IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 23 aprile 2015

Grazie Renzi! Più tasse, più spese, più debito

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-04-02/pressione-fiscale-aumento-435percento-2014-deficitpil-3percento-101145.shtml?uuid=ABkBSPJD

Pressione fiscale in aumento al 43,5% nel 2014, deficit/Pil al 3%
2 aprile 2015

La pressione fiscale nel 2014 è risultata pari al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nel quarto trimestre 2014 la pressione fiscale è stata del 50,3% (anche in questo caso in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2013). L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato del 2,3% del quarto trimestre 2014 e pari al 3% nell’intero anno. Lo comunica l'Istat. Nel Def che il governo sta ultimando verrà indicato un deficit/Pil al 2,6% quest'anno e all'1,8% nel 2016.

Istat: pressione fiscale quarto trimestre sale a 50,3% 
L’Istat ha reso noto che nel quarto trimestre 2014 la pressione fiscale è salita dunque al 50,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2013 (50,2%), mentre nell'intero 2014 è risultata confermata al 43,5%, in aumento anche di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente (quando si era attestata al 43,4%).

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Mef: pressione fiscale effettiva al 43,1% 
Sul punto il Mef in una nota osserva però che il bonus da 80 euro riducendo il cosiddetto “cuneo fiscale”, cioè la differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e la retribuzione netta in busta paga, pur abbattendo il peso dell'Irpef e non è classificato dall’Istat come riduzione del peso fiscale ma come «spesa sociale». Leggendo la misura in termini di effetto concreto per la retribuzione del lavoratore interessato, quindi meno tasse e più soldi in busta paga, la pressione fiscale effettiva per il 2014 «può essere quindi stimata nel 43,1% del Pil, in calo sia nei confronti del 43,4% del 2013 che del 43,5% del 2012».

Deficit-Pil quarto trimestre 2014 sale al 2,3% . Al 3% nel 2014 
In aumento, secondo l’Istat, anche il rapporto deficit-Pil nell’ultimo trimestre del 2014. L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari al 2,3%, risultando superiore di 1,1 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre 2013. I precedenti tre trimestri 2014 sono stati rivisti in miglioramento. E complessivamente nel 2014 il rapporto tra deficit e Pil è stato pari al 3,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a quello del 2013 (quando si è attestato al 2,9%).

Conti pubblici: uscite +2,6% in quarto trimestre, entrate +0,8% 
Aumentano le entrate e le uscite nel quarto trimestre 2014. Le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, del 2,6%; la loro incidenza rispetto al Pil è stata del 57,6% (56,1% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Le uscite correnti sono aumentate del 2,3% e quelle in conto capitale del 6,6%. Le entrate totali, nel quarto trimestre, sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,8% con un'incidenza sul Pil del 55,3%, superiore di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013.

Spesa per interessi quarto trimestre 2014: -4,6% 
La spesa per interessi passivi nel quarto trimestre del 2014 è invece risultata in calo del 4,6% rispetto allo stesso trimestre del 2013, passando da circa 20,7 miliardi di euro a circa 19,7 miliardi di euro.





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