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giovedì 1 luglio 2010

Il Consiglio d'Europa e la pandemia H1N1

Ansa - 24/06 - Un allarme esagerato e la necessità di fare luce su quanto accaduto attraverso un'inchiesta approfondita: queste, in sintesi, le conclusioni a cui è giunto il rapporto sulla gestione dela pandemia H1N1 approvato oggi all'unanimità dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

"Non c'é stata alcuna correlazione tra quanto è stato speso dai governi per far fronte alla pandemia H1N1 e i risultati ottenuti", ha osservato oggi il parlamentare britannico Paul Flynn, relatore del rapporto. "La Polonia, che non ha acquistato neanche un vaccino, non ha avuto neanche un morto dovuto all'H1N1. In Gran Bretagna, dove sono stati spesi in vaccini milioni di euro, sono invece morte di H1N1 360 persone", ha sottolineato Flynn durante la presentazione del rapporto. E in Francia, come in molti altri paesi, rimangono milioni di dosi di vaccino inutilizzate.

Nel documento, si osserva che l'aver dichiarato la pandemia ha avuto gravi conseguenze. Ha distorto le priorità sanitarie dei Paesi, ha comportato un enorme spreco di denaro pubblico e ha creato uno stato di paura ingiustificato nella popolazione. Flynn ha notato come l'allarme sull'H1N1 sia stato il quarto lanciato nell'arco di pochi anni, e come questo potrebbe tradursi in una totale sfiducia dell'opinione pubblica nella capacità dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di proteggere la salute dei cittadini.

L'Assemblea chiede che sia fatta piena luce su come l'intera vicenda è stata gestita dall'Oms, dai governi ma anche dall'Unione europea. I parlamentari chiedono inoltre che l'Oms si serva del più vasto numero possibile di esperti facendo sempre attenzione a valutare eventuali conflitti di interesse. L'Oms deve avere anche un sistema per prendere in esame le opinioni discordanti. All'Organizzazione inoltre si chiede di rivedere completamente le proprie strategie di comunicazione in modo da poter collaborare con i media al fine di evitare sensazionalismi e allarmismi su temi che investono la salute pubblica.

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