IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 30 dicembre 2014

Chiarezza sul Job Act. Forse un optional

Traatto da: http://stefanocatone.tumblr.com/post/106536118187/il-jobs-act-si-applica-ai-lavoratori-statali

Il Jobs Act si applica ai lavoratori statali?

Non lo sa nessuno, nemmeno i componenti del governo e coloro che hanno scritto la norma. E pare che la cosa sia voluta. Andiamo con ordine.
Il 27 dicembre, il senatore Pietro Ichino (Scelta Civica) dichiara dalle pagine del Corriere che sì, «certo che le nuove regole saranno applicabili anche ai dipendenti pubblici. Tanto è vero che, quasi all’ultimo momento, è stata cancellata la norma che ne prevedeva espressamente l’esclusione».

Il giorno successivo, il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia (PD), dichiara in un’intervista a La Stampa che Ichino si è inventato tutto: «Che il comma c’era lo dice lui». E specifica: «Se vogliamo affrontare questo tema, lo facciamo con una discussione approfondita in Parlamento nella riforma della PA, non cerchiamo di imporlo con la furbizia di un comma notturno in una delega sul lavoro privato».
E qui c’è la prima contraddizione: il comma citato da Ichino non applicava la disciplina del Jobs Act al settore pubblico ma, anzi, la escludeva esplicitamente. Detto ciò, proseguendo l’intervista, Madia ribadisce la volontà politica del governo di escludere il settore pubblico. Perché non specificarlo, allora, come faceva quel comma? Perché «secondo i nostri tecnici non c’è alcuna ambiguità». 
Ichino, a questo punto, ricostruisce più nel dettaglio i fatti. Stando alla sua ricostruzione, la sera del 23 dicembre, la bozza del decreto recitava, al terzo comma dell’art. 1:
La disciplina di cui al presente decreto legislativo non si applica ai lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Ichino, che vorrebbe estendere anche al settore pubblico il Jobs Act, sostiene di aver scritto, la sera stessa, a diversi membri del governo esponendo i suoi argomenti.
29 dicembre, conferenza stampa del premier, Matteo Renzi: «ho deciso io di eliminare la precisazione che le norme non valessero per gli statali»dichiara.
Quindi, ricapitolando. Il 23 dicembre un comma del Jobs Act escludeva l’applicazione dello stesso ai lavoratori del settore pubblico. La sera del 23 dicembre Ichino chiede che tale comma venga eliminato. Il 24 dicembre, per volere di Matteo Renzi, il comma viene eliminato
Ora, se la logica non è un’opinione, l’intervento di Matteo Renzi non ha contribuito a sciogliere i nodi ma, anzi, ha creato uno spazio di incomprensione e incertezza all’interno del quale Ichino può sostenere le sue idee e Madia le sue, opposte a quelle del primo. 

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