IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

mercoledì 3 giugno 2015

Rosi Bindi fa ciò che i partiti hanno deciso mesi fa, indicando gli impresentabili? Un male per il PD, per i quale i "suoi" rappresentanti sono sempre i migliori..., al di sopra di ogni possibile critica

31 Maggio 2015
Antimafia e candidature, Bindi: "Ho fatto il mio dovere"
di Luca De Carolis - da il Fatto Quotidiano

31 Maggio 2015
Rosy Bindi: "Brutta pagina per il Pd, perse legalità e etica; ho solo seguito la legge"
di Giovanna Casadio - da la Repubblica

30 Maggio 2015
Camusso: impresentabili? le regole decise vanno applicate
Bologna (askanews) 

30 Maggio 2015
Don Luigi Ciotti, "Lascia tanta amarezza la polemica suscitata dalle indicazioni della Commissione Antimafia" 
Roma (AGI)
... Don Ciotti conclude: ''Si potrà discutere il metodo ed i tempi, ma non l'importanza, anche l'essenzialitaà del merito, ossia che e' in gioco, molto prima che la vittoria di questo o quel partito nelle imminenti elezioni regionali, la credibilità della politica, una credibilità che può essere riacquisita solo abbandonando gli opportunismi e le convenienze ispirate alle logiche del fine che giustifica i mezzi. Sono false vittorie quelle che cinicamente sacrificano l'etica al potere. Vittorie che paghiamo tutti, a cominciare dai tanti che ancora credono nella politica come servizio del bene comune''. 

31 Maggio 2015
Bersani: "Dare addosso a Rosy Bindi in questa maniera è una vergogna" 
di Aldo Cazzullo - da Corriere della sera

30 Maggio 2015
Così seppelliscono la questione morale 
di Gian Carlo Caselli - da il Fatto Quotidiano
... Una grave anomalia del nostro Paese consiste nel valutare gli interventi sul versante dell'osservanza delle regole non in base a criteri di correttezza e rigore, ma in base al parametro di utilità. In sostanza il messaggio è: se applicando le regole si fa qualcosa che danneggia me o qualcuno della mia cordata, metti in conto che tu che applichi le regole dovrai subire attacchi, aggressioni e denunce. È la solita difesa "contro" le regole, uscendo dal circuito delle regole stesse. Un classico è accusare chi fa il suo dovere di uso distorto della funzione per fini politici di parte, appioppando etichette fasulle di appartenenza a questa o quell'altra fazione.

31 Maggio 2015
Io sto con Rosy - Il branco attacca su comando
di Barbara Spinelli

31 Maggio 2015
La gloriosa ribalta di Saviano e l'antimafia che tace (e piace)
di Claudio Fava, - da il Fatto Quotidiano
Punto secondo: se davvero qualcuno non condivideva l'urgenza di un Codice di autoregolamentazione, perché non lo ha detto otto mesi fa quando quel codice è stato approvato? Renzi avrebbe potuto spedire Orfini a palazzo San Macuto per spiegarci che la commissione non deve ficcare il naso nelle liste dei partiti, che non sono previste soglie di onorabilità diverse da quelle già indicate dalla Severino e che, insomma, la politica non si autoemenderà mai. 

30 Maggio 2015
Grazie a Rosy Bindi e alla Commissione
di Tano Grasso
... I processi riguardano l'innocenza o la colpevolezza. Qui si tratta di assumersi la responsabilità di una valutazione politica, come prevede d'altra parte anche il codice di autoregolamentazione votato dagli stessi partiti che oggi criticano la presidente Bindi". "Il giudizio politico - ribadisce Grasso - non può essere espresso solo dopo una sentenza definitiva".

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