Perché leggerlo:
L’invenzione della verità
l concetto di verità ha sempre occupato una posizione ambigua nella scienza. Da un lato, il linguaggio scientifico continua a farne uso, parlando di teorie vere, leggi vere, risultati veri. Dall’altro, la pratica scientifica mostra con chiarezza che tali espressioni sono instabili: teorie ritenute vere vengono abbandonate, leggi consolidate vengono riformulate, risultati affidabili vengono circoscritti o corretti. Questa tensione tra l’uso quotidiano del termine e la sua fragilità concettuale è ben nota e ha alimentato, per tutto il Novecento, una riflessione critica sul ruolo della verità nella conoscenza scientifica. L’invenzione della verità di Bruno de Finetti si colloca consapevolmente in questo spazio problematico, ma lo affronta in modo più radicale di molte altre proposte: non cercando una teoria migliore della verità, bensì mettendo in discussione la sua stessa necessità. È una di quelle letture fondanti, a cui ritorno periodicamente, per un bagno nel ragionamento più rigoroso, strumento principe di un italiano troppo spesso dimenticato.
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