IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 8 marzo 2014

Brava On. Gelmini!

Quando c'è stato da criticare l'on, Maria Stella Gelmini non mi sono certo tirato indietro.
Ma nei giorni scorsi ha fatto una affermazione intelligente, e la voglio evidenziare

Roma, 6 mar. 2014: Polemiche sulla mancanza della parità di genere nella nuova legge elettorale, Mariastella Gelmini respinge le accuse mosse a Forza Italia: “Noi siamo leali al patto sottoscritto con Renzi che non prevedeva l’emendamento sulla parità di genere. Personalmente io non credo che la parità di genere si affermi per legge ma che sia il frutto di una battaglia culturale

Video:  http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1VEE1c1_fs0
tratto da:  http://www.mariastellagelmini.it/gelmini-forza-italia-legge-elettorale-parita-di-generi-non-si-afferma-con-legge-noi-fedeli-a-patto-con-renzi-video/

Peccato che nel mio ex partito (il PD) ci sia invece chi pensa che la Costituzione, dove prevede la parità dei cittadini 
Art 3.  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali
sia carta straccia, e che un genere, o l'altro, o le condizioni intermedie e diverse, debbano ottenere dei privilegi ingiustificabili.

Per intendersi, la mia scarsa fiducia al governo pro tempore guidato da Matteo Renzi non dipende dal genere o dall'età del Presidente del Consiglio, ma solo dalla persona del Presidente del Consiglio.

N.B. la seconda parte dell'articolo 3 indica
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Non obbliga i padroni dei partiti ad indicare alternativamente persone dei 2 sessi nelle liste elettorali, impedendo all'elettore di sciegliere l'eletto (NON vieta le preferenze). 
Non impone che venga eletto un appartenente ad un sesso solo in base al suo sesso, ed indipendente dalle sue capacità.  
Purtroppo, anche vicino a noi, abbiamo invece prove del contrario

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