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giovedì 11 marzo 2010

Un aumento del prezzo di alcuni cibi potrebbe indurre ad una dieta più sana ?

Un articolo di Kiyah J. Duffey e collaboratori della Gillings School of Global Public Health and Carolina Population Center, University of North Carolina, nel quadro di una indagine condotta negli Stati Uniti all'interno del trial Cardia (Coronary Artery Risk Development in Young Adults), durato circa 20 anni e riguardante oltre 5mila ragazzi, stimola alcune riflessioni sulla relazione tra
l'abitudine di consumare fuori casa bevande gassate e pizza ed il loro prezzo.

Ad esempio un incremento pari al 10% del prezzo di soda e pizza è in grado di determinare una diminuzione del 7,12% e dell'11,5% dell'apporto energetico derivante dal consumo rispettivo dei due alimenti.
Aumentando di un solo dollaro il costo della soda, dai ragazzi americani sono state assunte 124 calorie in meno al giorno e si è registrata una riduzione sia del peso corporeo, di circa un chilogrammo, sia dell'indice Homa-Ir (homeostatic model assessment insulin resistance).
Lo stesso andamento è stato osservato per aumenti riguardanti la pizza.

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