IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 27 giugno 2015

Un commento interessante. Mi auguro che i dirigenti PD possano avere un ripensamento sul destino dell'Italia che impedisca quanto ipotizzato nelle ultime tre frasi.

Tratto da:  http://news.in-dies.info/2015/06/passato-il-maxiemendamento-sulla-scuola-non-se-ne-puo-piu-di-questo-governo/

Passato il maxiemendamento sulla scuola. Non se ne può più di questo Governo

on 26 giugno 2015
E’ veramente senza limiti la supponenza di questo governo Renzi, che, ieri, ponendo la fiducia al Senato, ha dato il via libera al maxiemendamento su quella che con grande sfacciataggine continuano a definire la “buona scuola”.
Questa riforma sarà buona solo nella mente di chi l’ha proposta, in base a non si sa quale idea di scuola e di società, completamente avulsa da quella che è la realtà scolastica italiana, in generale, e non solo in isolati contesti e nei sogni.
Quello che ha indignato e indigna di più sono i super poteri dati ai presidi.
Se ci sono state immani contestazioni su questo punto, un motivo dovrà pur esserci.
Eppure il Capo del Governo, Matteo Renzi, con prepotenza è andato avanti, così come con prepotenza è diventato Presidente del Consiglio, con l’avvallo del Partito Democratico, che permettendogli di ascendere e giungere a tale incarico, ha compiuto l’ennesima stupidaggine.
Così, in Senato il maxiemendamento sulla scuola è passato con 159 ‘sì’, 112 ‘no’, in barba a quello che pensano, per lo più, tutti quelli che nella scuola ci hanno lavorato e ci lavorano.
In una totale scollatura tra il paese reale e quello legale, rappresentato nelle istituzioni, che è un insulto chiamare ancora democratiche, Renzi, al massimo si è preoccupato di tenere a bada la minoranza del suo partito. In barba alla gente, in barba a tutti noi.

E’ il caso di ripetere con Don Lorenzo Milani, che chi oggi chi ha fatto passare il maxiemendamento, ‘i ragazzi li sa a memoria’, così, come la realtà della scuola.
“Ce l’abbiamo fatta”, ha scritto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.
Certo, l’importante è farcela, è avere la meglio. Poi se la scuola così sarà, davvero, buona è tutto da vedere.
Quanto a Renzi, giorni fa si diceva che volesse rottamare il ‘Renzi 2′, quello che inizia a non essere più tanto sopportato dalla gente, e tornare al ‘Renzi 1′, quello che sull’onda delle suggestioni e delle promesse, era stato acclamato all’inizio.
Ma, il ‘Renzi 1′, fatto solo di chiacchere e di ‘faremo’, non esiste: è solo un’idea, una suggestione e, questo, la gente l’ha capito. Le persone non possono essere prese per i fondelli, tanto a lungo.
Anche un’altro, nella storia del Novecento italiano, aveva puntato tanto sull’azione, da portare avanti ad oltranza e a scapito della democrazia, ed è finito appeso a testa in giù a piazzale Loreto, a Milano.
Mussolini era stato anche, ad occhio e croce, decisamente migliore, nei suoi primi lustri al potere, di quello che è Renzi, oggi, in relazione ai tempi, che erano, e alle riforme fatte.
E la Giannini non è certo la donna della ‘Provvidenza’.
(Paola O.)



Nessun commento: