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mercoledì 2 giugno 2010

RU486: 300 scatole ?

Tratto da: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTAwNTMxMTM0MzQyLnhtbCI7fQ==

Cronaca - Aborto: in Italia Ru486 e' tabu', a maggio solo 300 scatole vendute
Roma, 31 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Viaggia con il freno a mano tirato la vendita in Italia della pillola abortiva Ru486. Da quando due mesi fa e' partita la commercializzazione anche da noi, sono 1.400 le confezioni di Ru486 distribuite negli ospedali della Penisola, di cui 1.100 vendute ad aprile e "solo" 300 a maggio. E con un dato che balza agli occhi: nel Lazio e in Calabria il numero degli ordini e' ancora fermo a zero.
E' l'analisi delle richieste della pillola, regione per regione, elaborata per l'Adnkronos Salute da Marco Durini, direttore medico dell'azienda di distribuzione Nordic Pharma che denuncia: "Attorno alla Ru486 si e' creato un sistema 'gelatinoso' che tutto assorbe e rallenta". Durini, a conforto della sua tesi, mette sul tavolo le carte degli ordinativi della pillola della discordia. "Alcune regioni come il Lazio, la Campania, la Sicilia e sorprendentemente l'Emilia Romagna, che fanno comunque registrare un numero elevato di interruzioni di gravidanza, di fatto non solo non richiedono il farmaco, ma anzi non si sono fatte vive nemmeno per qualsivoglia informazione scientifica". Dall'analisi si conferma inoltre la spaccatura tra Nord e Sud del Paese. Nella classifica delle regioni da cui sono partiti piu' ordini spicca al primo posto la Toscana con 334 confezioni, seguita dagli ospedali della Lombardia (253). Poi la Liguria (149) e la Puglia (102). Significativo il dato del Trentino alto Adige con 56 ordinativi, poco inferiori a quelli di alcune regioni, come l'Emilia Romagna (79), che ha una popolazione quattro volte superiore.

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