mercoledì 15 aprile 2026

Il “turismo abortivo”: la scelta di una società perdente

Ogni anno più di un centinaio di donne italiane si reca in Spagna per l'interruzione di gravidanza. Mentre l’Europa spinge per il riconoscimento giuridico di un "diritto". Ma se qualcosa va messo in Costituzione è l’aiuto

segue al link:

... Un settimanale italiano rivela che ogni anno più di un centinaio di donne italiane sceglie di abortire in Spagna. Là si può fare fino a 14 settimane di gestazione “liberamente”, cioè senza motivazione, anche in cliniche private; e fino alla 22esima settimana in caso di rischio grave per la salute della donna e di grave anomalia fetale. ...

... Perciò, se qualcosa va messo in Costituzione è l’aiuto. E l’aiuto già sta scritto, con le parole d’una grande promessa, ma va declinato nella concretezza: reti di sostegno economico e psicologico, politiche familiari che rendano possibile conciliare lavoro e maternità, servizi di accoglienza per chi teme di non farcela. La civiltà si misura dalla capacità di prendersi cura dei più fragili, dei bambini non ancora nati e le madri in difficoltà. L’identità femminile non è mero fatto biologico, è spirito. È fonte di senso, di responsabilità e di relazione. È grembo del nostro futuro. Quale società vogliamo essere? La risposta è nella qualità delle relazioni, di morte o di vita, di abbandono o di amore, che siamo disposti a costruire. ..

Nessun commento:

Il “turismo abortivo”: la scelta di una società perdente

Ogni anno più di un centinaio di donne italiane si reca in Spagna per l'interruzione di gravidanza. Mentre l’Europa spinge per il ricono...