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domenica 12 giugno 2016

32mila decessi/anno per tumore al polmone non bastano?

Tratto da:  http://www.iltempo.it/cronache/2016/06/01/in-italia-crescono-i-minori-che-fumano-1.1545559

01/06/2016 06:03   GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO

In Italia aumentano i minori che fumano

Il 23,4 degli studenti prova le "bionde" prima della maggiore età. Meglio le sigarette fatte a mano, una moda soprattutto per i giovani

FUMO: DAL 12 DICEMBRE DIVIETO SU TUTTA FLOTTA TRENITALIA
Smettere di fumare si deve e ogni momento è buono. È questo il messaggio che resta della «Giornata mondiale senza tabacco 2016» (istituita ventotto anni fa dall’Organizzazione mondiale della sanità) celebrata ieri. Il tema di quest’anno è stato il confezionamento anonimo delle sigarette, una serie di misure da attuare per «limitare o proibire l’uso di loghi, colori, immagini, marchi o informazioni promozionali al di là del nome del brand e del prodotto, da mostrare con caratteri standardizzati».

La ricorrenza è arrivata a pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva Ue in materia di lavorazione, presentazione e vendita del tabacco. Tra le novità l'introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle «avvertenze combinate» relative alla salute. Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro. E poi il divieto di additivi che facilitino l'inalazione o l'assorbimento di nicotina, l’abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco.


L’Airc (Associazione Italiana ricerca sul cancro) ha ricordato ieri che nel nostro Paese ogni anno si registrano 41mila casi di tumore al polmone e 32mila decessi. Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro in Italia. Per l’Istat, nel nostro Paese gli uomini che fumano di più sono i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 26,4%; per le donne la fascia con maggiori fumatrici è quella giovane, dai 20 ai 24 anni con una percentuale del 20,5%. Allarmanti sono i dati del tabagismo tra gli adolescenti. Una ricerca recente ha evidenziato che il 23,4% degli studenti delle scuole superiori intervistati fuma sigarette, un dato in crescita rispetto al 20,7% del 2010. Tra le iniziative promosse di ieri da segnalare un esperimento condotto da Roberto Boffi, pneumologo dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, insieme al suo team di collaboratori della Tobacco Control Unit. In un video hanno dimostrato che bastano 5 sigarette per inquinare quanto una locomotiva a gasolio. Il test si è svolto allo stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Dai dati 2016 illustrati all’Istituto superiore di sanità durante il «Convegno Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale» emerge che resta quasi invariata, nel nostro Paese, la percentuale dei consumatori di sigarette rispetto al 2015: sono 11,5 milioni, circa il 22% della popolazione, rispetto ai 10,9 milioni (il 20,8%) del 2015. Quest’anno è ripreso, invece, il consumo delle e-cig che torna a toccare punte del 4% di utilizzatori nella popolazione, con valori percentuali simili a quelli registrati nel 2013. Infatti, il 3,9% degli italiani utilizza abitualmente o occasionalmente l’e-cig (4,2% nel 2013) contro l’1,1% dello scorso anno.

Dai dati restano sostanzialmente invariati, da otto anni, i consumi delle sigarette tradizionali, indipendentemente dall’ingresso sul mercato delle e-cig che sono spesso abbinate all’uso di tabacco tradizionale. A proposito di cambiamenti nelle abitudini di consumo, sempre più si conferma l’aumento progressivo di coloro che consumano sigarette fatte a mano. Spiega il prof Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri: «Oltre il 9,0% dei fumatori utilizza prevalentemente sigarette fatte con tabacco sfuso, un fenomeno particolarmente diffuso fra i giovani». Non possono stare allegri neanche i non fumatori. Un’altra ricerca dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano condotta in zona Brera , famosa per la movida ha misurato l’effetto del fumo passivo sull'inquinamento ambientale outdoor mettendo a confronto lo smog di una strada trafficata, con una pedonale e caratterizzata da alti edifici . Dalle 20.30 alle 2 di notte è stato calcolato un totale di 1.396 fumatori in Fiorichiari e 2.513 veicoli in Pontaccio. Tra le 18 e le 24, la qualità dell'aria si è «dimostrata peggiore nella zona pedonale rispetto alla zona trafficata». Dopo la mezzanotte, invece, quando bar e ristoranti chiudevano, la qualità dell'aria invertiva i valori rilevati, che indicavano quindi una maggior presenza di Pm nella zona trafficata rispetto alla pedonale.
Pina Sereni

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