Lorenzo D'Avack, vicepresidente del Cnb.
bioeticisti del Comitato tengono a ribadire che ì vaccini sono uno dei trattamenti più efficaci, con un rapporto rischi-benefici particolarmente positivo e quindi con un valore sanitario ed etico molto rilevante. Negli anni, soprattutto negli Usa, dove c'è una forte polemica sull'opportunità di vaccinare o meno, si sono diffusi alcuni falsi miti negativi (si pensi all'autismo). Il risultato è che in un Paese come l'Italia, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, le coperture nazionali hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi dieci anni per quasi tutte le vaccinazioni. «Questo ha
portato nel 2014 a ben 1.686 casi di morbillo e a 17 casi di difterite solo in Toscana, di cui alcuni mortali. È necessario raggiungere una copertura vaccinale del 95%> incalza D'Avack. In alcune regioni, quali il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia-Romagna e in parte la Toscana,
per vaccinazioni obbligatorie come quella perla difterite, la poliomielite, il tetano e l'epatite B si sta andando verso una volontà dì adesione. «Queste Regioni sono a favore della "forte persuasione" - osserva D'Avack -. È fondamentale, però, che si conosca l'importanza del vaccino. Naturalmente coloro a cui viene somministrato devono essere in buona salute, i genitori possono chiedere informazioni e chiarimenti al pediatra e non ci devono essere impedimenti».

Ecco perché, in caso di situazioni di allarme e dì necessità, il Comitato ..<':ninvìta a porre in essere azioni e provvedimenti anche legislativi per raggiungere e mantenere una copertura ottimale, compresa l'obbligatorietà. Considerata la situazione, il Comitato reputa necessario sensibilizzare le
istituzioni e mobilitare medici e pediatri di famiglia, oltre a promuovere efficaci campagne d'informazione ed educazione per illustrare la rilevanza delle vaccinazioni individuali e collettive e
richiamare i cittadini a scelte consapevoli e corrette nel proprio stesso interesse.
«Trovo che anche le vaccinazioni "raccomandate", come per esempio quella per il morbillo, siano importanti -conclude D'Avack -. Ritengo che la distinzione con quelle obbligatorie non abbia molta ragion d'essere». Un motivo in più per vaccinarsi.
Giovanna Sciacchitano