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venerdì 1 maggio 2015

I vaccini sono un diritto dei minori

«Vaccinazioni: guardia bassa rischi per i bimbi»
Tratto da Avvenire, 30 Aprile 2015, pag 17

Le vaccinazioni sui bambini sono in pericoloso calo. A lanciare l'allarme è il Comitato nazionale per la bioetica (Cnb), che si è appena pronunciato sulla «tendenza sempre più diffusa in Italia a dilazionare o a rifiutare le vaccinazioni obbligatorie o raccomandate dalle associazioni sanitarie», come si legge nella mozione appena redatta dall'autorevole organismo. In particolare, il Comitato ha
sottolineato che i vaccini sono un diritto dei minori e che il loro interesse deve prevalere nelle decisioni dei genitori. Non solo: «La vaccinazione ha una ricaduta sulla collettività e, se non viene effettuata, può dar vita a epidemie», come spiega Lorenzo D'Avack, vicepresidente del Cnb.
bioeticisti del Comitato tengono a ribadire che ì vaccini sono uno dei trattamenti più efficaci, con un rapporto rischi-benefici particolarmente positivo e quindi con un valore sanitario ed etico molto rilevante. Negli anni, soprattutto negli Usa, dove c'è una forte polemica sull'opportunità di vaccinare o meno, si sono diffusi alcuni falsi miti negativi (si pensi all'autismo). Il risultato è che in un Paese come l'Italia, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, le coperture nazionali hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi dieci anni per quasi tutte le vaccinazioni. «Questo ha
portato nel 2014 a ben 1.686 casi di morbillo e a 17 casi di difterite solo in Toscana, di cui alcuni mortali. È necessario raggiungere una copertura vaccinale del 95%> incalza D'Avack. In alcune regioni, quali il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia-Romagna e in parte la Toscana,
per vaccinazioni obbligatorie come quella perla difterite, la poliomielite, il tetano e l'epatite B si sta andando verso una volontà dì adesione. «Queste Regioni sono a favore della "forte persuasione" - osserva D'Avack -. È fondamentale, però, che si conosca l'importanza del vaccino. Naturalmente coloro a cui viene somministrato devono essere in buona salute, i genitori possono chiedere informazioni e chiarimenti al pediatra e non ci devono essere impedimenti».

Ecco perché, in caso di situazioni di allarme e dì necessità, il Comitato ..<':ninvìta a porre in essere azioni e provvedimenti anche legislativi per raggiungere e mantenere una copertura ottimale, compresa l'obbligatorietà. Considerata la situazione, il Comitato reputa necessario sensibilizzare le
istituzioni e mobilitare medici e pediatri di famiglia, oltre a promuovere efficaci campagne d'informazione ed educazione per illustrare la rilevanza delle vaccinazioni individuali e collettive e
richiamare i cittadini a scelte consapevoli e corrette nel proprio stesso interesse.
«Trovo che anche le vaccinazioni "raccomandate", come per esempio quella per il morbillo, siano importanti -conclude D'Avack -. Ritengo che la distinzione con quelle obbligatorie non abbia molta ragion d'essere». Un motivo in più per vaccinarsi.
Giovanna Sciacchitano

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