IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

lunedì 28 dicembre 2015

Possibile Guida Per Sopravvivere Alle Discussioni Politiche Durante Le Feste

Interessante!

Tra gli esempi suggerisco di non perdere i dettagli della megabufala sulla scuola di Rozzano, dove molti commentatori, anche istituzionali, compresi purtroppo sacerdoti che hanno commentato dal pulpito durante l'omelia, nella foga di attaccare il Movimento 5 Stelle e la "perdita delle tradizioni cristiane" nella scuola, hanno distorto la verità, senza ritegno e senza sentire la necessità di fare in seguito neppure un minimo mea culpa. 


con la ovvia conclusione:
AGGIORNAMENTO 5 DICEMBRE > ROZZANO, LA FESTA DI NATALE CANCELLATA? "UN CASO MONTATO SUL NULLA"
✔ A margine di un forum sull’alternanza scuola – lavoro tenutosi a Firenze il 3 dicembre scorso, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sul caso Rozzano ha detto che «io e il mio ministero abbiamo fatto quello che si doveva fare, abbiamo accuratamente appurato che questo preside non ha minimamente interferito con le decisioni che la scuola aveva assunto circa le feste di Natale, i momenti e le forme». Per questi motivi ha concluso il ministro si tratta di un «classico caso montato sul nulla».
Il ministro Giannini, inoltre, ha aggiunto che il Dirigente scolastico «ha manifestato un disagio per tutto il clamore mediatico che si è creato intorno alla sua persona e alla sua scuola», mentre riguardo la possibilità di lasciare la reggenze dell’istituto Garofani presentata da Parma nella sua lettera del 28 novembre scorso, il ministro ha chiarito che «spetta a lui prendere una decisione definitiva».
goo.gl/GEUOEb
✔ In un articolo su Repubblica Milano, sempre del 3 dicembre, lo stesso Dirigente scolastico raccontava gli esiti delle ispezioni fatte nella scuola di Rozzano nei giorni scorsi: «Gli ispettori hanno verificato che ciò che era stato deciso all'interno della scuola sui festeggiamenti natalizi era stato preso in accordo con tutte le componenti della comunità scolastica ho cercato di spiegarlo anche nei giorni scorsi: non ci sono state imposizioni, abbiamo deciso insieme e non abbiamo cancellato nulla».
Infine, pentendosi di aver commesso forse degli errori di comunicazione, Parma «ha tenuto a precisare però che non c'è mai stata prevaricazione. E non c'era motivo di sottoporre una scuola a una simile aggressione».
goo.gl/ZULgzF

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