IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 22 novembre 2012

La voce di chi lavora nella scuola (pubblica)

Documento presente sul sito dell'ITIS Righi di Corsico.
http://www.itisrighi.it/cmd-view?entity=/db/contents/news/f5790e3c.xml


Una scuola pubblica di qualità
L’articolo 3 della Legge di Stabilità 2013 in discussione al Parlamento, ha inizialmente proposto l'estensione delle ore di lezione dei docenti della scuola secondaria da 18 a 24 ore settimanali.
E’ inaccettabile che si faccia confusione tra ore di lavoro e ore di lezione, sostenendo che 18 ore sono poche.
L’attività degli insegnanti prevede molte altre attività come ad esempio : preparazione delle lezioni, preparazione e correzione delle verifiche,  aggiornamento e formazione.
In realtà anche a fronte dell’eventuale ritiro di questo specifico provvedimento, altri ne saranno varati nella sola logica del risparmio e dell’impoverimento della scuola pubblica.
Si sta ventilando infatti l’ipotesi di sottrarre finanze al Fondo di Istituto (con cui si finanziano sportelli, corsi di recupero, madre lingua inglese e progetti vari ).
Negli ultimi anni la scuola ha già subito:
·  la saturazione delle cattedre a 18 ore, con conseguente danno sulla continuità didattica (docenti che cambiano spesso classe)
·  l’aumento del numero di alunni per classe (fino a 32 studenti ) 
·  i tagli ai finanziamenti per l’innovazione, l’aggiornamento, il sostegno all’handicap
·  la mancata nomina dei Dirigenti scolastici con centinaia di scuole affidate in reggenza a presidi nominati su più sedi spesso distanti tra loro
· i tagli del personale non docente con problemi per la pulizia e la sorveglianza degli spazi scolastici.
La lotta degli insegnanti non è solo una protesta di categoria ma è la protesta di chi vede di anno in anno degradare la scuola pubblica e venir meno il diritto ad uno studio di qualità.
Documento votato dall’assemblea sindacale dell’ITIS A. Righi.

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