Roma, 20 agosto 2025 (Agenbio) – La recente morte di una donna a Cagliari e nuovi casi sospetti in Calabria e Sardegna riportano l’attenzione sulla gestione dell’antitossina contro il botulismo. In Italia, nessun ospedale o Regione può conservarla: la distribuzione è centralizzata al Centro antiveleni di Pavia, che opera in coordinamento con ministero della Salute, ISS e Farmacia militare. Il siero neutralizza la tossina botulinica presente nel sangue, ma non ripara i danni ai neuroni, quindi va somministrato entro poche ore dall’insorgenza dei sintomi. Il recupero resta comunque lento, con settimane o mesi di terapia di supporto. In caso di sospetto, il medico attiva la procedura d’urgenza: Pavia valuta il caso e richiede al ministero il rilascio dell’antidoto, inviato da depositi sicuri con trasporto rapido. La centralizzazione risponde a motivi di sicurezza e conservazione di un farmaco raro e delicato. (Agenbio) Des 13.00
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Avvenire: Il "Buen camino" di Zalone riguarda un po' tutti noi
Tra accuse di populismo e di buonismo, il comico finisce per consegnare un messaggio profondamente natalizio: l’invito a mettersi in cammino...
-
Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
-
Giovani e donne. Avanti un altro. E la carica dei 101 Scritto da Nando dalla Chiesa Saturday 22 February 2014 Oplà, abbiamo il g...
-
Quesr racconto in immagini aiuta a comprendere il funzionamento del mondo della grande finanza tratto da: http://www.fabiotordi.it/blog...
Nessun commento:
Posta un commento