C'è una scena trasmessa dai telegiornali nei primi giorni della alluvione in Romagna che mi ha colpito molto, e che voglio ricordare
martedì 30 maggio 2023
Evviva Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna
C'è una scena trasmessa dai telegiornali nei primi giorni della alluvione in Romagna che mi ha colpito molto, e che voglio ricordare
Nelle sue interviste il Presidente della Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha RINGRAZIATO tutti, la presidente del Consiglio, i membri del Governo (elencandoli!), i sindaci, gli altri presidenti di Regione, i Parlamentari, le forze dell'ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, l'Esercito, i volontari, con un elenco che cito solo parzialmente.
Una litania di grazie.
A mio parere un segno di pulizia e forza.
Un elenco ripetuto ad ogni intervista, che ho ascoltato al TG3, al TG 1 e poi al TG2, e che probabilmente ha ripetuto anche nelle interviste rilasciate ad altri Telegiornali
Non so se Bonaccini abbia responsabilità nel pre e nel post alluvione, ma il gesto con il quale ha riconosciuto che il popolo della Romagna era in difficoltà e che stava ricevendo aiuto è stato secondo me memorabile.
Niente accuse perché le energie o i mezzi dei soccorritori non erano sufficienti, ma anzi un GRAZIE ripetuto a chi stava tentando di aiutare.
Grazie Presidente., il suo Grazie mi è sembrato sincero.
E questo è veramente molto.
Questo non è il video a cui mi riferivo, ma uno simile
Attenzione ai diritti trans? Macché, terrore delle azioni legali
Il caso del transgender che ha fatto causa a un centro Yoga di Manhattan per 5 milioni di dollari (terza causa per "discriminazione" in 13 mesi) e delle imprese preoccupate di rivivere la stagione dei contenziosi innescati dall'Americans with Disabilities Act
https://www.tempi.it/stati-uniti-diritti-trans-azioni-legali/
lunedì 29 maggio 2023
L’Armenia, abbandonata da tutti, offre il Nagorno-Karabakh a Baku
Il premier Pashinyan è pronto a cedere il territorio storicamente armeno in cambio di una pace duratura e garanzie internazionali. È la mossa della disperazione
domenica 28 maggio 2023
ROCCELLA: QUANDO IL POTERE TOGLIE LA VOCE ALLA LIBERTÀ
Il Ministro della Famiglia contestato e zittito al Salone del libro di Torino. Non è un episodio isolato, ma l'ennesimo sintomo di una deriva culturale non nuova e diffusa
I recenti fatti verificatisi al Salone del libro di Torino, dove al ministro Eugenia Roccella non è stato consentito di presentare il proprio libro autobiografico, rappresentano l’occasione per riflettere su una deriva culturale diffusa nella società, a partire da molti luoghi di cultura e di formazione. Ne sono un’altra dimostrazione i safe spaces e le comfort zones presenti in alcune università soprattutto del mondo anglosassone, dove gli studenti possono sentirsi al sicuro da discorsi emotivamente troppo “urtanti” o “divisivi”: qui vengono approvati speech codes (codici espressivi) per regolamentare lezioni e dibattiti in università e promossi trigger warning per essere avvisati dai docenti qualora intendano affrontare argomenti controversi o che in qualche misura potrebbero generare in loro una situazione emotivamente complessa.
...
Il tema perciò in questo caso non è tanto il dissenso, il contrasto o la discussione di certe idee – evidentemente auspicabile in un contesto libero, rispettoso, plurale e democratico – quanto piuttosto il tentativo di togliere un diritto di “cittadinanza” all’interno dell’agone culturale e sociale ad alcune idee e ad alcune personalità. Fanno dunque sorridere - sia detto per inciso - le accuse di presunte “derive autoritarie” di fronte a un ministro che non riesce neppure a presentare il proprio libro al festival dei libri… Quello che sta accadendo sempre più frequentemente nei luoghi che dovrebbero essere di cultura, di dialogo, di confronto tra idee differenti, come università e manifestazioni culturali, è il tentativo di togliere legittimità ad alcuni oratori in forza di un giudizio di “scomunica previa” di certe idee.
Analfabeti politici vs giganti del pensiero democratico
Tratto da:
https://www.tempi.it/blog/meloni-bonaccini-commissario-alluvione-emilia-romagna/
Sulla Zuppa di Porro si scrive: «A tutti loro suggeriremmo di guardarsi due minuti dell’intervista di Achille Occhetto a In onda dell’altra sera. Sul caso Roccella il ragionamento, e l’insegnamento, è semplice. Dice Occhetto: andare ai comizi degli altri è “un vizio” maldestro e “non si deve fare”. Semplice: l’avversario si lascia parlare, perché funziona così in ogni democrazia».
È straordinario come analfabeti politici tipo Elly Schlein e Roberto Saviano riescano a trasformare quella povera anima persa di Achille Ochetto in un gigante del pensiero democratico.
sabato 27 maggio 2023
Usa. Biden rischia tutto sul default Usa. Anche sul debito è campagna elettorale
Elena Molinari, New York venerdì 19 maggio 2023
Il presidente va al G7 deciso a rassicurare gli alleati sulla tenuta dell'economia: sa che un flop ipotecherebbe la nuova corsa per la Casa Bianca
venerdì 26 maggio 2023
Gran Bretagna. Londra presenta il conto del funerale di Elisabetta: 186 milioni di euro
I costi maggiori sono stati per la sicurezza. Ancora non ufficiali le spese per l'incoronazione di Carlo III
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