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sabato 29 marzo 2014

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Pinotti rassicura i militari: "Su F35 governo non si tirera' indietro"


20:32    28 MAR 2014, 
(AGI) - Roma,  - "Dell'Aeronautica militare oggi si parla per via di un certo sistema d'arma, ma io vi dico state sereni perche' il governo, e lo ha detto ieri Renzi anche al presidente Obama, quando parla delle forze armate e della necessita' che l'Italia continui a svolgere nel mondo il ruolo che ha svolto non puo' fare nessun passo indietro". 

La lettera e il numero - F35 - non li ha mai pronunciati ma il riferimento e' apparso proprio quello nelle parole del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, oggi in occasione della cerimonia a Pratica di Mare per il 91ˆ della fondazione dell'Aeronautica militare, presenti tutte le massime cariche delle forze armate italiane. "Noi abbiamo bisogno anche di coinvolgere l'opinione pubblica affinche' non si parli solo di un sistema d'armi e di un aereo che e' diventato il cattivo - ha aggiunto Pinotti - e affinche' si capisca che una forza armata bilanciata risponde a un sistema di sicurezza". 
Parole che inevitabilmente innescano nuove polemiche nel mondo politico italiano. E il piu' critico e' Beppe Grillo, che sul suo blog parte dalla visita di Obama in Italia per sostenere che il presidente Usa e' venuto qui "perche' si e' preoccupato della nostra riduzione delle spese militari degli F35, viene qui a parlare di questo, e Napolitano subito va in televisione a dire bisogna spendere di meno". 
Ma le parole del capogruppo del Pd Roberto Speranza appaiono chiare sull'intenzione della maggioranza di governo: "L'Italia non puo' permettersi di non avere un sistema di sicurezza efficace. Gli F35 non sono inutili". 
Parole alle quali replica il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni: "Oggi, dopo l'incontro con il presidente americano, prima la ministra Pinotti e poi il capogruppo del Partito democratico Speranza preparano l'ennesimo voltafaccia sugli F35. A questo punto ci aspettiamo una reazione decisa degli esponenti Pd e del suo popolo che invece pensano che la spesa per gli F35 sia inutile e che non c'entri nulla con il ruolo dell'Italia nel mondo". E infatti ecco il deputato del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali, chiedersi "basta una visita di Obama in Italia per farci cambiare opinione sugli F35? Avevamo capito che il ministro Pinotti avesse altre intenzioni".
  Aggiungendo "ogni opinione e' legittima ma allora prima di prendere una posizione su un tema cosi' delicato bisognerebbe pensarci bene. Pensare a una revisione del programma degli F35, tutta da concordare, mi sembra assolutamente in linea con la spending rewiew che stiamo perseguendo. E sono sicuro che non solo l'unico a pensarla in questo modo nella maggioranza". 
E a proposito di spending review nella Difesa, il capo di Stato Maggiore Luigi Binelli Mantelli, intervenendo anch'egli alla cerimonia di Pratica di Mare, ha sottolineato che le forze armate "non temono di dover concorrere al risanamento delle finanze pubbliche; lo stanno facendo da tempo e piu' recentemente avendo avviato una riduzione epocale di 50.000 posti di lavoro, tra militari e civili, in 10 anni e razionalizzando sempre piu' accuratamente le strutture e la spesa, riducendo il 30% dei dirigenti (cioe' i generali).
  Nessun'altra amministrazione lo ha fatto. Ma le forze armate pretendono il rispetto del loro ruolo e del loro impegno".
  Parole che suonano come replica all'indomani di dichiarazioni che da piu' parti hanno messo in discussione l'incidenza della spending review sul sistema difesa. "Il nostro personale, militare e civile, non guarda soltanto al proprio portafoglio - ha aggiunto l'ammiraglio - e alle conseguenti non poche difficolta' personali e familiari, ma e' orgoglioso di far parte di un'organizzazione efficiente e apprezzata a livello internazionale e di cooperare confrontandosi, senza vergogna ne' timori, con alleati ben piu' ricchi di noi". 
E le polemiche e gli "attacchi molto spesso strumentali cui veniamo giornalmente e sistematicamente sottoposti" sono tali che "minano le radici piu' profonde della coesione e della motivazione dei reparti, le fondamenta e i pilastri su cui poggia la nostra operativita'". Una operativita' "dimostrata ogni giorno, dall'Afghanistan, al Mediterraneo, ai nostri cieli, che i complessi e repentini sviluppi della situazione internazionale richiedono in misura anche maggiore che in passato". 
E per questo il capo di Stato Maggiore della Difesa chiede "rispetto - non retorica o vuota adulazione - ma informazione e confronti, anche accesi, ma corretti e responsabilmente orientati a rendere piu' efficienti il sistema". E in momenti complessi come quello attuale "occorre agire in maniera risoluta", prendere "decisioni ponderate, lungimiranti e condivise, nell'esclusivo interesse della nazione, con la consapevolezza della centralita' del personale e dell'importanza dello strumento militare, che non puo' prescindere da capacita' moderne e innovative nelle quali l'Aeronautica militare e' protagonista".

Fonte:  http://www.agi.it/politica/notizie/201403282032-pol-rt10240-pinotti_rassicura_i_militari_su_f35_no_passo_indietro

Altre notizie anche in:  http://it.wikipedia.org/wiki/Lockheed_Martin_F-35_Lightning_II

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