IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 26 maggio 2011

Questa avrei voluto scriverla io !

Tratto da: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

Abuso della credulità popolare (art. 661 cod. pen.). Pisapia e gli animali
Scritto da Nando dalla Chiesa, Thursday 26 May 2011

Trovo grandiosa, semplicemente geniale, la mossa di Pisapia di presentare un esposto in Procura per i reati di sostituzione di persona (i figuranti travestiti da rom o da sostenitori “stupefacenti”) e di abuso della credulità popolare (le fregnacce sulle moschee in tutti i quartieri ecc). Avrei dovuto averla io, o qualche mio sostenitore, questa idea a suo tempo. Io però sarei stato accusato di “giustizialismo”. La solida fama garantista di Giuliano dà invece a questa scelta un valore ancora più alto. Ecchediamine, mica si può fare la campagna elettorale aizzando il popolo come i Borboni contro Pisacane (Borboni uguale a Lega padana, Lega padana uguale a Borboni: ci avevate mai pensato?).

Bella anche la risposta del popolo della Rete. Come all’epoca di “Meno tasse per Totti”, l’ironia si è scatenata, altro che elettorato grigio e triste. E a proposito di Pisapia che fa le puzze, di Pisapia che ti mette il sale nel caffé, di Pisapia che adotta i bimbi altrui, ecco la testimonianza di Chiara Acciarini su Pisapia “che non vuol bene agli animali, ti assicuro, me l’ha detto una che lo conosce bene”. Chiara Acciarini, già deputata, senatrice e sottosegretaria torinese, è una nota animalista ed è stata per anni uno dei principali interlocutori in parlamento sui problemi degli animali. Ecco che cos’ha scritto su Facebook.

“Sto pensando a Milano. Giuliano Pisapia meriterebbe proprio di vincere. In queste ore gli stanno lanciando addosso tutte le accuse possibili. Una delle ultime è quella di non amare gli animali. Nulla di più falso. Tra l'altro, posso ricordare un'esperienza diretta legata ad un'interrogazione da me presentata nella legislatura 1996-2001 sulla morte di un cavallo al palio di Siena. Pisapia era Presidente della Commissione Giustizia e, pur nell'assoluta imparzialità con cui svolgeva il suo ruolo, garantì che su questo tema, purtroppo ritenuto di minore interesse fra quelli dibattuti in tale commissione, ci fosse tutta l'attenzione possibile e una sollecita risposta da parte dell'allora governo di centrosinistra”.

Bau bau, miao miao, squitt squitt. E pure coccodé.

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