giovedì 8 settembre 2022
Il voto in Cile. I vescovi: collaborare per il bene del Paese
Un altro passo della Spagna verso l’aborto spensierato
Il governo approva il progetto di riforma della legge sull'interruzione di gravidanza senza aspettare la relazione del Consiglio Generale della Magistratura: l'unico dramma nell'aborto è intralciarne la realizzazione
mercoledì 7 settembre 2022
Bassetti e gli antinfiammatori
Da un video Instagram in cui si ripetono affermazioni già spiegate
... lo studio di cui si parla da nessuna parte sostiene che se si fossero usati antinfiammatori non steroidei ci sarebbero stati il 90% di ospedalizzati in meno. Lo studio parla di una riduzione dei giorni di ospedalizzazione, una riduzione fino al 90% dei giorni di ricovero. Quindi stesso numero di ospedalizzati, ma con ricoveri molto più brevi.
Che a confondere questa cosa siano testate non scientifiche ok, che succeda a chi si è detto disponibile per fare il Ministro della Salute è un’altra cosa.
La Verità e le mascherine
L’uso di una mascherina da solo non è sufficiente a fornire un livello adeguato di protezione o controllo dei focolai e dovrebbero essere adottate anche altre misure a livello personale e comunitario per sopprimere la trasmissione dei virus respiratori.
Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate o meno le mascherine, rispettare le norme per l’igiene delle mani, il distanziamento sociale e altre misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) sono mezzi fondamentali per prevenire la trasmissione da umano a umano di COVID-19.
martedì 6 settembre 2022
Il Regno Unito, le donne incinte e il vaccino anti Covid-19
Ma difatti siamo di fronte a un qui pro quo. Il testo che circola è reale, ma si tratta solo e unicamente del copia e incolla delle avvertenze riportate nel Pubblic Assessment Report (PAR) del 2 dicembre 2020, quando, senza aver ancora concluso gli studi sul vaccino, Pfizer si preparava a distribuirlo su scala globale. Da allora gli studi sono stati completati e quell’avvertenza non è più in vigore. Come spiegato ad Associated Press dall’Agenzia per i medicinali britannica:
Il testo a cui si fa riferimento nei post sui social media proviene dal rapporto di valutazione pubblica (PAR) che riflette la nostra valutazione al momento dell’approvazione del vaccino (2 dicembre 2020). Da allora sono emersi nuovi dati (dati del ‘mondo reale’ sia non clinici che post-autorizzazione) che supportano i consigli aggiornati sulla vaccinazione di coloro che sono in gravidanza e che allattano.
lunedì 5 settembre 2022
Cibo e impatto ambientale
Diritto alla vita: perché l’Europa è inquieta (e il dialogo così difficile)
Parlare di aborto non solo nei termini di “diritto” indiscutibile non è mai stato facile, ma ora le cose si stanno complicando, e non soltan...
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