giovedì 8 settembre 2022

Il voto in Cile. I vescovi: collaborare per il bene del Paese

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2022-09/commenti-vescovi-bocciatura-costituzione-cile.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Domenica 4 settembre scorso nel Paese sudamericano oltre il 60% degli aventi diritto ha votato “no” al referendum sul nuovo progetto costituzionale. La reazione dei vescovi: ora è necessario cercare ponti di comprensione, dialogo e fraternità

Un altro passo della Spagna verso l’aborto spensierato

https://www.tempi.it/spagna-altro-passo-verso-aborto-spensierato/

Il governo approva il progetto di riforma della legge sull'interruzione di gravidanza senza aspettare la relazione del Consiglio Generale della Magistratura: l'unico dramma nell'aborto è intralciarne la realizzazione

mercoledì 7 settembre 2022

Bassetti e gli antinfiammatori



Da un video Instagram in cui si ripetono affermazioni già spiegate

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... lo studio di cui si parla da nessuna parte sostiene che se si fossero usati antinfiammatori non steroidei ci sarebbero stati il 90% di ospedalizzati in meno. Lo studio parla di una riduzione dei giorni di ospedalizzazione, una riduzione fino al 90% dei giorni di ricovero. Quindi stesso numero di ospedalizzati, ma con ricoveri molto più brevi.

Che a confondere questa cosa siano testate non scientifiche ok, che succeda a chi si è detto disponibile per fare il Ministro della Salute è un’altra cosa.

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Sia chiaro, siamo d’accordo che oggi – con la varianti che ci sono in circolazione – COVID-19 sia una malattia infettiva che fa meno paura di quando è arrivata, ma non vorrei che ci dimenticassimo che l’influenza in Italia fa in media circa 6000-8000 morti, e solo perché il 50-60% della popolazione non si vaccina. Per COVID-19 in neanche tre anni abbiamo avuto quasi 180mila morti malgrado vaccinazioni a tappeto, antivirali e anticorpi monoclonali. La letalità (morti/infetti) della COVID-19 e dieci volte superiore a quella dell’influenza.

La Verità e le mascherine

https://www.butac.it/mascherine-verita-dmevc/

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Mi spiego meglio. Che le mascherine – se utilizzate nella maniera corretta – servano per contenere emergenze sanitarie di vario tipo è un dato di fatto. Il problema, come spiegavamo anche qui su BUTAC già dal 2020, è che usare la mascherina male equivale a non usarla, o peggio porta a comportamenti di altro genere troppo disinvolti, convinti che già avendo la mascherina in volto saremo protetti da tutto. Tutte cose spiegate già nel 2020, ed è proprio per questo che servono studi, fatti bene, che possano determinare come sono state usate le mascherine, e che benefici siano riuscite a portare e dove. Perché basta una parte di popolazione che le usa nella maniera scorretta per vanificare ogni sforzo. Ad esempio se la indosso sotto al naso e poi la tocco per togliermela, senza poi lavarmi le mani con il disinfettante.
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La protezione del viso dovrebbe continuare a essere uno dei modi con i quali ridurre le probabilità di contagio. Ovviamente, insieme a un prudente distanziamento fisico con altre persone, con il frequente lavaggio accurato delle mani e nella ventilazione degli ambienti chiusi [11].
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L’uso di una mascherina da solo non è sufficiente a fornire un livello adeguato di protezione o controllo dei focolai e dovrebbero essere adottate anche altre misure a livello personale e comunitario per sopprimere la trasmissione dei virus respiratori.

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate o meno le mascherine, rispettare le norme per l’igiene delle mani, il distanziamento sociale e altre misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) sono mezzi fondamentali per prevenire la trasmissione da umano a umano di COVID-19.

martedì 6 settembre 2022

Solo Draghi premier potrebbe non farci affondare?

https://zafferano.news/rubrica/il-cameo/z172-solo-draghi-premier-potrebbe-non-farci-affondare?uid=5181&aid=1580&ch=newsletter&data=e3d881e930924346342146e2352b79e7

Il Regno Unito, le donne incinte e il vaccino anti Covid-19

https://www.butac.it/uk-vaccino-gravidanza/


Vecchie informazioni spacciate per breaking news
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Ma difatti siamo di fronte a un qui pro quo. Il testo che circola è reale, ma si tratta solo e unicamente del copia e incolla delle avvertenze riportate nel Pubblic Assessment Report (PAR) del 2 dicembre 2020, quando, senza aver ancora concluso gli studi sul vaccino, Pfizer si preparava a distribuirlo su scala globale. Da allora gli studi sono stati completati e quell’avvertenza non è più in vigore. Come spiegato ad Associated Press dall’Agenzia per i medicinali britannica:

Il testo a cui si fa riferimento nei post sui social media proviene dal rapporto di valutazione pubblica (PAR) che riflette la nostra valutazione al momento dell’approvazione del vaccino (2 dicembre 2020). Da allora sono emersi nuovi dati (dati del ‘mondo reale’ sia non clinici che post-autorizzazione) che supportano i consigli aggiornati sulla vaccinazione di coloro che sono in gravidanza e che allattano.

lunedì 5 settembre 2022

Cibo e impatto ambientale

https://www.butac.it/cibo-impatto-ambientale/

Una singola tabella è sufficiente a comprendere un argomento complesso?
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C’è un grafico che sta circolando sui social, un grafico che parla di cambiamenti climatici e cibo:
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Confronti che mostrano come a fronte di un basso impatto sulla produzione di CO2 purtroppo abbiamo anche un basso contenuto nutrizionale rispetto ai cibi che hanno un impatto ambientale maggiore. Quindi per avere simile apporto nutrizionale dovrò mangiare più prodotti a basso impatto ambientale. Se si vuole fare una classifica dei cibi più virtuosi in termini di impatto ambientale questa va fatta non a parità di peso del prodotto, ma per porzione di cibo e tipologia di nutrienti. Solo così ci si può rendere conto dell’impatto dei cibi.

Diritto alla vita: perché l’Europa è inquieta (e il dialogo così difficile)

Parlare di aborto non solo nei termini di “diritto” indiscutibile non è mai stato facile, ma ora le cose si stanno complicando, e non soltan...